Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 17 dicembre

2 Ricorrenze per il 17 dicembre

Nasce Paul Rodgers

(Middlesbrough, Regno Unito, 17 dicembre 1949)

Compie oggi gli anni Paul Rodgers, cantante inglese noto prevalentemente come vocalist dei gruppi Free, Bad Company e Queen + Paul Rodgers. Ha anche collaborato con il chitarrista Jimmy Page in The Firm e con Slash; successivamente ha continuato proseguendo la sua attività con una prolifica carriera solista. Il musicista ha realizzato, a partire dalla metà degli anni ’80, “Cut loose” (1983), “The Morning After the Night Before/Northwind” (1984), e “Muddy Water Blues“: a tribute to Muddy Waters (1993), che riceve una nomination ai Grammy e che vede anche una serie di collaborazioni importanti con altri artisti tra cui Richie Sambora dei Bon Jovi, Jeff Beck, Steve Miller, Buddy Guy e David Gilmour dei Pink Floyd, “NowW” (1997), “Electric” (2000), “Live in Glasgow” (2007).
Curiosità: Quando i Deep Purple rimasero orfani di Ian Gillan nel 1973, Ritchie Blackmore, da tempo suo grande estimatore, chiese a Rodgers di entrare nel gruppo, ma egli alla fine rifiutò, in quanto era già intenzionato a formare la Bad Company.
Stessa cosa fecero i Doors dopo la scomparsa di Morrison avvenuta nell’estate del 1971: andarono a Londra per cercare il giovane e promettente Rodgers, senza però trovarlo e furono così costretti a tornare in patria senza cantante.

Don Van Vliet ci lasciava

(Glendale, California, USA, 15 gennaio 1941 – Arcata, California, USA, 17 dicembre 2010)

Oggi si ricorda la morte di Don Van Vliet, cantante, musicista e pittore statunitense, celebre con lo pseudonimo Captain Beefheart. Fu tra i precursori e maggiori esponenti del rock sperimentale statunitense.
La sua esperienza musicale si sviluppò insieme ad un folto gruppo di musicisti, che si alternavano nel tempo, conosciuti come The Magic Band. Il gruppo cominciò la propria attività a metà degli anni ’60, per arrivare ai primi ’80. Van Vliet era il principale autore delle canzoni, il cantante e armonicista, con una forte attitudine per il rumorismo, ed il free jazz. Le sue composizioni sono caratterizzate da un’originale mistura di tempi dispari delle partiture e di testi surreali.
Van Vliet è anche conosciuto per il suo rapporto dittatoriale con gli altri musicisti e per l’enigmatica relazione con la quale si rapportava al suo pubblico.
Van Vliet approdò nel gruppo che di lì a poco sarebbe diventato la Magic Band nel 1965, diventandone immediatamente il leader. Le loro prime canzoni mischiavano blues e rock (che rimarranno i due generi di riferimento per il gruppo), ma con il passare del tempo, Captain Beefheart & the Magic Band adottarono gradualmente un approccio sempre più sperimentale. Nel 1969 venne pubblicato il loro album più conosciuto ed apprezzato, “Trout Mask Replica“, prodotto dall’amico d’infanzia di Van Vliet, Frank Zappa. Questo lavoro è tuttora considerato una pietra miliare della musica del ‘900.
Van Vliet pubblicò diversi altri album negli anni ’70, con molte variazioni nella Magic Band. Verso la fine di quel decennio cambiò completamente la formazione del gruppo, pubblicando, tra il 1978 ed il 1982, gli ultimi tre album, ricevendo un buon successo di critica, ma nessun riscontro di vendite presso il pubblico.
Dopo aver annunciato la fine della sua carriera musicale, nel 1982, Van Vliet si è presentato raramente in pubblico, preferendo una vita tranquilla nella contea di Northern Humboldt (California), dove si è concentrato sulla sua attività di pittore. Il suo interesse per le arti visuali, in realtà, cominciò durante l’infanzia, quando era considerato una giovane promessa della scultura. Il suo lavoro mostra una certa affinità con l’astrattismo neo-primitivo e con l’espressionismo estetico.
Van Vliet soffriva di sclerosi multipla, malattia che divenne aggressiva negli ultimi anni della sua vita, passati nel sud della California. Alcuni degli ex-musicisti hanno riformato la Magic Band per dei concerti tenutisi tra il 2003 ed il 2006, i cui ricavati sono andati a favore della ricerca sulla malattia di cui l’artista era affetto. Van Vliet è morto la mattina del 17 dicembre 2010 all’età di 69 anni.

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