Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 13 febbraio

6 Ricorrenze per il 13 febbraio

Nasce Peter Gabriel

(Chobham, 13 febbraio 1950)

Compie oggi gli anni Peter Brian Gabriel, il celebre ex cantante della band Genesis.
Dopo aver raggiunto il successo nella progressive rock band inglese, ha intrapreso una carriera solista di successo sperimentando numerosi linguaggi musicali. E’ stato anche impegnato nella promozione della world music, nella ricerca di moderne tecniche di incisione e nello studio di nuovi metodi di distribuzione della musica on line.
È anche noto per il suo costante impegno umanitario.
Nel 1966 Gabriel è ancora uno studente della Charterhouse Public School e assieme ad alcuni suoi compagni forma il gruppo Garden Wall. Dopo alcuni mutamenti nell’organico e nell’impostazione musicale, e partendo dal presupposto che nacquero sotto forma di una sorta di cooperativa di musicisti atta a scrivere e a comporre musica per altri, il gruppo, l’anno dopo, si trasforma in Genesis. Ne fanno parte Tony Banks, Anthony Phillips, Mike Rutherford e il batterista Chris Stewart. Il nome del gruppo viene suggerito da un altro studente della Charterhouse, Jonathan King, che sarà anche produttore del primo album: “From Genesis to Revelation“.
Come amante della musica soul, il cantato di Peter Gabriel si ispira a varie fonti, ma in modo particolare a Nina Simone, Gary Brooker dei Procol Harum e Cat Stevens, per il quale Gabriel suona il flauto nell’album “Mona Bone Jakon” del 1970.
Sempre in attività, Gabriel, nel giugno del 2014, ritorna nuovamente nei Genesis per la prima volta dopo più di 40 anni per la realizzazione di un documentario sulla loro storia.

Nasce Bob Daisley

(Sydney, 13 febbraio 1950)

Oggi è il compleanno di Bob Daisley, vero nome Robert Daisley. Bassista australiano, da molti considerato uno dei più illustri innovatori dello strumento a 4 corde, per la sua grande tecnica, caratterizzata, per lo più, dall’uso dello sweep-picking (tecnica in genere applicata sulla chitarra), e gli arpeggi a terzine suonati in rapida successione.
Nei primi anni ’70 è già un bassista molto richiesto e suona in varie band come Kahvas Jute, Chicken Shack e Widowmaker. Nella metà di questo decennio si aggrega al gruppo di Ritchie Blackmore, appena uscito dai Deep Purple, ovvero i Rainbow. Con la band di Blackmore dà origine a “Long Live Rock ‘N’ Roll“, un album che per tanti ha segnato la storia dell’hard rock.
Negli anni ’80, Daisley fonda, con Ozzy Osbourne, la band The Blizzard of Oz, con cui inciderà noti album nell’heavy metal come “Blizzard of Ozz” e “Diary of a Madman“. Nel tour di quest’ultimo, viene rimpiazzato da Rudy Sarzo (Quiet Riot) per poi tornare da Osbourne nel 1983 per la realizzazione di “Bark at the Moon” e per suonare nel relativo tour. Egli ha suonato anche con l’ex band di Ozzy, i Black Sabbath, nell’album “The Eternal Idol” e nell’album solista di Bill Ward, il batterista della band, ovvero “Ward One: Along the Way“. Altri famosi artisti con cui Daisley ha lavorato, nel corso della sua carriera sono Yngwie Malmsteen, Gary Moore (con cui ha inciso molti dischi), Uriah Heep ed altri ancora.
In anni recenti, il bassista ha formato, con l’ex Deep Purple Jon Lord una band provvisoria, i The Hoochie Coochie Men, suonando dal vivo vari classici dell’hard rock in data 7 febbraio 2003 di cui sono stati pubblicati il DVD e un CD.

Nasceva Scott Smith

(Winnipeg, Canada 13 febbraio 1955 – San Francisco, California, Stati Uniti 30 novembre 2000)

Si ricorda oggi il compleanno anche di Donald Scott Smith, bassista dei Loverboy con i quali condivise, negli anni ’80, i singoli di successo “Working for the Weekend“, “Turn Me Loose“, “Lovin’ Every Minute of it” e “This Could Be the Night“.
I Loverboy hanno venduto più di 23 millioni di dischi.
Gli è fatale un incidente in mare del 2000, mentre navigava su una barca di 11 metri con due amici, al largo della costa di San Francisco, quando un’altra molto più grande si è scontrata con loro in acque infestate da squali. Una ricerca della Guardia Costiera, e poi una da una società privata assunto da amici e parenti, si è conclusa in vano. Gli esperti dicono che Smith non avrebbe potuto sopravvivere più di due ore e mezzo in acque gelide come quelle.

Nasce Henry Rollins

(Washington, 13 febbraio 1961)

Oggi compie gli anni Henry Rollins, pseudonimo di Henry Lawrence Garfield, conosciuto soprattutto per essere stato uno dei principali animatori dello storico gruppo Black Flag, ma anche cantante, compositore, scrittore, attore, doppiatore, attivista, comico, conduttore televisivo e conduttore radiofonico statunitense.
È considerato una figura cardine nella scena hardcore punk californiana e una delle icone di culto del rock alternativo statunitense e mondiale.
Cresce a Washington, D.C. da genitori divorziati e frequenta la scuola militare Bullis School di Washington, D.C., dove si dedica al culturismo e alla scrittura.
Dopo la scuola superiore, viene introdotto al punk grazie all’amico Ian MacKaye (in seguito diventato membro di Minor Threat e Fugazi). Si unisce poi agli State of Alert come cantante; il gruppo pubblica un EP con la casa discografica Dischord Records, prima di sciogliersi.
Nel 1981 diventa grande fan del gruppo Black Flag il quale, in cerca di un cantante, decide di assumerlo ufficialmente dopo una prova sul palco. La sua personalità energica e intensa fecero di lui il perfetto uomo di punta; qui Garfield cambia il cognome in Rollins.
Rollins canta e scrive nei Black Flag dal 1981 al 1986, anno del loro scioglimento. Sotto la sua influenza, la musica del gruppo subisce drastici cambiamenti: subentrato al primo autore dei testi, Greg Ginn, Rollins ha poi scritto molte canzoni per i Black Flag.
Verso la metà degli anni ’80 Rollins decise di produrre un disco di Charles Manson con l’aiuto della SST Records, la casa discografica dei Black Flag. Il progetto però non andò in porto a causa di diverse minacce di morte ricevute dalla SST. Il disco, dal titolo “Completion” esiste solo in cinque copie, due delle quali in possesso di Rollins.
Nel dicembre 1991, nel corso di una rapina in casa, il suo grande amico e coinquilino Joe Cole rimane ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre Rollins ne esce indenne. Rollins dedicherà la maggior parte delle sue opere successive alla memoria di Cole.
Durante la sua permanenza nei Black Flag, Rollins tiene alcuni diari con pensieri ed esperienze, che verranno pubblicati nel 1994 in “Get in the Van“, la versione audio del quale gli permette di vincere un Grammy Award il 1º gennaio 2005. Successivamente alla pubblicazione di altri diari, Rollins fonderà una propria casa editrice, la 2.13.61, così chiamata dalla sua data di nascita.
Dopo lo scioglimento dei Black Flag, all’inizio del 1986, Rollins pubblica un album solista e un EP con il chitarrista Chris Haskett. Alla formazione si aggiungono gli ex membri dei Gone, Andrew Weiss e Sim Cain e il gruppo prende il nome di Rollins Band, ottenendo un discreto successo con gli album “The End of Silence” del 1992 e “Weight” del 1994.
Rollins ottiene anche ruoli in alcuni film e in show televisivi, diventa VJ su MTV e nel 1991 registra una cover di “Let There Be Rock” degli AC/DC con gli Hard-Ons.
Dagli ultimi anni nei Black Flag, Rollins inizia a fare tour come artista spoken-word, concentrandosi soprattutto su tematiche sociali, oltre a raccontare le sue esperienze di vita. La sua combinazione di umorismo autoironico e discussione seria di importanti questioni sociali gli ha permesso di guadagnare molta popolarità.
Pubblicherà nove album con la 2.13.61, e molti con altre case discografiche. La 2.13.61 pubblicherà anche libri di Rollins, Joe Cole, Nick Zedd, Nick Cave e Michael Gira, oltre ad album della Rollins Band, Exene Cervenka, Hubert Selby Jr., The Birthday Party e The Gun Club e anche di artisti free-jazz, tra cui Matthew Shipp e Roscoe Mitchell, dei quali Rollins è grande fan.
Nel 2004 conduce uno show radiofonico settimanale, Harmony in My Head, dal titolo di un brano dei Buzzcocks, sulla radio Indie 103.1 di Los Angeles, nel quale proponeva un assortimento di rock, punk, rap e jazz. Il programma verrà sospeso a tempo indeterminato per permettere a Rollins di intraprendere uno dei suoi tour di spoken-word, e verrà ripreso nel 2006; gli archivi dello show sono scaricabili in formato mp3 archives da rollins-archive.com, un sito che Rollins ha approvato sul blog dello show.
Nel 2009 entra nel cast della seconda stagione del serial americano Sons of Anarchy, nel quale interpreta il ruolo di un neonazista.

Nasce Jeff Waters

(Ottawa, 13 febbraio 1966)

Oggi compie gli anni Jeff Waters, chitarrista e leader del gruppo thrash metal canadese Annihilator.
Inizia a suonare la chitarra da bambino e cominciò in quegli anni a prendere lezioni di chitarra classica e jazz dai suoi genitori. Ancora ragazzino scopre gruppi hard rock ed heavy metal come Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden, Van Halen e KISS; di conseguenza Jeff iniziò anche lo studio di chitarra elettrica, imitando i suoi idoli Tony Iommi, Eddie Van Halen e Angus Young.
Nel 1984 forma gli Annihilator assieme al cantante John Bates. Il nome del gruppo venne dalla prima canzone che i due registrarono, dove Bates canta e Waters suona chitarra, basso e batteria. Dopo ben 5 anni di gavetta, il gruppo fece uscire il primo disco, Alice in Hell (1989). Il genere è un thrash metal tecnico dove le influenze dei Metallica e degli Slayer sono facilmente avvertibili, ma il chitarrismo di Waters dà un grande tocco di originalità e creatività. Il suo stile, nonostante sia ruvido, presenta molta musicalità e i suoi riff tecnici vengono eseguiti spesso a terzine. Un’altra caratteristica è che, raramente, suona scale a velocità vertiginose e costruisce molti arpeggi melodici.
Nonostante sia un apprezzato chitarrista, i media lo definiscono un “dittatore”, a causa dei tanti licenziamenti che ha eseguito nel corso della sua ventennale carriera con gli Annihilator, portando molte volte il gruppo in fase di grave instabilità. Tuttavia ciò è errato, in quanto Jeff ha trasformato, negli anni, la band in un vero e proprio progetto solistico, che si traduce in cambiamenti radicali della band che si esibisce nelle tournée e nella collaborazione con numerosi musicisti di fama mondiale, come il pirotecnico batterista Mike Mangini e il cantante Dave Padden.

Esce “Black Sabbath

13 febbraio 1970: “Black Sabbath” è il primo album del gruppo hard rock omonimo, pubblicato prima in UK il 13 febbraio 1970, e più tardi negli U.S.A. l’1 giugno dello stesso anno.
Il suono presente in questo disco è una miscela di psichedelia oscura e heavy metal che avrà una forte influenza nella genesi di numerose band venute dopo. I ritmi lenti e inquietanti e l’atmosfera da film horror saranno elementi che influenzeranno molto altri generi, su tutti il doom metal, e migliaia di band metal dichiareranno di essere state ispirate dai Black Sabbath per la loro musica.
Forse proprio i concetti extra-musicali, quali la fascinazione per l’oscurità e il mistero, hanno attirato dure critiche al gruppo, che in seguito cambierà i propri interessi per dedicarsi ad altre tematiche. Ancora oggi il loro esordio, nonostante qualche immaturità caratteriale e stilistica, resta un classico nel panorama musicale internazionale, un disco seminale che ha aperto nuove strade creando un suono inconfondibile.
Circa la canzone “Black Sabbath” è da notare l’esecuzione nel riff principale, uno dei più noti della band inglese, di note separate da un intervallo di tritono, considerato nel medioevo di stampo satanico.
Dall’album vennero estratti due singoli: “Evil Woman” e “Wicked World“.

Tracce

Versione pubblicata nel Regno Unito
Lato A
1 Black Sabbath – 6:20
2 The Wizard – 4:22
3 Behind the Wall of Sleep – 3:38
4 N.I.B. – 6:06
Lato B
1 Evil Woman, Don’t Play Your Games With Me – 3:25
2 Sleeping Village – 3:46
3 Warning – 10:34

Versione pubblicata negli USA
Lato A
1 Black Sabbath – 6:20
2vThe Wizard – 4:22
3 Wasp / Behind the Wall of Sleep / Bassically / N.I.B. – 9:44
Lato B
1 Wicked World – 4:30
2 A Bit Of Finger/Sleeping Village/Warning – 14:32

Formazione

Ozzy Osbourne – voce; armonica a bocca in The Wizard
Tony Iommi – chitarra
Geezer Butler – basso
Bill Ward – batteria

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