Recensione di L’Ora X – “Sottovoce”

A cura di Roberto Lodigiani
http://www.rockbywild.it/wp-content/uploads/2017/05/lora_x_2017.jpeghttp://www.rockbywild.it/wp-content/uploads/2017/05/lora_x_2017.jpegRecensione di L’Ora X – “Sottovoce”

L’Ora X è arrivata. Dismessi … e ci auguriamo solo momentaneamente … i panni di Yattamen nella sezione melodica dei Yattafunk (qui la recensione di Rock by Wildlink) i due fratelli Mangano portano a compimento il loro nuovo progetto, L’Ora X con il rilascio dell’album “Sottovoce” (Ghost Label Records). Un lavoro che spogliandosi degli elementi più funk, goliardici e intelligentemente derivativi dal rock classico di “Yattafunk Sucks” alla resa dei conti mostra l’aspetto più strettamente metal (nuovo) e sensibile alle tematiche più strettamente confacenti alla contaminazione, per altro ben riuscita, della tradizione melodica italiana. “Sottovoce” è un concept album su un tema contradditorio, banale quanto multiforme, come l’amore, vissuto, sofferto, goduto.

La scelta infatti di cantare tutti i brani nella nostra lingua, in un contesto musicale tipicamente anglofono risulta coraggiosa, quanto ben riuscita, grazie anche e soprattutto ad una capacità duttile della voce di Gabriele Mangano nell’adattarsi ai vari momenti, andando con scioltezza dal melodico all’aggressivo (ma senza sconfinare mai coattamente nel growl), passando per il rap bianco modaiolo italico degli ultimi anni. Ecco forse quest’ultimo aspetto è quello che ci ha convinti di meno e, oltre ai gusti personali, oggettivamente ben fatto ma forse troppo abusato lungo tutto l’ascolto dell’album. Funziona ma rende molti brani troppo ripetitivi, anche quando i refrain mostrano  d’altra parte, sufficiente varietà.

L'Ora X - "Sottovoce" - 2017Questo non accade certamente con la “Non è Francesca” della premiata ditta Battisti/Mogol, passata (la composizione, non Francesca) al trattamento nuovo metal, quasi il manifesto del progetto, L’Ora X di “Sottovoce“.
Accade invece nella sua massima espressione nello slogan di “Sweet Home Roma Est” ma ha senso.

Buoni esempi e sintesi di tutti questi aspetti: nuovo metal, rap bianco, melodia, testi cupi e sofferti, sono ben rappresentati da “Animae”, molto “commercial potential” per un singolo di successo, “Labbracadabra” (brano di per sé valido ma che aggiunge poco e niente rispetto al precedente), “Gaius Baltar“, riflessioni introspettive di un fetente che gli appassionati di una certa serie TV, vecchia o nuova, conoscono bene, “Quello che i Miei Occhi non Vedono“.
Quasi un tuffo nei tardi anni ’80 o inizi ’90 con “Io Ci Sarò” (sarà colpa della batteria elettronica), momento più acidamente quieto che spezza la linea delle 11 tracce dell’album fatta di furia e dolore. A tratti  sembra un brano dei migliori (perché ne esistono) momenti dei Depeche Mode.

Le dinamiche si estremizzano in “Che Sarà di Noi” con il suo “refrain isterico” ma si cambia registro nel trittico finale (“X” no, è ancora un rap bianco), spostando lo stile ad un power acustic rock AOR, equilibrato e intenso in “Daimyo” e acusticamente portato all’infinito in “Sottovoce“.

Nell’album “Sottovoce” tutto fila liscio che è un piacere, merito anche della produzione e del lavoro di registrazione in studio. Le chitarre assassine e gli assoli di Ilario Mangano, mai eccessivi, sono ben strutturati. La sezione ritmica (basso/batteria) è abbastanza varia da far dimenticare che parliamo di un duo che suona e arrangia tutto (ma che non sono batteristi). La voce di Gabriele, (si, anche quella rap) pastosa e varia, è capace di interpretare, senza troppo melodramma, i vari stati d’animo comunicati su melodie riuscite che nel corso della giornata ci si ritrova a fischiettare. E’ quanto si chiede oggi ad un album di musica metal rock, che non scivoli via dalla memoria, come rumori nel traffico.

L’Ora X – “Sottovoce”

Artista/Band: L’Ora X
Album: “Sottovoce”
Data di Pubblicazione: 3 aprile 2017 (digitale) – maggio 2016 (CD fisico)
Etichetta: Ghost Label Record-Believe-CODE7
Produzione: Mangano Brothers. Registrato presso i RealSound Studio di Langhirano (Parma) eccetto “Io Ci Sarò” registrato presso i Green Production Studio di Sarzana (La Spezia). Master: Mika Jussila presso i Finnvox Studio in Finlandia
Artwork: Maryanna InkHeart

Tracklist – “Sottovoce”

01) Animae – 04.22
02) Labbracadabra – 03.48
03) Gaius Baltar – 03.42
04) Non è Francesca – 03.40 (Battisti/Mogol)
05) Io ci sarò – 04.00
06) Quello che i miei occhi non vedono – 03.06
07) Sweet home Roma est – 03.37
08) Che sarà di noi – 04.29
09) Daymio – 05.26
10) X – 3.37
11) Sottovoce – 3.41

Line Up – “Sottovoce”

Gabriele Mangano: voce, chitarra, tastiere, batteria, testi (eccetto traccia 4), arrangiamenti.
Ilario Mangano: chitarra, chitarra solista, basso elettrico, arrangiamenti, voce di supporto in traccia 7
Wahoomi Corvi: arrangiamenti
Luca Biolzi: voce di supporto in traccia 7

Sottovoce” disponibile in CD fisico e digitale – link

 

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