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Iron Maiden: in arrivo le action figures di Eddie il 7 Dicembre 2017

Action figures di Eddie, la famosa mascotte degli Iron Maiden, saranno messe a breve in commercio in collaborazione con Super 7 in una serie di 4 pupazzi.

Questi giocattoli saranno disponibili dal 7 dicembre alle ore 23:58 (“Two Minutes To Midnight“) tramite Super7store.com -> link

Eddie, noto anche come Eddie the Head, è da sempre la mascotte dell’ heavy metal band inglese Iron Maiden. E un appuntamento fisso perenne di opere d’arte del gruppo, che appare in tutte le loro copertine degli album (così come la maggior parte dei loro singoli) e nel loro merchandise, che comprende magliette, poster e action figures. Oltre a tutto questo, Eddie compare anche in tutti i concerti della band, così come nel first-person shooter video game, Ed Hunter, e il gioco di ruolo, Iron Maiden: Legacy of the Beast.
Originariamente Eddie era una maschera di cartapesta utilizzata nello nel fondo palco degli Iron Maiden, la band ha trasferito il nome di “Eddie” dalla maschera di un’illustrazione da Derek Riggs, che è stato utilizzato sulla copertina dell’album di debutto omonimo. Anche se è talvolta descritto come “zombie” dalla stampa, Eddie assume una veste diversa in relazione ai temi dei singoli album e i loro corrispondenti tour mondiali, ed è apparso come un cyborg, una mummia egizia e un malato mentale. La prima versione di Eddie era una maschera fatta da uno studente d’arte che era amico di Dave “Luci” Beasley, allora addetto al compito di illuminazione, articoli pirotecnici e altri effetti per lo spettacolo dal vivo degli Iron Maiden.

Gli inglesi Iron Maiden si sono formati a Londra nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris. Sono considerati uno dei gruppi più importanti ed influenti del genere e, assieme ad artisti come Saxon, Angel Witch, Samson, Def Leppard, Raven e Venom, fanno parte della New Wave of British Heavy Metal, corrente al cui sviluppo hanno fortemente contribuito.
Pubblicarono il loro debut album nel 1980, diventando rapidamente uno dei gruppi più rappresentativi della scena metal del periodo. Poco dopo l’uscita del loro secondo album, “Killers“, il cantante Paul Di’Anno venne sostituito da Bruce Dickinson con cui il gruppo pubblicò, nel 1982, “The Number of the Beast“, uno dei più importanti lavori della storia del gruppo e l’ultimo con il batterista Clive Burr, sostituito da Nicko McBrain. Per tutta la durata degli anni ottanta gli Iron Maiden trovarono il maggior successo commerciale grazie agli album “Piece of Mind“, “Powerslave“, “Somewhere in Time“, “Seventh Son of a Seventh Son“, certificati dischi d’oro e di platino in numerosi Paesi. La formazione rimase intatta sino all’abbandono di Adrian Smith che durante le registrazioni di “No Prayer for the Dying” (1990) venne sostituito da Janick Gers. “Fear of the Dark” (1992) fu l’ultimo album del gruppo con Dickinson alla voce, il quale venne sostituito l’anno seguente da Blaze Bayley, con il quale gli Iron Maiden non trovarono il successo sperato. Dickinson e Smith tornarono in formazione nel 1999, rimpiazzando Bayley ma non il chitarrista Janick Gers, diventando così un sestetto. L’anno seguente venne pubblicato un nuovo album: “Brave New World“, e di conseguenza ci fu il “Brave New World” Tour. Il loro ultimo lavoro, “The Book of Souls” (2015), ha riscosso un ottimo successo raggiungendo anche la quarta posizione nella Billboard 200, come il precedente album “The Final Frontier“, e la prima posizione in diverse nazioni del mondo.

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