Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 10 novembre

8 Ricorrenze per il 10 novembre

Nasceva Glen Buxton

(Akron, 10 novembre 1947 – Clarion, 19 ottobre 1997)

Oggi si ricorda il compleanno del chitarrista Glen Buxton, famoso per aver collaborato negli anni ’70 nella band di Alice Cooper. E’ stato il co-autore di canzoni di successo come “School’s Out“, “I’m Eighteen“, “Elected” e “10 Minutes Before the Worm“. E’ accreditato come chitarrista su ben sette album di Alice Cooper. Il suo ultimo album con il cantante di Detroit è stato “Muscle of Love” del 1973.
Durante la fine degli anni 1970 e 1980, Buxton ha fatto solo concerti occasionali in piccoli club e nel 1990, quando viveva a Clarion (Iowa), si esibiva con artisti locali. Poche settimane prima del suo 50° compleanno, morì di complicazioni da polmonite in un ospedale nei pressi di Mason City. Aveva da poco passato del tempo con i vecchi compagni di band Michael Bruce e Neal Smith.

Nasceva Greg Lake

(Poole, 10 novembre 1947 – Londra, 7 dicembre 2016)

Si ricorda il compleanno di Gregory Stuart “Greg” Lake, bassista, chitarrista, cantante e produttore discografico britannico, famoso per essere stato membro e co-fondatore dei gruppi rock progressivo King Crimson ed Emerson, Lake & Palmer. E’ probabilmente tra i musicisti più influenti del panorama del progressive degli anni ’70. Dopo un paio di singoli psichedelici con gli Shame e i Shy Limbs nel 1967, e dopo avere militato nei Gods con i futuri Uriah Heep, Ken Hensley e Lee Kerslake, avviene l’esordio nel mondo discografico nel 1969 quando Lake entra a far parte dei King Crimson per la realizzazione di “In the Court of the Crimson King“. Lake suona il basso elettrico, canta e compone, contribuendo non poco alla riuscita di questo disco, considerato uno dei capostipiti del movimento rock progressivo; inoltre si è seduto, sebbene non specificamente accreditato, anche dietro al banco della produzione di quell’album storico. Lake è Cantante dotato di una voce molto apprezzata per estensione e potenza, chitarrista (specialmente acustico) e bassista dotato di stile personale, compositore, frontman nella prima incarnazione dei King Crimson.
Lake compie una tournée statunitense con il gruppo di Robert Fripp, ed inizia a contribuire al loro secondo album, ma prima che questo sia terminato, se ne va per unirsi a Keith Emerson e Carl Palmer e dare vita nel 1970 al progetto ambizioso e avanguardistico di Emerson, Lake & Palmer. Il loro esordio avviene al Festival dell’Isola di Wight. ELP diventano subito uno dei più popolari e conosciuti supergruppi del rock. Seguono diversi dischi nei quali Lake si destreggia fra vari strumenti, e compone alcune ballate ricordate tra i classici del progressive.
Collabora anche con l’ex King Crimson, Pete Sinfield, con il quale condivide affinità spirituali e artistico/culturali.
Fonda e gestisce l’etichetta Manticore per la quale produce, tra gli altri, due band italiane: la Premiata Forneria Marconi (che diviene per semplicità PFM) e il Banco del Mutuo Soccorso (Banco).
Nel 1975 esce il primo singolo a suo nome “I Believe in Father Christmas“, seguito da un suggestivo video nel deserto del Sinai.
Nel 1980, dopo 40 milioni di dischi venduti, gli Emerson, Lake & Palmer si sciolgono. Lake prosegue la carriera come solista pubblicando gli album “Greg Lake” e “Manoeuvres“. Contemporaneamente partecipa al tour giapponese degli Asia (gruppo progressivo nel quale milita anche Carl Palmer). Scrive canzoni con Bob Dylan, una delle quali trova posto nel citato primo album da solista.
Nel 1986 Lake si riunisce a Emerson, stavolta però Cozy Powell sostituisce Palmer, all’epoca impegnato come già detto, con il supergruppo Asia: i tre realizzano l’album omonimo.
Nel 1990 Lake compone la canzone “Daddy” in favore del National Center for Missing Exploited Children. E cresce il suo impegno in cause umanitarie.
Nel 1992 avviene l’atteso ricongiungimento degli Emerson, Lake & Palmer, che nel giro di tre anni realizzano altrettanti album, l’ultimo dei quali con un produttore disastroso, nel ruolo un tempo di Lake.
Nel 2001 va in tournée con Ringo Starr, ex Beatles, mentre nel 2003 partecipa ad un concerto al club Ronnie Scott’s di Londra, assieme ad altre star della musica, come iniziativa benefica con la quale vengono raccolte 400.000 sterline a favore della ricerca sul cancro. Nel 2004 collabora con Pete Townshend al singolo dei The Who, “Real Good Looking Boy“. Il 2005 vede il grande ritorno sulle scene di Greg Lake con una propria band formata da giovanissimi talenti, per una tournée inglese, dalla quale è stato realizzato un doppio DVD. Successivamente ha suonato in USA al Nassau Coliseum come ospite d’onore della Trans Siberian Orchestra.
Nel 2010 dà vita ad un tour mondiale (USA, Giappone e Europa) con il suo vecchio compagno Keith Emerson, nel quale saranno impegnati a ricordare le proprie carriere. Il 28 novembre inizia a Piacenza al Teatro Municipale, un tour prima italiano e poi mondiale, Songs of a Lifetime, che ripercorre tutta la sua prestigiosa carriera. Un successo clamoroso segna il suo rientro all’attività concertistica. Il 30 novembre 2012 è a Zoagli (GE) per una serata speciale autobiografica e musicale. Sabato 9 gennaio 2016 il Conservatorio Nicolini di Piacenza conferisce il primo Honorary Degree della storia dei conservatori italiani a Greg Lake. Si spegne il 7 dicembre 2016, dopo una battaglia contro il cancro.

Nasceva Scott Columbus

(Las Vegas, 10 novembre 1956 – New York, 4 aprile 2011)

Oggi si ricorda il compleanno di Scott Columbus, il batterista dei Manowar, venuto a mancare il 4 aprile del 2011. Nel 1983 entrò nel gruppo con cui produsse gli album “Into Glory Ride“, “Hail to England“, “Sign of the Hammer“, “Fighting the World” e “Kings of Metal“. Nel 1990 lasciò i Manowar per poi tornare nel 1995, sempre nel ruolo di batterista.
Nel luglio del 2008, a Bad Arolsen (Germania), in occasione del Magic Circle Festival, la band si esibì senza Scott, che venne provvisoriamente sostituito da Kenny Earl Edwards (“Rhino“), allora batterista degli Holyhell. Più tardi Scott ha dichiarato di non fare più parte del gruppo.
I dettagli sulla sua morte non sono mai stati resi pubblici e sia le dichiarazioni della band, sia le dichiarazioni della sua ragazza, sono sempre state vaghe in merito alla dinamica della scomparsa del loro batterista storico, che non è mai stata menzionata. Un suo conoscente ha pubblicato una lettera su blabbermouth.net il 9 aprile 2011, affermando che Columbus si sarebbe suicidato in seguito alla decisione dei Manowar di estrometterlo dalla band e di andare in tour con il loro primo batterista. 54enne e con un problema di alcool, Columbus avrebbe voluto diventare una leggenda come i suoi eroi, e si sarebbe impiccato dopo aver avuto una discussione con la sua ragazza.

Nasce Eric Sardinas

(Fort Lauderdale, 10 novembre 1970)

Oggi è il compleanno di Eric Sardinas, chitarrista e cantante statunitense, noto soprattutto per l’uso della chitarra resofonica, per il suo stile originale e per le esibizioni dal vivo. Nato nel 1970 a Fort Lauderdale, in Florida, inizia a suonare la chitarra alla tenera età di sei anni. Anche se mancino di natura, comincia subito a impugnare lo strumento da destro, approccio che presenta chiaramente maggiori difficoltà iniziali, ma che non ha mai rappresentato un impedimento per Sardinas ed è stato anzi un grande contributo alla formazione della sua originale tecnica e del suo stile. Nel 1999 esce il suo album di debutto “Treat Me Right“, seguito da “Devil’s Train“, nel 2001.
Sardinas è noto per la sua abitudine di dare fuoco allo strumento durante le sue esibizioni dal vivo, che nel 2000, durante uno spettacolo a Sydney, in Australia, gli ha causato un’ustione di terzo grado al polso sinistro. Tra i generi che lo hanno più ispirato, Sardinas cita la musica gospel, la musica della Motown e la musica R&B, che lo hanno spinto alla ricerca degli intensi suoni acustici del profondo Sud degli Stati Uniti. Tra i suoi artisti preferiti e quelli che più lo hanno influenzato cita i bluesmen del Delta Charlie Patton, Son House, Robert Johnson, Skip James, Bukka White, Big Bill Broonzy, Elmore James, Muddy Waters e Fred McDowell.

Esce “Rock City

10 novembre 1977: “Rock City” è il debutto discografico del gruppo musicale statunitense Riot, pubblicato dalla Fire Sign Records. Realizzato da tre produttori differenti, gran parte del disco include brani tratti da demo composte assieme al bassista Phil Fiet e al tastierista Steve Costello, allontanatisi dal gruppo poco prima dell’inizio delle registrazioni dell’album. Inizialmente pubblicato dall’etichetta discografica indipendente Fire Sign Records, fu in seguito ridistribuito dalle etichette Attic Records e Ariola. Nel 1993 fu inoltre ripubblicato in formato CD dall’etichetta Metal Blade.

Tracce

1 Desperation – 2:43
2 Warrior – 3:50
3 Rock City – 3:27
4 Overdrive – 4:10
5 Angel – 3:36
6 Tokyo Rose – 4:19
7 Heart of Fire – 3:00
8 Gypsy Queen – 3:55
9 This is What I Get – 4:12

Formazione

Guy Speranza – voce
Mark Reale – chitarra
L.A. Kouvaris – chitarra
Jimmy Iommi – basso
Peter Bitelli – batteria

Esce “Too Fast for Love

10 novembre 1981: “Too Fast for Love” è il primo album dei Mötley Crüe, uscito per l’Etichetta discografica Leathür Records in tiratura limitata di 900 copie. Il 20 agosto del 1982 fu riprodotto e registrato di nuovo in parte per la Elektra Records, e vedeva una nuova edizione con una trackslist diversa e con la grafica della copertina leggermente cambiata dall’originale. Il primo singolo pubblico è stato “Live Wire” e la copertina dell’album prende spunto dall’album dei Rolling StonesSticky Fingers“.
La canzone “Public Enemy #1” era in origine un brano scritto da Lizzie Grey e Nikki Sixx quando erano nei London. Fu poi ripreso dai Mötley Crüe.
Alcune fonti riportano che la versione Leathür contiene anche la canzone “Toast of The Town“, ma ciò non è esatto. Questa canzone era il lato B del singolo “Stick to Your Guns” che era stato autoprodotto dal gruppo sempre su Leathür Records prima dell’album “Too Fast for Love“.

Tracce

Versione originale Leathür Records 1981
1 Live Wire – 3:14
2 Public Enemy #1 – 4:21
3 Take Me To The Top – 3:43
4 Merry-Go-Round – 3:22
5 Piece Of Your Action – 4:39
6 Starry Eyes – 4:28
7 Stick To Your Guns – 4:21
8 Come On And Dance – 2:47
9 Too Fast For Love – 3:22
10 On With The Show – 4:07

Versione Elektra 1982
1 Live Wire – 3:14
2 Come On And Dance – 2:47
3 Public Enemy #1 – 4:21
4 Merry-Go-Round – 3:22
5 Take Me To The Top – 3:43
6 Piece Of Your Action – 4:39
7 Starry Eyes – 4:28
8 Too Fast For Love – 3:22
9 On With The Show – 4:07

Formazione

Vince Neil – Voce
Mick Mars – Chitarra
Nikki Sixx – Basso
Tommy Lee – Batteria

Esce “Music From The Elder

10 novembre 1981: “Music From The Elder” è il nono album registrato in studio del gruppo hard rock statunitense dei KISS, pubblicato per l’etichetta discografica Casablanca Records. L’album è stato registrato dalla band durante un periodo di transizione della loro carriera: avevano difatti da poco subito l’abbandono da parte del batterista fondatore della band Peter Criss, (sostituito da Eric Carr), e avevano assistito ad un ridimensionamento drastico delle vendite discografiche dopo la pubblicazione dell’album “Unmasked“, che seguiva uno stile musicale più vicino alla musica pop.
Nonostante il gruppo avesse assicurato ai fan un ritorno alla musica hard rock, con la quale riscosse il successo, fu assunto come produttore discografico Bob Ezrin (che aveva già lavorato per l’album “Destroyer” nel 1976) nonché alcuni membri dell’orchestra sinfonica statunitense per l’album che avrebbero registrato. I KISS erano infatti convinti che un cambio di genere drastico avrebbe potuto far tornare il gruppo al successo. Tuttavia a questa decisione non fu concorde Ace Frehley, che registrò le sue parti strumentali e vocali lontano dal gruppo.
L’album fu registrato nel 1981 tra marzo e settembre, e fu pubblicato il 10 novembre.
Nelle previsioni l’album sarebbe dovuto essere la colonna sonora di un film che però non fu mai girato. Già al momento della pubblicazione l’album si rivelò un flop commerciale per il fatto che risultò, stilisticamente parlando, molto lontano dal genere musicale classico dei KISS. Questo insuccesso peggiorò la situazione commerciale già precaria del gruppo, che prese per la prima volta nella sua storia la decisione di non organizzare nessun tour, preferendo l’apparizione in filmati promozionali. Tuttavia il disco ebbe un discreto successo in Italia, infatti il brano fu portato a Sanremo nel gennaio dell’anno successivo.
Music From The Elder” è un concept album che narra dell’assunzione e dell’addestramento di un giovane eroe da parte del Consiglio degli Anziani che fanno parte dell’Ordine della Rosa, un gruppo impegnato nella lotta contro i demoni. Il protagonista è guidato da una persona chiamata Morpheus. L’album descrive le sensazioni che il giovane eroe prova durante lo svolgimento della vicenda. L’unica sequenza parlata dell’album è alla fine dell’ultima traccia, in cui Morpheus proclama al Consiglio degli Anziani che l’eroe ha ultimato l’addestramento.
Le canzoni di questo album sono probabilmente quelle, nell’intera discografia dei Kiss, meno reinterpretate in assoluto. Le uniche al momento conosciute sono:
A World Without Heroes“, unico singolo americano tratto dall’album, che è stato riproposto da Cher nel suo album “Love Hurts“; “Fanfare“, unico brano dei KISS eseguito da un’orchestra sinfonica, che è stato interpretato in chiave hard & heavy dalla band italiana Anno Mundi. Il brano è presente nel CD “Kissed By Kiss” (che comprende 22 cover di brani dei Kiss suonate da band italiane), allegato al libro omonimo (Celtic Moon Edizioni, 2014), enciclopedia kissiana dedicata alle collaborazioni che i singoli membri dei KISS hanno effettuato con altri artisti.

Tracce

Versione rimasterizzata in edizione mondiale
1 Fanfare – 1:21 (musica: Bob Ezrin, Paul Stanley) – Strumentale
2 Just a Boy – 2:25 (musica: Stanley, Ezrin) – Voce solista: Paul 3 S Stanley
3 Odyssey – 5:36 (musica: Tony Powers) – Voce solista: Paul Stanley
4 Only You – 4:17 (musica: Gene Simmons) – Voce solista: Gene Simmons
5 Under the Rose – 4:51 (musica: Eric Carr, Simmons) – Voce solista: Gene Simmons
6 Dark Light – 4:18 (musica: Ace Frehley, Anton Fig, Lou Reed, Simmons) – Voce solista: Ace Frehley
7 A World Without Heroes – 2:40 (musica: Stanley, Ezrin, Reed, Simmons) – Voce solista: Gene Simmons
8 The Oath – 4:31 (musica: Stanley, Ezrin, Powers) – Voce solista: Paul Stanley
9 Mr. Blackwell – 4:52 (musica: Simmons, Reed) – Voce solista: Gene Simmons
10 Escape from the Island – 2:52 (musica: Frehley, Ezrin, Carr) – Strumentale
11 I – 5:03 (musica: Simmons, Ezrin) – Voci soliste: Paul Stanley e Gene Simmons

Versione europea/statunitense
1 The Oath
2 Fanfare
3 Just a Boy
4 Dark Light
5 Only You
6 Under the Rose
7 A World Without Heroes
8 Mr. Blackwell
9 Escape from the Island
10 Odyssey
11 I

Versione giapponese
1 Fanfare
2 Just a Boy
3 Odyssey
4 Only You
5 Under the Rose
6 Dark Light
7 The Oath
8 A World Without Heroes
9 Mr. Blackwell
10 I

Formazione

Gene Simmons – basso, chitarra ritmica, voce principale o secondaria
Paul Stanley – chitarra ritmica, voce principale o secondaria
Ace Frehley – chitarra solista, voce principale o secondaria
Eric Carr – batteria, voce secondaria

Collaboratori

Lou Reed
Bob Ezrin – produttore, basso nei brani “Mr. Blackwell”,”Escape from the Island” e “Dark Light”.
Tony Powers – tastiere
Allan Schwartzberg – batteria nei brani “Odyssey” e “I”.
Orchestra sinfonica in “Fanfare”.

Esce “Thunder Seven

10 novembre 1984: “Thunder Seven” è il settimo album della band hard rock Triumph uscito negli Stati Uniti e il 19 novembre anche in Inghilterra. Nonostante due hit e alcuni video per “Spellbound” e “Follow Your Heart“, l’album non raggiunse il livello di vendite atteso. Rimase però uno dei maggiori prodotti della band, grazie anche agli splendidi testi di un Rik Emmett mai così ispirato prima d’ora.
Thunder Seven” si certificò disco d’oro nel 2003.

Tracce

1 “Spellbound” – 5:11
2 “Rock Out, Roll On” – 5:18
3 “Cool Down” – 4:51
4 “Follow Your Heart – 3:27
5 “Time Goes By” – 6:02
6 “Midsummer’s Daydream” (Rik Emmett) – 1:41
7 “Time Canon” – 1:31
8 “Killing Time” – 4:14
9 “Stranger in a Strange Land” – 5:15
10 “Little Boy Blues” – 3:43

Formazione

Gil Moore – batterista, cantante
Mike Levine – bassista, tastierista, corista
Rik Emmett – chitarrista, cantante

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