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L’ almanacco di Rock by Wild – 11 giugno

2 Ricorrenze per l’11 giugno

Nasce Frank Beard

(Frankston, 11 giugno 1949)

Oggi è il compleanno di Frank Lee Beard, batterista statunitense. Milita negli ZZ Top fin dagli esordi. È l’unico dei tre membri a non portare una lunga barba, anche se paradossalmente il suo cognome “Beard” significa proprio “barba” in inglese, ma solo un paio di baffi. Beard è nato a Frankston, Texas, e ha frequentato la Irving High School di a Irving, Texas. Alla fine del 1969, prima dei ZZ Top, entra a far parte dei The Moving Sidewalk insieme al chitarrista e cantante billy Gibbons, anche lui futuro ZZ Top.

Esce “Slave to the Grind

11 giugno 1991: “Slave to the Grind” è il secondo album della band statunitense Skid Row, uscito per l’Etichetta discografica Atlantic Records. La title track dell’album è stato inserita alla posizione numero 18 nella classifica delle “40 più grandi canzoni metal” stilata da VH1. Rispetto al primo album del gruppo, “Slave to the Grind“, è caratterizzato da un sound più pesante. I testi sono più complessi, criticano i modi della vita moderna occidentale, le autorità, la politica, la droga e la religione organizzata che sono gli argomenti principali. Una miscela esplosiva che avvertono la fine degli U.S.A. e un’imminente catastrofe economica.
L’album ha debuttato al primo posto della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. Per questo motivo, ai tempi venne erroneamente indicato come il primo album heavy metal nella storia ad arrivare in testa alle classifiche americane. Tale record infatti, secondo molti, era già stato imposto dai Quiet Riot con l’album “Metal Health“.
Furono realizzati video musicali per i cinque singoli “Monkey Business“, “Slave to the Grind“, “Wasted Time“, “In a Darkened Room” e “Quicksand Jesus“. Con “Slave to the Grind“, gli Skid Row abbandonarono quasi del tutto lo stile pop metal che li aveva accompagnati agli esordi, preferendo così una forma sonora più dura tendente all’heavy metal. Le chitarre sono più distorte, la batteria molto più veloce, i testi più poetici e la voce di Bach più bassa in alcune canzoni e in altre più urlata. Sono presenti tre brani più lenti, “Quicksand Jesus“, “In a Darkened Room” e “Wasted Time” in versione molto più hard in paragone alle altre ballate dell’epoca. Anche se il lavoro ebbe ottime recensioni e un buon successo, gli Skid Row, per problemi interni e per l’avanzare dell’emergente corrente grunge, iniziarono a manifestare una decadenza artistica che ebbe come esito l’uscita di Sebastian Bach e Rob Affuso dal gruppo, dopo aver però pubblicato un altro album nel 1995, “Subhuman Race“. La copertina del disco fu realizzata da David Bierk, il padre di Sebastian Bach, che si ispirò al Seppellimento di santa Lucia del Caravaggio.

Tracce

1 Monkey Business – 4:17
2 Slave to the Grind – 3:31
3 The Threat – 3:47
4 Quicksand Jesus – 5:21
5 Psycho Love – 3:58
6 Beggar’s Day – 4:02
7 Livin’ On A Chain Gang – 3:56
8 Creepshow – 3:56
9 In a Darkened Room – 3:57
10 Riot Act – 2:40
11 Mudkicker – 3:50
12 Wasted Time – 5:46

*Nella versione non censurata dell’album, era presente la canzone
6 Get The Fuck Out – 2:42 – (Sabo)

Formazione

Sebastian Bach – voce
Rachel Bolan – basso
Scotti Hill – chitarra
Dave “Snake” Sabo – chitarra
Rob Affuso – batteria

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