Recensione di Deaf Havana – “All These Countless Nights”

A cura di Simone Milan
http://www.rockbywild.it/wp-content/uploads/2017/07/deaf-havana-2017.jpgRecensione di Deaf Havana – “All These Countless Nights”

All These Countless Nights” dei Deaf Havana arriva dopo quasi quattro anni dal precedente “Old Souls English Hearts“. In questo periodo  i musicisti della band hanno passato momenti travagliati, sia personali che professionali, i quali hanno sortito l’effetto di maturarli prima come persone e poi, con un passaggio naturale per degli artisti, nella loro musica. Ciò che non ti uccide può sortire soltanto due tipi di effetti: lasciarti sanguinante oppure fortificato e, malgrado alcuni vecchi fan della band, che forse avrebbero preferito il primo risultato, per fortuna i Deaf Havana ne sono usciti fortificati e maturati.

I risultati di questo cambio evolutivo porta la band a realizzare un album, forse più pop oriented ma con una sensibilità più universale, o meglio, trasversale, tra varie contaminazioni di stili e generi, che riesce a toccare le corde di tutti e non solo quelle dei seguaci dell’emo, comunque un album diverso dal primo (che è sempre un bene).

Deaf Havana - All These Countless Nights - Album CoverAll These Countless Nights” è un album molto piacevole, dove l’anima più hard, comunque presente, viene ben dosata e nella maggior parte dei casi, stemperata, da un impianto melodico onnipresente. Il risultato è un muro compatto di suoni cristallini e riverberati mai eccessivamente aggressivi nella loro “malinconia al modo inglese” e soprattutto, vario. Una cascata d’acqua da pioggia autunnale, di plumbei cieli… che rievoca molto bene i luoghi di nascita e crescita dei musicisti stessi, il Norfolk. Non mancano i momenti più ruvidi come in “Fever” e nella traccia di apertura “Ashes, Ashes“, mista di momenti semiacustici e di altri più tirati a modello di un po’ tutto l’album. La varietà si sente subito con l’apertura rock raggae del secondo brano, “Trigger” o con l’apertura inquietante e un poco minacciosa di “L.O.V.E.“. Quando il “pop” emerge più vistoso ecco che si irrobustisce subito però, come in “Like A Ghost” o assume toni ingannevolmente giocosi come in “Pretty Low“, con pattern di batteria per nulla banali.
Dalle disillusioni americane condite di salsa agreste in “Seattle“, si torna ai luoghi aviti… e autunnali… con la struggente “St. Paul’s“. Segue la quasi folk “Sting” (primo singolo promozionale dell’album) fino al degno finale di un ottimo lavoro con “Pensecola 2013“, quasi una summa filosofica del percorso fatto per arrivare fin qui. La scaletta è ben dosata e riesce a dare la giusta varietà tra un brano e l’altro, nonostante la cascata sonora continua.

Per chi non si accontenta, le versioni di lusso dell’album conta ben tre brani in più: “Cassiopea“, “Anemophobia Part II” e “Sickago“. Un non disprezzato “cubano” da fumarsi dopo la goduta abbuffata. Dalle ceneri un nuovo convincente inizio per la band inglese.

Deaf Havana – “All These Countless Nights”

Artista/Band: Deaf Havana
Album: “All These Countless Nights”
Data di Pubblicazione: 26 gennaio 2017
Etichetta: So Recordings
Produzione: Adam Noble, John Prestage. Master Robin Schmidt
Artwork: Stuart Ford

Tracklist – “All These Countless Nights”

1) Ashes, Ashes
2) Trigger
3) L.O.V.E
4) Happiness
5) Fever
6) Like a Ghost
7) Pretty Low
8) England
9) Seattle
10) St. Paul’s
11) Sing
12) Pensacola, 2013

13) Cassiopea (Deluxe edition, LP)
14) Anemophobia Part II (Deluxe Edition, Vinile)
15) Sickago (Vinile, 7”)

Line Up – “All These Countless Nights”

James Veck-Gilodi: Voce solista, chitarra ritmica

Lee Wilson: basso elettrico
Tom Ogden: batteria
Matthew Veck-Gilodi: chitarra solista, voce di supporto
Max Britton: tastiere, chitarra acustica, voce di supporto

“All These Countless Nights” disponibile in CD, CD Deluxe, LP, LP Deluxe – link

 

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