Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 22 luglio

5 Ricorrenze per il 22 luglio

Nasce Brian Howe

(Portsmouth, 22 luglio 1953)

E’ il compleanno di Brian Howe, cantautore britannico, conosciuto per aver rimpiazzato Paul Rodgers come cantante nei Bad Company. La carriera di Howe comincia nel 1983 quando venne contattato dal chitarrista Ted Nugent per cantare sull’album “Penetrator” e per prendere parte al successivo tour mondiale.

Nasce Jon Oliva

(Bronx, 22 luglio 1960)

Oggi compie gli anni Jonathan Nicholas Oliva, cantante e tastierista statunitense. Meglio conosciuto come Jon Oliva, è stato il fondatore nonché cantante dei Savatage. Fu il terzo di quattro figli. Il suo fratello più piccolo era Criss Oliva, chitarrista e cofondatore dei Savatage. Famoso in maggior parte per il suo ruolo di uomo-immagine e cantante dei Savatage, Jon Oliva ha anche composto musica per la Trans-Siberian Orchestra, ha diretto nel 1993 il progetto Dr. Butcher e nel 2005 il suo personale album con i Jon Oliva’s Pain. Oliva è soprannominato dai suoi fan The Mountain King. All’inizio soffrì di problemi legati all’abuso di stupefacenti, che raggiunsero il loro picco durante il tour dell’album “Hall of the Mountain King“.
Jon è stato frequentemente visto insieme al frontman dei Megadeth, Dave Mustaine, il quale proprio in quel periodo era un consumatore di droghe. L’album “Streets: A Rock Opera” può essere considerato in questo caso una sorta di resoconto autobiografico, sebbene Oliva lo neghi. Nel 1992, lasciò il ruolo di cantante dei Savatage, ma continuò i tour della band, suonando le tastiere sul palco. Alla voce fu sostituito dal cantante Zachary Stevens.
Tornò a cantare per l’album dei Savatage, “Dead Winter Dead“, uscito nel 1995, cantando le canzoni “I Am” e “Doesn’t Matter Anyway“.
Nel 2001, dopo l’abbandono della band da parte di Zach Stevens a causa di problemi familiari, Jon tornò a prestare la sua voce per il nuovo album dei Savatage, “Poets and Madmen“. È stata la sua prima apparizione come cantante principale dei Savatage in dieci anni.
Dopo aver svolto tour con la Trans-Siberian Orchestra, Oliva formò la sua band personale nel 2003, i Jon Oliva’s Pain. La band ha pubblicato un album intitolato “Tage Mahal” nel 2004 e ha firmato per la AFM Records nel marzo 2006 per la pubblicazione del loro secondo album “Maniacal Renderings” e del terzo album “Global Warning“, uscito nel 2008, mentre il quarto album “Festival” è uscito il 19 febbraio del 2010.
Nello stesso anno, 2010, ha partecipato all’album “Angel of Babylon” degli Avantasia, cantando nella traccia “Death Is Just A Feeling“. Nel 2012 ha partecipato all’album “Era” degli Elvenking cantando nelle tracce “I Am The Moster” e “Forget-me-not“. Nel 2014 ha partecipato all’album “F.E.A.R.” dei Dawn of Destiny cantando in “No Hope For The Healing“, definita da Oliva la migliore canzone che mi abbiano mai chiesto di cantare come ospite. Nel 2014 si annuncia la reunion dei Savatage per un concerto nell’ambito di Wacken 2015, festival che li vede al fianco della band sorella Trans- Siberian Orchestra.

Nasce Jason Becker

(Richmond, 22 luglio 1969)

Oggi è il compleanno di Jason Eli Becker, musicista statunitense. Nella sua breve ma intensa carriera da chitarrista raggiunse una grande popolarità nell’ambito della musica virtuosa. La sua ascesa venne tuttavia bloccata dal suo stato di salute degenerante, che lo costrinse infine alla paralisi a causa della sclerosi laterale amiotrofica, diagnosticatagli nel 1991. Anche se non più capace di suonare la chitarra, Becker fu in grado di continuare la sua professione di musicista con l’aiuto del computer e con il sostegno di altri musicisti. Jason già a 16 anni godeva di ottima fama come chitarrista tecnico-virtuoso, come componente dei Cacophony insieme a Marty Friedman, anch’egli chitarrista. Becker ha prodotto 2 album insieme ai Cacophony: “Speed Metal Symphony” (1987) e “Go Off!” (1988); e due da solista: “Perpetual Burn” (1988) e “Perspective” (1996) nel quale suona con la chitarra la sua ultima canzone “Primal“. A 20 anni fu chiamato a fare parte della band di David Lee Roth per prendere il posto di Steve Vai. Nel 1990, durante delle prove, mentre si stava preparando per il tour, cominciò a sentire una debolezza agli arti.
Gli fu diagnosticata la sindrome di Lou Gehrig, nota anche come SLA , Amyotrophic Lateral Sclerosis, Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che colpisce il sistema motorio impedendone completamente il funzionamento; per questo Jason fu costretto a lasciare il tour. L’album al quale Jason Becker ha contribuito, “A Little Ain’t Enough” (1991), vinse il disco d’oro e fu molto frustrante per Jason non poter suonare dal vivo le sue canzoni. In veste di produttore ha collaborato a “The Raspberry Jams” (1999) e “The Blackberry Jams” (2003), il primo conteneva varie tracce demo inedite ed il secondo tracce demo che successivamente erano state rielaborate e pubblicate in altri album. Nel 2001, per intercessione di Eddie Van Halen, pubblica nuovamente “Perspective“, ma questa volta con la major Warner Bros. Records.
Nonostante la sclerosi laterale amiotrofica gli avesse tolto la capacità di suonare la chitarra, di camminare e anche di parlare, la sua mente rimase completamente lucida e, aiutato da un computer, continua a comporre musica e produce album con l’aiuto di altri musicisti. Dati i suoi deficit il padre ha elaborato un metodo che grazie a specifici movimenti degli occhi gli permette di comunicare. Sempre grazie al movimento degli occhi e ad un programma ideato dall’amico produttore Mike Bemesderfer può ancora oggi creare musica elaborando nota per nota una nuova creazione.
Nel 2010 viene annunciato sul suo sito che il 22 novembre dello stesso anno prenderanno il via le riprese di “Perpetual Burn: The Story of Jason Becker“, un lungometraggio sulla vita del musicista ripercorsa attraverso interviste con Jason, la sua famiglia e amici, e con molti musicisti d’eccezione che hanno potuto lavorare con Jason stesso nel corso degli anni. Il film conterrà anche video e immagini (dei metraggi) esclusive dei concerti di Jason Becker, a iniziare da Cacophony, passando per il suo lavoro da solista, così come tantissime immagini e canzoni inedite degli archivi di Jason. Come molti chitarristi neo-classici, Becker si ispirò al lavoro del prodigioso violinista Niccolò Paganini, l’interpretazione del chitarrista del “Capriccio Op.1 #5” di Paganini è, se possibile, la più eloquente dimostrazione della sua maestria con la chitarra.
Molto famosa è anche la sua cover di “Black Star” di Yngwie Malmsteen, un video che circola su internet lo ritrae mentre la suona ad una rappresentazione scolastica con tanto di preside che si arrabbia per il volume troppo alto.
Becker è noto per la sua velocità di esecuzione, ma nonostante ciò, diversamente da altri chitarristi neo-classici, lui preferiva la melodia in completo assolo per poter mostrare le sue abilità, avvicinandosi ad un altro dei suoi principali ispiratori, Uli Jon Roth. Jason crebbe musicalmente con Marty Friedman, insieme produssero molte canzoni e da lui fu molto influenzato mentre raggiungeva le più elevate vette della tecnica chitarristica; le loro linee melodiche rimangono tuttora un marchio inconfondibile e un esempio da studiare per una moltitudine di chitarristi.

Gar Samuelson ci lasciava

(Dunkirk, 18 febbraio 1958 – Orange City, 22 luglio 1999)

Oggi si ricorda la morte di Gar Samuelson, il primo batterista ufficiale del gruppo thrash metal Megadeth. Negli anni settanta suonò prevalentemente jazz in varie band di New York. Sul finire del decennio conobbe il chitarrista Chris Poland, con cui fondò il gruppo jazz The New Yorkers. Nel 1984, sia Samuelson che Poland vennero contattati da Dave Mustaine, chitarrista cacciato dai Metallica, che formò i Megadeth. Entrambi accettarono e presero il posto del batterista Lee Rausch e del chitarrista Kerry King, dando così inizio alla carriera della band. Samuelson incise soltanto i primi due dischi dei Megadeth, “Killing Is My Business… And Business Is Good!” e “Peace Sells… But Who’s Buying?“, a causa del suo abuso di eroina, che indusse Mustaine a cacciare sia lui che Poland per lo stesso motivo. Dopo il licenziamento, si ritirò a Orange City, in California, dove aprì uno studio di registrazione. Nella metà degli anni ’90 fondò un gruppo fusion/metal chiamato Fatal Opera, dove militò anche il fratello Stew alla chitarra, pubblicando l’album omonimo nel 1995 e “Eleventh Hour” nel 1997. La carriera musicale di Samuelson si interruppe inevitabilmente, a causa di una insufficienza epatica che lo uccise il 22 luglio del 1999, a 41 anni. Viene ricordato da molti come un bravo e versatile batterista in grado di passare, con facilità, da un genere all’altro.

Esce “Alive IV

22 luglio 2003: Escludendo il disco unplugged, “Alive IV” è il quarto album live dei Kiss, pubblicato dalla Sanctuary Records. L’album propone la registrazione di un concerto tenuto dai Kiss il 28 febbraio 2003 nel Telstra Dome di Melbourne. Per l’occasione il gruppo (che riproponeva Peter Criss alla batteria e Tommy Thayer come sostituto di Ace Frehley dopo l’abbandono da parte di quest’ultimo del gruppo) fu coadiuvato dalla Melbourne Symphony Orchestra. L’album è stato inoltre diviso in tre “atti”: nelle prime sei tracce i Kiss suonano solamente con gli strumenti elettrici, nelle successive cinque suonano con gli strumenti acustici e con una parte dell’orchestra, mentre nelle tracce restanti (che occupano tutto il secondo disco), i Kiss suonano con gli strumenti elettrici e assieme a tutti i 60 membri dell’orchestra.
Sono state pubblicate due edizioni dell’album: una a disco singolo (contenente come traccia bonus una cover della canzone dei Ramones, “Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio?” cantata da Eric Singer), e una a disco doppio.

Tracce

Edizione a triplo vinile
Disco 1
1 Deuce
2 Strutter
3 Let Me Go, Rock’n Roll
4 Lick It Up
5 Calling Dr. Love
6 Psycho Circus

Disco 2
7 Beth
8 Forever
9 Goin’ Blind
10 Sure Know Something
11 Shandi

Disco 3
12 Detroit Rock City
13 King of the Night Time World
14 Do You Love Me
15 Shout It Out Loud
16 God of Thunder
17 Love Gun
18 Black Diamond
19 Great Expectations
20 I Was Made for Lovin’ You
21 Rock and Roll All Nite

Edizione a CD singolo
1 Deuce
2 Lick It Up
3 Calling Dr. Love
4 Beth
5 Goin’ Blind
6 Shandi
7 Detroit Rock City
8 King of the Night Time World
9 Do You Love Me
10 Shout It Out Loud
11 God of Thunder
12Love Gun
13 Black Diamond
14 Great Expectations
15 Rock and Roll All Nite
16 Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio

Formazione

Gene Simmons – Basso, voce principale o secondaria
Paul Stanley – Chitarra ritmica, voce principale o secondaria
Peter Criss – batteria, voce principale (Beth, Black Diamond) o secondaria
Tommy Thayer – Chitarra solista

Altri musicisti

Eric Singer – batteria, voce principale (Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio) o secondaria
I musicisti dell’orchestra sinfonica di Melbourne

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.