Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 11 gennaio

2 Ricorrenze per il 11 gennaio

Nasceva Laurens Hammond

(Evanston, 11 gennaio 1895 – Cornwall, 3 luglio 1973)

Oggi nasceva Laurens Hammond, ingegnere, progettista e inventore statunitense, noto per essere l’inventore dell’organo Hammond. Laurens dimostrò una grande abilità tecnica già da piccolo, con suo padre si trasferì in Francia per proseguire i propri studi e fu durante la loro permanenza in Francia che iniziò a sviluppare molte delle sue prime invenzioni. A 14 anni, parlava molto bene il francese e il tedesco. Aveva già progettato un dispositivo di cambio automatico per l’automobile. Su suggerimento della madre, lo sottopose all’attenzione dei meccanici del produttore francese Renault, che lo respinsero. Studiò ingegneria meccanica presso la Cornell University e diventò membro della confraternita Delta Upsilon. Si laureò con lode nel 1916.
Alla fine della guerra si trasferì a Detroit, nel Michigan, dove fu fortunato da trovare lavoro come ingegnere capo presso la Gray Motor Company, un’azienda produttrice di motori marini.
Nel 1920 inventò un orologio azionato da una molla silenziosa. Tale invenzione portò a Laurens abbastanza denaro da permettergli di lasciare la Gray Motor Company e affittare un locale per sé a New York, dove iniziò lo sviluppo di un motore elettrico sincrono che avrebbe in seguito utilizzato per la produzione dei suoi orologi elettrici e che in seguito portarono all’invenzione dell’organo basato sulle ruote foniche (dette tonewheel).
Nel 1922, Hammond inventò il sistema Teleview in associazione con la 3-D films e un film, Radio-Mania, uscì nello stesso anno per verificarne il funzionamento. Assistette alla prima presso il Selwyn Theatre di New York nel dicembre del 1922, ma nonostante il successo di critica, i problemi legati all’installazione delle costose macchine nei vari cinema provocarono l’abbandono del progetto.
Hammond non era un musicista, ma ne apprezzava molto gli effetti benefici e voleva rendere più accessibile alle masse la disponibilità di uno strumento musicale abbastanza sofisticato. Nel 1933, per questo motivo, iniziò a dedicare la sua attenzione allo sviluppo di un organo elettronico. Acquistò un pianoforte usato e cominciò con lo scartare tutto tranne il funzionamento della meccanica della tastiera. Utilizzando la tastiera del pianoforte come un controller, poté fare degli esperimenti con diversi metodi per la generazione del suono, finché non trovò quello che ritenne il più congeniale – la ruota fonica (o tonewheel). Il contabile che seguiva la sua azienda, W. L. Lahey, era l’organista della vicina St. Christopher’s Episcopal Church, pertanto Laurens si consultò con lui durante lo sviluppo del suo strumento e chiese un feedback sulla qualità del suono risultante. Utilizzando tutta la sua esperienza meccanica e manifatturiera, mise perfettamente a punto il generatore di suono prima ancora di entrare nella fase produttiva dell’organo. Il numero degli organi Hammond originali ancora in uso è di per sé testimonianza della qualità del progetto originale, così come della bontà dell’esecuzione del prodotto.
Laurens depositò la sua domanda di brevetto il 19 gennaio 1934. Negli anni fra il 1938 e il 1942 produsse inoltre il Novachord, il primo sintetizzatore elettronico polifonico, che non ottenne però grande successo a causa del costo elevato. Quando Laurens Hammond morì nel 1973, già vi erano più di trenta costruttori di organi elettrici o elettronici, numero che sarebbe ulteriormente aumentato alla fine degli anni ’70, quando il crescere della domanda per organi per uso domestico crebbe in proporzioni enormi.

Fabrizio De André ci lasciava

(Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999)

Oggi si ricorda la morte di Fabrizio Cristiano De André, cantautore, compositore, poeta e scrittore italiano. Considerato da parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi, viene spesso soprannominato anche con l’appellativo “Faber”, datogli dall’amico d’infanzia Paolo Villaggio in riferimento alla sua predilezione per i pastelli e le matite della Faber-Castell (oltre che per consonanza con il suo nome).
In quasi 40 anni di attività artistica, De André ha inciso tredici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli, prostitute e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie, tanto da essere inserite in varie antologie scolastiche di letteratura.
Di simpatie anarchiche, libertarie e pacifiste, è stato anche uno degli artisti che maggiormente hanno valorizzato la lingua ligure. Ha affrontato, inoltre, in misura minore e differente, altri idiomi come il gallurese e il napoletano.
Durante la sua carriera ha collaborato con personalità della cultura e importanti artisti della scena musicale, tra cui Nicola Piovani, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Massimo Bubola, Álvaro Mutis, Fernanda Pivano e Francesco De Gregori.
Insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco è uno degli esponenti della cosiddetta Scuola Genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.
E’ l’artista con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe ed un Premio Tenco, a parimerito con Paolo Conte.
La popolarità e l’alto livello artistico del suo canzoniere hanno spinto alcune istituzioni a dedicargli vie, piazze, parchi, biblioteche e scuole.
Morì improvvisamente, all’Istituto dei tumori di Milano, dove era stato ricoverato con l’aggravarsi della malattia, (un carcinoma polmonare che lo aveva colpito nell’agosto del 1988), all’età di 58 anni.

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