Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 10 luglio

4 Ricorrenze per il 10 luglio

Nasceva Ronnie James Dio

(Portsmouth, 10 luglio 1942 – Houston, 16 maggio 2010)

Oggi si ricorda il compleanno di Ronnie James Dio, nome d’arte di Ronald James Padavona, cantante statunitense heavy metal, di origine italiana, che ha fatto parte di storici gruppi come Rainbow e Black Sabbath, ha poi fondato una propria band di grande successo, nota come Dio. La sua voce è considerata una delle più esemplari e apprezzate nella storia dell’heavy metal, è stato uno dei massimi esponenti di questo genere e, secondo alcune fonti, l’inventore e diffusore del gesto delle corna. Secondo una versione fornita dallo stesso cantante, l’atto deriverebbe direttamente dal classico gesto apotropaico, che sua nonna faceva spesso. Dio crebbe a Cortland nello stato di New York. Ancora adolescente iniziò a suonare la tromba in un gruppo rockabilly e si diede lo pseudonimo Ronnie Dio. Il termine Dio non venne scelto per riferimenti religiosi, ma ispirandosi a un gangster statunitense di origini italiane, Johnny Dio. Nel 1957 fondò un gruppo di rock and roll dal nome The Vegas Kings, conosciuto negli anni come Ronnie Dio and the Prophets, con cui compose anche una canzone in italiano intitolata “Che Tristezza Senza Te“, versione italianizzata del loro brano “Mr. Misery“. Con questo gruppo, il cantante inciderà una manciata di singoli e un solo album nel 1963, “Dio At Domino’s“. All’inizio degli anni settanta passò a sonorità più decisamente hard rock, creando un nuovo gruppo noto prima come Electric Elves, poi come Elves ed infine come Elf. Gli Elf incisero un primo omonimo album negli Stati Uniti nel 1972, per poi spostarsi in Gran Bretagna nel 1973, con un contratto per l’etichetta Purple, incidendo altri due album: “L.A. 59“, (noto in America come “Carolina County Ball“), e “Trying to Burn the Sun“. In Inghilterra Dio si trovò in contatto con la scena dell’hard rock e dell’heavy metal. Il suo gruppo arrivò ad aprire i concerti dei Deep Purple, gruppo in cui suonava il chitarrista Ritchie Blackmore. Impressionato in particolare dalle doti vocali di Dio, e deciso per altri motivi ad abbandonare i Deep Purple, qualche anno prima, nella metà del 1974 Blackmore prese le redini degli Elf, ribattezzandoli Rainbow e facendone un gruppo suo. Dopo alcuni album con i Rainbow, agli inizi del 1978, Dio si trovò in alcuni rapporti conflittuali con Blackmore, che voleva portare la band verso un genere più commerciale, e abbandonò, venendo l’anno dopo immediatamente reclutato dai Black Sabbath che agli inizi del 1979 avevano appena licenziato il cantante Ozzy Osbourne. Dio fornì nuove energie ai Black Sabbath, (che attraversavano un periodo di crisi), e incise con loro due album di grande successo, “Heaven and Hell” e “Mob Rules“, e il live dal titolo palindromo “Live Evil“. Attriti con i Sabbath lo portarono però ad abbandonare nuovamente e formare, insieme a Vinny Appice, (uscito dai Black Sabbath insieme a lui), una propria band di nome Dio, che è stata sino alla sua morte la sua band ufficiale. La band esordì nel 1983 con l’album “Holy Diver“, pubblicato da Vertigo; oltre a Dio e Appice, apparivano Jimmy Bain, (ex Rainbow), al basso e Vivian Campbell alla chitarra. L’album ebbe un enorme successo di pubblico, e contribuì a definire un certo genere di metal dai contenuti fantasy e mitologici, già in parte presenti nei lavori di Rainbow e Sabbath, ma che con “Holy Diver“, e il tour che ne seguì, prese forse una forma più esplicita; negli infuocati show di Dio le tecnologie più moderne, (per esempio il laser), venivano utilizzate per creare un’atmosfera fantastica, popolata da draghi, mostri, demoni e spettri, fornendo forse il prototipo a cui alludono molti gruppi più recenti. Nel 1984 Dio rinnovò il suo successo con “The Last In Line“, altro album ricco di riferimenti mitologici, mistici e fantastici, e accompagnato da un tour con scenografie altrettanto visionarie. Memorabile per esempio la collocazione della batteria di Appice in cima a una piramide egizia di oltre dieci metri, e la chitarra di Campbell dotata di raggi laser. “Sacred Heart” è del 1985, in questo anno nasce anche il progetto Hear ‘n Aid ideato da Ronnie James Dio, Jimmy Bain e Vivian Campbell a scopo di beneficenza per l’Africa. Altri 40 artisti parteciparono a questo progetto, riunendosi agli studios della A&M Records a Hollywood (California), per registrare l’album “Stars“. I celebri personaggi della scena heavy metal che parteciparono al disco, furono Dio, Quiet Riot, Iron Maiden, Mötley Crüe, Twisted Sister, Queensrÿche, Blue Öyster Cult, Dokken, Night Ranger, Judas Priest, W.A.S.P., Rough Cutt, Y&T, King Kobra, Spinal Tap. In realtà si tratta solo di un singolo brano intitolato “Stars“. Gli autori del brano sono i già citati Bain, Campbell e lo stesso Ronnie James Dio. Nel maggio del 1986 esce un EP contenente 4 brani tra cui anche la celeberrima “Hide in the Rainbow“, che sarà parte della colonna sonora del film “L’aquila d’Acciaio” e “Dream Evil” del 1987 che proseguivano essenzialmente sulla stessa linea, ricalcando i temi sia musicali sia contenutistici dei primi due lavori; nel secondo, Campbell fu sostituito da Craig Goldy, ex Giuffria. L’album successivo, “Lock Up The Wolves“, fu pubblicato nel 1990, con Rowan Robertson sostituto di Goldie alla chitarra e Simon Wright, (ex AC/DC), alla batteria. Seguì la parentesi riunione dei Black Sabbath con l’album “Dehumanizer“, dalle sonorità molto graffianti. Di questo stile sonoro risentì anche il successivo album dei Dio, “Strange Highways“, accolto piuttosto male dai fan, (l’album non entrò neppure in classifica); così come non molto soddisfacente si rivelò il seguente “Angry Machines” del 1996. Nel 1998 i Dio pubblicarono il doppio album dal vivo “Inferno-The Last In Live“, che ripercorreva tutta la carriera di Dio, compresi brani dei Rainbow e dei Black Sabbath. Nel 1999, Ronnie James Dio appare in un episodio del cartone South Park intitolato Hooked on Monkey Phonics. Il successivo album in studio, “Magica” del 2000, era un vero e proprio concept album, ispirato a un libro di incantesimi. Anche questo comunque lasciò perplessi molti fan, soprattutto per i toni cupi, pesanti e piuttosto monotoni. Migliore fu l’accoglienza per “Killing the Dragon“, un album più leggero, che sconfina addirittura nel rock and roll. L’ultima opera dei Dio è “Master of the Moon” del 2004, piuttosto vicino al precedente. Nel 2006 ha fatto una rapida comparsa nel film Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch, con Jack Black e Kyle Gass e con la partecipazione di Tim Robbins, John C. Reilly, Ben Stiller, Meat Loaf e Dave Grohl. Nello stesso periodo, insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Vinny Appice, forma gli Heaven & Hell, il quale altro non è che la medesima formazione del disco “Mob Rules” dei Black Sabbath. Il 3 giugno 2007 sono sbarcati anche in Italia al festival Gods of Metal: a novembre il gruppo si recò a suonare per una serie di date nel Regno Unito. Nel 2008, Dio partecipò, insieme ad altri artisti dei generi hard rock e metal, alla produzione dell’album “We Wish You a Metal Xmas and a Headbanging New Year“, composto da brani incentrati sul Natale, riscritti in chiave Metal; nel 2009 esce il molto atteso album da studio degli Heaven & Hell, intitolato “The Devil You Know“. Il 25 novembre 2009 la moglie di RJ Dio annunciò che al cantante era stato diagnosticato un cancro allo stomaco. Nonostante ciò gli Heaven & Hell avevano programmato un tour europeo per luglio che avrebbe avuto anche tappe italiane, ma fu poi dato annuncio di cancellazione l’11 maggio per via delle condizioni di salute “non proprio perfette” del loro frontman, da mesi sotto chemioterapia. R. J. Dio è deceduto a Houston, Texas il 16 maggio 2010 alle 7:45, ne dà l’annuncio la moglie tramite il sito ufficiale. Di seguito la trascrizione del comunicato:
[blockquote]Oggi il mio cuore si è spezzato, Ronnie è mancato alle 7:45 del mattino del 16 maggio.
Molti, molti amici e familiari hanno avuto occasione di dare il loro privato saluto prima che serenamente si spegnesse. Ronnie sapeva quanto fosse amato da tutti. Noi apprezziamo l’amore e il sostegno che voi tutti ci avete dato. Per favore dateci qualche giorno di privacy per affrontare questa terribile perdita. Sappiate che lui amava tutti voi e che la sua musica continuerà a vivere per sempre.[/blockquote]
Ronnie James Dio riposa al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, cimitero alla periferia di Los Angeles dove si trovano anche altre celebrità come Stan Laurel, Buster Keaton e Tom Bosley. Il 1º aprile 2014, la Rhino Records pubblica “This Is Your Life“, un album contenente le cover di Heaven & Hell, Rainbow e Black Sabbath, dedicato a Ronnie James Dio. Tra gli artisti che hanno partecipato all’album figurano Tenacious D, Metallica, Killswitch Engage, Stone Sour, Motörhead, Saxon e Halestorm.

Nasce Rik Emmett

(Toronto, 10 luglio 1953)

Oggi compie gli anni Richard Gordon “Rik” Emmett, cantante e chitarrista canadese noto per essere stato membro e fondatore della band canadese Triumph.
Dopo l’uscita dal gruppo nel 1988 intraprese la carriera solista iniziata nel 1990 con la pubblicazione dell’album “Absolutely“. Divenne inoltre collaboratore di Guitar Player ed insegnante di musica al Humber College di Toronto. Negli anni 2000 ha collaborato con il chitarrista Dave Dunlop nel duo Strung-Out Troubadours che ha portato alla pubblicazione di tre album, di cui il primo ha vinto il Canadian Smooth Jazz award come miglior album dell’anno.

Nasceva Sandy West

(Pesavento, 10 luglio 1959 – Long Beach, 21 ottobre 2006)

Oggi si ricorda il compleanno anche di Sandy West, batterista e una delle fondatrici della band rock femminile The Runaways. Quando aveva nove anni, suo nonno le comprò un kit di batteria, poi nel 1975 incontrò il produttore Kim Fowley, che le diede il numero di telefono di un’altra giovane musicista della zona, la chitarrista Joan Jett. Quando Joan e Sandy si incontrarono poco dopo, (Joan prese un autobus fino a casa di Sandy per suonare un paio di canzoni), vi era molto feeling tra loro e la nascita delle The Runaways è riconducibile a quel giorno. Le ragazze hanno suonato per Fowley, che accettò di aiutarle a trovare altri musicisti femminili per completare la band, in particolare Lita Ford e Cherie Currie.

Esce “A Hard Day’s Night

10 luglio 1964: “A Hard Day’s Night” è il titolo del terzo album del gruppo britannico The Beatles, pubblicato come colonna sonora del loro omonimo e primo film. La colonna sonora vera e propria comprende le prime sette tracce (corrispondenti al lato A dell’LP), mentre le rimanenti sei canzoni, pur essendo state scritte per lo stesso scopo, non vennero inserite nel film.
A Hard Day’s Night” fu il primo album della band di Liverpool composto esclusivamente da brani originali, circostanza che si ripeterà in “Rubber Soul” del 1965; è l’unico album dei Beatles dove tutti i brani sono a firma Lennon-McCartney.
In Italia il disco venne pubblicato dalla Parlophon con il titolo “Tutti per uno” (PMCQ 31504).
La rivista Rolling Stone ha inserito l’album al 307º posto della sua lista dei 500 migliori album. La versione statunitense dell’album fu pubblicata il 26 giugno 1964 da United Artists Records in mono (UAL-3366) e in stereo (UAS-6366), e conteneva le sette canzoni provenienti dall’omonimo film: “A Hard Day’s Night“, “Tell Me Why“, “I’m Happy Just to Dance With You“, “I Should Have Known Better“, “If I Fell“, “And I Love Her” e “Can’t Buy Me Love“. È presente anche “I’ll Cry Instead” che, anche se scritta per il film, fu tagliata all’ultimo istante. La novità nella versione statunitense sono le quattro tracce strumentali in versione orchestrale di “I Should Have Known Better“, “And I Love Her“, “Ringo’s Theme (This Boy)” e “A Hard Day’s Night” arrangiate da George Martin, ciascuna delle quali apparve in seguito sugli album strumentali di Martin pubblicati dalla United Arstists e dalla Parlophone. L’album raggiunse la prima posizione su Billboard 200 Album Chart e ci rimase per 14 settimane, (il periodo più lungo di ogni altro disco in quell’anno).
Dopo che la EMI assorbì la United Artists, l’album fu ripubblicato il 17 agosto del 1980 con l’etichetta della Capitol (SW-11921). Mentre la versione stereo dell’album includeva le tracce strumentali in stereo vero, le tracce proprie dei Beatles sembravano elettronicamente ricanalizzate da una registrazione in mono. Le versioni in stereo vero della maggior parte delle canzoni apparvero nell’album “Something New“, pubblicato nel luglio del 1964. “Can’t Buy Me Love” e “I Should Have Known Better” apparvero finalmente in stereo della raccolta “Hey Jude” nel 1970. “A Hard Day’s Night” non apparve in stereo fino all’inserimento nell’LP “Reel Music” nel 1982. La versione statunitense dell’album deve ancora essere pubblicata in CD.

Tracce

1 A Hard Day’s Night
2 I Should Have Known Better
3 If I Fell
4 I’m Happy Just to Dance with You
5 And I Love Her
6 Tell Me Why
7 Can’t Buy Me Love
8 Any Time at All
9 I’ll Cry Instead
10 Things We Said Today
11 When I Get Home
12 You Can’t Do That
13 I’ll Be Back

Pubblicazione nordamericana

1 A Hard Day’s Night
2 Tell Me Why
3 I’ll Cry Instead
4 I Should Have Known Better (versione orchestrale di George Martin)
5 I’m Happy Just to Dance with You
6 And I Love Her (versione orchestrale di George Martin)
7 Can’t Buy Me Love
8 I Should Have Known Better
9 If I Fell
10 Ringo’s Theme (This Boy) (versione orchestrale di George Martin)
11 Can’t Buy Me Love
12 A Hard Day’s Night (versione orchestrale di George Martin)

Formazione

John Lennon – voce, chitarra ritmica, armonica, tamburello; chitarra solista in You Can’t Do That; pianoforte in Things We Said Today
Paul McCartney – voce, basso, pianoforte; chitarra addizionale in I’ll Be Back
George Harrison – chitarra solista, cori; voce in I’m Happy Just to Dance with You
Ringo Starr – batteria, campanaccio, maracas, tamburello

Altri musicisti

George Martin – pianoforte

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