Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 11 luglio

5 Ricorrenze per il 10 luglio

Nasce John Lawton

(Halifax, 11 luglio 1946)

Oggi compie gli anni John Lawton, cantante britannico, famoso per essere stato il cantante degli Uriah Heep.
Si è trasferito giovanissimo in Germania entrando nelle file dei Lucifer’s Friend. Contemporaneamente ha cantato anche con Les Humphries Singers. Nel settembre 1976 ha abbandonato entrambi i gruppi per unirsi agli Uriah Heep, con i quali è rimasto fino all’agosto del 1979. Successivamente è ritornato nelle due antiche formazioni e ha cantato anche in numerose altre band. Inoltre ha all’attivo brani da solista.

Nasce Richie Sambora

(Perth Amboy, 11 luglio 1959)

Oggi è il compleanno di Richie Sambora, all’anagrafe Richard Stephen Sambora, chitarrista statunitense, produttore, musicista e cantautore, conosciuto soprattutto per essere stato dal 1983 al 2014, il chitarrista della band Bon Jovi. Assieme al frontman Jon Bon Jovi ha contribuito alla stesura dei testi e delle musiche della band. È anche un artista solista, avendo pubblicato i due album “Stranger in This Town” (1991) ed “Undiscovered Soul” (1998). Il suo terzo disco solista, “Aftermath of the Lowdown“, è uscito in Italia il 25 settembre 2012. Dal 2006 è membro della Songwriters Hall of Fame. La rivista Time ha definito Richie Sambora come uno dei migliori chitarristi di tutti i tempi. La prestigiosa rivista inglese Total Guitar lo ha inserito al 28esimo posto nella classifica dei 100 migliori chitarristi di sempre mentre Guitar World lo inserisce al 58esimo posto tra i migliori chitarristi metal. Unico figlio di Adam, di origini polacche, e Joan, di origini italiane, Sambora è cresciuto nella città di Woodbridge, nel New Jersey. La sua propensione per la musica si è manifestata molto precocemente, iniziando a suonare fisarmonica, tromba, sassofono, pianoforte, batteria e, a partire dai 12 anni e mezzo, la chitarra, sulla scia della morte del leggendario Jimi Hendrix, avvenuta nel 1970. Già all’epoca risentiva molto delle influenze blues e del rock’n’roll anni sessanta, ed in particolare si ispirava ad Eric Clapton, Jeff Beck, Stevie Ray Vaughan, Johnny Winter, Jimmy Page, Joe Perry e naturalmente Jimi Hendrix. E anche alle sonorità della musica spagnola, da cui è nata la sua duratura passione per lo stile chitarristico spagnolo. In seguito, riprendendo anche la tecnica di Eddie Van Halen, ha saputo maturare uno stile molto personale che lo ha portato verso sonorità maggiormente legate al rock blues. Richie Sambora utilizza spesso un effetto chiamato talk box in brani ormai diventati storici quali “Livin’ on a Prayer“, “It’s My Life” e “We Got It Going On“.
Sambora inizia a suonare alla fine degli anni ’70 in locali e pub del New Jersey con varie band e musicisti tra cui Bruce Foster e Dean Fasano, personaggi già noti nella scena rock locale. Con Foster forma nel 1978 gli Shark Frenzy le cui prime incisioni sono state ristampate recentemente.
Nel 1980 è poi la volta dei Message, sempre con Fasano, Foster e il bassista Alec John Such con cui Sambora si ritroverà poi nei Bon Jovi; all’età di 18 anni ottenne il suo primo contratto discografico debuttando con l’album “Lessons“, (anche questo ristampato, ma solo per il mercato nipponico nel 1997). Il disco autoprodotto fu stampato solo in 1800 copie, tutte esaurite nelle vendite dopo gli show. I Message apparvero dal vivo in piccoli tour sulla costa est ed ebbero la possibilità di aprire alcune date per il tour di Joe Cocker. Pur avendo raggiunto un buon successo, nel 1982 la band si trovò costretta allo scioglimento in seguito a varie difficoltà economiche.
In seguito, Sambora tornò in tour con Joe Cocker, suonò con un gruppo di nome Mercy ed effettuò un provino per entrare nei Kiss. Nel 1983 partecipò al film “Staying Alive“, interpretato da John Travolta e diretto da Sylvester Stallone. Mentre militava nei Message, venne notato da Jon Bon Jovi e Alec John Such durante un’esibizione in un locale: Alec disse di conoscerlo e Jon gli chiese immediatamente di contattarlo per un provino dove, sfoderando tutta la sua abilità chitarristica, Richie si guadagnò il posto ufficiale nei Bon Jovi in cui, con i suoi riff e arrangiamenti, ha contribuito a creare il suono e lo stile che li ha portati al successo, fino al traguardo dei 100 milioni di copie vendute.
Il 13 novembre 2014, Jon Bon Jovi annuncia l’uscita dai Bon Jovi di Sambora, il quale ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla sua carriera solista. Nel 1991, 1998 e 2012 durante tre pause del suo gruppo, Sambora ha inciso i suoi tre album solisti, “Stranger in This Town“, “Undiscovered Soul” e “Aftermath Of Lowdown“. Nel febbraio 2006, dopo 12 anni di matrimonio, sua moglie ha chiesto il divorzio adducendo incompatibilità inconciliabili. La sentenza è stata pronunciata nell’aprile 2007, pochissimi giorni prima che suo padre, Adam Sambora, morisse. Lo stress generato da questi due eventi ha portato il chitarrista ad un consumo eccessivo di alcool, per cui si è reso necessario un ricovero in una clinica per alcuni giorni. Ancora prima di entrare in clinica, il 25 marzo 2008, Sambora era stato arrestato dalla polizia di Laguna Beach, California, per guida in stato di ebbrezza. La presenza nell’auto della figlia Ava gli ha complicato la vicenda giudiziaria, facendogli rischiare un’accusa di molestie a minore. Dopo alcune ore di detenzione, Sambora è stato rilasciato, ma i test effettuati hanno rivelato una concentrazione di alcol nel sangue pari allo 1.3% (a fronte di un limite di 0.8%). La vicenda si è conclusa con una multa di 1.600 dollari, tre anni in libertà vigilata e l’obbligo di frequentare un corso di scuola guida.
Il 29 aprile 2011 i Bon Jovi, tramite un comunicato stampa, hanno annunciato che Sambora sarà assente “a tempo indeterminato” dal tour in corso, avendo egli espresso la precisa volontà di volersi far ricoverare in clinica per riuscire a superare meglio sia i problemi di alcolismo che di stress accumulato. Il resto della band aveva inoltre precisato, (evidentemente a seguito di precedenti speculazioni), che il chitarrista era da considerarsi ancora un componente effettivo dei Bon Jovi. Richie tornò sul palco durante i concerti del tour a partire dal 7 giugno 2011.
Nel 2004 fonda insieme all’amico e compagno di band Jon Bon Jovi i Philadelphia Soul, squadra che milita nel campionato di football AFL.
Sempre nel 2004 riceve una laurea ad honorem in Letteratura dalla Kean University del New Jersey. In gioventù aveva frequentato per qualche tempo questo ateneo come matricola, prima di lasciare gli studi e diventare musicista. Negli anni, Sambora si è impegnato attivamente anche nel campo della beneficenza, contribuendo a svariati progetti, tra i quali figura anche la fondazione dell’attore Michael J. Fox sulla malattia di Parkinson, il progetto MusiCares, l’impegno per aiutare cani e gatti abbandonati e bambini in difficoltà, oltre ai vari progetti intrapresi in collettivo dai Bon Jovi. Ha anche donato in forma privata a favore di numerose istituzioni per la lotta contro il cancro, in modo particolare a seguito della morte dell’amato padre. Ha donato tre ambulanze attrezzate alla città di New York, con lo scopo di prestare soccorso a chi non può permettersi di farsi curare in modo adeguato, nonché di fornire informazioni sulla malattia, nell’ambito del progetto Stand Up For A Cure. Un altro progetto a cui si è vivamente interessato riguarda il caso di Kelly Mahon, una ragazza sua concittadina a cui è stata diagnosticata una complicata forma di tumore al cervello.
Sambora è famoso per aver utilizzato una vasta gamma di strumenti durante la sua carriera. Possiede una larga collezione di chitarre che vanta più di 120 esemplari. Durante gli anni ottanta, ha suonato per lo più modelli Kramer e Jackson Guitars, così come esemplari Les Paul. Nel decennio successivo lo si è visto suonare con svariate chitarre, tra cui spicca un modello custom Jackson di colore nero, assieme a Fender e Gibson. Nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2006, compaiono tra le sue mani altri numerosi esemplari, alcuni dei quali appositamente costruiti per lui dal suo tecnico Chris Hofschneider, e poi Zemaitis, Floyd Rose, Ovation, Taylor e Martin, modelli vintage e Custom Shop di Gibson e Fender, e alcuni pezzi dalla sua collezione. Nel 2008 la ESP Guitars ha creato il suo nuovo modello signature, la “SA-2”.
Nel live a Mosca del 1989, prima di suonare “Wanted Dead Or Alive“, Richie ha improvvisato con una Ovation a 3 manici.
Il 9 ottobre del 2012, prima del suo concerto solista ad Amsterdam, gli viene consegnata dal fan club Italiano una chitarra Paoletti Custom modello “Wine Stratospheric” realizzata appositamente per lui dal noto liutaio Italiano Fabrizio Paoletti. Si stima che la collezione di chitarre di Richie valga più di 150 milioni di dollari.
Sambora è anche apparso in cameo in The Sims Superstar.
È presente nel brano “Baby (Rock Remix)“, tratto dall’album di LL Cool J, “Exit 13“.
Compare in via straordinaria nell’album “A Man Amongst Men” di Bo Diddley, suonando nei brani “Can I Walk You Home” e “Oops! Bo Diddley“.
Lo si può udire cantare in sottofondo “Long Way Around” nella scena finale del film d’azione di Steven Seagal Fire Down Below, in cui collabora alla colonna sonora.
Ha anche inciso “One Last Goodbye” per la colonna sonora del film The Banger Sisters ed ha eseguito una cover del celebre brano di Jimi Hendrix, “The Wind Cries Mary“, inclusa nella colonna sonora di The Adventures of Ford Fairlane.
Esegue l’assolo nel brano “Misery“, dall’album “Missundaztood“, cantato da Pink assieme a Steven Tyler.
Sambora ha scritto e suonato nel terzo album dell’artista australiano Shannon Noll, intitolato “Turn It Up“.
Appare inoltre, nel ruolo di Mick Silver, nel film On the Line del 2001.

Nasceva Daniel Stewart MacMaster

(Barrie, Ontario, Canada 11 luglio 1968 – Thunder Bay, Ontario, Canada 16 marzo 2008)

Si ricorda oggi il compleanno di Daniel Stewart MacMaster, cantante canadese della hard rock band Bonham, del batterista Jason Bonham, figlio del ben più noto batterista John Bonham dei Led Zeppelin. Con Bonham, ha pubblicato due album: nel 1989 “The Disregard of Timekeeping“, (che ha raggiunto la posizione numero 38 della classifica di Billboard), e nel 1992 “Mad Hatter“. Nel 2001, Daniel ha messo su un nuovo progetto insieme al chitarrista Stefano Fantin e una serie di piccole date nei club sono state effettuate nella zona di Barrie, anche se, a causa di divergenze musicali il progetto si separa. Nel 2005, ha pubblicato un album solista intitolato “Rock Bonham… And the Long Road Back” che è stato nuovamente rilasciato dalla Suncity Records nel 2006. Più tadi MacMaster avviò un nuovo progetto con sede nel Connecticut con il cantante degli Emerald Monkey, Jimmy D, soprannominato Monkey-MacMaster. Il gruppo stava progettando alcune date live, quando il cantante morì per una infezione. Era sposato e aveva due figli, Kaleb e Aryanna.

Esce “High ‘n’ Dry

11 luglio 1981: “High ‘n’ Dry” è il secondo album in studio del gruppo britannico Def Leppard, pubblicato dalla Mercury Records. La title-track, “High ‘n’ Dry (Saturday Night)“, è stata classificata come 33ª nella lista delle più grandi 40 canzoni Metal stilata da VH1. “High ‘n’ Dry” è stato l’ultimo album del chitarrista Pete Willis registrato a tempo pieno con i Def Leppard, nonché il primo della collaborazione della band con lo storico produttore Robert John “Mutt” Lange. Raggiunse la posizione numero 38 della Billboard 200 negli Stati Uniti e la numero 26 della UK Albums Chart nel Regno Unito.
L’ottava traccia dell’album, “On Through the Night“, come si può intuire dal titolo, è un brano escluso dal lavoro precedente. La quinta taccia, “Switch 625“, è invece un intermezzo musicale firmato dal chitarrista Steve Clark, diventato molto noto soprattutto nelle esibizioni live di quel periodo.
Il successo ottenuto dal gruppo con l’album “Pyromania” nel 1983, ha permesso a “High ‘n’ Dry” di rientrare in classifica alla posizione numero 78. L’album venne ristampato il 31 maggio 1984 con l’aggiunta di due tracce bonus: “Bringin’ On the Heartbreak“(Remix), essenzialmente la stessa registrazione dell’originale, con alcune sovraincisioni di pochi sintetizzatori. Il remix è stato pubblicato nel 1984 come singolo, piazzandosi alla numero 61 della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti; il secondo brano è “Me & My Wine” (Remix), lato B del singolo originale di “Bringin’ On the Heartbreak” del 1981.
Per entrambi i brani furono realizzati dei videoclip, con il chitarrista Phil Collen, (che non era nella band al momento della registrazione dell’album). I due brani bonus sono stati poi cancellati dalle successive ristampe dell’album.

Tracce

1 Let It Go – 4:43
2 Another Hit and Run – 4:59
3 High ‘n’ Dry (Saturday Night) – 3:27
4 Bringin’ On the Heartbreak – 4:34
5 Switch 625 – 3:03
6 You Got Me Runnin – 4:23
7 Lady Strange – 3:39
8 On Through the Night – 5:06
9 Mirror, Mirror (Look into My Eyes) – 4:08
10 No No No – 3:13

Tracce bonus della ristampa del 1984

11 Bringin’ On the Heartbreak (Remix) – 4:34
12 Me & My Wine – 3:40

Formazione

Joe Elliott – voce
Steve Clark – chitarra solista
Pete Willis – chitarra ritmica
Rick Savage – basso
Rick Allen – batteria

Tommy Ramone ci lasciava

(Budapest, 29 gennaio 1952 – New York, 11 luglio 2014)

Oggi si ricorda la morte di Tommy Ramone pseudonimo di Tamás Erdélyi, lo scomparso batterista della band americana punk rock Ramones. È stato lui a spingere gli altri tre ragazzi di Forest Hills a formare una band. Inizialmente aveva il ruolo di manager all’interno della band ed entrò nei Ramones come batterista al posto di Joey Ramone, sia perché Joey non riusciva a stare dietro alla velocità sempre maggiore di esecuzione della band, sia perché la ricerca di altri batteristi si rivelò infruttuosa: si presentarono alle audizioni per il posto di batterista persone che sapevano suonare la batteria con uno stile heavy metal che non era quello che Joey, Dee Dee e Johnny stavano cercando. Per Tommy si trattò della prima volta da batterista nella sua vita. Joey si dedicò poi al ruolo di cantante del gruppo. Nel 1978 lasciò il ruolo di batterista a Marky Ramone, stremato dalle innumerevoli esibizioni dei Ramones ed anche perché non veniva considerato un vero Ramone, in quanto aveva uno stile di vita troppo distante dagli altri della band: era una persona molto più tranquilla. Lasciò la band anche perché era sempre preso di mira dagli altri componenti, con continui scherzi, anche abbastanza pesanti, per la maggior parte ad opera di Dee Dee. Per capire meglio il suo abbandono, va considerato poi che, durante gli ultimi due anni in cui è rimasto nella band, (1977 – 1978), da una parte si vedeva ormai come un passeggero dentro il furgone con cui giravano il mondo, non considerato e continuamente preso in giro, e dall’altra si vedeva con grandi prospettive per un’attività di produttore musicale, attività che gli è sempre interessata e piaciuta. Lasciata la band, si dedicò poi, infatti, all’attività di produttore e di manager sia della band stessa sia di altri gruppi come i The Replacements, Redd Kross, The Rattlers ed i Talking Heads. Negli ultimi anni Tommy è stato impegnato in una band di bluegrass americana chiamata Uncle Monk, con la quale ha pubblicato un album omonimo nel 2006. Muore l’11 luglio 2014 nella sua casa nel Queens a New York, all’età di 62 anni a causa di un cancro alle vie biliari.

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