Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 13 aprile

5 Ricorrenze per il 13 aprile

Nasceva Peter Sweval

(Toms River, New Jersey, 13 aprile 1948 – 23 gennaio 1990)

Si ricorda oggi il compleanno di Peter Sweval, bassista e fondatore della band hard & heavy statunitense, Starz. Peter Sweval, insieme al chitarrista Brendan Harkined e al batterista Joe X Dube, lavorarono per un periodo come turnisti e curiosamente tra le loro collaborazioni figurava la partecipazione alla colonna sonora di un film porno chiamato “Divine Obsession”. Prima di formare la band, Peter Sweval ed il tastierista Lawrence Gonsky erano stati membri di un gruppo rock del New Jersey chiamato Looking Glass, con cui ottennero la prima posizione nelle classifiche statunitensi nell’agosto 1972 con il singolo “Brandy (You’re A Fine Girl)“. Dopo vari successi e cambi di formazione all’interno degli Starz, sfortunatamente, Peter Sweval muore a causa del cancro il 23 gennaio del 1990.

Nasce Hillel Slovak

(Haifa, 13 aprile 1962 – Hollywood, 25 giugno 1988)

Oggi ricordiamo il compleanno di Hillel Slovak, (ebraico: הלל סלובק), chitarrista israeliano naturalizzato statunitense, famoso per essere stato fondatore e membro dei Red Hot Chili Peppers. Prima della sua morte, avvenuta per overdose di eroina nel 1988, pubblicò col gruppo due album in studio: “Freaky Styley” (1985) e “The Uplift Mofo Party Plan” (1987). Nato ad Haifa, in Israele, emigrò con la sua famiglia negli Stati Uniti, (prima a New York e poi nella California meridionale), quando aveva cinque anni. È frequentando la scuola a Los Angeles che conosce Michael “Flea” Balzary e Jack Irons. Al liceo si unì insieme a Irons al gruppo What Is This?, (nel quale entrò successivamente anche Flea), e alcuni anni più tardi fondò i Red Hot Chili Peppers, gruppo col quale non registrò l’album di debutto, ma solo i due successivi. Nell’arco della sua carriera Slovak sviluppò una forte dipendenza da eroina che cercò di far cessare più volte, senza successo, fino alla morte. Fu rimpiazzato da un suo grande fan, John Frusciante, che era rimasto molto influenzato dal suo stile. A lui i Red Hot Chili Peppers hanno dedicato molte delle loro canzoni e nel 1999 suo fratello ha pubblicato un libro, Behind the Sun: The Diary and Art of Hillel Slovak, contenente i suoi diari e alcuni suoi dipinti.

Esce Aladdin Sane

13 aprile 1973: “Aladdin Sane” è il sesto album del cantante britannico David Bowie accompagnato dal gruppo The Spiders from Mars pubblicato dalla RCA, ristampato su compact disc nel 1984 (sempre per la RCA), poi nel 1990 in edizione rimasterizzata e nel 2003 in doppio cd edizione limitata (per la EMI). Il titolo è un gioco di parole: Aladdin sane (Aladino sano di mente) diventa A lad insane (un ragazzo pazzo).
Nel 2004 la rivista Rolling Stone ha inserito l’album alla posizione numero 277 nella lista dei migliori 500 album di sempre da loro redatta.
Così commenta Bowie quello che può essere considerato una sorta di “Ziggy Stardust parte II“. Il filo conduttore è rappresentato da un ideale diario di viaggio di un straniero europeo sbarcato nel nuovo continente, dal quale Bowie è sempre stato profondamente affascinato; i testi sono colmi di riferimenti all’America, in quasi ogni canzone è citata una città americana: New York, Seattle, Detroit, Los Angeles ecc., e la musica, se non ancora marcatamente soul come sarà nei lavori successivi, risente di certe influenze extra-europee, una dimensione multietnica propria sicuramente del Nuovo Continente. Con questo lavoro Bowie percorre quindi la via della continuità, cavalcando l’onda del tormentone Ziggy, ma non rinuncia alla sperimentazione stilistica che porterà qui a risultati, se non migliori, per alcuni versi più soddisfacenti.
Musicalmente l’album risente di una certa frettolosità (l’album è stato praticamente scritto durante lo “Ziggy Stardust Tour” del 1972) e sicuramente appare nel complesso meno organico del suo predecessore.
Anche la dimensione teatrale è esplorata ulteriormente in “Cracked Actor” e soprattutto nella cabarettistica “Time“, ma la novità peculiare risiede forse nella contaminazione di sonorità etniche ora afro, “Panic in Detroit“, ora spagnoleggianti, “Lady Grinning Soul“, ora orientali, “Aladdin Sane“, che unite a un certo sapore rétro-anni cinquanta conferito ad alcuni brani,”The Jean Genie“, “The Prettiest Star” e soprattutto “Drive in Saturday“, restituiscono all’ascoltatore la suggestione del mondo d’oltreoceano.
Altro elemento di distinzione, peraltro assente nel precedente lavoro, sono le evoluzioni pianistiche di Mike Garson che specie in alcuni brani infondono al disco un carattere talvolta patinato talvolta estremamente moderno, che fa sì che questo album rappresenti un deciso passo in avanti verso la svolta stilistica che si concretizzerà nei successivi lavori. Tutti i brani sono scritti e composti da David Bowie, eccetto “Let’s Spend the Night Together” (Jagger/Richards). Inoltre è evidente il tributo al Lou Reed di “Transformer“, album prodotto dallo stesso Bowie.

Tracce

1 Watch That Man – 4:25 (David Bowie)
2 Aladdin Sane – 5:07 (David Bowie)
3 Drive-In Saturday – 4:31 (David Bowie)
4 Panic in Detroit – 4:26 (David Bowie)
5 Cracked Actor – 2:59 (David Bowie)
6 Time – 5:13 (David Bowie)
7 The Prettiest Star – 3:27 (David Bowie)
8 Let’s Spend the Night Together – 3:06 (Mick Jagger/Keith Richards)
9 The Jean Genie – 4:06 (David Bowie)
10 Lady Grinning Soul – 3:52 (David Bowie)

Formazione

David Bowie – voce, chitarra
Mick Ronson – chitarra
Trevor Bolder – basso
Mick Woodmansey – batteria
Mike Garson – pianoforte
Ken Fordham – sassofono, flauto
Juanita “Honey” Franklin, Linda Lewis e G.A. McCormack – cori

Esce “Black Rose: A Rock Legend

13 aprile 1979: “Black Rose: A Rock Legend” è il nono album in studio dei Thin Lizzy, registrato a Parigi. Le sessioni di registrazione furono caratterizzate dall’incremento di abuso di sostanze stupefacenti da parte di Lynott e Gorham e dalla generale presenza di droga intorno al gruppo. Ciò è confermato anche dal testo di canzoni come ad esempio “Got to Give It Up“. Le influenze folkloristiche rimasero, soprattutto nel brano di chiusura “Róisín Dubh“, un medley di sette minuti di canzoni tradizionali irlandesi. Due singoli, “Waiting for an Alibi” e “Do Anything You Want To“, ebbero molto successo, e l’album raggiunse la posizione numero 2 in Inghilterra. Un terzo singolo, “Sarah“, fu pubblicato come dedica alla neonata figlia di Lynott.

Tracce

1 Do Anything You Want To – 3:53
2 Toughest Street in Town – 4:01
3 S&M – 4:05
4 Waiting for an Alibi – 3:30
5 Sarah – 4:20
6 Got to Give It Up – 4:24
7 Get Out of Here – 3:37
8 With Love – 4:38
9 Róisín Dubh (Black Rose): A Rock Legend – 7:06
1 Oh Shenandoah
2 Will You Go Lassy Go
3 Danny Boy
4 The Mason’s Apron

Formazione

Brian Downey – batterista
Scott Gorham – chitarrista
Phil Lynott – bassista, cantante
Gary Moore – chitarrista

Sean Delaney ci lasciava

(Tempe, Arizona, Stati Uniti, 8 gennaio 1945 – Utah, Stati Uniti, 13 aprile 2003)

Si ricorda oggi la morte di Prentice John Delaney Jr., meglio conosciuto come Sean Delaney, musicista, produttore, direttore e compositore americano, meglio conosciuto per il suo lavoro con il gruppo hard rock dei KISS, dai primi anni del 1970 fino ai primi anni ’80. Suo è in gran parte il merito dello sviluppo delle loro coreografie sul palco, inoltre ha co-scritto molte canzoni con Paul Stanley, tra cui “Mr Speed“, “Makin’Love“, e “Take Me” dall’album del 1976 “Rock and Roll Over“, e “All American Man” dal lato in studio dell’album “Alive II” del 1977. Ha anche co-scritto la canzone “Rocket Ride” con Ace Frehley per lo stesso album. Ha contemporaneamente prodotto e co-scritto canzoni per gli album omonimi solisti di Gene Simmons e Peter Criss del 1978. E’ l’unica persona ad avere co-scritto canzoni con ogni membro originale dei KISS ed è spesso definito dai fan, e da quelli vicino alla band, come “il quinto membro dei KISSDelaney si era affermato anche come cantante di diversi gruppi, ma senza successo, nella zona di New York City. Uno di questi, Sean Delaney and Trust ha firmato un contratto discografico con la Elektra Records. Un altro, un gruppo chiamato Natural Juice ha firmato con la Columbia Records, dopo essere stato scoperto da Clive Davis. Delaney poi ha stretto rapporti con il manager dei KISS, Bill Aucoin, i due erano “compagni di stanza”, (1969-1980), e indubbiamente insieme hanno avuto un ruolo enorme nello sviluppo iniziale della band.

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