Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 10 ottobre

4 Ricorrenze per il 10 ottobre

Nasce David Lee Roth

(Bloomington, 10 ottobre 1954)

Buon compleanno a David Lee Roth, frontman dei Van Halen, noto anche per il suo successo solista e soprattutto per la sua personalità e le guasconate che caratterizzano le sue esibizioni live, nonché i videoclip dei suoi singoli. David Lee Roth, anche conosciuto come “Diamond Dave”, divenne cantante a tempo pieno dei Van Halen nella seconda metà degli anni ’70. Raggiunto l’apice del successo del gruppo con l’album “1984“, anche grazie al singolo “Jump“, David decise di incidere un EP, “Crazy From The Heat” che uscirà nel 1985. L’enorme successo ottenuto dalla fatica discografica suscitò critiche e dissapori all’interno della band, culminanti con l’abbandono del gruppo nel corso dello stesso anno. Assoldato il virtuoso chitarrista Steve Vai, (già collaboratore di Frank Zappa), il bassista Billy Sheehan, (altrettanto talentuoso del collega, al punto di guadagnarsi il soprannome di The Eddie Van Halen of the bass), e l’allora poco conosciuto batterista Gregg Bissonette, lancia l’anno successivo il suo primo album, “Eat ‘Em and Smile” che registra un notevole successo.
Dopo gli esiti positivi del secondo album, “Skyscraper“, del 1988, sempre con la stessa formazione, il successo musicale di Roth cominciò a scemare, sebbene continuasse ad incidere album molto validi, (con artisti di spessore, come i chitarristi Terry Kilgore e Jason Becker, i bassisti James Lomenzo e Matt Bissonette, il batterista Jimmy DeGrasso.
Nel 1996 il cantante era di fatto rientrato nei Van Halen, cantando in due brani inediti, appositamente composti per la raccolta “The Best of Van Halen, Vol. 1“. Tuttavia, le vecchie avversioni riemersero di nuovo e l’artista non diede seguito alla collaborazione. Bisognerà attendere il 2007 per vederlo rientrare definitivamente nella formazione, presso cui milita tuttora. La band ha pubblicato un album di inediti, “A Different Kind of Truth“, a distanza di 28 anni dall’ultimo con Lee Roth alla voce, “Van Halen 1984” del 1984, (e di 14 anni dall’ultimo in studio con un altro cantante, intitolato “Van Halen III” e pubblicato nel 1998).
Tra le attività parallele intraprese dal front-man, spicca quella di conduttore radiofonico (ha sostituito il celebre Howard Stern, di WRKZ 93.7 K-Rock).

Nasce Eric Martin

(Long Island, 10 ottobre 1960)

Buon compleanno a Eric Martin, cantante dei Mr. Big, che oltre ad una lunga carriera solista, ha anche collaborato come compositore per le canzoni dell’album “Prisoners in Paradise” degli Europe. Martin agli inizi era un batterista, ma si rese subito conto di essere più portato per la voce. E’ sempre stato in grado di cantare rock, soul, o anche musica country. E’ cresciuto ascoltando entrambe le icone soul e rock negli anni ’70, come Otis Redding, Paul Rodgers, i Beatles, i Rolling Stones, Lynyrd Skynyrd, Edgar Winter, Free e Humble Pie. Una curiosità che non tutti conoscono è che quando aveva circa 13/15 anni ha vissuto in Italia.

Jan Kuehnemund ci lasciava

(Saint Paul, 18 novembre 1961 – 10 ottobre 2013)

Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Jan Kuehnemund, nota per essere stata la chitarrista e fondatrice del gruppo hard rock femminile delle Vixen, ed esserne rimasto l’unico membro originario rimasto nella band fino alla sua morte avvenuta nel 2013 all’età di 51 anni a seguito di un tumore. Jan Kuehnemund fondò il gruppo delle Vixen a St. Paul nel 1980, insieme alla cantante Janet Gardner. Dopo aver trasferito la band a Los Angeles e aver cambiato formazione, nel 1985, la band cominciò a riscuotere un discreto successo, arrivato all’apice dopo l’arrivo, nel 1986, della batterista Roxy Petrucci e nel 1987 dopo l’arrivo della bassista Share Pedersen.

Esce “In the Court of the Crimson King

10 ottobre 1969: “In the Court of the Crimson King” è il primo album del gruppo britannico King Crimson.
È generalmente considerato uno dei più grandi album del rock progressivo: la musica in esso contenuta travalica, secondo i critici, i confini del rock ed attinge dal jazz e dalla musica classica, costituendo comunque un ponte tra generi diversi. Nel suo libro Rocking the Classic, il critico Edward Macan afferma che l’album “potrebbe essere l’album di rock progressivo più influente mai pubblicato”, mentre Pete Townshend, il leader e chitarrista degli Who, lo definì “un capolavoro sbalorditivo”. Già nel 1969 i King Crimson avevano tentato due volte, in due studi di registrazione diversi, di registrare il loro materiale, con il produttore Tony Clarke, famoso per il suo lavoro con i Moody Blues, che aveva tentato di far firmare la band per la loro etichetta, la Threshold Records, ma i King Crimson non furono soddisfatti delle registrazioni, che rimasero incompiute e andarono perdute; perciò il gruppo decise di impegnarsi in un’autoproduzione. Le registrazioni richiesero solamente otto giorni e vennero effettuate con un registratore Ampex a 8 tracce nei Wessex Sound Studios di Londra, con la supervisione di Robin Thompson. L’inizio delle registrazioni dell’album, che per la loro durata vennero definite da McDonald “tranquille”, seguì di poche ore il primo sbarco dell’uomo sulla Luna e la notizia di quello storico avvenimento era stata annunciata, la notte precedente, dal bassista e cantante del gruppo Greg Lake al pubblico del Marquee Club di Londra, subito prima del concerto. Poco dopo le sessioni di registrazione, però, i componenti del gruppo si accorsero che alcuni nastri erano disallineati, e che ciò aveva portato ad una perdita delle alte frequenze e a dei crepitii che colpiscono alcune parti del disco; per questo la batteria, secondo alcuni critici, è il punto debole delle registrazioni. Nessuno dei brani ha una durata equivalente o comparabile alle canzoni pop tipiche degli anni ’60: tutti e cinque superano infatti i sei minuti. Tuttavia lo stile musicale non è del tutto estraneo al gusto dell’epoca, ad eccezione di “21st Century Schizoid Man“, che si muove chiaramente fuori dagli schemi musicali abituali; i testi dei brani si riferiscono alla guerra del Vietnam all’indomani della Summer of Love del 1967, durante la quale la controcultura hippie si è manifestata al grande pubblico, e alla temerarietà di Woodstock, parlandone però in termini pessimistici.
In Inghilterra L’album ha scalato le classifiche fino ad arrivare al quinto posto della UK Albums Chart, mentre negli Stati Uniti ha raggiunto il ventisettesimo posto nella Billboard 200 e in Giappone la prima posizione.

Tracce

Lato A
1 21st Century Schizoid Man – 7:24 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
.Mirrors
2 I Talk to the Wind – 6:05 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)
3 Epitaph – 8:47 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
.March for no Reason
.Tomorrow and Tomorrow

Lato B
1 Moonchild – 12:12 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
.The Dream
The Illusion
2 The Court of the Crimson King – 9:22 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)
.The Return of the Fire Witch
.The Dance of the Puppets

Formazione

Robert Fripp – chitarra
Ian McDonald – flauto, sassofono, clarinetto, vibrafono, tastiere, mellotron, canto
Greg Lake – basso, canto
Michael Giles – batteria, percussioni, canto
Peter Sinfield – testi

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