Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 18 maggio

Eduardo Falaschi (San Paolo, 18 maggio 1972).
E’il compleanno di Edu Falaschi, cantante professionista sin dal 1992, quando registrò il suo primo album con la formazione dei Mitrium. Nel 1994 partecipò ad una selezione indetta per sostituire Bruce Dickinson in occasione della sua separazione dagli Iron Maiden, ma non venne scelto. Registrò due CD con la band dei Symbols, “Symbols” (1998) e “Call to the End” (2000), oltre a contribuire con le sue performance ad altri side projects. Vista anche la sua vecchia amicizia con uno dei membri degli Angra, Falaschi è risultato la scelta migliore quando il gruppo brasiliano dovette cercare un nuovo cantante dopo la dipartita di Andre Matos. Le influenze di Falaschi riguardano l’ambito heavy metal anni ottanta: gruppi come gli Iron Maiden, gli Scorpions e i Dio. Nel corso degli anni ha trovato un suo modo di essere ed esprimersi, improntando la sua voce ad uno stile potente e melodioso: ad oggi è uno degli artisti e cantanti brasiliani più conosciuti nel settore. Il 24 maggio 2012, Falaschi ha lasciato gli Angra con una dichiarazione ufficiale sul proprio sito web.

Chris Cornell, nome d’arte di Christopher John Boyle (Seattle, 20 luglio 1964 – Detroit, 18 maggio 2017)
Oggi si ricorda la morte del cantante statunitense Chris Cornell, nome d’arte di Christopher John Boyle. La sua carriera ebbe inizio nei Soundgarden, formatisi nel 1984 e scioltisi nel 1997, (poi riunitisi nel 2010); il suo nome è legato anche al gruppo grunge Temple of the Dog. Dal 2001 al 2007 ha formato, assieme ad alcuni ex componenti dei Rage Against the Machine, il gruppo Audioslave, di cui è stato il cantante solista. La sua vicenda personale è travagliata sin dall’infanzia, durante la quale ha sofferto di lunghi periodi di depressione, dovuti alla difficile situazione familiare che ha vissuto, soprattutto a causa del divorzio dei genitori. In seguito a questa vicenda prende il cognome della madre, Karen Cornell, abbandonando quello del padre Ed Boyle. Durante gli anni dell’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a suonare la batteria e in un secondo momento, dopo essere diventato il cantante solista dei Soundgarden, anche la chitarra. Alla voce dirompente di Cornell, caratterizzata da potenza ed estensione straordinarie, si deve gran parte del successo della band, annoverata tra le più importanti protagoniste del rock degli anni novanta. L’album “Superunknown“, è stato considerato a posteriori come il “canto del cigno della scena grunge”.
Durante gli anni nei Soundgarden partecipa al progetto Temple of the Dog che mette insieme membri dei Pearl Jam, (Mike McCready, Stone Gossard, Jeff Ament, Eddie Vedder), e dei Soundgarden, (Cornell e Matt Cameron, in seguito batterista degli stessi Pearl Jam), per dare vita ad un supergruppo che nel 1991 pubblica l’album omonimo “Temple of the Dog” in memoria del defunto cantante dei Mother Love Bone, Andrew Wood.
Nel 1996 partecipa all’ultimo concerto dei Ramones, introducendo la band e Ben Shepherd sul palco, prima che suonassero “Chinese Rock“.
Dopo lo scioglimento dei Soundgarden nel 1997, Cornell si dedica al suo primo album in veste di solista: nel 1999 esce “Euphoria Morning“, promosso dalla critica mondiale, ma bocciato nelle vendite. Successivamente prende parte ad alcuni progetti minori, fino a unirsi nel 2001 agli strumentisti dei Rage Against the Machine, orfani del cantante Zack De La Rocha che aveva abbandonato la band nel 2000. Assieme a loro dà vita al gruppo degli Audioslave, pubblicando i tre album “Audioslave” (2002), “Out of Exile” (2003) e “Revelations” (2006). Esce dal gruppo per divergenze artistiche il 17 febbraio 2007 e gli Audioslave di conseguenza si sciolgono.
Nel 2006 compone “You Know My Name“, canzone dei titoli di testa del film Casino Royale. Il brano verrà incluso nel suo secondo album solista, “Carry On“, uscito il 28 maggio 2007.
Nel 2008 è stato pubblicato il singolo “Part of Me“, prodotto da Timbaland e primo estratto dal terzo album del cantante, “Scream“. Chris Cornell partecipa negli album “Slash” dell’omonimo chitarrista, (già nei Velvet Revolver e nei Guns N’ Roses), uscito nel febbraio 2010, e in “Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics of All Time” di Carlos Santana, uscito nel settembre 2010.
Il 1º gennaio 2010 annuncia sul suo sito ufficiale la riunione dei Soundgarden, con i quali tra l’altro ha registrato il brano “Live to Rise” contenuto nella colonna sonora del film The Avengers. Cornell si è tolto la vita nella notte fra il 17 e il 18 maggio 2017 impiccandosi nel bagno della stanza d’albergo in cui alloggiava a Detroit, dove aveva appena tenuto un concerto con i Soundgarden. Un primo funerale, riservato unicamente a 4 persone fra cui il fratello e Linda Ramone, vedova del suo grande amico Johnny Ramone, si è tenuto il 23 maggio a Los Angeles, all`Hollywood Forever Cemetery; al termine, il corpo di Cornell è stato cremato. Il 26 maggio, nel medesimo cimitero, si è tenuto un secondo funerale, al termine del quale le ceneri sono state interrate nella sezione denominata Garden of Legends, in una tomba molto vicina al cenotafio di Johnny Ramone.

6 Ricorrenze per il 18 maggio

Nasce Rick Wakeman

(Perivale, 18 maggio 1949)

Oggi compie gli anni Richard Christopher Wakeman, più noto come Rick Wakeman, tastierista e compositore britannico, fu esponente del progressive rock degli anni settanta. Oltre a una brillante carriera da solista, è noto soprattutto per aver fatto parte degli Yes nel periodo d’oro della band, primi anni settanta, contribuendo alla realizzazione di album come “Fragile“, “Close to the Edge” e “Going for the One“. Formatosi come pianista classico, passò in seguito alla tastiera elettronica. Soprannominato “lunga chioma bionda” (sia per la capigliatura fluente che per la statura), Wakeman ha iniziato la carriera di musicista professionista nel 1969, suonando nei gruppi Warhorse e The Strawbs; nel 1971 entrò a far parte degli Yes (unendosi a Jon Anderson, Chris Squire, Bill Bruford e Steve Howe). Il rapporto di Wakeman con il gruppo è stato sempre turbolento, con almeno quattro abbandoni e successivi ritorni. Dal 2002 è tornato a far parte della band per la quinta volta per poi abbandonarli definitivamente 3 anni dopo. Verso la fine degli anni ottanta, Wakeman partecipò al progetto di “rifondazione degli Yes classici”, realizzato da Jon Anderson col nome Anderson Bruford Wakeman Howe, suonando nell’unico album in studio della formazione e nel successivo live.

Nasceva Ingo Schwichtenberg

(Amburgo, 18 maggio 1965 – Amburgo, 8 marzo 1995)

Si ricorda oggi il compleanno di Ingo “Mr. Smile” Schwichtenberg, batterista tedesco e uno dei membri fondatori degli Helloween. Ingo Schwichtenberg, (“Mr. Smile” per il suo impareggiabile sorriso), fu il batterista degli Helloween dagli esordi della band tedesca fino all’album “Chameleon” del 1993. È risaputo che durante la sua carriera Ingo ebbe serie dipendenze dall’alcol e dalle droghe, (in particolare cocaina e hashish), e che soffrì di schizofrenia, che più di una volta lo portò ad atti al di fuori del controllo e gli rese impossibili le esibizioni pubbliche. A causa dei suoi eccessi che gli impedivano di essere lucido durante le composizioni, il gruppo decise di licenziarlo. Dopo l’esclusione dalla band, Schwichtenberg vide aumentare a dismisura gli attacchi schizofrenici che culminarono con il suo suicidio avvenuto nel 1995, quando il batterista decise di gettarsi contro un treno di una metropolitana.
Tale gesto lasciò di sasso i fan degli Helloween e la stessa band. L’amico nonché ex-Helloween, Kai Hansen gli dedicò la canzone “Afterlife“, contenuta nell’album “Land of The Free“. Anche Michael Kiske, (ex Helloween), nel suo primo lavoro solista “Instant Clarity” dedicò ad Ingo una canzone dal titolo “Always“. Gli Helloween invece gli dedicarono l’album “The Time of the Oath” del 1996.

Ci lasciava Ian Curtis

(Manchester, 15 luglio 1956 – Macclesfield, 18 maggio 1980)

Oggi si ricorda la morte di Ian Kevin Curtis, cantante inglese scomparso, della band Joy Division. Nato a Manchester, in Inghilterra, fu il cantante e il paroliere della band, di cui fu uno dei fondatori nel 1977 a Manchester. Era affascinato dalle opere decadenti dei poeti romantici ottocenteschi e da personaggi della musica rock come Jim Morrison, David Bowie, i Sex Pistols, e in generale dalla musica punk.
Alle scuole superiori era un ottimo studente, appassionato soprattutto di storia.
Era sofferente di epilessia fotosensibile. La sua malattia, negli ultimi anni di vita, era diventata per lui un peso insostenibile e fu per questo che, intorno ai vent’anni, iniziò a soffrire anche di depressione cronica, che lo portò al suicidio.
Si sposò con Deborah Woodruff, detta Debbie, il 23 agosto 1975, entrambi avevano 19 anni. Nathalie Curtis, unica figlia della coppia, nacque nel 1979. Il matrimonio durò dal 1975 al febbraio-marzo 1980 quando Deborah, scoperta la relazione del marito con la giornalista belga Annik Honorée, chiese il divorzio.
Ian Curtis morì suicida a soli 23 anni, il 18 maggio 1980, impiccandosi ad una rastrelliera nella cucina della propria casa situata al numero 77 di Barton Street a Macclesfield. Lasciò la moglie Deborah, dalla quale si era ormai separato e la figlia Nathalie. Secondo il film biografico “Control“, di Anton Corbijn, prima di compiere il gesto che mise fine alla sua vita, il cantante guardò il film “La ballata di Stroszek” di Werner Herzog e ascoltò l’albumThe Idiot” di Iggy Pop. Ian fu cremato e le sue ceneri tumulate a Macclesfield. Sulla lapide è riportato il suo verso più famoso: “Love Will Tear Us Apart” (“L’amore ci farà a pezzi”).

Esce “Alive III

18 Maggio 1993: “Alive III” è il terzo album live del gruppo statunitense dei Kiss. È stato pubblicato per l’etichetta discografica Mercury Records, e contiene la registrazione di quattro concerti del Revenge Tour avuti luogo a Cleveland, Indianapolis e Detroit tra il 27 e il 29 novembre 1992.
L’album è stato premiato il 27 ottobre 1994 con il disco d’oro ed è stato ripubblicato nel 2006 all’interno dell’album KISS Alive! 1975-2000.

Tracce

1 Creatures of the Night (Paul Stanley, Adam Mitchell) – 4:40
2 Deuce (Gene Simmons) – 3:42
3 I Just Wanna (Stanley, Vinnie Vincent) – 4:21
4 Unholy (Simmons, Vincent) – 3:43
5 Heaven’s on Fire (Stanley, Desmond Child) – 4:02
6 Watching You (Simmons) – 3:35
7 Domino (Simmons) – 3:47
8 I Was Made for Lovin’ You (Stanley, Child, Vini Poncia) – 4:31
9 I Still Love You (Stanley, Vincent) – 6:04
10 Rock and Roll All Nite (Simmons, Stanley) – 3:33
11 Lick It Up (Stanley, Vincent) – 4:18
12 Forever (Stanley, Michael Bolton) – 4:20
13 I Love It Loud (Simmons, Vincent) – 3:40
14 Detroit Rock City (Stanley, Bob Ezrin) – 5:11
15 God Gave Rock ‘N Roll to You II (Russ Ballard, Ezrin, Simmons, Stanley) – 5:21
16 The Star-Spangled Banner (Francis Scott Key) – 2:38

Formazione

Gene Simmons – voce principale o secondaria, basso
Paul Stanley – voce principale o secondaria, chitarra ritmica
Bruce Kulick – chitarra solista o ritmica
Eric Singer – voce secondaria, batteria

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