Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 22 giugno

4 Ricorrenze per il 22 giugno

Larry Junstrom Nasceva

(Pittsburgh, 22 giugno 1949 – Jacksonville, 6 ottobre 2019)

Si ricorda oggi la nascita di Lawrence E. “Larry” Junstrom, bassista statunitense e uno dei fondatori del gruppo southern rock Lynyrd Skynyrd nel 1964. Ha fatto parte di questo gruppo fino al 1970, per cui non è presente in nessun album della band, il cui esordio discografico risale al 1973. Dal 1977 al 2014 è stato il bassista dei 38 Special.

Esce “Live Killers”

22 giugno 1979: “Live Killers” è un doppio album live della rock-band britannica Queen. Venne registrato dal vivo durante il tour promozionale tenuto dopo l’uscita del precedente album, “Jazz“. La copertina è una foto della band in controluce del mastodontico impianto luci denominato forno per pizze, (costituito da luci verdi, bianche e rosse). L’album fu fortemente voluto dalla casa discografica che voleva contrastare l’ondata di bootlegs in continua crescita in tutto il mondo. Nonostante le ottime vendite, l’album non risultò molto gradito al batterista Roger Taylor: riteneva, infatti, che le registrazioni non fossero all’altezza della band. Questo album rappresenta anche una svolta sostanziale nel sound del gruppo che da ora in poi cercherà nuovi stimoli soprattutto nell’elettronica.

Tracce

Disco 1
1 We Will Rock You (fast version) – 3:18
2 Let Me Entertain You – 3:16
3 Death on Two Legs – 3:31
4 Killer Queen – 2:00
5 Bicycle Race – 1:29
6 I’m in Love with My Car – 2:01
7 Get Down, Make Love – 4:31
8 You’re My Best Friend – 2:07
9 Now I’m Here – 8:42
10 Dreamer’s Ball – 3:42
11 Love of My Life – 4:59
12 ’39 – 3:27
13Keep Yourself Alive- 4:02
Disco 2
1 Don’t Stop Me Now – 4:28
2 Spread Your Wings – 5:15
3 Brighton Rock – 12:13
4 Bohemian Rhapsody – 6:02
5 Tie Your Mother Down – 3:41
6 Sheer Heart Attack – 3:35
7 We Will Rock You – 2:48
8 We Are the Champions – 3:27
9 God Save the Queen – 1:33

Formazione

Freddie Mercury – voce, pianoforte
Brian May – chitarra, cori
John Deacon – basso
Roger Taylor – batteria, cori

Esce “Dehumanizer”

22 giugno 1992: “Dehumanizer” è il sedicesimo disco in studio del gruppo heavy metal Black Sabbath. Dopo i risultati di vendita ottenuti con “Headless Cross” e “Tyr“, Tony Iommi decise di riunire la formazione con la quale aveva inciso “Mob Rules” nel 1981, ovvero Ronnie James Dio, Geezer Butler e Vinny Appice, coadiuvati dal tastierista Geoff Nicholls. Con questa formazione i Black Sabbath incideranno così “Dehumanizer“, album ritenuto tra i più duri della discografia del gruppo britannico.
L’album, i cui testi affrontano tematiche come l’individualismo, le furenti critiche ai televangelisti e lo strapotere informatico, ebbe una buona risposta dal pubblico, raggiungendo la quarantesima posizione nella classifica britannica e vincendo un disco d’oro negli Stati Uniti, (i Black Sabbath non vincevano una premiazione dai tempi di “Born Again“, datato 1983). Il brano “Time Machine” fu inserito nella colonna sonora del film Wayne’s World (Fusi di testa) in una versione leggermente diversa, (presente come traccia bonus della pubblicazione statunitense di “Dehumanizer“).
All’album seguì un tour di grande successo, alla fine del quale Dio abbandonò perché non concorde al fatto che il gruppo aveva accettato un invito di Ozzy Osbourne ad aprire le ultime date del suo tour, che sarebbe dovuto essere l’ultimo della sua carriera, (in seguito Osbourne cambiò idea). Per rimpiazzare Dio in quella circostanza fu contattato Rob Halford, storico cantante dei Judas Priest. Alla fine del tour anche Appice abbandonerà, ritornando a suonare nei Dio (la band di Ronnie James Dio).

Tracce

1 Computer God – 6:10
2 After All (the Dead) – 5:37
3 TV Crimes – 3:58
4 Letters from Earth – 4:12
5 Master of Insanity – 5:54
6 Time Machine – 4:10
7 Sins of the Father – 4:43
8 Too Late – 6:54
9 I – 5:10
10 Buried Alive – 4:47

Formazione

Ronnie James Dio – voce
Tony Iommi – chitarra
Geezer Butler – basso
Vinny Appice – batteria
Geoff Nicholls – tastiere

Vinnie Paul ci lasciava

(Abilene, Texas, USA, 11 marzo 1964 – Las Vegas, Nevada, USA, 22 giugno 2018)

Si ricorda la morte di Vincent Paul Abbott, batterista e cofondatore, assieme al fratello chitarrista Darrell Lance Abbott dei Pantera, e milita per breve tempo anche in gruppi come i Damageplan ed i Rebel Meets Rebel. È anche il fondatore e presidente dell’etichetta discografica Big Vin Records. Figlio del produttore discografico e compositore country Jerry Abbott, Vincent fonda nel 1981, assieme al chitarrista, nonché fratello minore Diamond Darrell (Darrell Lance Abbott, che più in là verrà soprannominato Dimebag), Rex Brown (basso) e Terry Glaze (voce), i Pantera che, nel 1983, debuttano con l’album “Metal Magic“. Il grande talento batteristico di Paul si può apprezzare a pieno in brani come “Primal Concrete Sledge“, “Psycho Holiday“, “Domination” e “The Art Of Shredding“. Nel 1994 esce “Far Beyond Driven” dove, nel singolo “Becoming“, Vinnie Paul esegue un intricato groove con la doppia cassa considerato, ancora oggi, tra i più complicati e caratteristici nella musica metal. Dopo lo scioglimento dei Pantera, avvenuto nel 2003, Vinnie Paul e Dimebag Darrell fondano i Damageplan con Patrick Lachman, ex chitarrista di Rob Halford, (qui in veste di cantante), ed il bassista Bob Zilla. La band pubblica l’album “New Found Power“, unico lavoro della formazione, a causa della morte di Darrell, ucciso a colpi di pistola da uno schizofrenico fan dei Pantera durante un concerto l’8 dicembre 2004 a Columbus, Ohio. A circa un anno e mezzo dalla scomparsa del fratello, Vinnie riprende l’attività musicale, fondando, nel febbraio 2006, una sua etichetta discografica, la Big Vin Records e diventa endorser per i marchi Ddrum (batteria), Sabian (piatti) e Vic Firth (bacchette). I fratelli Abbott suonano nella band di David Allan Coe per il progetto Rebel Meets Rebel, dal quale scaturisce un disco, l’omonimo “Rebel Meets Rebel“, pubblicato nel 2006 dopo la morte di Dimebag. Vinnie ha anche messo su una band chiamata Hellyeah, assieme al cantante Chad Gray, ai chitarristi Greg Tribbett e Tom Maxwell, e al bassista Jerry Montano. Nell’aprile del 2007 è uscito il primo album della band, intitolato semplicemente “Hellyeah“, preceduto dal singolo “You Wouldn’t Know“. L’album ha ottenuto un discreto successo, debuttando, inoltre, alla posizione numero 9 di Billboard 200. Nel 2011 ha suonato la canzone “Mouth For War” insieme agli Avenged Sevenfold al Revolver Golden Gods.

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.