Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 18 agosto

4 Ricorrenze per il 18 agosto

Nasce Dennis Eliott

(Peckham, Londra 18 agosto 1950)

Oggi è il compleanno di Dennis Leslie Eliott, primo batterista del gruppo rock Foreigner. Ha suonato con la band dal 1976 fino al 1993. Da adolescente si è unito ai The Tea Set con il fratello maggiore Raymond, che ha cantato e suonato la tromba. A sedici anni suonava nella band Ferris Wheel. Successivamente ha suonato con una band jazz/rock inglese, IF, dove appare sui loro primi cinque album in studio e uno dal vivo.
Dopo aver lasciato la musica Elliott si dedicò alla scultura, lavorando principalmente il legno.
Nel 1990 lui e sua moglie, Iona, sono stati salvati dalla Guardia Costiera statunitense dopo che il suo yacht carisma III aveva preso fuoco. Elliott diventa cittadino statunitense nel 1993.

Nasce Andi Deris

(Karlsruhe, 18 agosto 1964)

Oggi festeggia il compleanno Andi Deris, all’anagrafe Andreas Deris, cantante tedesco, frontman del gruppo power metal Helloween. Andi ha cominciato a cantare a 15 anni in un gruppo chiamato Paranoid, più tardi rinominato Nameless.
Nel 1987 ha formato il gruppo Pink Cream 69 con Kosta Zafiriou e fu la loro voce fino al 1994, prima della sua partenza per rimpiazzare il cantante degli Helloween Michael Kiske. Inizialmente il gruppo era formato da Alfred Koffler, Dennis Ward, Kosta Zafiriou e Andi Deris. Nel 1994 lascia i Pink Cream 69 per unirsi agli Helloween, dopo l’uscita dell’album “Chameleon“, che non aveva avuto successo.
Ha preso parte come solista a numerosi progetti paralleli. Da notare quella nell’album “Soundchaser” del gruppo tedesco heavy/power Rage.

Esce “Who Are You

18 agosto 1978: “Who Are You” è un album del gruppo rock inglese The Who, pubblicato dalla Polydor Records in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dalla MCA Records. È l’ultimo album della band registrato con in formazione il batterista storico Keith Moon, morto poco tempo dopo l’uscita dell’LP.
Il disco raggiunse la seconda posizione in classifica in America e la numero 6 nel Regno Unito.
Nel 1996, l’album venne ristampato in versione remixata. Alcuni degli elementi del mixaggio originale dei brani “Had Enough“, “905” e “Guitar and Pen” furono eliminati. Tuttavia, “Trick Of The Light” venne presentata nella versione estesa a 4:45 presente sul vinile originale.
Who Are You” venne concepito in un periodo nel quale due principali correnti musicali, come il progressive e il punk rock, erano fortemente in conflitto tra di loro visti i loro presupposti intrinseci completamente opposti. Le composizioni di Pete Townshend per l’album furono scritte come una sorta di tentativo di riconciliazione tra i due stili così diversi. L’album contiene alcune delle canzoni dalla struttura più complessa che Townshend avesse mai composto, con multipli strati di sintetizzatore e arrangiamenti d’archi, uniti però a brani dall’impianto rock ruvido e vigorose interpretazioni vocali da parte di Roger Daltrey. Molte delle tracce rappresentano un ulteriore tentativo da parte di Townshend di completare la sua rock opera Lifehouse, progetto a lungo rimandato e mai portato a termine. Come in “Who’s Next“, molte delle canzoni erano ispirate alla lavorazione di Lifehouse, molte delle tracce dell’album contengono testi circa lo scrivere e comporre musica come metafora della vita. Il gruppo stava attraversando un periodo difficile a causa dei diversi progetti solisti dei membri, e dello stato di deterioramento progressivo di Moon, che ormai era sprofondato pesantemente nell’alcolismo e nell’abuso di droghe. La salute di Moon fu anche oggetto di serie discussioni nelle dinamiche professionali interne alla band, in quanto il batterista si rivelò addirittura non più in grado di suonare in tempo 6/8 sulla traccia “Music Must Change“, tanto da costringere la produzione a rimuovere praticamente del tutto la sua parte dalla canzone in questione. Moon morì circa un mese dopo la pubblicazione del disco e, sulla copertina, egli è seduto su una sedia che ironicamente, (e sinistramente visto il successivo decesso del batterista), reca la scritta “Not to be taken away” (tradotto: “Da non portare via”).
L’album fu un grosso successo commerciale; divenne doppio disco di platino negli Stati Uniti e in Canada, disco d’oro in Gran Bretagna, e raggiungendo la posizione numero 2 della classifica Billboard Pop Albums chart, dietro solo alla colonna sonora del film Grease.
Il successo di “Who Are You” generò grande aspettative per il successivo tour degli Who in promozione dell’album. Tuttavia, l’entusiasmo si smorzò presto a causa della seguente tragedia della morte improvvisa di Keith Moon. I brani sul disco furono portati in concerto nel 1979 quando gli Who reclutarono un nuovo batterista, Kenney Jones, e il tastierista John Bundrick.
La copertina originale dell’album mostra i membri degli Who in quella che sembra una discarica di materiale elettrico.

Tracce

1 New Song – 4:13
2 Had Enough – 4:27
3 905 – 4:02
4 Sister Disco – 4:22
5 Music Must Change – 4:38
Lato 2
1 Trick of the Light – 4:45
2 Guitar And Pen – 5:56
3 Love Is Coming Down – 4:04
4 Who Are You – 6:16

Formazione

Roger Daltrey – voce
Pete Townshend – chitarra, pianoforte, sintetizzatore, voce, songwriting
John Entwistle – basso, sintetizzatore, voce, corno, songwriting
Keith Moon – batteria, percussioni

Esce “Slippery When Wet

18 agosto 1986: “Slippery When Wet” è il terzo album in studio dei Bon Jovi, pubblicato dalla Mercury Records. Molto probabilmente il disco di maggior successo del gruppo, restò 8 settimane consecutive in vetta alla Billboard 200 e arrivò a vendere circa 33 milioni di copie nel mondo, di cui circa 12 nei soli Stati Uniti, ricevendo un disco d’oro e un totale di 12 dischi di platino. Nel 1987 risultò essere l’album più venduto dell’anno negli Stati Uniti d’America e soprattutto uno dei dischi di riferimento per il Pop Metal degli anni ’80. L’uscita dell’album fu supportata dalla registrazione “Slippery When Wet: The Videos“, una raccolta dei videoclip promozionali estratti dal disco.
Dall’album furono estratti quattro singoli: “You Give Love a Bad Name“, “Livin’ on a Prayer“, “Wanted Dead or Alive” e “Never Say Goodbye“.
Dopo lo scarso successo, soprattutto di critica, ottenuto dal loro disco precedente “7800° Fahrenheit“, i Bon Jovi decisero di cambiare completamente approccio per il loro terzo album. Per prima cosa, si avvalsero della collaborazione del compositore Desmond Child nella stesura dei brani e, inoltre, cambiarono produttore, assumendo Bruce Fairbairn, che andò a sostituire Tony Bongiovi. Iniziarono dunque le sessioni di registrazione presso i Little Mountain Sound Studios a Vancouver, in Canada, a cui prese parte anche Bob Rock in qualità di ingegnere del suono.
Gran parte del contenuto dell’album è stato scritto da Jon Bon Jovi e Richie Sambora, ad eccezione di “You Give Love a Bad Name“, “Livin’ on a Prayer” e “Without Love“, che sono state co-scritte dal già citato Desmond Child. Questi fu introdotto dalla Mercury Records allo scopo di aiutare Jon e Richie nella stesura di alcuni brani. Era la prima volta che Child collaborava con i due e per farlo dovette raggiungerli in New Jersey, dove lavorarono insieme nel seminterrato della casa della madre di Sambora.
Inizialmente, Jon Bon Jovi non era molto convinto del fatto d’inserire “Livin’ on a Prayer” all’interno del disco, dal momento che non era rimasto soddisfatto dalle varie demo del brano. Desmond Child non era affatto d’accordo con Jon, anzi era convinto che con questa canzone i Bon Jovi avrebbero sicuramente potuto sfondare in modo definitivo nel mondo della musica. Dello stesso avviso era anche Richie Sambora, che alla fine riuscì a convincere Jon a inserire il brano nell’album e, visto l’enorme successo avuto poi dal singolo, aveva ragione.
Una delle tante canzoni scritte durante la realizzazione dell’album è stata “Edge of a Broken Heart“, non comparsa poi nella versione finale del disco. La canzone fu pubblicata per la prima volta nel 1987 come colonna sonora del film Disorderlies.
Slippery When Wet” fu un enorme successo commerciale. Tra il 1986 e il 1987, infatti, produsse una serie incredibile di singoli di successo, tra cui tre giunti nella top 10 della Billboard Hot 100, due dei quali, “You Give Love a Bad Name” e “Livin’ on a Prayer“, arrivarono anche in prima posizione, rendendo i Bon Jovi la prima band hard rock ad aver avuto due primi posti consecutivi in classifica. Inoltre, sempre in tale classifica, fu il primo album nel suo genere ad aver avuto tre singoli nelle prime dieci posizioni. Il disco ebbe anche una notevole capacità di resistenza, con 38 settimane di permanenza all’interno della Billboard 200, di cui 8 in vetta alla classifica. Risultò essere il disco più venduto negli Stati Uniti nel 1987, dove fu certificato disco d’oro e ben 12 volte disco di platino dalla RIAA per aver venduto circa 12 milioni di copie solamente negli USA.
Nel Regno Unito, invece, “Slippery When Wet” raggiunse la posizione numero 6, stabilendo un totale di 123 settimane nella top 100, di cui 23 nella top 20. Altri riconoscimenti importanti arrivarono in Canada, disco di diamante, e Australia, 6 volte disco di platino.
La rivista Kerrang! lo ha definito il 44º “Album Heavy Metal più grande di tutti i tempi”.

Tracce

1 Let It Rock – 5:25
2 You Give Love a Bad Name – 3:42
4 Livin’ on a Prayer – 4:10
5 Social Disease – 4:18
6 Wanted Dead or Alive – 5:08
Raise Your Hands – 4:16
7 Without Love – 3:30
8 I’d Die for You – 4:30
9 Never Say Goodbye – 4:48
10 Wild in the Streets – 3:55
11 Edge Of A Broken Heart – 4:33

Formazione

Bon Jovi
Jon Bon Jovi – voce, chitarra, songwriting
Richie Sambora – chitarra, cori, songwriting
Alec John Such – basso, cori
David Bryan – tastiere, cori
Tico Torres – batteria

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