Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 12 febbraio

4 Ricorrenze per il 12 febbraio

Nasceva Ray Manzarek

(Chicago, 12 febbraio 1939 – Rosenheim, 20 maggio 2013)

Oggi è il compleanno di Raymond Daniel Manzarek Jr. o, più precisamente, Manczarek, tastierista dei The Doors.
Ray comincia a prendere lezioni di pianoforte già in tenera età. All’epoca Ray suonava già con i suoi fratelli, Rick e Jim, in una piccola band chiamata Rick & the Ravens, ma ben presto i suoi due fratelli abbandonano l’esperienza musicale, mentre Ray e Morrison fondano ufficialmente i Doors, nel settembre 1965. Alla batteria ci sono un giovane John Densmore e alla chitarra Robby Krieger, dei ragazzi entrambi conosciuti a un corso di meditazione trascendentale. In realtà, sia nelle esecuzioni dal vivo sia nel primo album, grazie alla sua buona tecnica, Manzarek fu anche pianista-“bassista”, utilizzando un Rhodes Piano Bass appoggiato sul top piatto dell’organo (un Vox Continental e successivamente un Gibson G101). Questo gli permetteva di gestire la linea di basso con la mano sinistra e l’organo con la destra. In questo modo l’organo fu sempre suonato su ottave alte, dando alla melodia quel suono deciso e tagliente che gli rese tanta fortuna. Ray fu inoltre autore di molte delle melodie alla tastiera della famosa band, tra le più importanti, oltre alla celeberrima “Light My Fire“, ricordiamo “Riders on the Storm“, “The Crystal Ship“, “When the Music’s over“, “L.A. Woman” e “Strange Days“.
Negli ultimi periodi dei Doors, Ray cambiò la tastiera, utilizzando un G-101 Combo Gibson Kalamazoo keyboard. Cantò, inoltre, nei brani “Close to You” in versione live e “You Need Meat“, più negli album “Other Voices” e “Full Circle” pubblicati dopo la morte di Jim Morrison.
Dopo lo scioglimento della band nel 1972, Ray continuò un’attivissima carriera musicale, cominciando già due anni dopo, con un album solista, “The Golden Scarab“, e proseguendo, insieme a Iggy Pop, ad un riadattamento dei Carmina Burana di Carl Orff.
Il suo maggior risultato artistico dopo i Doors, lo ottenne come tastierista del gruppo punk rock X nel 1980, e come produttore discografico della band inglese Echo & the Bunnymen nel periodo 1982-1987. Partecipò quindi a numerosi gruppi musicali statunitensi come, ad esempio, i Nite City.
Nel 1998 scrisse e pubblicò un libro di memorie intitolato “Light My Fire: La mia vita con i Doors“.
Nel 2001, insieme all’ex chitarrista dei Doors Robby Krieger, formò il gruppo Manzarek-Krieger, altrimenti detto The Doors of the 21st Century. La formazione aveva come cantante Ian Astbury, Angelo Barbera al basso e Stewart Copeland dei Police alla batteria, che in seguito fu rimpiazzato da Ty Dennis, mentre Densmore si chiamò fuori dal progetto. Il gruppo partecipò a una serie di concerti e nel 2003 realizzò il DVD “The Doors of the 21st Century: L.A. Woman Live”.
Nel 2011, ManzarekKrieger collaborarono col giovane deejay di musica elettronica dubstep Skrillex nel brano “Break’n A Sweat“. Nello stesso anno, Manzarek fece la sua ultima apparizione in Italia al Pistoia Blues Festival, dove suonò insieme a Krieger in occasione dei 40 anni dalla morte di Jim Morrison. Il 20 maggio 2013, Manzarek morì dopo una lunga battaglia contro un cancro al dotto biliare, all’ospedale di Rosenheim in Germania, all’età di 74 anni.

Nasce Steve Hackett

(Pimlico, 12 febbraio 1950)

Compie oggi gli anni il chitarrista inglese, Stephen Richard Hackett, celebre soprattutto per il suo lavoro nei Genesis, con cui ha inciso otto album dal 1971 al 1977, per poi intraprendere la carriera solista. Hackett iniziò a suonare fin da piccolo; a dodici anni intraprese lo studio della chitarra come autodidatta. Il suo stile fu influenzato dalla musica classica (soprattutto Bach) e operistica (Mario Lanza), ma anche dal blues di artisti britannici come Danny Kirwan, Peter Green e John Mayall & the Bluesbreakers.
Negli anni ’60 iniziò a suonare in gruppi della nascente scena progressive (Canterbury Glass e Sarabande). Nel 1970 pubblicò il primo album (intitolato “The Road“) come membro dei Quiet World, un gruppo in cui suonava anche suo fratello, John Hackett, al flauto. In cerca di una nuova band, Hackett rispose ad un annuncio del manager dei Genesis Tony Stratton-Smith sulla rivista Melody Maker, che ricercava un “chitarrista a 12-corde e un batterista sensibile alla musica acustica” in grado di rimpiazzare Anthony Phillips e John Mayhew che avevano lasciato il gruppo.
Nel 1970, Hackett entrò nei Genesis.
Abbandonati i Genesis, pubblicò nel 1978 il suo secondo album solista, “Please Don’t Touch“. Come il precedente “Voyage of the Acolyte“, l’album risente molto dello stile dei Genesis. Hackett continuò a produrre circa un album all’anno; nel 1979 pubblicò “Spectral Mornings” e nel 1980 “Defector”. I suoi lavori ebbero un discreto successo sia nel Regno Unito sia negli USA. Nel 1979 intraprese il proprio primo tour europeo e nel 1980 il primo tour statunitense.
Dopo altri album solisti, nel 2012 pubblica il doppio CD “Genesis Revisited II” nel quale propone cover di brani dei Genesis nel periodo 1971 – 1977 alternati a brani della sua carriera solista.

Nasce Brian Robertson

(Clarkston, 12 febbraio 1956)

Oggi festeggia il compleanno BrianRobboRobertson, meglio noto come Brian Robertson, chitarrista scozzese che ha militato in band hard rock / heavy metal come Thin Lizzy, Wild Horses e Motörhead.
Per otto anni ha studiato il violino e il pianoforte, successivamente invece la chitarra e la batteria. Ha cominciato la sua carriera già dalla giovinezza, suonando in gruppi locali come i Dream Police, successivamente chiamati Average White Band.
Nel giugno 1974 il gruppo rock Thin Lizzy svolse delle audizioni per cercare un nuovo chitarrista e alla fine la scelta cadde proprio su Robertson, ma anche su Scott Gorham. Grazie a questi due, i Thin Lizzy diventarono uno dei gruppi con più grande impulso chitarristico nella storia del rock. Durante questo periodo infatti, la band scalò le classifiche di tutto il mondo grazie ad album come “Jailbreak“, “Johnny the Fox“, “Bad Reputation” e il brillante “Live and Dangerous“. Successivamente, Robbo abbandonò i Thin Lizzy per formare con Jimmy Bain (ex bassista dei Rainbow) il gruppo Wild Horses; i loro unici due album, “First Album” (1980) e “Stand Your Ground” (1981) ebbero un discreto successo nel Regno Unito.
Nel 1983 invece entrò a far parte del complesso heavy metal Motörhead, per sostituire il dimissionario chitarrista Eddie Clarke, che aveva lasciato la band durante il loro tour statunitense. In seguito i Motörhead registrarono il tanto discusso album “Another Perfect Day“; alla fine del quale Robertson abbandonò la band per motivazioni personali (si dice che sia stato allontanato dal gruppo perché in concerto non voleva suonare le vecchie canzoni, cioè quelle classiche). Il suo posto fu preso da Phil Campbell e Würzel. Sempre nello stesso anno tornò per una sera con i Thin Lizzy per il loro ultimo tour. Durante il successivo periodo, ha formato gli Statetrooper.
Nel 2004 suonò la chitarra con gli Ash per la canzone dei Thin LizzyThe Boys Are Back in Town“. L’anno successivo, insieme ad altri ex-musicisti dei Thin Lizzy si è riunito nella band per un concerto speciale alla memoria del grande Phil Lynott, sotto la guida del leader Gary Moore.
Le più grandi influenze di Robbo sono stati il leggendario chitarrista blues americano Freddie King; i britannici Jeff Beck, Eric Clapton e Peter Green e anche Billy Gibbons degli ZZ Top, come ha detto in alcune interviste.

Esce Moving Pictures

12 febbraio 1981: “Moving Pictures” è l’ottavo album in studio del gruppo prog rock canadese Rush. Entrò in classifica al terzo posto e rimane il più popolare tra gli album in studio del gruppo (certificato quattro volte platino – 4 milioni di copie vendute – dalla RIAA il 27 gennaio 1995).
Seguendo la formula del loro precedente album, “Permanent Waves“, “Moving Pictures” è un album che ha goduto di passaggi radio e include il singolo “Tom Sawyer” ed altre canzoni di successo come “Red Barchetta” e “Limelight“.
Il pezzo strumentale “YYZ” resta tra i pezzi dei Rush più amati di sempre ed eseguito sistematicamente in sede live; ha guadagnato una nomination al Grammy nella categoria “Best Instrumental”.
Le tracce “Witch Hunt” e “Vital Signs” segnano il passaggio verso sonorità alternative, lontane dall’hard rock e dal rock progressivo tipiche del gruppo, caratterizzate dall’impiego di sintetizzatori la prima e da sonorità reggae la seconda.
Moving Pictures” è stato l’unico album del gruppo ad esser eseguito integralmente in sede live; ciò è avvenuto durante il Time Machine Tour.
L’8 novembre 2011 è stato pubblicato in versione vinile e digitale “Moving Pictures: Lives 2011” ovvero l’intero album in versione live.
Nel 2009 il brano “Tom Sawyer” è stato inserito al 19º posto nella classifica delle “100 migliori canzoni hard-rock” stilata da VH1.

Tracce

1 Tom Sawyer – (4:34)
2 Red Barchetta – (6:08)
3 YYZ – (4:24)
4 Limelight – (4:21)
5 The Camera Eye – (10:57)
6 Witch Hunt (Part III of Fear) – (4:47)
7 Vital Signs – (4:44)

Formazione

Geddy Lee – basso, voce, tastiere, sintetizzatori
Alex Lifeson – chitarra elettrica e acustica
Neil Peart – batteria e percussioni

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