Perché una band dovrebbe avere un sito web?

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Nell’era di internet avere un sito web è quanto mai indispensabile per ogni attività o azienda e quindi anche per ogni band. Il sito infatti rappresenta il biglietto da visita di una attività, raccoglie tutte le informazioni utili, la storia, il background di riferimento e comunica ai fan progetti, successi ed obiettivi. Proprio per questo è importante che la navigazione risulti facile e soddisfacente, che si tratti di appassionati, fan o addetti ai lavori. Attraverso il sito web è inoltre possibile fidelizzare i fan con iniziative ad hoc.

Mi stupisco sempre quindi di trovare band ed artisti che ancora non hanno un proprio sito web o che ne hanno uno poco curato, poco aggiornato o fai da te. Eggià perché il sito web “fai da te” può appartenere ad una band di poche pretese, che non ha interesse ad emergere nel mercato e che più di tanto non ha bisogno di farsi pubblicità; ma un artista che investe nel suo talento non può prescindere da questo indispensabile strumento di comunicazione. E non basta solo essere presenti, bisogna anche saper gestire il proprio sito web, integrandone le attività con i social, i live e la vita della band.

15 anni fa essere presenti su internet poteva fare la differenza, ora non più

Avere un sito web 10 o 15 anni fa era quel plus che faceva emergere un’azienda sulle altre. Il web era già nato e si era diffuso, ma era ancora uno strumento nuovo, da scoprire e da costruire. Oggi però non è più così: un decennio dopo tutti hanno la propria identità sul web ed esistere significa solo essere uno fra tanti. Oggi è importante differenziarsi e sfruttare tutti gli strumenti che il web ci mette a disposizione per catturare l’attenzione degli utenti.

Sul web la comunicazione si fa veloce, effimera

Il nostro modo di comunicare è cambiato: internet ha reso lo scambio di informazioni velocissimo, con un numero di stimoli impossibile da processare completamente. Ed ecco quindi che invitare l’utente ad approfondire qualcosa diventa un’operazione molto più che complessa. Tenere alta quell’attenzione poi richiede un’abilità ancora più specifica. Ecco perché un sito fai da te può servire a ben poco. Nella migliore delle ipotesi, la sola presenza del sito, permette a chi vi conosce già di trovarvi e leggere i vostri ultimi aggiornamenti. Cosa che presuppone già un lavoro di aggiornamento del sito web da parte vostra ed un forte interesse da parte di chi vi cerca. Ma davvero il vostro pubblico di riferimento si riduce solo a coloro che già vi conoscono? Magari si tratta di persone che vi conoscono di persona e allora basterebbe una telefonata, no?
Verosimilmente un’artista ha bisogno di un sito web per ampliare la sua rete di contatti, per farsi trovare da chi cerca band simili, informazioni sulle ultime uscite in relazione ad uno specifico genere musicale etc. etc. E allora come fare?

La pagina facebook non può considerarsi un sostituto del sito web

Prima di rispondere a questa domanda apro una piccola e breve parentesi per disilludere tutti quelli che pensano alla pagina facebook come sostituto di un sito web. Si tratta, infatti, di due strumenti completamente diversi, con modalità di utilizzo ed obiettivi differenti, che devono essere integrati in una corretta strategia di comunicazione e promozione. Utilizzare l’uno al posto dell’altro significa semplicemente perdere le potenzialità dell’uno e dell’altro. Inoltre a facebook si sono ormai affiancati molti altri social, tutti utili ed ognuno diverso dagli altri. Sarebbe quindi un grave errore quello di sottovalutarne le potenzialità e non utilizzarli.
Considerata l’importanza dell’argomento, tornerò a parlarne molto presto, con un articolo dedicato, ma ora torniamo al sito web.

Il sito web come strumento di attrazione

Per riprendere il tema principale di questo articolo, vediamo quali sono le caratteristiche più importanti che un sito web deve avere per essere ben strutturato.
Sicuramente sarà necessario inserire le sezioni caratteristiche tipiche del sito di un musicista: “Biografia“, “News“, “Media“, “Date Tour“, “Contatti“. Ed occorrerà che ogni sezione sia ottimizzata sia per impatto grafico che per facilità di consultazione.
Sarà poi opportuno prevedere l’utilizzo di una newsletter ed una sezione in cui inserire il “Press Kit” della band, (che generalmente viene ideato da un ufficio stampa – ho introdotto l’argomento già in questo articolo, ma sono sicura avrò modo di approfondirlo ancora).
Se organizziamo bene queste poche sezioni, siamo già a metà dell’opera. Tuttavia questo è ancora un sito web medio, quello a cui più o meno tutti possono pensare e che più o meno tutti hanno. Fatto questo bisognerà quindi differenziarlo e tenerlo aggiornato, sia nelle informazioni che negli eventi,  ma non basta ancora: è necessario anche fare in modo che sia appetibile per i motori di ricerca. Che senso ha avere un sito web se Google non lo trova? O meglio… non lo trova quando dovrebbe. Mi spiego: se conosco il nome di un’artista posso cercarlo e presumibilmente troverò il suo sito web, (se così non dovesse essere mancano davvero le basi), ma se non conosco il nome di quell’artista e volessi semplicemente trovare delle nuove proposte troverò (solo) chi ha strutturato il suo sito in modo da essere appetibile sui motori di ricerca.
Siamo quindi giunti al momento di scoprire quali sono i criteri con cui i motori di ricerca valutano un sito web, Google fra tutti. Questa però è una domanda a cui è praticamente impossibile rispondere. L’algoritmo dei motori di ricerca valuta una infinità di criteri diversi, troppi per essere elencati, ed in più cambiano costantemente. Quel che è certo è che tanto più un sito web è aggiornato e genera traffico, tanto più ne attira. Sapersi muovere in questa ottica sarebbe già un ottimo punto di inizio. Una band però non può certo occuparsi di tutto e sapere tutto. Sarà quindi consigliabile rivolgersi a qualcuno che sappia cosa fare e come farlo: anche perché questo è uno di quegli ambiti in cui l’esperienza fa la differenza; aver solamente studiato non è sufficiente. Proprio per questo c’è da fare un’ulteriore considerazione, che poi è più o meno sempre la stessa: purtroppo il web ha permesso a chiunque di improvvisarsi, ancora più importante quindi è saper scegliere i professionisti giusti, perché ogni investimento è necessario, ma buttare soldi è un errore evitabilissimo.

Conclusioni

Abbiamo fatto un breve escursus per capire perché avere un sito web è così importante e conoscere le basi su cui costruirlo. Ora è il vostro turno: cosa ne pensate? La vostra band ha un sito web? Se si, come lo gestite?

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Francesca Flati

Francesca Flati

Studia da sempre il bel canto, distribuisce perle di marketing strategico, vive per la musica, è webmaster per hobby. Ama la scienza e l'arte, adora i portoni aperti e non si accontenta di percorrere una sola strada per volta, la sfida è riuscire ad essere in più posti contemporaneamente.

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