Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 12 marzo

7 Ricorrenze per il 12 marzo

Nasceva Guy Speranza

(USA 12 marzo 1956 – Orlando, 8 novembre 2003)

Oggi si ricorda il compleanno di Guy Speranza, il primo cantante della heavy metal band americana Riot con il quale incise i primi 3 album, (“Rock City“, “Narita” e “Fire Down Under“), prima di abbandonare nel 1981, a causa di problemi dovuti al suo credo religioso, secondo lui incompatibile con lo stile di vita che conduceva. Dopo essersi ritirato in Florida, Speranza morì a 47 anni l’8 novembre 2003 per un cancro al pancreas che gli era stato diagnosticato la primavera precedente. R.I.P.

12

Nasce Steve Harris

(Londra, 12 marzo 1956)

Oggi è il compleanno di Stephen Percy Harris, meglio conosciuto come Steve Harris, bassista inglese, e principale compositore della band heavy metal Iron Maiden, da lui stesso fondata nel 1975. Harris e Dave Murray sono gli unici componenti presenti in tutte le produzioni della band. Harris è un tifoso del West Ham. Acquista a 17 anni il suo primo basso, una copia di un Fender Precision Bass per 40 sterline (sostituito poi dal suo famosissimo blue bass che usa tuttora). I suoi miti sono i Jethro Tull, i Black Sabbath, i Wishbone Ash e gli UFO. Nel 1971 comincia a suonare con la sua prima band, gli Influence, passando poi l’anno successivo nei Gypsy’s Kiss, dove comincia a scrivere canzoni, come “Innocent exile” e “Drifter“, che in seguito verranno ereditate dai Maiden nell’album “Killers“. Tra le sue maggiori influenze bassistiche spiccano primo fra tutti Geddy Lee, Phil Lynott, Pete Way, Geezer Butler, John Deacon, Roger Glover, Martin Turner, Mike Rutherford, John Entwistle .
Nel 1974 entra a far parte degli Smiler, nei quali incontra Dennis Wilcock, alla voce, e Doug Sampson, alla batteria, che poi entreranno a far parte della prima formazione degli Iron Maiden. Steve non condivide il loro progetto musicale e decide così di abbandonare il gruppo, intraprendendo il progetto da lui tanto agognato. Nel 1975 nascono gli Iron Maiden, di cui disegnò anche il primo logo della band. Due anni più tardi una casa produttrice propone un contratto alla band, ma Steve rifiuta perché prevedeva sonorità punk e perché il produttore gli chiese di “tagliarsi i capelli”, (per la cronaca, Steve rispose: “Per tagliarsi i capelli bastano 2 minuti, per farli ricrescere così non bastano 2 anni”
Nel 1979 viene registrato il demo autoprodotto “The Soundhouse Tapes“, che porta ad un reale contratto senza vincoli con la EMI. Nel 1980 esce “Iron Maiden“. Le “cavalcate” di Harris sono immediatamente riconoscibili e sono la chiave di lettura fondamentale del songwriting degli Iron Maiden. È ritenuto un grande musicista sia per la tecnica che per i suoi originali giri di basso che emergono in ogni brano. Il suo stile sarà di riferimento per altri bassisti rinomati, come John Myung e Steve DiGiorgio. Gli è stata assegnata esclusivamente in Inghilterra, l’onorificenza britannica di Sir che lo farà entrare a far parte dell’Ordine dell’Impero Britannico. Steve ha una figlia, Lauren Harris, anche lei musicista, che in alcune occasioni fece da spalla agli Iron Maiden suonando canzoni proprie, ma anche cover, ad esempio degli UFO, gruppo che influenzò molto Harris. Il 24 settembre 2012 è uscito, per la EMI Music, il primo album solista di Steve dal titolo “British Lion“. L’album è costituito da dieci tracce scritte da Steve negli anni precedenti durante i tour e le session in studio degli Iron Maiden.

Nasce Minoru Niihara

(Osaka, 12 marzo 1960)

Compie gli anni oggi Minoru Niihara, cantante principalmente noto nei giapponesi Loudness. Dopo l’esordio come cantante e bassista degli Earthshaker, nel 1981 entrò nella band. A dispetto delle difficoltà nel cantare brani musicali scritti in inglese, lo stile vocale di Niihara, (di matrice blues), divenne presto uno degli elementi più caratteristici dei lavori del gruppo. Dopo il 1989, anno in cui fu licenziato dai Loudness per via della sua carente pronuncia inglese, Niihara proseguì la propria attività pubblicando due album solisti (“One” nel 1989 e “Ashes to Glory” nel 2006) e fondando, tra il 1990 e il 1999 tre nuovi gruppi musicali (Ded Chaplin, SLY e XYZ→A). Dal 2001 partecipa inoltre alla riunione dei Loudness che saranno per la prima volta in Italia in tour.

Esce “Angel Witch

12 marzo 1980: “Angel Witch” è il primo album della heavy metal band inglese Angel Witch, pubblicato dalla Bronze Records. Il disco e l’omonima canzone sono ritenute da sempre capisaldi del genere NWOBHM. La copertina è tratta da un dipinto di John Martin.

Tracce

1 Angel Witch – 3:25
2 Atlantis – 3:42
3 White Witch – 4:48
4 Confused – 2:52
5 Sorceress – 4:16
6 Gorgon – 4:06
7 Sweet Danger – 3:07
8 Free Man – 4:44
9 Angel of Death – 4:52
10 Devil’s Tower – 2:28

Formazione

Kevin Heybourne – chitarra, voce
Kevin “Skids” Riddles – basso
Dave Hogg – batteria

Esce “Kiss Unplugged

12 marzo 1996: “Kiss Unplugged” (a volte nominato solo con il nome dello show MTV Unplugged), è un album live dei Kiss che presenta la registrazione di un’esibizione della band nello show Unplugged della rete televisiva MTV, tenutasi l’8 agosto 1995.
L’album è ritenuto storico dalla maggior parte dei fan perché durante il concerto si unirono all’allora formazione del gruppo (Simmons, Stanley, Singer, Kulick) anche Ace Frehley e Peter Criss, che erano stati invitati da Gene Simmons e Paul Stanley a partecipare allo show. Alcuni mesi dopo l’esibizione, giudicata molto positiva dai fan per la presenza di Frehley e Criss, i Kiss annunciano la loro riunione nella formazione originale (Simmons, Stanley, Criss, Frehley) ritornando ad usare il trucco dopo diciassette anni dall’ultima apparizione. Da notare il fatto che questa esibizione fu l’unica in cui i Kiss suonarono nella formazione originale senza trucco e costumi. Inoltre in questa esibizione tutti i membri (tranne Eric Singer) suonano degli strumenti acustici.

Tracce

disc 1
(LATO A)

1 Comin’ Home (Ace Frehley, Paul Stanley) – 2:21
2 Plaster Caster (Gene Simmons) – 3:17
3 Goin’ Blind (Stephen Coronel, Simmons) – 3:37
4 Do You Love Me (Bob Ezrin, Kim Fowley, Stanley) – 3:13

(LATO B)
1 Domino (Simmons) – 3:46
2 Sure Know Something (Vini Poncia, Stanley) – 4:14
3 A World Without Heroes (Ezrin, Lou Reed, Simmons, Stanley) – 2:57
4 Rock Bottom (Frehley, Stanley) – 3:20

disc 2
(LATO A)

1 See You Tonight (Simmons) – 2:26
2 I Still Love You (Stanley, Vinnie Vincent) – 6:09
3 Every Time I Look at You (Ezrin, Stanley) – 4:43
4 2,000 Man (Mick Jagger, Keith Richards) – 5:12

(LATO B)
1 Beth (Peter Criss, Ezrin, Stan Penridge) – 2:50
2 Nothin’ to Lose (Simmons) – 3:42
3 Rock and Roll All Nite (Simmons, Stanley) – 4:20
4 Got To Choose (Stanley) – 4:01 (solo per la versione in vinile)

Formazione

Gene Simmons – Basso acustico, voce principale o secondaria
Paul Stanley – Chitarra acustica, voce principale o secondaria
Bruce Kulick – Chitarra acustica, voce secondaria
Eric Singer – Batteria, voce secondaria
Ace Frehley – Chitarra acustica, voce principale o secondaria
Peter Criss – Batteria, voce principale o secondaria

Clive Burr ci lasciava

(Londra, 8 marzo 1957 – Londra, 12 marzo 2013)

Si ricorda oggi la morte di Clive Burr, il quarto batterista (il primo ufficiale) della band heavy metal Iron Maiden, negli anni del loro esordio internazionale. Prima di entrare a far parte degli Iron Maiden ha suonato per un breve periodo anche nei Samson. Entrò a far parte dei Maiden nel 1979 e suonò nei primi tre album in studio: “Iron Maiden“, “Killers” e “The Number of the Beast“; di quest’ultimo album co-scrisse due brani, “Gangland” e “Total Eclipse“. Durante il tour The Beast on the Road che ne seguì, ricevette la notizia da parte della sua famiglia che suo padre era morto d’infarto a soli 56 anni. Gli fu chiesto insistentemente di tornare e di stare insieme alla sua famiglia e così fece. Venne così temporaneamente sostituito dall’amico Nicko McBrain. Al ritorno dal funerale, raggiunse gli Iron Maiden, ma ci fu una riunione in cui gli dissero che era ora di prendersi una pausa e così Nicko McBrain divenne il suo sostituto a tempo pieno. Clive non voleva andare via dal gruppo: non ci furono problemi di droga o alcool, ma capì che qualcosa si era incrinato nei rapporti con gli altri membri. La verità sulla sua dipartita dal gruppo è emersa nel mese di febbraio del 2011 in una sua intervista. Burr era affetto da sclerosi multipla, malattia che gli fu diagnosticata nel 1994. Dopo essere uscito dagli Iron Maiden, suonò per un periodo con la band francese Trust, sostituendo Nicko McBrain, e fece parte anche del supergruppo Gogmagog insieme a Paul Di’Anno e Janick Gers. Formò anche una band propria, chiamata Clive Burr’s Escape, (successivamente rinominata in Stratus), che si sciolse dopo la realizzazione di un solo album. Si unì a Dee Snider dei Twisted Sister, dopo lo scioglimento degli Stratos, nel progetto che prese il nome di Desperado, band con la quale realizzò un disco. Suonò anche negli anni novanta con le band britanniche Elixir e Praying Mantis, pur non entrando a farne parte in pianta stabile. L’assistenza medica di cui aveva bisogno era molto dispendiosa, per questo gli Iron Maiden hanno eseguito dei concerti di beneficenza e partecipato alla nascita della fondazione Clive Burr MS Trust Fund, per riuscire a dare una mano all’amico dal punto di vista finanziario. Inoltre, per molti anni, le tribute band dei Maiden hanno eseguito concerti di beneficenza, chiamati Clive Aid, concerti ai quali gli stessi Iron Maiden partecipavano e che lo stesso Clive Burr seguiva. Burr morì la notte del 12 marzo 2013, pochi giorni dopo il suo 56 compleanno. A darne notizia sono stati gli stessi Iron Maiden tramite il loro sito ufficiale.

Joey Alves ci lasciava

(… – 12 Marzo 2017)

Si ricorda la morte di Joey Alves, chitarrista ritmico originario della storica band Y&T, deceduto all’età di 63 anni a causa di complicazioni legate al una colite ulcerante.

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