Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 16 maggio

3 Ricorrenze per il 16 maggio

Nasceva Darrell Antony Sweet

(Bournemouth, Regno Unito, 16 maggio 1947 – New Albany, Indiana, Stati Uniti 30 aprile 1999)

Oggi si ricorda il compleanno di Darrell Antony Sweet, batterista e co-fondatore nel 1968 dell’hard rock band scozzese Nazareth, suonando nei primi 20 album della band. Nato a Bournemouth, in Inghilterra, i suoi primi anni li passò a suonare con la Burntisland, band di cornamuse; è stato anche membro degli Shadettes. Darrell è deceduto per attacco cardiaco a New Albany, nell’Indiana, dove il gruppo scozzese si trovava per un concerto del tour americano a sostegno del loro ultimo album, “Boogaloo“. Dopo essersi improvvisamente sentito male, fu portato al Floyd Memorial Hospital di New Albany, dove i medici lo dichiararono morto. Venne sostituito nella band da Lee Agnew, figlio del bassista Pete Agnew.

Esce “Piece of Mind

16 maggio 1983: “Piece of Mind” è il quarto album in studio del gruppo britannico Iron Maiden, pubblicato dalla EMI. Dopo che il precedente batterista, Clive Burr, aveva abbandonato il gruppo per problemi di stress dovuti al lungo tour promozionale di “The Number of the Beast“, e per il triste avvenimento della morte del padre, in seguito a cui aveva deciso di passare del tempo con la famiglia, Steve Harris ingaggiò Nicko McBrain, che militava precedentemente nei Trust. Non vi furono tensioni tra Clive Burr ed il resto del gruppo, e gli stessi Maiden scrissero, insieme ai ringraziamenti nelle ultime pagine del booklet dell’album, una frase di ringraziamento a Clive, (‘A very special thanks to Clive Burr – good luck mate!’). Il primo titolo proposto per questo album era “Food for Thought” ma il gruppo optò successivamente per “Piece of Mind“. Nel 1983 è stata pubblicata una versione picture-disc riservata al mercato statunitense e contenente la bonus-track “Cross Eyed Mary“, cover dei Jethro Tull. In Europa questo brano era disponibile solo come b-side del singolo “The Trooper” fino al 1995, quando tutti gli album degli Iron Maiden sono stati ripubblicati in versione double-cd, (album vero e proprio nel CD1 e b-side dei singoli nel CD2).
L’album, che ha venduto più di 13 milioni di copie al mondo, riflette gli interessi del gruppo per libri e film.
I BRANI:
1 “Where Eagles Dare” si ispira al film Dove osano le aquile a sua volta tratto dall’omonimo libro di Alistair MacLean. Questo brano è famoso per il veloce intro di batteria. A proposito di esso si dice che, quando Harris chiese a Nicko McBrain un intro di batteria aggressivo per la canzone, Nicko prese posto allo strumento, e suonò un velocissimo pezzo che, in pochi secondi, utilizzava tutti i componenti del drumkit. Tale accompagnamento fu poi riarrangiato dai due, fino a diventare quello che si può sentire nella versione definitiva della canzone;
2 “Revelations” scritta da Dickinson, parla di religione e viene citato lo scrittore G.K. Chesterton;
3 “Flight of Icarus” si ispira alla leggenda greca rivista in chiave “ribelle” dove Icaro rappresenta la generazione dell’epoca che tenta di ribellarsi;
4 “Die With Yours Boots On” parla del mondo attuale devastato da guerre, terrore e distruzione, ma prende anche ispirazione dal film La Storia del Generale Custer (1941) di Raoul Walsh che in originale si intitola They Died With Their Boots On;
5 “The Trooper” è ispirata da Charge of the Light Brigade di Alfred Tennyson, e parla di un soldato che combatte durante la guerra di Crimea, tra Regno Unito e Russia;
6 “Still Life” si ispira al racconto Genius Loci di Clark Ashton Smith,
7 “Quest for Fire” è ispirata ad un omonimo romanzo di J. H. Rosny aîné, narra della scoperta degli uomini primitivi del fuoco;
8 “Sun and Steel” venne scritto da Adrian Smith ispirato dalla leggenda del samurai Miyamoto Musashi;
9 “To Tame a Land” si basa sul romanzo di Frank Herbert Dune e inizialmente la canzone si chiamava proprio così. Poco prima dell’uscita dell’album l’autore del romanzo si oppose dichiarando il suo disprezzo verso qualsiasi band rock e la canzone acquisì il titolo odierno. Infatti la prima stampa della versione italiana (ormai rara da reperire) riporta “Dune” come titolo al posto di “To Tame a Land“.

Tracce

1 Where Eagles Dare – 6:10
2 Revelations – 6:48
3 Flight of Icarus – 3:50
4 Die With Your Boots On – 5:25
5 The Trooper – 4:11
6 Still Life – 4:55
7 Quest for Fire – 3:41
8 Sun and Steel – 3:26
9 To Tame a Land – 7:25

Formazione

Bruce Dickinson – voce; chitarra in Revelations
Dave Murray – chitarra
Adrian Smith – chitarra, cori
Steve Harris – basso, cori
Nicko McBrain – batteria

Ronnie James Dio ci lasciava

(Portsmouth, 10 luglio 1942 – Houston, 16 maggio 2010)

Oggi si ricorda la morte di Ronnie James Dio, nome d’arte di Ronald James Padavona, cantante statunitense heavy metal, di origine italiana, che ha fatto parte di storici gruppi come Rainbow e Black Sabbath, ha poi fondato una propria band di grande successo, nota come Dio. La sua voce è considerata una delle più esemplari e apprezzate nella storia dell’heavy metal, è stato uno dei massimi esponenti di questo genere e, secondo alcune fonti, l’inventore e diffusore del gesto delle corna. Secondo una versione fornita dallo stesso cantante, l’atto deriverebbe direttamente dal classico gesto apotropaico, che sua nonna faceva spesso. Dio crebbe a Cortland nello stato di New York. Ancora adolescente iniziò a suonare la tromba in un gruppo rockabilly e si diede lo pseudonimo Ronnie Dio. Il termine Dio non venne scelto per riferimenti religiosi, ma ispirandosi a un gangster statunitense di origini italiane, Johnny Dio. Nel 1957 fondò un gruppo di rock and roll dal nome The Vegas Kings, conosciuto negli anni come Ronnie Dio and the Prophets, con cui compose anche una canzone in italiano intitolata “Che tristezza senza te“, versione italianizzata del loro brano “Mr. Misery“. Con questo gruppo, il cantante inciderà una manciata di singoli e un solo album nel 1963, “Dio at Domino’s“. All’inizio degli anni settanta passò a sonorità più decisamente hard rock, creando un nuovo gruppo noto prima come Electric Elves, poi come Elves ed infine come Elf. Gli Elf incisero un primo omonimo album negli Stati Uniti nel 1972, per poi spostarsi in Gran Bretagna nel 1973, con un contratto per l’etichetta Purple, incidendo altri due albums: “L.A. 59”, (noto in America come “Carolina County Ball“), e “Trying to Burn the Sun“. In Inghilterra Dio si trovò in contatto con la scena dell’hard rock e dell’heavy metal. Il suo gruppo arrivò ad aprire i concerti dei Deep Purple, gruppo in cui suonava il chitarrista Ritchie Blackmore. Impressionato in particolare dalle doti vocali di Dio, e deciso per altri motivi ad abbandonare i Deep Purple, qualche anno prima, nella metà del 1974 Blackmore prese le redini degli Elf, ribattezzandoli Rainbow e facendone un gruppo suo. Dopo alcuni album con i Rainbow, agli inizi del 1978, Dio si trovò in alcuni rapporti conflittuali con Blackmore, che voleva portare la band verso un genere più commerciale, e abbandonò, venendo l’anno dopo immediatamente reclutato dai Black Sabbath che agli inizi del 1979, avevano appena licenziato il cantante Ozzy Osbourne. Dio fornì nuove energie ai Black Sabbath, (che attraversavano un periodo di crisi), e incise con loro due album di grande successo, “Heaven and Hell” e “Mob Rules“, e il live dal titolo palindromo “Live Evil“. Attriti con i Sabbath lo portarono però ad abbandonare nuovamente e formare, insieme a Vinny Appice, (uscito dai Black Sabbath insieme a lui), una propria band di nome Dio, che è stata sino alla sua morte la sua band ufficiale. La band esordì nel 1983 con l’album “Holy Diver“, pubblicato da Vertigo; oltre a Dio e Appice, apparivano Jimmy Bain, (ex Rainbow), al basso e Vivian Campbell alla chitarra. L’album ebbe un enorme successo di pubblico, e contribuì a definire un certo genere di metal dai contenuti fantasy e mitologici, già in parte presenti nei lavori di Rainbow e Sabbath, ma che con “Holy Diver“, e il tour che ne seguì, prese forse una forma più esplicita che mai; negli infuocati show di Dio le tecnologie più moderne, (per esempio il laser), venivano utilizzate per creare un’atmosfera fantastica, popolata da draghi, mostri, demoni e spettri, fornendo forse il prototipo a cui alludono molti gruppi più recenti. Nel 1984 Dio rinnovò il suo successo con “The Last In Line“, altro album ricco di riferimenti mitologici, mistici e fantastici, e accompagnato da un tour con scenografie altrettanto visionarie. Memorabile per esempio la collocazione della batteria di Appice in cima a una piramide egizia di oltre dieci metri, e la chitarra di Campbell dotata di raggi laser. “Sacred Heart” è del 1985, in questo anno nasce anche il progetto Hear’n Aid ideato da Ronnie James Dio, Jimmy Bain e Vivian Campbell a scopo di beneficenza per l’Africa. Altri 40 artisti parteciparono a questo progetto, riunendosi agli studios della A&M Records a Hollywood (California), per registrare l’album “Stars“. I celebri personaggi della scena heavy metal che parteciparono al disco, furono Dio, Quiet Riot, Iron Maiden, Mötley Crüe, Twisted Sister, Queensrÿche, Blue Öyster Cult, Dokken, Night Ranger, Judas Priest, W.A.S.P., Rough Cutt, Y&T, King Kobra, Spinal Tap. In realtà si tratta solo di un singolo brano intitolato “Stars“. Gli autori dell’omonimo brano sono i già citati Bain, Campbell e Ronnie James Dio. Nel maggio del 1986 esce un EP contenente 4 brani tra cui anche la celeberrima “Hide in the Rainbow“, che sarà parte della colonna sonora del film “L’aquila d’Acciaio” e “Dream Evil” del 1987 che proseguivano essenzialmente sulla stessa linea, ricalcando i temi sia musicali sia contenutistici dei primi due lavori; nel secondo, Campbell fu sostituito da Craig Goldy, ex Giuffria. L’album successivo, “Lock Up The Wolves“, fu pubblicato nel 1990, con Rowan Robertson sostituto di Goldie alla chitarra e Simon Wright, (ex AC/DC), alla batteria. Seguì la parentesi riunione dei Black Sabbath con l’album “Dehumanizer“, dalle sonorità molto graffianti. Di questo stile sonoro risentì anche il successivo album dei Dio, “Strange Highways“, accolto piuttosto male dai fan, (l’album non entrò neppure in classifica); così come non molto soddisfacente si rivelò il seguente “Angry Machines” del 1996. Nel 1998 i Dio pubblicarono il doppio album dal vivo “Inferno-The Last In Live“, che ripercorreva tutta la carriera di Dio, compresi brani dei Rainbow e dei Black Sabbath. Nel 1999, Ronnie James Dio appare in un episodio del cartone South Park intitolato Hooked on Monkey Phonics. Il successivo album in studio, “Magica” del 2000, era un vero e proprio concept album, ispirato a un libro di incantesimi. Anche questo comunque lasciò perplessi molti fan, soprattutto per i toni cupi, pesanti e piuttosto monotoni. Migliore fu l’accoglienza per “Killing the Dragon“, un album più leggero, che sconfina addirittura nel rock and roll. L’ultima opera dei Dio è “Master of the Moon” del 2004, piuttosto vicino al precedente. Nel 2006 ha fatto una rapida comparsa nel film Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch, con Jack Black e Kyle Gass e con la partecipazione di Tim Robbins, John C. Reilly, Ben Stiller, Meat Loaf e Dave Grohl. Nello stesso periodo, insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Vinny Appice, forma gli Heaven & Hell, il quale altro non è che la medesima formazione del disco “Mob Rules” dei Black Sabbath. Il 3 giugno 2007 sono sbarcati anche in Italia al festival Gods of Metal: a novembre il gruppo si recò a suonare per una serie di date nel Regno Unito. Nel 2008, Dio partecipò, insieme ad altri artisti dei generi hard rock e metal, alla produzione dell’album “We Wish You a Metal Xmas and a Headbanging New Year“, composto da brani incentrati sul Natale, riscritti in chiave Metal; nel 2009 esce il molto atteso album da studio degli Heaven & Hell, intitolato “The Devil You Know“. Il 25 novembre 2009 la moglie di RJ Dio annunciò che al cantante era stato diagnosticato un cancro allo stomaco. Nonostante ciò gli Heaven & Hell avevano programmato un tour europeo per luglio che avrebbe avuto anche tappe italiane, ma fu poi dato annuncio di cancellazione l’11 maggio per via delle condizioni di salute “non proprio perfette” del loro frontman, da mesi sotto chemioterapia. R. J. Dio è deceduto a Houston, Texas il 16 maggio 2010 alle 7.45, ne dà l’annuncio la moglie tramite il sito ufficiale. Di seguito la trascrizione del comunicato:
[blockquote]Oggi il mio cuore si è spezzato, Ronnie è mancato alle 7:45 del mattino del 16 maggio.
Molti, molti amici e familiari hanno avuto occasione di dare il loro privato saluto prima che serenamente si spegnesse. Ronnie sapeva quanto fosse amato da tutti. Noi apprezziamo l’amore e il sostegno che voi tutti ci avete dato. Per favore dateci qualche giorno di privacy per affrontare questa terribile perdita. Sappiate che lui amava tutti voi e che la sua musica continuerà a vivere per sempre.[/blockquote]
Ronnie James Dio riposa al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, cimitero alla periferia di Los Angeles dove si trovano anche altre celebrità come Stan Laurel, Buster Keaton e Tom Bosley. Il 1º aprile 2014, la Rhino Records pubblica “This Is Your Life“, un album contenente le cover di Heaven & Hell, Rainbow e Black Sabbath, dedicato a Ronnie James Dio. Tra gli artisti che hanno partecipato all’album figurano Tenacious D, Metallica, Killswitch Engage, Stone Sour, Motörhead, Saxon e Halestorm.

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