Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 10 maggio

5 Ricorrenze per il 10 maggio

Nasce Dave Mason

(Worcester, 10 maggio 1946)

Oggi compie gli anni Dave Mason, nato David Thomas Mason, musicista, cantante e chitarrista inglese, il cui nome viene notoriamente associato a quello di vari gruppi e personaggi, tra i quali i Traffic, (con i quali esordisce), Jimi Hendrix, Eric Clapton, George Harrison, Michael Jackson, Fleetwood Mac, Delaney Bramlett, Steve Winwood, Cass Elliot e Rory Gallagher. Attivo dal 1966 come compositore, chitarrista, bassista, tastierista e suonatore di sitar, si è cimentato in vari generi musicali, (rock, folk rock, pop, rock psichedelico, soft rock), ed ha pubblicato i suoi lavori per varie etichette discografiche quali Blue Thumb, Harvest e Columbia. La più nota composizione di Mason è “Feelin’ Alright“, registrata con i Traffic nel 1968 e successivamente da altri artisti, tra i quali Joe Cocker, che la inserì nel suo album d’esordio del 1969, realizzandone la versione più celebre. Per i Traffic scrive inoltre “Hole in My Shoe“, un brano pop psichedelico, anch’esso di grande successo. “We Just Disagree” è stata un’altra hit nella classifica statunitense, scritta da Jim Krueger, molto gettonata e dunque riproposta tuttoggi nelle playlists di numerose radio adult contemporary music. Mason è un fautore dell’educazione musicale per i bambini. Nel 2005 si impegnò a sostenere ufficialmente la Little Kids Rock, un’organizzazione no-profit che fornisce gratis lezioni e strumenti musicali ai bambini nelle public school in ogni parte degli Stati Uniti. Dave fa parte del consiglio dell’organizzazione come membro onorario. Inoltre è membro del consiglio fondatore dello Yoga Blue, anche questa un’organizzazione no-profit, che si dedica a insegnare yoga e altre pratiche olistiche per recuperare coloro che fanno uso di sostanze psicotrope e soffrono di disordini distruttivi dell’io. Insieme al suo amico di lunga data, John Niekrash, è coinvolto nel programma Work Vessels for Veterans (WVFV), un movimento costituito completamente da volontari che fornisce ai veterani una transazione verso il lavoro civile con strumenti quali computer, barche e trattori. Nel 2004, Mason venne riconosciuto dal Rock and Roll Hall of Fame come uno dei membri fondatori dei Traffic.

Nasceva Sid Vicious

(Londra, 10 maggio 1957 – New York, 2 febbraio 1979)

Oggi si ricorda il compleanno di John Simon Ritchie, meglio noto come Sid Vicious, il leggendario bassista e cantante britannico, membro della band punk dei Sex Pistols. Vicious ebbe un’infanzia difficile: la madre Anne era tossicodipendente ed egli iniziò ben presto a girare per Londra e ad idolatrare idoli glam rock come David Bowie e Roxy Music. Nel 1975 conobbe John Lydon, futuro cantante dei Sex Pistols, che gli diede il nome d’arte di Sid Vicious, a causa del criceto che Vicious possedeva e che Lydon considerava malvagio, (vicious in inglese). In quel periodo iniziò a frequentare la nascente scena punk di Londra, inventando, secondo alcuni, il pogo e rendendosi protagonista di alcuni incidenti durante i concerti. Fino al 1977 la sua carriera musicale si limitò ad una serata come batterista dei Siouxsie and The Banshees, ma in quello stesso anno, in corrispondenza con l’uscita di Glen Matlock dai Sex Pistols, Vicious venne fatto entrare nella band dall’amico John Lydon. Vicious all’epoca non sapeva suonare il basso, ma Lydon confidava che avrebbe imparato in fretta e contava sul suo aspetto, che ben si adattava ai mass media. Agli inizi del 1977, in occasione di un concerto degli Heartbreakers, giunse a Londra una groupie della band, Nancy Spungen. Nonostante i tentativi da parte di Lydon di tenere Vicious lontano da Nancy, nota eroinomane, i due si piacquero subito e il bassista iniziò a fare uso di eroina. Nel periodo successivo cominciò ad imparare a suonare il basso, ma alle sessioni di registrazione di “Never Mind the Bollocks” si presentò quasi sempre troppo ubriaco per suonare, infatti registrò solo i primi due brani dell’album, “Holidays in the Sun” e “Bodies“, mentre per le altre canzoni venne sostituito da Matlock, rientrato nel gruppo come session man. Nei mesi successivi gli amici provarono a separarlo da Nancy e dall’uso di eroina, ma senza risultato. Nel 1978 i Pistols fecero il loro primo tour negli USA, durante il quale Vicious mostrò comportamenti masochisti sul palco e insultò più volte la folla. Due giorni dopo l’ultimo concerto dei Pistols, ebbe la sua prima overdose di eroina e tre giorni più tardi, durante un volo aereo verso New York, cadde in un coma causato da questa. In Inghilterra ruppe definitivamente con Lydon, che aveva nuovamente tentato di separarlo da Nancy e poi si trasferì per breve tempo a Parigi, dove partecipò alle riprese del film sui Sex Pistols “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle”, per il quale registrò una cover di “My Way” e di alcune canzoni di Eddie Cochran. Nell’agosto 1978 si trasferì a New York con Nancy e si esibì in un concerto d’addio con una backing band chiamata The Vicious White Kids, composta da Steve New, Glen Matlock e Rat Scabies. In seguito formò gli Idols, gruppo dalla breve vita. Il 12 ottobre 1978 Vicious trovò Nancy Spungen morta accoltellata, trovandosi in stato confusionale a causa dell’abuso di eroina e non ricordando nulla, non ammise di aver commesso il reato, ma venne arrestato poiché unico indagato. Uscito su cauzione pagata dalla EMI, Vicious commise vari atti sconsiderati: prima tentò di suicidarsi con un rasoio, in seguito fu nuovamente arrestato per aver rotto un bicchiere in faccia a Todd Smith, fratello di Patti Smith. Dopo il suo rilascio il 1º febbraio 1979, assunse nuovamente dell’eroina datagli dalla madre, dopo essersi iniettato in vena dell’altra eroina durante la notte, ebbe un’overdose e fu rianimato dalla sua nuova fidanzata Michelle Robinson, poi i due si addormentarono. Sid Vicious venne trovato morto di overdose il mattino seguente. Lasciò un biglietto scrivendo di voler esser sepolto di fianco alla sua fidanzata Nancy Spungen con addosso i suoi jeans, la sua giacca di pelle e i suoi anfibi. Nonostante fossero queste le sue ultime volontà, qualcosa si frappose tra quanto previsto e ciò che realmente avvenne. Nancy era d’origine ebraica e venne seppellita nel cimitero ebraico, ma la madre di Nancy non consentì che Sid venisse seppellito vicino a sua figlia perché in passato non aveva mai approvato la sua relazione con Sid. Alla luce di tutto ciò, la madre di Vicious decise di far cremare il figlio e le sue ceneri vennero sparse sulla tomba della Spungen.

Nasce Bono

(Dublino, 10 maggio 1960)

Oggi è il compleanno di Bono, nome d’arte di Paul David Hewson, il celebre cantante e attivista irlandese, frontman della rock band U2.
Paul David Hewson, nasce a Dublino il 10 maggio 1960 al Rotunda Hospital, da Brendan Robert Bob Hewson, cattolico, e Iris Rankin, protestante. Da piccolo, Bono era molto vivace e per questo la sua famiglia gli affibbiò il soprannome “l’Anticristo”. Frequenta le scuole elementari a Inkwell, una scuola della chiesa protestante, nonostante all’epoca, in un matrimonio tra protestante e cattolico, fosse di norma allevare i propri figli secondo i principi cattolici. Anche Norman, fratello maggiore di Bono, fu cresciuto con gli stessi principi. Nel settembre del 1974, festeggia il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni e, durante i festeggiamenti, il nonno muore. Al funerale del nonno, il 6 settembre, Iris, la madre di Bono, viene colpita da un aneurisma cerebrale e muore 4 giorni dopo, il 10 settembre. Bono rimane molto scosso da questo fatto e anni dopo scriverà molte canzoni sulla madre, tra le quali “I Will Follow“, “Tomorrow“, “Out of Control“, “Lemon“, “Mofo” e “Iris (Hold me Close)“. Entra a far parte di un gruppo di ragazzi ribelli del suo quartiere, i Lipton Village, il cui scopo è di evadere qualsiasi forma di legge: un atteggiamento che comunque non ha mai portato a gravi conseguenze. Nei Lipton Village, era tradizione dare un soprannome a tutti i componenti: a Paul venne affibbiato il nome Bono Vox dall’amico e futuro membro dei Virgin Prunes, Fionan Hanvey, in arte Gavin Friday. Questo nomignolo trovò spunto da un negozio di apparecchi acustici di Dublino, il Bonavox. A Bono inizialmente non piaceva il suo soprannome, ma cambiò idea quando scoprì che, tradotto dal latino, voleva dire bella voce. Successivamente, con il debutto discografico della band alla fine degli anni ’70, il nome d’arte Bono Vox fu ridotto a Bono. Frequenta il primo anno alla St. Patrick, dalla quale viene espulso perché sorpreso a tirare escrementi di cane alla sua professoressa di spagnolo. Viene mandato alla Mount Temple School, dove diventa popolare per la sua bella voce e per essere un discreto suonatore di chitarra. Impara a suonare la chitarra grazie al fratello Norman, che gli presta il suo strumento e le intavolature delle canzoni dei Beatles. I gusti di Bono comprendono, oltre ai Beatles, Bob Marley, i Clash, Patty Smith, Marvin Gaye e i Ramones. Alla Mount Temple conosce Alison Stewart, con cui si fidanza nel 1975. Nel 1976, rispose al volantino di Larry Mullen lasciato su una bacheca della scuola, che cercava persone per formare una band. L’amico Reggie Manuel lo convinse ad andare a casa di Mullen per le prove. Si presentò come chitarrista, ma c’erano anche altri due chitarristi nel gruppo, Dave Evans (The Edge) e suo fratello Dick, e vista la notevole differenza tecnica tra Bono e gli altri due, finì con l’essere il cantante. Con loro si aggiunse il bassista Adam Clayton. Nel 1985 aderì al progetto Artists United Against Apartheid. In particolar modo scrisse e registrò la canzone “Silver and Gold” per l’album Sun City, registrato per protestare contro la politica dell’apartheid tenuta dal Sudafrica. Nel 2009 registra un video in cui ripresenta la cover della canzone “War di Bob Marley“. Tale brano ha la particolarità di essere interpretato da musicisti provenienti da diversi paesi del mondo. Ciascun contributo è dato dall’artista direttamente dal proprio paese sotto l’insegna del progetto Playing for Change. Il cantante degli U2, oltre ad essere impegnato nella scrittura dei testi delle canzoni del proprio gruppo, ha avuto ulteriori esperienze in ambito letterario. Tra queste, ha scritto la sceneggiatura del film The Million Dollar Hotel.
In più di un’occasione ha scritto articoli giornalistici volti a promuovere le campagne portate avanti: la richiesta di cancellare il debito dei paesi in via di sviluppo, la volontà di promuovere, assieme a Bill Gates, la campagna per la lotta contro l’AIDS in Africa.
Il 23 marzo 2007 Bono scrive un articolo, pubblicato sul Corriere della Sera, per commemorare la nascita della Cee, avvenuta cinquanta anni prima. In tale articolo parla di come questa istituzione debba cercare di risolvere i problemi che affliggono l’Africa. Inoltre sottolinea come, donando unicamente lo 0,7% del proprio pil, l’Italia salverebbe milioni di persone in quel continente.

Esce “Stay Hungry

10 maggio 1984: “Stay Hungry” è il terzo album in studio del gruppo heavy metal statunitense Twisted Sister, pubblicato per l’etichetta discografica Atlantic Records. L’album è considerato da molti il loro disco più famoso, il quale vendette oltre un milione di copie. Il lavoro presenta sonorità ancor più violente ma, allo stesso tempo, più melodiche. “Stay Hungry“, “I Wanna Rock“, “We’re Not Gonna Take It“, “Burn In Hell” e la ballad “The Price” furono singoli di grande successo in quel periodo. Oltre alla fama, l’album portò una ventata di contestazioni nei confronti del gruppo, con il P.M.R.C. che li accusò per il contenuto violento e dissacrante dei loro brani. Secondo l’associazione, il testo di “We’re Not Gonna Take It“, (ed il relativo videoclip), è considerato una dimostrazione di ribellione e violenza dei ragazzi nei confronti dei genitori ed il pezzo finì anche in una lista elaborata dall’associazione chiamata “Filthy Fifteen”, lista contenente le canzoni da loro considerate più scandalose di quel periodo. Nel 2004, la band ha ri-registrato le tracce di questo album e pubblicato con il titolo “Still Hungry

Tracce

1 Stay Hungry – 3:03
2 We’re Not Gonna Take It – 3:38
3 Burn in Hell – 4:53
4 Horror-Teria (The Beginning) – 7:45
1 Captain Howdy
2 Street Justice
5 I Wanna Rock – 3:06
6 The Price – 3:48
7 Don’t Let Me Down – 4:26
8 The Beast – 3:30
9 S.M.F. – 3:00

Formazione

Dee Snider – voce
Jay Jay French – chitarra
Eddie “Fingers” Ojeda – chitarra
Mark “The Animal” Mendoza – basso
A.J. Pero (Anthony Jude Pero) – batteria

David Wayne ci lasciava

(Renton, 1º gennaio 1958 – Tacoma, 10 maggio 2005)

Si ricorda oggi la morte del cantante David Wayne, principalmente noto per la sua militanza nei Metal Church e nei Reverend, band da lui stesso fondata. Prima di diventare cantante dei Metal Church, nel 1982, Wayne era medico presso l’esercito statunitense. Con la band registra diverse demo, alle quali segue il loro primo full-lenght, “Metal Church“, datato 1984, e “The Dark” (1986), entrambi caratterizzati da sonorità thrash metal con un tocco oscuro tipico della band. Rimarchevole la sua prestazione in “Watch The Children Pray“, traccia n°4 dell’album “The Dark“, dove si mette in mostra con diversi acuti ai limiti delle sue capacità. Lascia il gruppo nel 1988 e l’anno seguente forma i Reverend con i quali registra 2 album in studio, due EP, e un live. Tra il 1998 e il 2001 torna a far parte dei Metal Church, parentesi che si concluderà con un live e un album registrati. Nel 2001 vede la luce il suo nuovo progetto Wayne (o David Wayne’s Metal Church), che vede la sua fine dopo un solo album pubblicato a causa della sua improvvisa morte, avvenuta il 10 maggio 2005 per via delle complicazioni sopravvenute dopo un incidente stradale.

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.