Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 14 ottobre

6 Ricorrenze per il 14 ottobre

Nasce Dan McCafferty

(Dunfermline, Scozia, 14 ottobre 1946)
Si festeggia il compleanno di William Daniel “Dan” McCafferty, in arte Dan McCafferty, cantante e fondatore degli scozzesi Nazareth. Nella band dal 1968 fino al suo ritiro dal tour del 2013 a causa di problemi di salute. Durante la sua carriera ha pubblicato anche due album solisti.

Nasceva Rudy Rotta

(Villadossola, 14 ottobre 1950 – Verona, 3 luglio 2017)

Si ricorda il compleanno di Rudy Rotta, chitarrista, cantante e compositore italiano.
Rudy Rotta ha iniziato a suonare all’età di 14 anni in Svizzera (Lucerna) dove la famiglia era emigrata all’inizio degli anni sessanta, è residente dall’età di 18 anni a Verona, ove ha iniziato la carriera esibendosi dapprima nei locali in città come chitarrista in giovani gruppi emergenti, con un repertorio soul-blues di gruppi inglesi ed americani. Nel 1987 ha formato la propria band, con cui si è impegnato all’estero, fino ad essere considerato a livello internazionale un ottimo esponente della musica blues, ed ottenendo riconoscimenti dalla stampa e dalla critica. La sua carriera musicale si svolge principalmente all’estero, dove è attivo dalla fine degli anni Ottanta. Rotta è stato invitato come ospite a numerosi Festival Blues in Europa ed oltreoceano (Kansas City Blues Festival) insieme a Peter Green, Brian Setzer, Taj Mahal. In quella occasione il Kansas City Chronicle, quotidiano locale, lo ha definito Europe’s Top Act (ovvero numero 1 europeo).
Molto risalto dalla stampa nazionale ed internazionale è stato dato alla partecipazione al Festival Jazz di Montreux nel 1993 (con B.B. King) in veste di ospite, al Pistoia Blues Festival (4 edizioni), e al Primo Maggio di Roma. Nella sua presenza a 9 edizioni di Sanremo Blues, ad uno dei quali è stato premiato come migliore bluesman italiano. Negli anni 90 ha registrato per la BBC inglese e per la Jazz FM di Londra. Il 3 luglio 2017 viene data la notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia.

Guarda anche l’intervista di Rock by Wild a Rudy Rotta:

Nasceva A.J. Pero

(14 ottobre 1959 – 20 Marzo 2015)

Oggi ricordiamo il compleanno del batterista americano Anthony Jude Pero, che ha militato nei Twisted Sister e negli Adrenaline Mob. Pero da giovane ha frequentato la St. Peter’s Boys High School a Staten Island, ma ha lasciato la facoltà perché volevano fargli tagliare i capelli. Poi è andato alla New Dorp High School dove si è laureato nel 1977. E’stato inizialmente un batterista jazz, per poi cambiare direzione ascoltando Rush e Led Zeppelin. Ha lavorato per un periodo come tassista, mentre suonava in una band dal nome Cities.
E’entrato nei Twisted Sister nel 1981, dopo averli visti suonare in un club e aver saputo che avevano bisogno di un batterista. Dopo lo scioglimento dei Twisted Sister nel 1986, ha registrato l’album “Annhilation Absolute” con i Cities. Poi Ha partecipato nel 1997 alla reunion dei Twisted Sister continuando ad esibirsi con loro fino alla sua morte.
Era inoltre membro di una cover band di Ozzy Osbourne, chiamata No More Tears, che era ben nota in tutto Staten Island, New York.
Nel 2007 forma i Circle Of Thorns con l’ex chitarrista dei Cities, Steve Mironovich alias Steve Irons.
Nel 2011 ha suonato la batteria in una canzone intitolata “Elephant Man” sul CD tributo ad Eric Carr, batterista dei Kiss deceduto nel 1991, dal titolo “Unfinished Business“.
Il 3 dicembre 2013 Pero è stato annunciato come il nuovo batterista della band Adrenaline Mob.
Il 20 marzo 2015 muore mentre si trovava nel tour bus degli Adrenaline Mob. La band era in viaggio da Baltimora a Poughkeepsie. Pero è stato portato in un ospedale dove è stato dichiarato morto per un attacco di cuore.

Esce “Alive II

14 ottobre 1977: “Alive II” è l’ottavo album pubblicato dai KISS nonché secondo album live della band statunitense per l’etichetta discografica Casablanca Records.
L’album è stato prodotto registrando alcuni dei brani proposti nella scaletta del “Love Gun” Tour. Fanno eccezione i brani “Tomorrow and Tonight” e “Hard Luck Woman“, ri-registrati in studio e missati con la voce del pubblico durante un concerto. Le ultime cinque tracce dell’album sono inedite e gli assoli di chitarra sono stati suonati da Bob Kulick, in sostituzione di Ace Frehley (eccetto “Rocket Ride“, brano composto tra l’altro dal chitarrista).
L’album è stato premiato con un disco d’oro e tre di platino, di cui uno doppio nel 1996. Alive II è stato ripubblicato nel 2006 all’interno del cofanetto “KISS Alive! 1975-2000“, con l’aggiunta di una traccia, “Rock and Roll All Nite“.

Tracce

Disco 1
1. Detroit Rock City – 3:58
2. King of the Night Time World – 3:06
3. Ladies Room – 3:11
4. Makin’ Love – 3:13
5. Love Gun – 3:34
6. Calling Dr. Love – 3:32
7. Christine Sixteen – 2:45
8. Shock Me – 5:51
9. Hard Luck Woman – 3:06
10. Tomorrow and Tonight – 3:20
Disco 2
1. I Stole Your Love – 3:36
2. Beth – 2:24
3. God of Thunder – 5:16
4. I Want You – 4:14
5. Shout It Out Loud – 3:37
6. All American Man – 3:13
7. Rockin’ in the U. S.A. – 2:44
8. Larger Than Life – 3:55
9. Rocket Ride – 4:07
10. Any Way You Want It – 2:33

Formazione

Gene Simmons – voce, basso
Paul Stanley – voce, chitarra ritmica
Ace Frehley – voce (principale in Shock Me e Rocket Ride), chitarra solista, basso (Rocket Ride)
Peter Criss – voce (principale in Beth e Hard Luck Woman), batteria

Esce “Born in America

14 ottobre 1983: “Born in America” è il quinto album in studio del gruppo heavy metal statunitense Riot, pubblicato per l’etichetta discografica Quality Records. Ultimo lavoro prima dello scioglimento del gruppo, che avverrà di lì a poco tempo, per poi riformarsi nel 1988.
L’album fu distribuito in Europa grazie all’etichetta tedesca ZYX Records, che pubblicò un singolo promozionale contenente la title-track. Negli anni successivi alla ricostituzione del gruppo, avvenuta nel 1988, l’album fu ripubblicato in Giappone dalla CBS e negli Stati Uniti dalla Grand Slamm Records. Sempre nel 1999 fu distribuita (dall’etichetta Metal Blade) una terza pubblicazione dell’album, con una copertina differente dall’originale.

Tracce

Born in America – 4:07
You Burn in Me – 3:40
Wings of Fire – 4:39
Running from the Law – 4:24
Devil Woman – 4:01
Vigilante Killer – 3:02
Heavy Metal Machine – 3:37
Where Soldiers Rule – 3:47
Gunfighter – 4:27
Promised Land – 3:55

Formazione

Rhett Forrester – voce
Mark Reale – chitarra
Rick Ventura – chitarra
Kip Leming – basso
Sandy Slavin – batteria

Esce “Live After Death

14 ottobre 1985: “Live After Death” è il primo album dal vivo della band britannica Iron Maiden, pubblicato dalla EMI.
Registrato durante il World Slavery Tour, il disco è stato considerato uno dei più grandi album dal vivo della storia del rock con un impatto paragonabile al “Made in Japan” dei Deep Purple. Il 1º febbraio 2008 è stato pubblicato in versione DVD.
Dopo essere stato mummificato nel precedente album “Powerslave“, Eddie riemerge da una tomba che sulla lapide ha come epitaffio una frase tratta da The Nameless City dello scrittore di genere fantasy e horror Howard Phillips Lovecraft: “Non è morto ciò che può giacere in eterno… e col passare di strani eoni anche la morte può morire”.
Eddie esce dalla tomba con ancora le due viti fissate alla scatola cranica in seguito al processo di lobotomizzazione subito in “Piece of Mind” e che la mummificazione di “Powerslave” non ha rimosso.

Tracce

1.Intro: Churchill’s Speech – 0:49
2.Aces High – 5:29
3.2 Minutes to Midnight – 6:03 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
4.The Trooper – 4:32
5.Revelations – 6:12 (Bruce Dickinson)
6.Flight of Icarus – 3:28 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
7.Rime of the Ancient Mariner – 13:18
8.Powerslave – 7:13 (Bruce Dickinson)
9.The Number of the Beast – 4:54
10.Hallowed Be Thy Name – 7:21
11.Iron Maiden – 4:21
12.Run to the Hills – 3:55
13.Running Free – 3:16 (Paul Di’Anno, Steve Harris)

Formazione

Bruce Dickinson – voce, chitarra in Revelations
Dave Murray – chitarra
Adrian Smith – chitarra, cori
Steve Harris – basso, cori
Nicko McBrain – batteria

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