Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 11 dicembre

3 Ricorrenze per il 11 dicembre

Nasce Nikki Sixx

(San Jose, California, USA, 11 dicembre 1958)

Oggi compie gli anni Nikki Sixx, nome d’arte di Franklin Carlton Serafino Feranna Jr., bassista e membro fondatore dei Motley Crue. Militò in formazioni più o meno ambiziose come i Sister, assieme al futuro leader degli W.A.S.P, Blackie Lawless, e i Soul Garden, fino alla prima esperienza significativa con i London, sempre con Blackie Lawless. In quel periodo incontrò Tommy Lee (batterista dei Suite 19) e tramite un annuncio scovarono il chitarrista Mick Mars (ex White Horse e Vendetta). In seguito si aggiunse Vince Neil alla voce. Nacquero così i Mötley Crüe.
Dopo anni di eccessi di droga e sconvolgimenti della band, Nikki trova la felicità personale nel matrimonio con l’attrice Donna D’Errico, dalla quale ha divorziato nel maggio 2006. Prima di Donna, Nikki era stato sposato circa 7 anni con la playmate Brandi Brandt.
Da ricordare nel 2002 la collaborazione con il chitarrista Tracii Guns, che diede alla luce il progetto Brides of Destruction.
Nikki è anche un disegnatore di vestiti e testimonial di una linea di occhiali da sole.
Il 21 agosto 2007 esce l’album ispirato a “Heroin Diaries“, libro scritto da Nikki sui suoi trascorsi da tossicodipendente; il primo singolo tratto è “Life is Beautiful“. L’album è stato scritto dal bassista con collaborazioni esterne al gruppo dei Motley Crue. Il libro è invece uscito nel mese di settembre 2007. Nel marzo del 2008 si fidanza ufficialmente con la tatuatrice californiana Kat Von D, che frequentava dall’estate dell’anno prima. Il 24 gennaio 2010 rende pubblica la separazione da Kat Von D, per motivi che restano personali.
Nel 2011 esce l’album “This Is Gonna Hurt“.
Nikki ha 4 figli: Gunner, Decker, Storm e Frankie Jean, frutto dei due matrimoni, il primo con Brandy (madre di Gunner, Decker e Storm), il secondo con Donna (madre di Frankie Jean).

Esce The Book of Taliesyn

11 Dicembre 1968: “The Book of Taliesyn” dei Deep Purple è il secondo album in studio del gruppo hard rock inglese Deep Purple, pubblicato dalla Harvest Records nel Regno Unito e dalla Tetragrammaton Records negli Stati Uniti. Lo stile miscela psichedelia, rock progressivo e hard rock con inclusioni di musica classica per mano del tastierista Jon Lord; non è ancora ben chiara la direzione che verrà intrapresa dal gruppo successivamente; l’hard rock, che li contraddistinguerà in futuro, verrà maturato negli album successivi. L’album non ottiene lo stesso successo del primo “Shades of Deep Purple” e comincia a crearsi il clima che porterà all’allontanamento del cantante Rod Evans e del bassista Nick Simper.

Tracce

Lato A
1.Listen, Learn, Read On (Blackmore, Evans, Lord, Paice) – 4:05
2.Wring That Neck (intitolata Hard Road negli USA) (Blackmore, Lord, Paice, Simper) – 5:13
3.Kentucky Woman (Neil Diamond) – 4:44
4.Exposition (Blackmore, Simper, Lord, Paice) / We Can Work It Out (Lennon/McCartney) – 7:02

Lato B
1.Shield (Blackmore, Evans, Lord) – 6:06
2.Anthem (Evans, Lord) – 6:31
3.River Deep, Mountain High (Jeff Barry, Ellie Greenwich, Phil Spector) – 10:12

Formazione

Rod Evans – voce
Jon Lord – tastiere, voce
Ritchie Blackmore – chitarra
Nick Simper – basso, voce
Ian Paice – batteria

Ravi Shankar ci lasciava

(Varanasi, India, 7 aprile 1920 –  La Jolla, California, USA, 11 dicembre 2012)

Oggi si ricorda la morte di Ravi Shankar, musicista e compositore indiano. Virtuoso del sitar, detto the Godfather of Sitar, divenne noto al mondo per aver partecipato ai festival di Monterey (1967), Woodstock (1969) e al Concerto per il Bangladesh del 1971.
Compositore, maestro e scrittore, fu membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters. Ha ottenuto due Grammy.
Fu George Harrison, con cui collaborò negli anni ’70, a dargli il nomignolo di Godfather, durante un’intervista (“Ravi Shankar is the Godfather of World Music”).
Nel 1961 avvenne la première a Nuova Delhi di “Samanya Kshati”, balletto di sua composizione e soggetto dello stesso Shankar.
Shankar ebbe due figlie divenute famose: con la cantante Sue Jones ebbe Norah Jones, nata nel 1979 e mai riconosciuta, sebbene il test del DNA lo confermi; da un’altra relazione nacque Anoushka Shankar, di due anni più giovane di Norah Jones, cantante e musicista anche lei, che inoltre si occupa attivamente del Ravi Shankar Centre, in India.
Ebbe anche altri figli da precedenti relazioni, nati a partire dal 1942.

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