Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 15 marzo

6 Ricorrenze per il 15 marzo

Nasce Dee Snider

(Massepequa, 15 marzo 1955)

Buon compleanno a Dee Snider, all’anagrafe David Daniel Snider, cantante heavy metal statunitense, membro dei Twisted Sister, famoso per le sue doti vocali e per la sua innata presenza scenica, che lo hanno reso uno dei più noti personaggi del genere. Da ragazzino ebbe un’educazione cattolica e partecipava ai canti corali in chiesa, in parecchi cori scolastici e nel coro della Baldwin HS Concert. Inoltre è stato selezionato per il coro degli All State cantando “Strike the Viol” di Henry Purcell. Dopo aver visto vari artisti glam rock della sua giovinezza (T-Rex, David Bowie e Alice Cooper) iniziò a vestirsi in modo stravagante, diverso dai suoi pari e crebbe in lui il forte desiderio di diventare una Rockstar. Nel 1975 Snider cambiò parecchie rock band per poi aggregarsi, all’inizio del 1976, ai Twisted Sister, band di cui di lì a poco sarebbe diventato l’unico compositore dei testi. Con il gruppo, Snider inciderà album di indubbio valore, come “Under the Blade” (1981) e “Stay Hungry” (1984), dove il cantante mostra il suo enorme talento vocale. Negli anni ’80 su MTV, prima di Headbangers Ball, il primo vero programma heavy metal che trasmetteva tutti i video metal era chiamato Heavy Metal Mania ed era gestito da Dee Snider stesso. Dopo il mancato successo dell’album “Love is for Suckers“, nel 1988 lascia i Twisted Sister, (che senza di lui subito si sciolgono), e senza perdere tempo fonda una sua nuova band, i Desperado. Ne fanno parte il batterista JoeySevenFranco, (già con Snider nell’ultimo album dei Twisted Sister), che viene subito sostituito dall’ex Iron Maiden, Clive Burr, il chitarrista Bernie Torme e il bassista Marc Russel. In breve tempo viene inciso l’album “Ace“, ma la casa discografica Elektra Records decide all’ultimo minuto di non pubblicarlo rimandandone l’uscita prima di alcune settimane, (era prevista per maggio del 1990), poi a tempo indeterminato. Passeranno altri sei anni prima che l’album veda la luce con un titolo modificato, “Bloodied, But Unbowed” e con l’aggiunta di due tracce provenienti da alcuni demo-tape che, nel frattempo, il gruppo aveva inciso. Bisognerà attendere poi fino a luglio del 2006 perché una casa discografica, stavolta la Cleopatra Records, si decida a pubblicare l’album “Ace” nella sua forma originale senza le due tracce aggiunte. Nel frattempo Dee Snider non si dà per vinto: forma i Widowmaker richiamando di nuovo Joey Franco, confermando Marc Russel e reclutando il chitarrista Al Pitrelli. Il primo album “Blood and Bullets” del 1992 presenta molte canzoni già incise con i Desperado ma stavolta viene pubblicato senza problemi dalla casa discografica Esquire/BMG. Nel 1994 i Widowmaker pubblicano il secondo album “Stand by for Pain“, composto stavolta da canzoni interamente nuove, ma le vendite non superano quelle del predecessore e in generale restano basse, se confrontate con i fasti dei Twisted Sister. Nel 1996 quindi anche questo progetto si conclude. Nel 1998 Dee Snider ha scritto ed interpretato l’horror film Strangeland e ne ha anche steso la continuazione, dal titolo Strangeland 2: Cult of Personality. Nella colonna sonora del film è presente con i brani “Inconclusion” e “Heros Are Hard To Find“. Nello stesso anno troviamo il cantante in coppia con gli Anthrax nella canzone “Walk All Over You” dell’album tributo degli AC/DC. L’anno successivo troviamo Dee Snider nell’album tributo di Alice Cooper dove esegue “Go To Hell“, in compagnia del chitarrista Zakk Wylde, e nel 2000 lo sentiamo all’opera in “Crazy Train” con il chitarrista Doug Aldrich e Jason Bonham alla batteria, per l’album tributo di Ozzy Osbourne. Altre partecipazioni ad album tributo sono quelle del 2004, “Detroit Rock City” dei KISS e 2005 “Wasted Years” degli Iron Maiden. Infine compare nella traccia “Eleanor Rigby“, (cover dei The Beatles), dell’album solista di EddieFingersOjeda, suo compagno chitarrista nei Twisted Sister. Dal giugno 1999 all’agosto 2002, ha gestito una stazione radio ad Hartford, nel Connecticut, chiamata Dee Snider Radio. Il suo programma tornò in onda nell’agosto 2004 fino al giugno 2005, questa volta a Filadelfia, in Pennsylvania, rivolgendosi agli ascoltatori come suoi “pari”, e potevano vedersi gli adesivi con la scritta “DEE”, diffusi dalla stazione radio, su ogni macchina dei suoi fan nel Connecticut a New York e nel Massachusetts. Molto spesso organizzava delle puntate dedicate a grandi ospiti tra cui l’amico e bassista dei KISS Gene Simmons.

Nasce Bret Michaels

(Pittsburgh, 15 marzo 1963)

Buon compleanno anche a Bret Michael Sychak, conosciuto come Bret Michaels, cantante statunitense e leader dei Poison. I suoi artisti preferiti sono i Kiss, Aerosmith, Metallica e Burzum. Nel 1984 formò la band Paris, che si trasformerà poi in Poison. Nel 2003, forse stanco delle imposizioni del chitarrista DeVille e dei numerosi impegni che il nome Poison porta, pubblicò il suo secondo disco solista, “Songs of Life“. Già nel 1998 aveva tentato la carriera solista con l’album “A Letter from Death Row“, realizzato come colonna sonora del film omonimo da lui stesso prodotto, con cui recitò assieme a Martin e Charlie Sheen. L’album mise in risalto l’aspetto acustico di Michaels, a favore di un sound più sobrio. Segue a questo album una breve tournée solista di successo. Nel 2005, forte del successo di “Songs Of Life” pubblica il controverso “Freedom of Sound“, album influenzato da sonorità country. Michaels si fa quindi notare nella scena country per la canzone “All I Ever Needed“. Il 22 aprile 2010 il cantante viene ricoverato d’urgenza per una grave emorragia cerebrale che lo pone in serio pericolo di vita. Negli Stati Uniti è apparso il 29 gennaio 2014 nella puntata (“Happy Endings”) della serie TV Revolution, interpretando se stesso; nell’episodio Michaels esegue una versione acustica di “Every Rose Has Its Thorn“.

Nasce Timo Kotipelto

(Lappajärvi, 15 marzo 1969)

Oggi è il compleanno di Timo Kotipelto, cantante finlandese, membro della band power symphonic metal Stratovarius. Timo Kotipelto si avvicina alla musica nel 1982, quando i suoi genitori gli regalano una batteria; a 16 anni, grazie al gruppo dove militava, si scopre dotato nel canto e abbandona la batteria per dedicarsi esclusivamente all’attività di cantante. Studia presso un conservatorio pop/jazz a Helsinki fino all’autunno del 1992; nel frattempo suona insieme ai Filthy Asses, band locale con cui inciderà un EP nel 1991. Nel 1994 entra negli Stratovarius, già in studio per registrare “Fourth Dimension“. Nel 2002 ha inciso il suo primo album solista, “Waiting for the Dawn“; nel 2004 ha pubblicato “Coldness“. L’11 aprile 2007, in Finlandia, Timo Kotipelto ha pubblicato il suo terzo album solista “Serenity“, mentre nel resto d’Europa l’album è entrato in commercio il 20 aprile. Il 19 ottobre 2012, è prevista l’uscita di “Blackoustic“, un album chitarra acustica voce inciso con Jani Liimatainen, ex chitarrista dei Sonata Arctica. L’album contiene varie cover e un inedito.

Nasceva Piotr Grudzinski

(Varsavia, 15 marzo 1975 – Ibid, 21 febbraio 2016)

Oggi si ricorda il compleanno di Piotr Grudzinski, chitarrista conosciuto soprattutto per aver fatto parte della band prog metal Riverside, dove è stato membro dal 2001. Con loro ha registrato sei album in studio: “Out of Myself” (2003), “Second Life Syndrome” (2005), “Rapid Eye Movement” (2007), “Anno Domini High Definition” (2009), “Shrine of New Generation Slaves” (2013) e “Oraz Love, Fear and the Time Machine” (2015). Piotr Grudzinski muore improvvisamente il mattino del 21 febbraio 2016 per un arresto cardiaco ed è stato sepolto nel cimitero comunale di Varsavia del Nord.

Esce “Destroyer

15 marzo 1976: “Destroyer” è il quarto album in studio del gruppo statunitense Kiss, pubblicato dalla Casablanca Records. Come produttore di questo album i Kiss avevano assunto Bob Ezrin, (noto produttore musicale famoso per aver collaborato con Alice Cooper), che negli anni seguenti produrrà anche altri due dischi per il gruppo (“Music from The Elder” e “Revenge“). Appena uscito, questo album non sembrava riscuotere grandi favori: secondo le dichiarazioni di Paul Stanley. Inizialmente vendette relativamente bene, (circa 850 000 copie in patria, che valsero all’album la certificazione con il disco d’oro, ottenuta il 22 aprile 1976), ma nel giro di un mese perse più di cento posizioni cadendo dall’undicesima alla numero 192. Anche i singoli estratti dall’album non riscossero il successo sperato, ma la svolta avvenne quando una radio locale trasmise il Lato B del singolo “Detroit Rock City“, la power ballad “Beth“, cantata da Peter Criss, divenne la maggiore hit della storia del gruppo negli Stati Uniti (raggiungerà la settima posizione) e farà risalire le vendite dell’album, che l’11 novembre dello stesso anno sarà premiato con il disco di platino. Con il passare del tempo l’album acquisì ulteriore notorietà, tanto che nel 2002 venne posizionato alla cinquantesima posizione nella classifica dei 100 migliori album americani. Il 9 settembre 2011 “Destroyer” viene certificato due volte disco di platino negli Stati Uniti dalla RIAA. In questo lavoro si possono trovare alcuni brani definiti come marchi di fabbrica del gruppo, come le già citate “Detroit Rock City” e “Beth“, ci sono anche “God of Thunder“, “Shout It Out Loud“, “King Of The Night Time World” e “Do You Love Me“.

Tracce

1 Detroit Rock City – 5:20
2 King Of The Night Time World – 3:13
3 God of Thunder – 4:13
4 Great Expectations – 4:21
5 Flaming Youth – 2:55
6 Sweet Pain – 3:20
7 Shout It Out Loud – 2:50
8 Beth – 2:45
9 Do You Love Me – 3:33
10 Rock And Roll Party – 1:25

Formazione

Paul Stanley – voce principale o secondaria, chitarra ritmica, primo assolo di chitarra nella prima traccia[9]
Gene Simmons – voce principale o secondaria, basso
Ace Frehley – chitarra solista
Peter Criss – voce principale (Beth) o secondaria, batteria

Collaboratori

Dick Wagner – chitarra acustica in Beth, chitarra solista in Sweet Pain e Flaming Youth
Harlem Boys Choir – cori in Great Expectations
David e Josh Ezrin – voci recitanti in God of Thunder
Bob Ezrin – voce recitante nella prima traccia

Mike Porcaro ci lasciava

(Hartford, 29 maggio 1955 – Los Angeles, 15 marzo 2015)

Si ricorda oggi la morte di Michael Joseph Porcaro, bassista dei Toto, pluripremiata band statunitense. Anche se fin dagli anni settanta in varie occasioni ha suonato con il gruppo, non ne è entrato a far parte ufficialmente fino al 1982, (subito dopo la pubblicazione di “Toto IV“), quando rimpiazzò David Hungate che preferì la carriera di session man a Nashville. Nel brano “Good for You“, incluso nell’album “Toto IV“, Mike ha suonato il violoncello. Subito dopo l’improvviso abbandono di Hungate, Porcaro iniziò ad apparire nei video dei pezzi tratti dal nuovo album, e partecipò al tour successivo. Era il secondo di tre fratelli, come lui celebri musicisti e membri dei Toto, Jeff Porcaro e Steve Porcaro, e figlio del famoso batterista jazz Joe Porcaro.
Mike era endorser ufficiale di bassi Peavey, Sugi e Hofner.
Tra i musicisti influenzati dallo stile di Mike Porcaro c’è il bassista degli In Flames, Peter Iwers.
Il 27 febbraio 2010, dal sito ufficiale dei Toto, si è appreso che Porcaro è malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Il 15 marzo 2015 muore nel sonno all’età di 59 anni nella sua casa a Los Angeles.

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