Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 20 febbraio

5 Ricorrenze per il 20 febbraio

Nasce Aldo Tagliapietra

(Murano, 20 febbraio 1945)

Oggi festeggia il compleanno Aldo Tagliapietra, ex cantante, chitarrista e bassista del gruppo rock progressive Le Orme. Aldo Tagliapietra nasce a Murano (Comune di Venezia), figlio di un maestro vetraio. Ricordiamo anche la recente presentazione de”L’Angelo Rinchiuso”, ultimo lavoro di Tagliapietra. A venti anni, nel 1965 acquisisce la licenza in teoria e solfeggio al conservatorio Cesare Pollini di Padova. Inizia l’attività artistica vera e propria nel 1966 formando il gruppo Le Orme. Questi ultimi, inizialmente protesi verso il Beat, si indirizzeranno agli inizi dei ’70 verso il rock progressivo, fornendo un contributo rilevante al genere, non solo a livello nazionale, ma addirittura mondiale (il loro concept “Felona e Sorona” è inserito, al posto 68, tra i primi 100 album di rock progressivo di sempre nella classifica stesa dal sito www.progarchives.com). La voce in falsetto dell’artista darà al gruppo uno dei suoi maggiori elementi di continuità e di riconoscimento. Risale al 1984 il suo primo disco solista, intitolato “…nella notte“, inciso durante una pausa del gruppo che da alcuni fan è di fatto equiparata ad un primo scioglimento del gruppo. La seconda fatica discografica, “Radio Londra“, è del 1992. Nel 1994 conosce Budhaditya Mukherjee e con il Pandit inizia a studiare il sitar, sua antica passione. Nel maggio del 2008 pubblica “Il viaggio“, cofanetto contenente un cd ed un libro, scritto da Tagliapietra in persona, in cui scopre totalmente se stesso, come uomo prima ancora che come musicista. Alla fine del 2009, al termine di un’importante tournée con Le Orme in Canada, Tagliapietra sospende la sua attività con il gruppo e con il suo partner storico Michi Dei Rossi, (di risposta, gli altri componenti della band fanno sapere che continueranno senza di lui). Il tribunale di Venezia riconosce la ragione al batterista Michi dei Rossi che, quindi, continua a gestire il nome Le Orme. Dopo la separazione da Le Orme Tagliapietra si dedica alla lavorazione di un doppio album che raccoglie i più importanti brani de Le Orme e della sua carriera solista, rivisti in chiave acustica (da cui il titolo “Unplugged“). Nel settembre del 2010 riallaccia i rapporti con Tony Pagliuca, ricostituendo il binomio storico rimasto nella storia del gruppo: con la partecipazione di Tolo Marton, (che aveva fatto parte del gruppo nell’album “Smogmagica“), si presenta al Prog Exhibition, importante Festival svoltosi il 5-6 novembre a Roma per il quarantennale della musica progressiva in Italia. Terminata questa esperienza, l’artista si immerge nella lavorazione di un album solista dal titolo “Nella Pietra e nel Vento” che, pubblicato agli inizi del 2012, verrà supportato da una tournée in tutto il territorio nazionale. Dal settembre del 2012, l’artista intraprende una tournée in duo con Andrea Bassato, che fu pianista e violinista de Le Orme dal 1998 al 2007, proponendo brani storici del gruppo nonché alcuni tratti dalla propria carriera solista. Il 10 settembre 2013 esce “L’angelo rinchiuso“, una suite che nelle sonorità si inserisce nel filone rock progressivo, cosa che era avvenuta in tono minore nel disco precedente.

Nasceva Roberto Ciotti

(Roma, 20 febbraio 1953 – Roma, 31 dicembre 2013)

Si ricorda oggi il compleanno di Roberto Ciotti, noto chitarrista blues. Avvicinandosi al jazz e al blues, Roberto Ciotti entra nel gruppo di rock progressivo dei Blue Morning. Nel 1973, registra con loro l’unico album omonimo, prodotto da Antonello Venditti e pubblicato dalla IT, la casa discografica di Vincenzo Micocci, su etichetta Tomorrow. Con il gruppo partecipa, nello stesso anno, alle registrazioni dell’album “Alice non lo sa” di Francesco De Gregori. Dopo l’incisione del disco forma il trio Big Fat Mama, che effettua numerosi tour nel biennio 1974-1975, senza però incidere alcun album. Conosce quindi Edoardo Bennato, con cui collabora come chitarrista negli album “La torre di Babele” e “Burattino senza fili” (collaborerà nuovamente con il cantautore partenopeo nel 1990); firma quindi un contratto con la Cramps, per cui pubblica i suoi primi due LP da solista, in cui si accosta al blues. Il 27 giugno del 1980, apre allo stadio di San Siro il concerto milanese di Bob Marley. Il terzo album con la Cramps, “Rockin’ Blues” del 1982, viene presentato interamente nel corso di 12 puntate del programma televisivo “Mister Fantasy“, condotto da Carlo Massarini. Ha partecipato alla realizzazione delle colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores, “Marrakech Express” e “Turné” e a “Provocazione” di Piero Vivarelli (con una Moana Pozzi in versione soft). Nel 2006 scrive la sua autobiografia edita da Castelvecchi editore e intitolata “Unplugged” a cui allega un cd acustico con i suoi grandi successi. Il libro viene accolto con entusiasmo dalla critica e permette di conoscere nell’intimo il bluesman romano. La prefazione di Renzo Arbore infatti accorda l’enorme amore che Roberto ha per la musica. In soli due mesi, per una malattia al pancreas, Roberto Ciotti muore nel 2013 all’età di 60 anni.

Nasce Kee Marcello

(Ludvika, 20 febbraio 1960)

Oggi compie gli anni Kee Marcello, nome d’arte di Kjell Hilding Lövbom, chitarrista svedese, noto soprattutto per aver militato negli Europe. Entrò a far parte della band svedese nell’ottobre del 1986, sostituendo John Norum, e ci rimase fino a quando la band decise di sciogliersi, nel 1992. Con gli Europe incise due album: “Out of This World” e “Prisoners in Paradise“. Col trascorrere degli anni, suonò in vari gruppi e produsse album di svariati artisti. Prima di entrare negli Europe, suonava nella sleaze glam band Easy Action, con la quale registrò due album in studio. Nel 1985 produsse un singolo, “Give A Helpin’ Hand“, per il progetto umanitario “Swedish Metal Aid“. La canzone fu scritta da Joey Tempest, cantante degli Europe. Quella fu la prima occasione in cui gli Europe e Kee Marcello collaborarono. Nel 1995 registrò il suo primo album da solista “Shine On“, con influenze della west coast, un sound simile a quello degli Eagles. Nel 2003 formò una band, K2, e rilasciò con loro l’album “Melon Demon Divine“. Nella notte di San Silvestro 1999 suonò a Stoccolma con gli Europe in formazione a 6 sullo stesso palco insieme a John Norum. Nel 2005 effettua un tour italiano assieme al cantante Chris Catena con il quale intraprenderà una collaborazione che durerà negli anni. Nel 2005 entrò di nuovo negli K2 con la cantante canadese Alannah Myles nel finale svedese dell’Eurovision Song Contest, per suonare la canzone “We Got It All“. La canzone guadagnò alcuni punti nella votazione ma non furono sufficienti per suonare anche alla finale internazionale. Nel 2007 riforma gli Easy Action assieme a Zinny J. Zan. Nel 2010 collabora con Pino Scotto nel brano “Morta è la città” dell’album “Buena suerte“. Nel 2012 esce il nuovo album “redux: Europe“, album contenente 16 brani con versioni di brani tratti dagli album “the final countdown“, “out of this world“, “prisoners in paradise“. Nel 2013 collabora con Andrea Gargioni nel brano “Sometimes” dell’album “NEED“. Esce una biografia, durante la promozione della quale il chitarrista annuncia di voler far causa agli Europe per averlo escluso dalla reunion. Kee Marcello ha tenuto diversi concerti a Roma, tra cui quello del maggio 2014 al Porky’s Garage.

Nasceva Kurt Cobain

(Aberdeen, 20 febbraio 1967 – Seattle, 5 aprile 1994)

Oggi si ricorda il compleanno anche di Kurt Donald Cobain, frontman dei Nirvana. Cobain ha formato la band nel 1987 con Krist Novoselic. In due anni la band divenne uno dei gruppi leader della scena rock/grunge statunitense. Nel 1991, l’uscita del singolo “Smells Like Teen Spirit “segnò l’inizio di una nuova generazione. I media musicali avrebbero infatti conferito a quel brano il titolo di inno di una generazione, e, con esso, a Cobain l’appellativo di portavoce della generazione X. Negli ultimi anni della sua vita, Cobain ha lottato contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia di nome Frances Bean. L’8 aprile 1994 venne trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti si è tuttavia sviluppato un acceso dibattito riguardo alle cause della sua morte. Il personaggio di Cobain è diventato un’icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la cultura giovanile. A Cobain non piaceva che ci si riferisse a lui, come con Bob Dylan, definendolo “il portavoce di una nuova generazione” (nel caso di Cobain, la generazione X), ma ottenne ugualmente tale titolo. Secondo la rivista Rolling Stone, nonostante la sua breve vita, Kurt Cobain è stato il miglior artista degli anni novanta. È stato inoltre inserito al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone. Cobain è stato introdotto, insieme agli altri membri dei Nirvana, Krist Novoselic e Dave Grohl, nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui erano eleggibili.

Ty Longley ci lasciava

(Sharon, Pennsylvania, Stati Uniti 4 settembre 1971 – West Warwick, Rhode Island, Stati Uniti, 20 febbraio 2003)

Si ricorda oggi la morte di Ty Longley, chitarrista/cantante americano che si unì alla band Great White nel 2000. Nato a Sharon, in Pennsylvania, si è laureato al liceo Brookfield, a Brookfield, Ohio. Ha suonato anche nel progetto solista del batterista Nick Menza, i Samantha 7. Ty Longley morì nel locale, “The Station” che si incendiò il 20 febbraio 2003, perdendo la sua ragazza, Heidi Peralta, che era da 3 mesi in gravidanza. Il loro primo figlio Aceyty Christopher Longley nacque nell’agosto del 2003, 6 mesi dopo la morte del padre. La band era l’headliner della serata. Alle 23:00 circa, qualche secondo dopo l’inizio della loro esibizione, il gruppo partì con il brano “Desert Moon“, accompagnato da effetti pirotecnici innescati dal loro manager, Daniel Biechele. Questi effetti inaspettatamente provocarono un incendio, principalmente a causa della gommapiuma infiammabile, che era stata utilizzata ai fini dell’isolamento acustico. L’incendio si propagò per tutto il locale e la gente rimase imbottigliata nel corridoio che dava sulla porta d’uscita, nonostante fossero presenti anche altre porte di sicurezza. Durante quella tragica sera, morirono circa un centinaio di persone. La band che suonò quella sera erano i “Jack Russell’s Great White“, ovvero la band fronteggiata da Jack Russel, ma non la band ufficiale. Infatti il sito ufficiale della band affermava che i Great White non suonarono quella notte.

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