Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 22 marzo

4 Ricorrenze per il 22 marzo

Nasce Michi Dei Rossi

(Venezia, 22 marzo 1949)

Oggi è il compleanno di Giuseppe (Michi) Dei Rossi, storico batterista de Le Orme. Negli anni Sessanta militò con il gruppo degli Hopopi, all’epoca gruppo di punta della scena veneziana. Dopo l’entrata ne le Orme, costruì il background ritmico per i fraseggi alle tastiere di Tony Pagliuca. Durante il periodo di notorietà del gruppo, gli anni Settanta, non si occupò della stesura di testi e musiche, sebbene pezzi come “aliante” siano in fondo imperniati sulle strutture della batteria di Michi. Durante il periodo classicheggiante del gruppo, quello di album come “Florian” o “Piccola Rapsodia dell’Ape“, portò un valente e corposo contributo melodico esibendosi al vibrafono; va comunque detto che Dei Rossi non rimpiange affatto quel periodo creativo del complesso. Ha anche contribuito alla realizzazione del primo album da solista di Aldo Tagliapietra, “…nella notte“. A partire dagli inizi degli anni Novanta, con l’uscita di scena di Pagliuca, iniziò a contribuire alla stesura dei pezzi.

Esce “The Number of the Beast

22 marzo 1982: “The Number of the Beast” è il terzo album in studio del gruppo britannico Iron Maiden, pubblicato dalla EMI. Con milioni di copie vendute in tutto il mondo ed il primo posto delle classifiche inglesi l’album entra nell’olimpo dei dischi della storia del metal. Rispetto ai precedenti “Iron Maiden” (1980) e “Killers” (1981), “The Number of the Beast” è caratterizzato da sonorità più heavy e mette a nudo tutta la creatività dei singoli componenti del gruppo. Melodie e soli di chitarra sono di primissimo ordine, la coordinazione tra i membri durante le esecuzioni è ottima e evidenzia subito una grande intesa col nuovo cantante Bruce Dickinson, che mostra in tutte le canzoni la pienezza e la costanza della sua voce invidiabile per qualsiasi cantante rock. L’iniziale brano “Invaders” rievoca la cruenta invasione vichinga in Inghilterra.
La successiva “Children of the Damned” parla di sei bambini, dotati di particolari poteri psichici, che sono costretti a lottare per la loro sopravvivenza contro la razza umana. Il brano si ispira al film Il villaggio dei dannati, a sua volta basato sul libro I figli dell’invasione di John Wyndham. “The Prisoner” è ispirata all’omonima serie TV inglese: viene infatti introdotta da un dialogo il cui contenuto è estratto dal telefilm stesso. “22, Acacia Avenue” è la continuazione del brano “Charlotte the Harlot“, contenuto in “Iron Maiden“. Il titolo corrisponde all’indirizzo in cui la prostituta Charlotte, protagonista della saga, si incontrava con i suoi clienti.
La title track “The Number of the Beast” è la trasposizione in musica di un incubo avuto da Steve Harris. Il titolo è un chiaro riferimento al numero 666, menzionato nel Libro della Rivelazione della Bibbia: un piccolo estratto del testo sacro (Apocalisse 12:12; 13:18), recitato da un imitatore di Vincent Price (visto che l’attore aveva chiesto 25.000 sterline per la performance, budget troppo alto per il gruppo), viene infatti utilizzato come introduzione al brano.
Run to the Hills” è riferita alle battaglie fra inglesi e nativi d’America ai tempi della colonizzazione degli Stati Uniti.
Hallowed Be Thy Name” (“Sia santificato il Tuo nome”, con riferimento ad un passaggio della preghiera cristiana Padre nostro) narra delle ultime ore di un condannato a morte.

Tracce

1 Invaders – 3:20
2 Children of the Damned – 4:34
3 The Prisoner – 5:34
4 22, Acacia Avenue – 6:34 )
5 The Number of the Beast – 4:25
6 Run to the Hills – 3:50
7 Gangland – 3:46
8 Hallowed Be Thy Name – 7:08

Formazione

Bruce Dickinson – voce
Dave Murray – chitarra solista
Adrian Smith – chitarra solista
Steve Harris – basso
Clive Burr – batteria

Esce “Among the Living

22 marzo 1987: “Among the Living” è il titolo del terzo album della band thrash metal americana Anthrax. Da molti è considerato il miglior album mai prodotto dal gruppo statunitense, frutto della maturazione artistica della band. L’album, rispetto ai precedenti presenta venature di hardcore punk, tipico del thrash di scuola new-yorkese. Nel platter troviamo tracce notevoli che hanno fatto storia, come il famoso inno al pogo “Caught in a Mosh“, dove appunto mosh vuol dire fare il pogo, o la più hardcore “N.F.L. Efilnikufecin“, il cui titolo potrebbe apparire come una parola tedesca, invece non è altro che la frase Nice fuckin’ life, (bella vita di merda), letta al contrario. L’album è interamente dedicato a Cliff Burton, bassista noto per aver militato nei Metallica e morto l’anno prima in un incidente stradale. Due tracce dell’album sono ispirate ad opere di Stephen King: “A Skeleton in the Closet” a Un ragazzo sveglio (Apt Pupil), novella contenuta nella raccolta Stagioni diverse (Different Seasons), mentre “Among the Living” si rifà al romanzo L’ombra dello scorpione (The Stand). Tra l’altro in “Among the Living” è nominato Randall Flagg, l’antieroe per eccellenza di King che appare per la prima volta proprio ne L’ombra dello scorpione. Il brano “I Am the Law” è invece ispirato al celebre personaggio dei fumetti Judge Dredd (in italiano Giudice Dredd), la cui frase più famosa è appunto il titolo della canzone: Dredd era il personaggio preferito dagli Anthrax, tra quelli che apparivano sul popolare settimanale britannico 2000 A.D.. Sulla copertina del disco inoltre è rappresentato il reverendo Henry Kane, antagonista della serie di film Poltergeist.

Tracce

1 Among the Living – 5:16
2 Caught in a Mosh – 4:59
3 I Am the Law (Anthrax, Lilker) – 5:57
4 Efilnikufesin (N.F.L.) – 4:54
5 A Skeleton in the Closet – 5:32
6 Indians – 5:40
7 One World – 5:56
8 A.D.I./Horror of It All – 7:49
9 Imitation of Life (Anthrax, Lilker) – 4:20

Formazione

Joey Belladonna – voce
Dan Spitz – chitarra solista
Scott Ian – chitarra ritmica, cori
Frank Bello – basso, cori
Charlie Benante – batteria, percussioni

Rod Price ci lasciava

(Willesden, North London, UK, 22 novembre 1947 – Wilton, New Hampshire, USA, 22 marzo 2005)

Oggi si ricorda la morte di Rod Price, chitarrista inglese conosciuto per il suo lavoro con la rock band Foghat. Conosciuto anche come “The Magician Of Slide” e “Slide King Of Rock And Roll”, per il suo modo di suonare la chitarra. All’età di 21 si unì ai britannici Blues Band Black Cat Bones, sostituendo Paul Kossoff e incidendo un album. Dopo che la band si sciolse Price si unisce ai Foghat nel 1971. Ha suonato nei primi dieci album della band, dal 1972 fino al 1980. Il suo talento ha contribuito a rendere il gruppo ad essere uno dei gruppi rock più di successo negli Stati Uniti nel corso del 1970, con brani come “Wheel Drivin“, “Stone Blue“, e il più grande successo del gruppo, “Slow Ride“. Price scompare dal mondo della musica fino al 1990, quando si unisce per un breve periodo con il cantante dei Foghat, Dave Peverett. Inizia poi una carriera da solista tornando alle sue radici blues. Ha pubblicato due CD, “Open” (2002) e “West Four” (2003). Ha suonato in club degli Stati Uniti e durante questo periodo ha fatto seminari di chitarra. Nel corso della sua lunga carriera, Price ha anche collaborato con la Blues Band di Shakey Vick, Champion Jack Dupree, Duster Bennett, Eddie Kirkland, Muddy Waters, John Lee Hooker, Willie Dixon e DavidHoneyboyEdwards. Rod Price muore nella sua casa di Wilton , New Hampshire , il 22 marzo 2005, dopo essere caduto da una rampa di scale per un attacco di cuore.

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