Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 15 settembre

4 Ricorrenze per il 15 settembre

Nasceva Lee Dorman

(Saint Louis, 15 settembre 1942 – Contea di Orange, 21 dicembre 2012)

Oggi si ricorda il compleanno di Lee Dorman, famoso per essere stato il bassista degli Iron Butterfly, gruppo nel quale entrò a far parte nel 1968. Dopo lo scioglimento della band entrò nei Captain Beyond, per poi tornare definitivamente negli Iron Butterfly nel 1998.
Dorman muore il 21 dicembre 2012 per cause naturali nella sua auto a Laguna Niguel, California.

Esce “Halfway to Sanity

15 settembre 1987: “Halfway to Sanity” è il decimo album del gruppo punk rock, Ramones, pubblicato dalla Sire Records.
L’album contiene le tracce “I Wanna Live” e “Garden of Serenit” che sono state rimasterizzate in seguito nella compilation “Loud, Fast Ramones: Their Toughest Hits“. Debbie Harry dei Blondie ha cantato come seconda voce nella traccia “Go Lil’ Camaro Go” e “Dee Dee Ramone” come voce principale in “I Lost My Mind“.
Ha raggiunto la posizione #172 nella Billboard 200.
È considerato da Joey come il loro migliore album di sempre, mentre da Johnny come un album inferiore solo a “Rocket to Russia“.

Tracce

1 I Wanna Live – 2:36
2 Bop ‘Til You Drop – 2:09
3 Garden of Serenity – 2:35
4 Weasel Face – 1:49
5 Go Lil’ Camaro Go – 2:00
6 I Know Better Now – 2:37
7 Death of Me – 2:39
8 I Lost My Mind – 1:33
9 A Real Cool Time – 2:38
10 I’m Not Jesus – 2:52
11 Bye Bye Baby – 4:33
12 Worm Man – 1:52

Formazione

Joey Ramone – voce
Johnny Ramone – chitarra
Dee Dee Ramone – basso e voce in I Lost My Mind
Richie Ramone – batteria
Debbie Harry – seconda voce in Go Lil’ Camaro Go

Johnny Ramone ci lasciava

(Long Island, 8 ottobre 1948 – Los Angeles, 15 settembre 2004)

Oggi si ricorda la morte di John William Cummings, meglio conosciuto come Johnny Ramone, chitarrista statunitense, membro della band punk rock Ramones.
Assieme al cantante Joey Ramone, è rimasto nella band sino al 1996, anno in cui si sciolse. Nasce in una città vicino a Manhattan. Ha un’infanzia felice, anche se il periodo in cui vive non è dei più allegri. Da adolescente inizia a trasformarsi: frequenta ambienti malavitosi ed ha anche un breve incontro con l’eroina. Ne uscirà a vent’anni quando un giorno, camminando in una via di New York, capisce che sta sprecando la sua vita.
In un minuto decise che doveva cambiarla radicalmente, cercando di eliminare quello che non andava e di mantenere quelle poche cose buone che stava ottenendo. Comincia poi ad appassionarsi di vari gruppi rock’n’roll, primi fra tutti gli Stooges, ed a suonare la chitarra elettrica. Più avanti suonò in una band chiamata The Tangerine Puppets e conobbe Douglas Colvin, e tutti gli altri componenti dei Ramones.
Era conosciuto per il suo stile energico e molto veloce, chiamato “The Buzzsaw style”: uno stile che ha ispirato decine di gruppi punk e post punk. La chitarra più famosa di Johnny è la Mosrite Ventures II Model bianca. Nell’agosto 1983, Johnny fu coinvolto in una rissa con Seth Macklin della band Sub Zero Construction. Johnny fu colpito alla testa e subì diverse ferite che richiesero un intervento chirurgico al cervello. Johnny riuscì a riprendersi, e l’album successivo cui prese parte fu intitolato “Too Tough to Die” – Troppo Duro per Morire.
Il 15 settembre 2004 muore a Los Angeles nella sua abitazione dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata.
All’Hollywood Forever Cemetery è stato eretto un cenotafio in suo onore, vicino a quello eretto in onore di Dee Dee. È stato realizzato dall’artista Wayne Toth e riporta le seguenti parole dello stesso Johnny:

Se un uomo può dire di aver avuto successo nella vita perché ha conosciuto ottimi amici, allora io ho avuto molto successo.

(Johnny Ramone)

Richard Wright ci lasciava

(Londra, 28 luglio 1943 – Londra, 15 settembre 2008)

Oggi si ricorda la morte di Richard William Wright, tastierista noto per aver suonato nei Pink Floyd, di cui fu cofondatore insieme a Syd Barrett, Roger Waters e Nick Mason. Appena adolescente ha un primo approccio con la musica, iniziando a studiare il pianoforte, stimolato anche da un’amica di famiglia. I suoi modelli sono trombettisti jazz come Chet Baker e Miles Davis, che influenzeranno in maniera determinante non solo il suo stile compositivo, ma anche quello esecutivo. E’ principalmente autodidatta, al punto che Rick stesso confessò in qualche occasione di avere uno stile tutto suo, che lo portava ad eseguire le scale non nel modo ortodosso.
La passione per la musica, ed il suo orecchio finissimo, lo portano a suonare anche la tromba, il trombone ed il sax, oltre alla chitarra ritmica con cui si approccia agli Abdabs.
Dopo l’adolescenza, dato il suo spiccatissimo senso per l’armonia, entra al London College of Music e decide di perfezionarsi: lì ha il suo primo impatto con la musica in senso proprio e professionale. In seguito ha anche un approccio con il vibrafono, suonato in più occasioni con i Floyd, e approfondisce le conoscenze delle scale modali indiane e delle pentatoniche, lasciandosi andare spesso in concerto ad improvvisazioni orientaleggianti ed ipnotiche.
In seguito si iscrive al politecnico di Regent Street alla facoltà di architettura. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason, ma ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd, ma, ben prima di unirsi alla band definitivamente, e mentre studiava armonia al London College of Music, Rick aveva già composto professionalmente alcuni brani, uno dei quali, intitolato “You’re the Reason Why“, fu utilizzato come lato B del 45 giri di Adam, Mike & Tim Little Baby, pubblicato nel 1964 su label Decca e oggi quasi impossibile da reperire per i collezionisti.
Dopo l’uscita di Syd Barrett, avvenuta agli inizi del 1968, Wright, prima arrangiatore e “armonizzatore” dietro le quinte delle geniali ed oblique intuizioni di Barrett stesso, diventa il compositore melodico del gruppo.
La complementarità della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti particolari. Determinante è il suo utilizzo, su disco ed in concerto, dell’organo Farfisa Compact Duo, filtrato attraverso l’unità eco Binson Echorec, con cui caratterizza tutto il suono dei Pink Floyd sul finire degli anni ’60 e dei primi anni ’70, con effetti e tappeti davvero suggestivi ed immaginifici.
Oltre a dedicarsi al totale sfruttamento timbrico dell’amato organo Farfisa, negli anni amplia la propria musicalità ed espressività utilizzando varie tastiere quali Mellotron M400, Twin Mellotron, diversi organi Hammond, dagli “Spinet” fino ai modelli “C3” e “B3”, sintetizzatori Moog, Minimoog e VCS3, EMS, AKS, Arp, vari string ensemble, piani elettrici Wurlitzer e Honer Clavinet, fino ai Kurzweil.
Wright ha contribuito in modo decisivo ai brani di ampio respiro e dai toni epici, quali “A Saucerful of Secrets“, “Echoes“, e “Shine on You Crazy Diamond“.
Tra i suoi pezzi di maggior successo commerciale vi sono due canzoni dell’album “Dark Side of the Moon“, del 1973: “The Great Gig In The Sky” e “Us and Them“, ma anche “Wearing the Inside Out” tratta da “The Division Bell“, del 1994. L’album dei Pink Floyd in cui è maggiore il suo contributo è senz’altro “Wish You Were Here“, in cui è artefice del tappeto musicale e delle atmosfere spaziali che avvolgono l’intero lavoro. Nel 1996, dopo lo scioglimento definitivo dei Pink Floyd, Wright pubblica il suo secondo ed ultimo album da solista, “Broken China“, in cui tra gli ospiti appaiono talenti come Sinead O’Connor, Pino Palladino e Tim Renwick.

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.