Live Report Internazionali 

Aldo Tagliapietra presenta “L’angelo rinchiuso” – 13 04 2014

Rome by Wild si è vestita di un abito nuovo!
Non si vive di solo musica metal, hard rock, street, glam, black, death, grindcore, speed, thrash e chi più ne ha più ne metta. Io ammetto di averlo capito un po’ tardino, ma ormai da quindici anni circa ho cambiato abito, in senso metaforico. Ho iniziato ad ascoltare tantissimi gruppi, spesso sconosciuti, anche in ambito rock/hard rock progressive e soprattutto italiani.

In questa occasione si parlerà di un artista e una band comunque noti.
Si tratta di Aldo Tagliapietra, storica voce/basso e chitarra, fondatore nel lontano 1966 de Le Orme, con cui ha inciso diversi album, a partire dal primo “Ad Gloriam” del 1969 fino a “L’Infinito” del 2004.
Per quei pochi che non conoscono la band posso solo suggerire di provare ad ascoltarli per rendersi conto del perché, insieme ad altri artisti di quel periodo e di quel genere, siano molto apprezzati all’estero. Al pari di Genesis, King Crimson, Emerson Lake & Palmer ecc..
Già dal 1984 e ancora attivo nella band veneziana, Aldo Tagliapietra porta avanti la sua carriera solista con ben 6 album. Proprio in quest’occasione è stato presentato il suo ultimo lavoro “L’angelo rinchiuso“, insieme al suo libro/biografia “Le mie verità nascoste”, presso la Tornatora Art Gallery a Roma.
Durante l’evento l’artista si è raccontato in un’intervista molto interessante, condotta da Anna Astrella, direttore di RomArt Gallery. L’autore ha raccontato alcuni aneddoti contenuti nel libro ed ha risposto alle domande del pubblico. In particolare una è stata molto piccante, a proposito degli ex membri della band, ma in questo caso Tagliapietra non si è potuto sbilanciare più di tanto per problemi contrattuali. La loro separazione infatti non è stata delle più rosee, nonostante questo augura buona fortuna alla nuova formazione de Le Orme.

Aldo ci tiene a precisare che se la vita continua dopo lo scioglimento dei Beatles ovviamente può continuare anche dopo quella de Le Orme nella loro formazione originale. Ha anche aggiunto che semmai un giorno volessero riunirsi non potrebbero farlo, a causa dei legami contrattuali che vincolano il batterista Michi Dei Rossi ai restanti musicisti che completano la formazione attuale della band.

Tra una chiacchierata e l’altra l’intervista è durata circa un’ora, alternata ad alcuni vecchi brani de Le Orme, eseguiti in chiave acustica da Aldo Tagliapietra stesso, in un duetto chitarra e voce, senza microfoni, creando un’ atmosfera davvero molto intima che ha coinvolto attivamente il pubblico.
Il primo brano è stato “Frutto Acerbo”, contenuta nell’album “Contrappunti” del 1974. A seguire il nuovo brano tratto dall’ultimo omonimo cd “L’Angelo Rinchiuso” e la canzone “Verità Nascoste” che si trova nel lavoro del 1976. Alla richiesta di Tagliapietra se il pubblico volesse ascoltare un brano nuovo oppure uno datato anni ’70, la scelta di uno spettatore è stata quest’ultima con il brano “Felona” dal disco “Felona e Sorona” del 1973.
Dopo aver eseguito una parte finale del nuovo album “L’Angelo Rinchiuso”, la breve scaletta si è conclusa magnificamente con la track “Gioco di Bimba” dall’album “Uomo di Pezza”del 1972. Il dolcissimo brano/filastrocca uscito all’epoca come singolo è stato suonato al pianoforte da un ragazzo presentato come l’amico Marco. Sempre cantato da Aldo, questa volta in piedi, con tutte le persone presenti che si sono alzate e raccolte a cerchio intorno al musicista.
Molto emozionante davvero, lo storico cantante ormai 69enne ha poi firmato vinili e cd e si è lasciato fotografare gentilmente con chi lo desiderava. Io non mi sono lasciato sfuggire questa occasione ovviamente.

Vorrei approfittarne per dire, o meglio per consigliare alle persone che leggeranno questo report di non soffermarsi sui soliti gruppi o sui soliti generi musicali. Ci sono state tante band hard rock e hard rock progressive negli anni ’70, primi ’80. Molte delle quali nostrane che, benché sconosciute e di breve attività discografica, non hanno nulla da invidiare ad altre band famose straniere. Molte di esse sono anche di facile reperibilità viste le molteplici ristampe pubblicate sia per i collezionisti di vinile che quelli di cd.

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