Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 14 agosto

8 Ricorrenze per il 14 agosto

Nasce David Crosby

(Los Angeles, 14 agosto 1941)

Oggi è il compleanno di David Van Cortlandt Crosby, chitarrista e cantautore statunitense, inserito per due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1991 assieme agli altri membri dei Byrds e nel 1997 assieme a Stephen Stills e Graham Nash. David Crosby è figlio di Floyd Crosby, un apprezzato direttore della fotografia statunitense. Inizialmente frequentò una scuola di arte drammatica, che però lasciò per intraprendere la carriera di musicista e inserirsi nell’ambiente del Greenwich Village. Fu membro dei Les Baxter Balladeers, ai quali aveva partecipato anche Bob Dylan. La sua prima sessione da solista risale al 1963. All’inizio del 1964, con il nome di The Jet Set, Crosby si esibì in vari club con Roger McGuinn e Gene Clark. Il nome fu presto cambiato in The Byrds e a loro si unirono il bassista Chris Hillman e il batterista Michael Clarke. Riuscirono ad ottenere una demo di “Mr. Tambourine Man” di Bob Dylan e ne incisero una versione che ottenne rapidamente un grande successo, arrivando alla posizione numero uno delle classifiche statunitensi.
Nel 1966 Gene Clark abbandonò i Byrds, lasciando agli altri componenti la responsabilità di comporre i brani del gruppo. Questo evento fece rapidamente venire alla luce le qualità di Crosby come compositore. Ben presto gli attriti fra Crosby e gli altri membri del gruppo lo indussero tuttavia ad abbandonare a sua volta la band, nel 1967. Fu in quel periodo che avvenne l’incontro con Stephen Stills, anch’egli senza un gruppo con cui suonare. Presto i due iniziarono una collaborazione informale e a loro si unì Graham Nash che aveva da poco lasciato gli Hollies. Il loro primo album, “Crosby, Stills & Nash“, pubblicato nel 1969, ebbe un immediato successo, sia per quanto concerne le classifiche di vendita che per ciò che riguarda la programmazione radiofonica. In quel periodo, Crosby compose alcune delle sue canzoni più importanti tra le quali “Guinnevere“, “Almost Cut My Hair“, “Long Time Gone“, “Delta” e “Wooden Ships“, in collaborazione con Stephen Stills e Paul Kantner dei Jefferson Airplane.
Nel 1969 Neil Young si aggiunse al gruppo: “Déjà vu” fu il primo lavoro firmato CSN&Y e fu subito primo nelle classifiche di vendita. Nello stesso anno la fidanzata di Crosby, Christine Hinton, morì in un incidente d’auto. Crosby ne rimase sconvolto e per lui iniziò un lungo periodo di abuso di droghe che gli rese sempre più difficile ogni tipo di rapporto. Dopo la pubblicazione del doppio album dal vivo “4 Way Street“, il gruppo si concesse un periodo di riflessione durante il quale furono privilegiate le carriere solistiche. La riunione avvenne nel 1973 e ne sarebbe dovuto derivare un nuovo album che non venne pubblicato, sia perché reputato poco interessante, sia per le liti scoppiate fra i componenti.
Nel 1971, David Crosby pubblicò il suo primo album solista, “If I Could Only Remember My Name“, l’album fu inizialmente stroncato dalla critica ma, col passare del tempo, fu ampiamente rivalutato fino a diventare una pietra miliare del rock californiano e della cultura alternativa di quegli anni. Durante le pause del gruppo David Crosby trovò in Graham Nash il partner musicale più congeniale con cui instaurare un sodalizio artistico e di amicizia, che li portò a scrivere e pubblicare diversi album in duo. Il primo, “Graham Nash/David Crosby“, uscì nel 1973.
Dopo varie vicissitudini personali (e un rischioso trapianto di fegato), nel 1989 David Crosby ritornò a incidere un album solista, “Oh Yes I Can“, ironica risposta al titolo del suo unico precedente lavoro solista del 1971, “If I Could Only Remember My Name“.
Durante la metà degli anni novanta ritrovò il figlio dato in adozione alla nascita nei primi anni ’70, James Raymond, il quale, nel frattempo, era diventato un valido pianista e compositore. Insieme al chitarrista Jeff Pevar formò i CPR, abbreviazione di Crosby, Pevar & Raymond, con cui pubblicò due album in studio e due dal vivo tra il 1998 e il 2001. A distanza di più di 20 anni dal suo ultimo album di inediti da solista, il 28 gennaio 2014 David Crosby ha pubblicato “Croz“.
Il cantante è sempre stato attivamente impegnato in politica ed il suo pensiero si pone a sinistra.

Nasce Stet Howland

(Duxbury, 14 agosto 1960)

Oggi è il compleanno del batterista statunitense Stet Howland.
Egli si è esibito per i Temple of Brutality, i RUN21, i Killing Machine, con Joey Belladonna, per i The Howlin’ Dogs, gli Impellitteri, i Carnival of Souls gli W.A.S.P. Nel febbraio 2006 Stet lascia gli W.A.S.P. per concentrarsi unicamente nel progetto Temple of Brutality. Nel 2017 diventa membro ufficiale dei Metal Church.

Esce “Who’s Next

14 agosto 1971: “Who’s Next” è il quinto album della rock band inglese degli Who. È il ventottesimo album nella classifica “i 500 migliori album della storia” della rivista Rolling Stone. Dopo la pubblicazione di “Tommy” nel 1969, Pete Townshend concepisce un’altra opera rock intitolata “Lifehouse“, che avrebbe dovuto mischiare rock e teatro, ma il progetto si rivela un fallimento. Tuttavia il chitarrista decide di salvarne le tracce per pubblicare successivamente un album, “Who’s Next“. Il gruppo è in uno stato di grazia e lo si capisce da episodi come l’iniziale “Baba O’Riley“, (dedicata al compositore Terry Riley), lanciata da un’introduzione di sintetizzatore, e “Bargain“.
I due punti forti dell’album sono forse la ballata “Behind Blue Eyes“, caratterizzata dal connubio tra l’iniziale parte acustica e l’esplosione finale espressa dall’incessante rullare di Keith Moon, e il lungo manifesto di rivolta “Won’t Get Fooled Again“. “Love Ain’t For Keeping” e “My Wife“, sono state scritte dal bassista John Entwistle e quest’ultima è l’unico brano dell’album che non porta la firma di Pete Townshend. “Going Mobile” (mai suonata dal vivo) è un’escursione nel territorio acustico, con l’ironica voce nasale di Pete che racconta una storia d’amore con allegria e spensieratezza.
Nel disco compare anche il pianista Nicky Hopkins, che anima le malinconiche “The Song Is Over” e “Getting In Tune“, in un clima tipicamente anni ’70.
Inoltre, eccetto “Baba O’ Riley” e “Won’t Get Fooled Again“, (la canzone iniziale e finale), il disco è composto da canzoni d’amore.
La copertina dell’album mostra una fotografia dei membri del gruppo, scattata a Easington Colliery, ritratti apparentemente appena dopo aver finito di urinare su un monolite di cemento. Secondo il fotografo Ethan Russell, la maggior parte degli Who non fu in grado di urinare davvero, e quindi venne gettata dell’acqua sui lati della costruzione per simularne l’effetto. Il monolite presente in copertina viene spesso visto come un ironico riferimento al celebre monolite del film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, che era uscito nei cinema solo tre anni prima e per il quale la band avrebbe dovuto comporre alcune delle musiche.
Nel 2003, il canale televisivo americano VH1 ha nominato la copertina di “Who’s Next” come una delle migliori cover art di sempre.
Esiste una versione scartata della copertina dell’album, che avrebbe dovuto raffigurare delle donne nude obese, ma l’idea venne accantonata quasi subito. Altra copertina alternativa a cui si era pensato, era una foto del batterista Keith Moon vestito in lingerie nera, con una frusta in mano e una parrucca da donna in testa.
Billy Walker diede una valutazione positiva dell’album su Sounds, sottolineando che “Dopo la genialità di “Tommy” si doveva pensare a qualcosa di speciale e la scelta di creare un’opera completamente nuova piuttosto che un’estensione della loro opera rock la dice lunga sul loro coraggio ed inventiva”.

Tracce

Lato A
1 Baba O’Riley – 5:09
2 Bargain – 5:34
3 Love Ain’t For Keeping – 2:11
4 My Wife – 3:41 (John Entwistle)
5 The Song Is Over – 6:16
Lato B
1 Getting In Tune – 4:50
2 Going Mobile – 3:43
3 Behind Blue Eyes – 3:39
4 Won’t Get Fooled Again – 8:38

Formazione

Roger Daltrey – voce
Pete Townshend – chitarra, pianoforte, sintetizzatore
John Entwistle – basso
Keith Moon – batteria

Esce “March ör Die

14 agosto 1992: “March ör Die” è il decimo album dei Motörhead, pubblicato dall’etichetta Epic Records. Registrato negli studi Music Grinder Studios di Los Angeles, vede la partecipazione di ben 3 batteristi diversi; Philty “Animal” Taylor, che è stato licenziato dalla band per non aver imparato bene la parte di batteria della canzone “I Ain’t No Nice Guy“, Tommy Aldridge, che ha registrato la maggior parte del materiale dell’album, e l’ex King Diamond, Mikkey Dee, che ha registrato la canzone “Hellraiser“, (originariamente scritta da Kilmister e Osbourne per il suo famoso album “No More Tears“).
L’album è stato prodotto da Pete Solley, (ex tastierista dei Whitesnake), eccezion fatta per la traccia “Hellraiser“, prodotta da Billy Sherwood e apparsa nella colonna sonora del film horror del 1992 Hellraiser 3: Inferno sulla Terra.
L’album non ha riscosso molto successo, almeno tra i fan della band, che lo considerano mediocre rispetto ai precedenti, anche se rilasciato da un’etichetta molto importante come la Epic.
Il leader e bassista della band Lemmy Kilmister, invece, ritiene la title-track “March ör Die“, come ha specificato in un’intervista, la migliore canzone che abbia mai scritto. Il disco, tra le altre tracce, contiene anche la cover di Ted Nugent, dal titolo “Cat Scratch fever“. Il disco inoltre registra la presenza di due ospiti speciali; Ozzy Osbourne, come voce supplementare nella traccia “I Ain’t No Nice Guy” e il chitarrista Slash dei Guns N’ Roses, che suona un assolo di chitarra in “I Ain’t No Nice Guy“, e come seconda chitarra nel pezzo “You Better Run“. Il singolo estratto è “Hellraiser“.

Tracce

1 Stand – 3:31
2 Cat Scratch Fever – 3:52 (Ted Nugent Cover)
3 Bad Religion – 5:01
4 Jack the Ripper – 4:39
5 I Ain’t No Nice Guy – 4:18
6 Hellraiser – 4:35
7 Asylum Choir – 3:40
8 Too Good to Be True – 3:36
9 You Better Run – 4:51
10 Name in Vain – 3:06
11 March ör Die – 5:41

Formazione

Lemmy Kilmister – basso, voce
Phil “Zööm” Campbell – chitarra
Würzel – chitarra
Tommy Aldridge – batteria

Ospiti speciali

Philthy Animal Taylor – batteria (traccia 5)
Mikkey Dee – batteria (traccia 6)
Slash – chitarra per le tracce “I Ain’t No Nice Guy” e “You Better Run”
Ozzy Osbourne – voce secondaria “I Ain’t No Nice Guy”
Pete Solley – tastiere

Allen Lanier ci lasciava

(Long Island, 25 giugno 1946 – New York, USA, 14 agosto 2013)

Oggi ricordiamo la morte di Allen Lanier, tastierista e chitarrista statunitense, conosciuto per essere stato il tastierista, ed occasionalmente chitarrista, della band hard & heavy Blue Öyster Cult dal 1971 al 2006.
Insieme a Buck Dharma ed Eric Bloom, è stato, fino alla sua morte, uno dei componenti originali ancora presenti nel gruppo, nel quale entrò nel 1967. Diversamente dagli altri, però, lasciò la band nel 1985 per tornarvi nel 1987.
Il 14 agosto 2013 i Blue Öyster Cult, attraverso il profilo facebook ufficiale, ne annunciano la morte all’età di 67 anni a causa di una broncopneumopatia cronica ostruttiva.

James Woolley ci lasciava

(26 settembre 1966 – 14 agosto 2016)

In questo giorno si ricorda la morte di James Joseph Woolley, tastierista dell’industrial metal band Nine Inch Nails dal 1991 al 1994. Dopo l’esperienza nella band di Cleveland, James ha fondato la band V.O.I.D. con Jon Roberts, Mark Pearlman e DJ Aaron Chase e prodotto musica, lavorando peraltro nel reparto sonoro della serie tv I Simpson. James Woolley muore a soli 50 anni, il 14 Agosto 2016 per cause non specificate.

Randy Rampage ci lasciava

(Vancouver, 21 febbraio 1960 – North Vancouver, 14 agosto 2018)

Si ricorda oggi la morte del bassista canadese Randy Rampage, membro dell’hardcore punk band D.O.A. e come cantante della technical thrash metal band Annihilator. Dopo aver lasciato i D.O.A. all’inizio degli anni ’80, egli apparve di nuovo come cantante negli Annihilator con i quali Randy registrò il loro debut album nel 1989, intitolato “Alice in Hell“, lasciando la band dopo il tour. Nel 1999 ritornò nella band e incise un altro album chiamato “Criteria for a Black Widow” e lasciò la band di nuovo. Dal 2005, Randy è il leader della band metal Stress Factor 9 assieme al batterista degli Annihilator Ray Hartmann, il chitarrista Francis Frightful della band di Singapore Opposition Party, e il chitarrista Kick dei Vertical After.

Jill Janus ci lasciava

(New York, USA, 2 settembre 1975 – Portland, Oregon, USA, 14 agosto 2018)

Si ricorda oggi la morte di Jill Janus, cantante dei gruppi heavy metal americani Huntress, The Starbreakers e Chelsea Girls. Janus ha iniziato la sua carriera musicale lavorando come una disc jockey in topless sotto il nome di Penelope Martdae. Ha anche lavorato nel cabaret presso Windows on the World fino alla notte prima degli attacchi dell’11 settembre a New York. Nel 2003, Janus iniziò la sua carriera nel metal come membro dei Vexy Strut e rimase con la band fino al 2006. Nel 2009, reclutò membri della band metal Professor per unirsi alla sua band di recente formazione Huntress. Con gli Huntress, è stata la cantante principale durante i tre album in studio della band, l’ultimo dei quali era “Static” nel 2015. Nell’autunno del 2015, ha annunciato ai social media che gli Huntress si stavano sciogliendo. Notizia, in seguito smentita dal chitarrista della band Blake Meahl citando i suoi problemi di salute mentale. Oltre ai suoi album con gli Huntress, Janus ha compilato il ruolo del cantante Johan Amgg dei Amon Amarth durante un co-tour 2015 con gli Huntress. Gli altri progetti di Janus al di fuori dei Huntress includevano l’adesione delle cover band Chelsea Girls e The Starbreakers come cantante principale. Ha anche co-scritto “Victory: The Rock Opera” con il chitarrista Angus Clark.

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