ALESSANDRO GRAZIAN "L'ETA' PIU' FORTE" IN TOURNews 

Alessandro Grazian Tour per “L’età più forte”

ALESSANDRO GRAZIAN
“L’ETÀ PIÙ FORTE”

(ETICHETTA: Lavorarestanca – DISTRIBUZIONE : Audioglobe)

Resta alta l’attenzione attorno al nuovo disco di Alessandro Grazian “L’età più forte” e si aggiungono nuove date al suo tour tra cui i concerti di Padova e Milano in cui Alessandro avrà modo di esibirsi in chiave elettrica con la sua band al completo.

Alessandro Grazian : Voce, Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica
Giovanni Calella : Chitarra Elettrica, Synth
Giovanni Pinizzotto : Basso
Emanuele Alosi: Batteria

Alessandro Grazian tour

7/03 – Show case presso Nuova Libreria Albo Morbegno – Sondrio Ore 18:00 – Acustico in solo
14/03 – Mame – Padova ore 22:00 – Live con band al completo
15/03 – Dinamo – Reggio Emilia ore 22:00 – Acustico in solo
18/03 – Viniles – San Benedetto Del Tronto (AP) ore 22.30 Acustico in solo
20/03 – Auditorium Demetrio Stratos Milano – in diretta dalle frequenze di Radio Popolare Network  Ore 21:00 – Live con band
26/03 – Maite  – Bergamo Ore 21:00 – Acustico in solo
11/04 – Ohibò – Milano – Live con band al completo

Non conosci Alessandro Grazian o vuoi saperne di più? Leggi la biografia di ALESSANDRO GRAZIAN

Alessandro Grazian ha presentato “L’Età più Forte” a:

RADIO RAI1 – MUSIC CLUB Live + Intervista il 28 Gennaio 2015

ANSA NAZIONALE Intervista il 20 Gennaio 2015

RAI ISORADIO intervista il 28 Febbario 2015

ROCKIT Anteprima streaming , recensione e intervist, disco della settimana dal 19 al 25 Gennaio 2015 + intervista

HANNO SCRITTO DI “L’ETA’ PIU’ FORTE”

C’è qualcosa nel cantautorato rock di Alessandro Grazian che lo rende capace di assorbire ciò che c’è attorno a noi, quindi di sporcarsi con la realtà, ma di rimanere puro, come cristallizzato in una bolla di perfezione temporale.

MUCCHIO – Gennaio 2015 –– RECENSIONE di Elena Raugei

Il protagonista è Grazian, con la sua voce delicata, con un andamento vocale pop convincente. Testi e canzoni funzionano, i ritornelli sono spesso piccole perle: è ora di parlarne di più.

RUMORE – Gennaio 2015 –RECENSIONE di Francesco Bommartini

Dieci anni di carriera e quarta avventura per Grazian, le cui liriche vengono avvolte da spire psych rock e velluti dream pop. […] lavoro riuscito proprio quando volutamente sfocato.

BLOWUP – Gennaio 2015 – RECENSIONE di Guido Gambacorta

Dieci tracce che scorrono fluide e restano impresse tra aperture più morbide e parentesi di un buon rock italiano indipendente.

IL FATTO QUOTIDIANO – 9 Gennaio 2015 – Diletta Parlangeli

Con L’età più forte, l’artista veneto arriva a una perfetta sintesi delle sue qualità. Ripercorriamo con lui un decennio di musica e indaghiamo su cosa significa, oggi, portare la canzone italiana alla sua massima espressione.

MUCCHIO – Gennaio 2015 – intervista di Elena Raugei

Il suo «L’età più forte» si po- trebbe definire il disco della maturità: oltre a segnare i 10 anni di carriera del songwri- ter, rappresenta bene il suo stile in bilico tra melodia e rock.

IL CORRIERE DELLA SERA MILANO – Intervista di Raffaella Oliva del 12 gennaio 2015

Dopo il rock di “Armi” del 2012, in questo lavoro Grazian suggella dieci anni di carriera distillando suoni e melodie nel segno di un maturo dream pop di raffinata fattura artigianale. Non mancano rabbia, disillusione e romanticismo.

Il MATTINO DI PADOVA – Intervista di Matteo Marcon del 10 gennaio 2015

Alessandro Grazian una delle migliori vooci della scena rock indiependente italiana realizza un disco  che è la sintesi di tutto il suo percorso acustico- elettrico, aprendosi inoltre ad inedite suggestioni dream pop e a nuove soluzioni melodiche….

LA REPUBBLICA FIRENZE – articolo di Fulvio Paloscia del 13 febbraio

Alessandro Grazian, cantante e musicista padovano, simbolo del cantautorato indie. A dieci anni dall’esordio discografico, il nuovo album, finanziato dal pubblico, parla di forza ed età.

IL CORRIERE VENETO  – Intervista di Francesco Verni del 13 gennaio 2015

Il cantautorato lunare e intimista di Grazian, che già nel precedente “Armi” aveva immerso i piedi tra le onde new wave in una ricerca sonora nuova e ispirata, qui si arricchisce di nuove influenze senza perdere il piglio da narratore intenso che tratteggia miniature esistenziali di momenti perlopiù tristi: si spalancano scenari psichedelici, caleidoscopi dream pop, morbidezze riverberate e approcci sintetici, senza perdere di vista tutto ciò che è stato in dieci anni di attività

ROCKIT – 19 Gennaio 2015 – Margherita G. Di Fiore

La maturità di Grazian viene fuori proprio dall’armonioso amalgama delle sonorità che, pur citando influenze diverse, sono ugualmente addomesticate alla scrittura personale facendo sì che il gioco delle citazioni si perda in mille rifrazioni.

XL di REPUBBLICA – Intervista di Tobia D’Onofrio del 13 Gennaio 2015

Tolta la sorpresa iniziale, c’è da dire che anche nei successivi passaggi il disco mantiene le promesse, soddisfando gran parte delle aspettative. Ulteriore conferma di un percorso coraggioso e di valore, tra l’altro in questo caso finanziato direttamente dal pubblico tramite MusicRaiser.

SENTIREASCOLTARE – 6 Febbraio 2015 – Fabrizio Zampighi

Grazian conosce la lezione di stile di gente come Baustelle e Sinigallia ma non disdegna di mostrare muscoli e impennate rock: ne scaturiscono trame liquide e capace d’infondere calore. La melodia è sempre presente, in un modo mai vistoso, ma anzi, spesso sottotraccia entra piano e s’innesca nel cervello. Non si preoccupa di stupire o spiazzare (a dire il vero non è mai stato un suo problema anche con i lavori precedenti), di muoversi in territori CCCP tanto quanto di catturarci con morbida popedelia che non graffia ma sfiora, incessantemente.

TROUBLEZINE – 8 Febbraio 2015 – Riccardo Cavrioli

Se questo disco fosse un dipinto, magari proprio uno dei suoi, sarebbe una mattina assolata che vede un uomo sdraiarsi sull’erba ad osservare le migrazioni degli uccelli.

JUSTKIDS – Intervista di Francesca Amodio del 6 Febbraio 2015

Grazian ha una fisionomia artistica di gran caratura e di promettente futuro. Ha scritto, arrangiato e suonato il suo disco, come raramente nel mondo delle iperproduzioni moderne capita. Ha avuto dei validi compagni di viaggio in Enrico Grabrielli, Leziero Rescigno, Rodrigo D’Erasmo e Antonio Cuper Cupertino (registrazione e mixaggio). Un ottimo disco, da attraversare per attraversarsi.

LOST HIGHWAYS – 13 Gennaio 2015 – Amalia Dell’Osso

L’Età Più Forte (titolo che omaggia lo scrittore francese Simone De Beauvoir) tocca anche temi sociali e culturali come l’emigrazione interna. E i testi sono più diretti rispetto al passato, fermo restando il tratto poetico che da sempre contraddistingue il songwriting del Nostro.

XTM – 22 Gennaio 2015 – Valerio De Marco

Una delle cose che più colpiscono di Alessandro Grazian è l’umiltà, quella facoltà preziosa di rimanere al centro degli ascolti rimanendo, comunque stando sempre al riparo dei coni d’ombra delle ribalte chiassose, ed è una caratteristica che lo porta ad una buona considerazione per tutto il raggio d’azione degli ascolti inappuntabili, dentro e fuori un underground che si dichiara “altro”

SHIVER – 26 Gennaio 2015 – Max Sannella

Sorprende la naturalezza con cui Alessandro Grazian ha saputo distillare nelle dieci tracce di L’età più forte tutte le influenze del suo background musicale, diluendole con abile equilibrio in questo disco che per molti rappresenta il punto d’arrivo di una maturità artistica raggiunta, ma che a ben guardare si apre a scenari sonori ben più ricercati di un semplice résumé stilistico.

MESCALINA –  26 Gennaio 2015 – Nadia Merlo Fiorillo

Ciò che è certo è che l’identità artistica di Alessandro Grazian è più chiara e marcata che mai: il suo cantautorato così variegato – ma mai incoerente – e l’intimismo (ogni tanto criptico) delle narrazioni sono il suo marchio assolutamente irrinunciabile.

OFFTOPIC –  29 Gennaio 2015 – Eleonora Montesanti

Il 12 gennaio 2015 è uscito “L’età più forte”, il nuovo album di Alessandro Grazian. Il disco, il quarto della sua carriera, vede la luce due anni dopo l’apprezzato “Armi”. Tutte le canzoni (testi e musiche) sono state scritte e curate negli arrangiamenti da Alessandro.

Se col precedente disco “Armi” il cantautore di origine padovana spalancava le porte al suo background più insospettabile (quello alternative rock e new wave, scegliendo di allontanarsi temporaneamente dal mondo acustico che tanto l’aveva caratterizzato) questa volta Alessandro realizza un disco che è la sintesi felice di tutto il suo percorso acustico/elettrico, aprendosi inoltre ad inedite suggestioni dream pop e a nuove soluzioni e aperture melodiche che impreziosiscono il  suo tipico songwriting.

Nel nuovo disco l’inquietudine artistica del cantautore si mette nuovamente in gioco: le atmosfere più sinistre si intrecciano ad aperture sognanti a tratti psichedeliche e a tratti ambient/chamber pop. Alessandro delinea nuovamente una personale e trasversale visione della canzone d’autore italiana in cui talvolta la tensione si stempera in morbidi delay e riverberi. Queste canzoni sono state scritte una volta concluso il tour di ARMI in un arco di tempo relativamente breve e rappresentano perfettamente le tante sfaccettature (umane e artistiche) che il  cantautore ha imparato ad assecondare e coltivare (complici le svariate esperienze e collaborazioni degli ultimi due anni).

Anche per questa sua varietà stilistica questo disco è in qualche modo un’autobiografia dei primi dieci anni di carriera dell’autore (il cui esordio risale al 2005) ed infatti il titolo “L’età più forte” è un omaggio a uno dei quattro volumi autobiografici di Simone De Beauvoir.

TEMA DEL DISCO

Che cos’è “L’età più forte” per Alessandro Grazian?

Dal punto di vista personale corrisponde ai suoi dieci anni di carriera discografica ma è soprattutto il manifesto di una consapevolezza disillusa rispetto ai tempi che corrono.

Tirare le somme non somiglia a tirare un sospiro di sollievo ma è comunque un traguardo da tagliare a testa alta in virtù di una coscienza e di un entusiasmo disincantato verso il proprio passato, presente e futuro. A questo punto si cammina mano nella mano con la cognizione che in un modo o nell’altro è indispensabile decidere da che parte stare e di fatto il tema che attraversa tutto il disco è proprio quello della SCELTA. Scegliere significa schierarsi e significa anche dividere le persone che ti sono intorno. Questa necessità di schierarsi in modo più o meno consapevole è fondamentale ma allo stesso tempo non sempre a portata di mano e facile da compiersi. Ritrovandosi inebriati dal disincanto accade anche di arrivare alla consapevolezza che a volte certe battaglie si possono combattere per una vita intera senza vincerle mai fino a credere che forse si sta lottando dalla parte sbagliata. A questo punto diventa indispensabile essere coscienti che forse a volte quello che stiamo facendo è una scelta, se non nostra, di qualcuno che ha scelto per noi. Ancora una volta quindi il motore di tutto il ciclo creativo è la ‘crisi’ che del resto deriva dal greco ‘krisis’ che significa ‘scelta’. La crisi contiene qualcosa di dinamico e costringe alla consapevolezza e a cercare di trovare soluzioni per uscirne.

LE CANZONI

Per il nuovo disco Alessandro Grazian ha fatto un lavoro nuovo sui testi comunicando in modo più chiaro e diretto rispetto al passato, riuscendo tuttavia a non rinunciare al suo tratto poetico e alla musicalità delle parole. Le canzoni parlano di ‘scelta’, ‘disillusione’ ma anche di quell’età più forte che consiste in quello che Alessandro definisce ‘entusiasmo disincantato’. Una canzone come ‘Satana’ parla del famoso ‘vendere l’anima’ e di disobbedire ai propri valori per sopravvivere, ‘Lasciarti scegliere’ parla di una persona che non accetta di scegliere ma lascia che siano gli altri a farlo, ‘Corso San Gottardo’ è una sorta di canzone autobiografica sull’emigrazione e su Milano, ‘La risposta’ è un divertissement dolcemente dissacrante a sfondo sociale, ‘Anastasia’ racconta di un amore non corrisposto in cui la protagonista preferisce la solitudine, ‘La meglio volgarità’ del bisogno di ‘usarsi’ che hanno le persone (anche attraverso il sesso) per avere un po’ di ristoro, ‘Se io fossi una band mi scioglierei’ è un instant song provocatoria, Quasi come me parla di percorsi simili e direzioni contrarie mentre ‘Noi Noi Noi’ descrive la difficoltà di volersi bene e di quanto, per quanto i sentimenti siano onesti, sembri impossibile capirsi profondamente.

Tracklist:

01 L’età più forte
02 Satana
03 Lasciarti scegliere
04 Corso San Gottardo
05 La risposta
06 Anastasia
07 La meglio volgarità
08 Se io fossi una band mi scioglierei
09 Quasi come me
10 Noi noi noi

Sito ufficiale: www.alessandrograzian.it
Label: Lavorarestanca – lavorarestancalabel@gmail.com

IL TEAM DI LAVORO

Il nuovo album è una vera prova di forza per Alessandro Grazian che oltre ad averlo interamente scritto (testi e musiche) e arrangiato lo ha anche abbondantemente suonato (ha inciso tutte le chitarre, i bassi e parte dei pianoforti e dei synth).
La vocazione di questo album di essere un lavoro nuovo che riassume anche le tante cifre stilistiche di Grazian si esprime anche nella scelta operata dal cantautore di lavorare con due musicisti con cui ha già condiviso la produzione di album precedenti. Alessandro infatti chiama intorno a sé Enrico Gabrielli (amico collaboratore di sempre) e Leziero Rescigno (rinnovando l’intesa artistica del precedente album ‘Armi’). C’è anche spazio per due nuove collaborazioni che sono quelle con il violinista Rodrigo D’Erasmo (Afterhours) e con il fonico Antonio ‘Cooper’ Cupertino. (già al lavoro con Verdena e tanti altri) che cura registrazione e mixaggio.
Questo nuovo album è nato come totale autoproduzione ed è stato pubblicato grazie ad una campagna di crowdfunding di successo realizzata da Alessandro Grazian sulla piattaforma www.musicraiser.com.

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