Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 22 dicembre

4 Ricorrenze per il 22 dicembre

Nasce Rick Nielsen

(Rockford, 22 dicembre 1946)

Oggi è il compleanno di Rick Nielsen, chitarrista, fondatore, nonché principale compositore dei Cheap Trick. A Rockford, Rick Nielsen inizia a suonare la chitarra in varie band del posto insieme al concittadino Tom Petersson. Con una di queste, i Fuse, arrivano anche ad incidere un disco nel 1968, le cui vendite però non sono incoraggianti. Subito dopo la band si scioglie, ma i due non rimangono inattivi, e nel 1971 conoscono il batterista Bun E. Carlos. Nascono così i Cheap Trick, la cui formazione sarà completata nel 1974 con l’ingresso del cantante/chitarrista Robin Zander. I quattro iniziano a suonare localmente, e in varie occasioni aprono i concerti per artisti di fama mondiale. Nel 1976 proprio in uno di questi concerti sono notati da Jack Douglas, produttore degli Aerosmith, che fa ottenere loro un contratto discografico con la Epic Records. Il 17 ottobre 2014, Rick Nielsen appare nel Late Show di David Letterman, al fianco dei Foo Fighters per la presentazione del loro nuovo singolo da “Sonic Highways“, “Something from Nothing“.

Nasce Peavy Wagner

(22 dicembre 1964 Herne, Germania)

Compie gli anni oggi PeterPeavyWagner, cantante e bassista dei tedeschi Rage. Agli inizi suonava la chitarra elettrica, ma pochi anni dopo, ispirato da Lemmy dei Motörhead, finalmente passa al basso. Nel 1983, Wagner fonda insieme ai due chitarristi Jochen Schroeder e Alf Meyerratken la band heavy metal chiamata Avenger. Nel 1986, il nome della band cambia in Rage.
Ha inoltre partecipato ai primi album dei Mekong Delta, è apparso sull’album di Axel Rudi PellBlack Moon Pyramid” e partecipato al progetto di Markus GrosskopfBassinvaders“. E’ l’unico membro originale della band.

Joe Strummer ci lasciava

(Ankara, 21 agosto 1952 – Broomfield, 22 dicembre 2002)

Oggi si ricorda la morte di John Graham Mellor, meglio conosciuto come Joe Strummer, cantautore, chitarrista e attore britannico membro del gruppo punk rock The Clash.
Strummer fece parte della band dal 1976, fino allo scioglimento, nel 1985; le sue altre esperienze musicali includono gli 101’ers, di cui fu fondatore e membro, i Pogues e i Mescaleros, gruppo che formò nel 1995 e con cui lavorò fino alla morte. Joe Strummer fu anche, oltre all’attività musicale, attore e conduttore radiofonico.
Muore per infarto nel 2002. In seguito amici e parenti fondano la Strummerville Foundation, per promuovere la nuova musica, e mantenere la memoria e il pensiero di Joe Strummer.

Joe Cocker ci lasciava

(Sheffield, 20 maggio 1944 – Crawford, 22 dicembre 2014)

Oggi si ricorda la morte di Joe Cocker, all’anagrafe John Robert Cocker, cantante britannico noto per la sua voce roca ed energica, la sua grande energia durante le esibizioni e per le sue rivisitazioni di canzoni già famose. Era noto anche per il suo virtuoso utilizzo del falsettone, unito ad una voce graffiante e molto profonda. Cocker nasce a Sheffield, da Harold Cocker, un funzionario, e Magde Lee. L’origine del soprannome Joe, secondo diverse testimonianze familiari, nacque da un gioco chiamato “Cowboy Joe”, a cui egli amava molto giocare. Da bambino fu fortemente influenzato dalla musica di Ray Charles e Lonnie Donegan. Dopo un qualche successo in Gran Bretagna con il singolo “Marjorine“, la sua fama scoppia con la sua versione di “With a Little Help from My Friends“, un’altra cover beatlesiana, stavolta dall’album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band“. Questa versione, con Jimmy Page alla chitarra solista, diviene prima nelle classifiche inglesi per una settimana nel novembre 1968. Nel 1969 canta a Woodstock e la sua interpretazione del brano di Leon Russell, “Delta Lady” è un nuovo successo. Continua la sua serie di cover dei Beatles nel 1970 con una versione di “She Came In Through the Bathroom Window” dall’album “Abbey Road“. Mentre il suo successo in Gran Bretagna comincia a scemare, entra nelle classifiche statunitensi con “Cry Me a River” e “Feelin’ Alright“; nel 1970, la sua versione live di “The Letter dei Box Tops“, che appare nell’album dal vivo “Mad Dogs & Englishmen“, è la prima hit che raggiunge la Top Ten USA. Nel 1969 appare all’Ed Sullivan Show. La sua interpretazione ha un’intensità fisica spesso presa in giro da John Belushi nei suoi spettacoli: al Saturday Night Live ci fu anche un duetto improvvisato tra di loro, in una puntata in cui Cocker era ospite.
Nel 1970 con altri quaranta artisti, fra musicisti e coristi, affronta la tournée statunitense di “Mad Dogs and Englishmen“. La tournée prosegue anche in Europa e, alla fine del 1970, tocca anche Milano con un concerto al Velodromo Vigorelli dove è accompagnato da quasi tutta la band del tour statunitense.
All’inizio degli anni ’70 la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol e droga, che valsero a Cocker lo spiacevole soprannome di “Mad Dog”; Cocker ritorna però grazie all’emozionante singolo “You’re So Beautiful“, (scritta da Billy Preston), arrivata al numero cinque delle classifiche statunitensi. I problemi con gli eccessi non tardarono però a farsi risentire fin quando Cocker non cadde in depressione e la sua carriera ebbe una brusca rottura, aggravata anche da un grosso debito con la A&M. Dopo quasi un decennio di anonimato, nella prima metà degli anni ’80 la sua carriera tornò a spiccare il volo con la sua versione di “You Can Leave Your Hat On“, scritta da Randy Newman, nella colonna sonora del film 9 settimane e ½. È di inizio decennio però il duetto “Up Where We Belong“, (brano scritto da Buffy Sainte-Marie e Will Jennings), e cantato con Jennifer Warnes dal film Ufficiale e Gentiluomo; Oscar per la miglior canzone). La canzone gli vale un Grammy Award come “miglior performance di un duo o gruppo” nel 1983. Più in là nel tempo arriveranno “Unchain My Heart“, “When the Night Comes“, “N’Oubliez Jamais” e la ballata “That’s All I Need to Know” firmata da Eros Ramazzotti e presente nell’album “Across from Midnight” di cui, nel 1998, si è realizzata la versione duetto, (con lo stesso autore romano), “That’s All I Need to Know/Difenderò“, inserito nell’album “Eros live” di Ramazzotti.
Il 3 giugno 2002, Cocker ha eseguito al Party at the Palace la sua versione di “With a Little Help from My Friends“, accompagnato da Phil Collins e Brian May.
La rivista statunitense Rolling Stone nel 2008 lo ha posto al 97º posto della classifica dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi.
Ha inciso un nuovo album nel 2010, “Hard Knocks” uscito il 5 ottobre dello stesso anno. Il disco, il primo di inediti dopo otto anni, è prodotto da Matt Serletic, già al lavoro con Carlos Santana e Matchbox Twenty. L’interprete inglese lo ha presentato il 14 novembre 2010 al Palasharp di Milano, durante l’unica tappa italiana del suo tour europeo autunnale. Cocker e Serletic tornano a lavorare insieme due anni dopo: viene infatti pubblicato il 6 novembre 2012, “Fire It Up“, il nuovo disco del cantante di Sheffield. All’album segue un tour mondiale che durerà tutto il 2013.
Joe Cocker muore il 22 dicembre 2014, a 70 anni, nel suo ranch a Crawford, in Colorado (USA) per cancro ai polmoni.

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