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L’almanacco di Rock by Wild – 11 aprile

3 Ricorrenze per il 11 aprile

Esce “Come an’ Get it

11 aprile 1981: “Come an’ Get it” è il quinto album in studio dei Whitesnake, pubblicato per l’etichetta discografica Geffen Records. Anche questo lavoro guadagnò alla band un grande successo nelle chart britanniche. L’album venne registrato al parco di Tittenhurst di Ascot, noto per essere stato luogo di diverse sessioni di John Lennon e poi di un altro The Beatles, Ringo Starr.

Tracce

1 Come An’ Get It 3:58
2 Hot Stuff 3:22
3 Don’t Break My Heart Again 4:01
4 Lonely Days, Lonely Nights 4:14
5 Wine, Women An’ Song 3:43
6 Child of Babylon 4:50
7 Would I Lie to You 4:30
8 Girl 3:54
9 Hit An’ Run 3:21
10 Till the Day I Die 4:27

Formazione

David Coverdale – Voce
Micky Moody – Chitarra
Bernie Marsden – Chitarra
Jon Lord – Tastiere
Neil Murray – Basso
Ian Paice – Batteria

Esce “Sirens

11 aprile 1983: “Sirens” è l’album d’esordio dei Savatage. Il disco presenta già le basi di quell’hard & heavy grintoso e roccioso che si riproporrà ancora nei tempi maturi della formazione. Nel 1985 l’album venne ristampato dalla Atlantic Records con una copertina diversa a quella originale che vedeva un veliero in copertina.

Tracce

1 Sirens – 3:41
2 Holocaust – 4:36
3 I Believe – 5:28
4 Rage – 2:40
5 On The Run – 3:31
6 Twisted Little Sister – 3:39
7 Living For The Night – 3:20
8 Scream Murder – 3:50
9 Out On The Streets – 5:12

Formazione

Jon Oliva – voce, pianoforte
Criss Oliva – chitarra
Keith Collins – basso
Steve Wacholz – batteria

Esce “Seventh Son of a Seventh Son

11 aprile 1988: “Seventh Son of a Seventh Son” è il settimo album in studio pubblicato dagli Iron Maiden. L’album ha debuttato direttamente al primo posto nella classifica inglese mentre è arrivato fino alla dodicesima posizione negli USA, ultimo album degli Iron Maiden a diventare disco di platino in quella nazione. I quattro singoli estratti dall’album hanno raggiunto un elevato numero di vendite piazzandosi tutti fra la terza e la sesta posizione nella classifica inglese. “Seventh Son of a Seventh Son” è un concept-album sui poteri mistici. Esso è caratterizzato da sonorità che a tratti ricordano il rock progressivo, in molti brani vengono impiegati accompagnamenti di tastiere e in generale nell’album dominano le chitarre synth già introdotte nel precedente album “Somewhere in Time“. Questi elementi furono visti da una parte dei fan del gruppo come un allontanamento dallo spirito dell’heavy metal; tuttavia, l’album ebbe un grande successo internazionale e i singoli “Can I Play with Madness” e “The Evil That Men Do” ricevettero molto spazio nelle emittenti radiofoniche e televisive. Come tutti gli album degli Iron Maiden, “Seventh Son of a Seventh Son” è stato pubblicato nel 1995 nel formato double-CD con tutte le b-side dei singoli e nuovamente pubblicato nel 1998 in versione rimasterizzata.
L’album tratta tematiche come la moralità, (il bene e il male), misticismo, visioni profetiche, reincarnazioni e aldilà e segue un filo conduttore comune: la nascita, la vita e la morte di un profeta. Si apre e si chiude con un monologo di Bruce Dickinson:
[blockquote]
(EN)
« Seven deadly sins
Seven ways to win
Seven holy paths to Hell
And your trip begins
Seven downward slopes
Seven bloody hopes
Seven are your burning fires
Seven your desires… »
(IT)
« Sette peccati mortali
Sette modi per vincere
Sette sentieri sacri per l’Inferno
E il tuo viaggio inizia
Sette pendii discendenti
Sette speranze insanguinate
Sette sono i tuoi fuochi ardenti
Sette i tuoi desideri… »
[/blockquote]
(Introduzione di “Moonchild” e conclusione di “Only The Good Die Young“)

1)* “Moonchild” il Diavolo visita i genitori del nascituro, specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana.

2)* “Infinite Dreams” parla di un sogno che tormenta un uomo.

3)* “Can I Play with Madness” ci descrive il giovane uomo che, colpito da visioni, crede di impazzire e si rivolge ad un vecchio profeta per capire: tuttavia l’uomo non crede a quello che il profeta vede nella sua palla di vetro.

4)* “The Evil That Men Do” il titolo è tratto dal dramma Giulio Cesare di Shakespeare e cita il discorso fatto da Marco Antonio ai Romani dopo l’assassinio di Cesare. In particolare si tratta della seconda scena del terzo atto (“The Forum” – “Roma, il Foro”), quando nel discorso ai Romani Marco Antonio pronuncia la frase “The evil that men do lives after them; The good is oft interred with their bones;” (“Il male fatto sopravvive agli uomini, il bene è spesso con le loro ossa sepolto”).

5)* “Seventh Son of a Seventh Son” narra del soggetto dell’album, il Settimo figlio di un Settimo figlio, reclamato dalle forze del bene e del male.

6)* “The Prophecy” parla della profezia riguardante il Settimo figlio di un Settimo figlio. Insieme a “Stranger in a Strange Land” è uno dei pochissimi brani degli Iron Maiden che finisce sfumando.

7)* “The Clairvoyant” il Settimo figlio di un Settimo figlio è ora un veggente in grado di vedere la verità e le menzogne semplicemente guardando un uomo nei suoi occhi.

8)* “Only the Good Die Young” Solo i buoni muoiono giovani mentre per tutti gli altri peserà alla fine la coscienza. Il Settimo figlio di un Settimo figlio muore e l’album si conclude così come era iniziato, l’intro acustica di “Moonchild“.

Tracce

1 Moonchild – 5:43
2 Infinite Dreams – 6:11
3 Can I Play with Madness – 3:35
4 The Evil That Men Do – 4:37
5 Seventh Son of a Seventh Son – 9:55
6 The Prophecy – 5:07
7 The Clairvoyant – 4:29
8 Only The Good Die Young – 4:41

Formazione

Bruce Dickinson – voce
Dave Murray – chitarra
Adrian Smith – chitarra, cori, sintetizzatore
Steve Harris – basso, cori, guitar synth
Nicko McBrain – batteria

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