Satyricon - Deep Calleth Upon Deep - Album CoverNews 

Satyricon: il lyric video di “Deep Calleth Upon Deep”

Il lyric video di “Deep Calleth Upon Deep” dei Satyricon è stato reso disponibile online. Il brano i trova nel nuovo album “Deep Calleth Upon Deep” che la band norvegese pubblicherà il prossimo 22 settembre tramite Napalm Records. Il full length è stato registrato tra Oslo e Vancouver e mixato insieme a Mike Fraser, che aveva già precedentemente lavorato con la band in occasione dell’uscita di “Now, Diabolical“. L’artwork di copertina è un omaggio ad un dipinto risalente al 1898 realizzato da Edvard Munch.

Guarda qui il lyric video di “Deep Calleth Upon Deep

I Satyricon sono un gruppo black metal norvegese formatosi a Oslo nel 1991. Il loro primo album, “Dark Medieval Times” è datato 1994 ed evidenzia come i componenti del gruppo fossero affascinati da tutto ciò che concerneva il medioevo, ed era forte la presenza di strumenti acustici e a fiato, atipici per il genere da loro suonato. I due dischi successivi, “The Shadowthrone” (1994) e “Nemesis Divina” (1996), continuarono su quella strada esplorando sonorità differenti, ricevendo riscontri critici molto positivi e riuscendo a vendere parecchie copie per un genere come il black metal. Da sempre un duo che ruota attorno alle figure carismatiche di Satyr e Frost, la band si avvale spesso di collaboratori sia in studio che dal vivo, su “The Shadowthrone” la chitarra è suonata da Samoth degli Emperor e sul successivo “Nemesis Divina” è presente Nocturno Culto dei Darkthrone con lo pseudonimo di Kveldulv, per ovviare alla mancanza dello stesso Samoth, che si trovava in carcere. “Nemesis Divina” è considerato da molti critici il capolavoro della band e una pietra miliare del black metal. L’album contiene la celebre “Mother North“, ancora oggi considerata un classico del genere e cavallo di battaglia della band. Questo brano esalta la componente più epica con un coro solenne e maestoso in contrapposizione al ritmo furioso della canzone; da essa venne anche tratto un videoclip.
La forma di black metal fino a qui proposta è tipicamente norvegese, fatta quindi di atmosfere cupe e fredde che richiamano paesaggi tipicamente nordici. Momenti di furia cieca fatta di tempi ultraveloci, chitarre “a zanzara” e voce cattiva e glaciale si alternano a passaggi più epici fatti di cori vichinghi e momenti acustici. Satyr svilupperà in seguito questi aspetti della sua musica nei progetti paralleli Storm e Wongraven, accompagnato rispettivamente da Fenriz e da Ihsahn, altri due nomi storici del black norvegese.

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