Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 23 aprile

3 Ricorrenze per il 23 aprile

Nasceva Glenn Cornick

(Barrow-in-Furness, 23 aprile 1947 – Hilo, 29 agosto 2014)

Oggi si ricorda il compleanno di Glenn Cornick, primo bassista del gruppo storico progressive rock dei Jethro Tull. Ha contribuito ai primi 3 album della band, abbandonandola quindi nel 1970 dopo l’uscita di “Benefit“. Nello stesso anno sposa Judy Wong, ragazza americana. In quell’anno effettivamente era venuta a galla una sorta di incompatibilità di carattere fra Cornick e gli altri membri del gruppo i quali avevano uno stile di vita totalmente diverso dal suo, essendo Cornick più incline per natura al divertimento e alla ribellione. Fu per queste ragioni che il manager Terry Ellis lo invitò ad abbandonare la band non prima però di averlo aiutato a trovarne un’altra, i Wild Turkey, che ebbero un discreto successo all’epoca e comparvero anche come gruppo di supporto nei concerti dei Jethro Tull. In seguito si spostò a Berlino per poi stabilirsi negli Stati Uniti dove incontrò Bob Welch, ex cantante/bassista dei Fleetwood Mac, con cui lavorò fino al 1977, anno in cui Cornick abbandonò il mondo della musica per circa dieci anni, diventando manager di un’impresa alimentare. Successivamente fu impegnato musicalmente in diversi progetti lavorando anche con alcuni membri dei vecchi Wild Turkey con i quali pubblicò altri 3 album. Muore a causa di un attacco di cuore il 29 agosto 2014 all’età di 67 anni.

Nasceva Steve Clark

(Hillsborough, Sheffield, Regno Unito, 23 aprile 1960 – Chelsea, Londra, Regno Unito, 8 gennaio 1991)

Si ricorda oggi il compleanno di Stephen “Steve” Maynard Clark , ex chitarrista degli inglesi Def Leppard. L’interesse di Steve nei confronti della musica si manifestò fin dalla più tenera età: a sei anni, fu accompagnato dalla madre ad un concerto dei The Shadows, mentre a undici chiese e ottenne dal padre la sua prima chitarra, dietro la promessa che si sarebbe impegnato per imparare a suonarla. Ammaliato dallo stile e dalle sonorità di Jimmy Page, storico chitarrista dei Led Zeppelin, si narra che Steve avesse tratto dall’ascolto della canzone “How Many More Times” la ferma decisione di proseguire nella propria carriera musicale. Presto la chitarra classica venne rimpiazzata da una elettrica, più consona alle ambizioni del giovane, e Steve lavorò sulla propria tecnica studiando nota per nota i classici dei Led Zeppelin. Prima di unirsi ai Def Leppard nel 1978, fece esperienza in una cover band di Sheffield chiamata Electric Chicken: fu in occasione di un concerto dei Judas Priest che, incontrando l’amico Pete Willis, chitarrista e membro fondatore dei Def Leppard, riuscì ad ottenere un’audizione con il gruppo. Qualche giorno dopo, alla vecchia fabbrica di cucchiai di Bramall Lane, alla presenza di Pete Willis, Joe Elliott, Rick Savage e Tony Kenning, Clark dà prova di tutte le sue capacità, convincendo così i quattro di essere il chitarrista che stavano cercando. Il suo contributo alla causa dei Def Leppard fu subito determinante, sia sotto l’aspetto musicale che testuale, tanto che, alla minaccia di andarsene qualora la band avesse continuato a suonare unicamente in sala prove senza prospettive di un’attività live, Joe Elliott si attivò immediatamente per trovare un luogo adatto ad ospitare il concerto di debutto. La location ideale fu identificata nella Sheffield High School e, da lì in poi, iniziò la parabola ascendente del quintetto.
L’8 gennaio 1991, Clark fu trovato morto sul proprio divano da Janie Dean, la sua ragazza dell’epoca. L’autopsia motivò il decesso con una mistura di antidepressivi, antidolorifici, (che il musicista stava assumendo a causa di un infortunio a una costola), e alcool. Non vi sono prove che si sia potuto trattare di suicidio. Musicalmente, Clark è ricordato soprattutto per i potenti riff che caratterizzano i primi quattro album dei Def Leppard: proprio questa sua capacità di scrivere giri tanto massicci quanto accattivanti gli valse il soprannome di “Riffmaster”. I tratti distintivi del suo stile emergono con forza soprattutto in “Wasted” da “On Through the Night“, “Bringin’ on the Heartbreak” da “High’n’Dry“, “Die Hard the Hunter” da “Pyromania” e “Gods of War” da “Hysteria“. Prima della morte, egli partecipò alla stesura di metà dei brani che sarebbero poi finiti su “Adrenalize“.

Esce “Ramones

23 aprile 1976: “Ramones” è il primo album del gruppo punk rock statunitense Ramones, pubblicato dall’etichetta Sire Records.
Dopo aver firmato per la Sire Records nella primavera del 1975, la band iniziò la registrazione del suo primo album nell’inverno dello stesso anno. La registrazione venne effettuata molto in fretta e con un budget molto basso (6.000 dollari). L’album fu registrato alla stregua dei primi lavori di band come i Beatles ed i Cream, cioè con la chitarra su un canale ed il basso sull’altro, mentre la batteria venne registrata su entrambi i canali. Per questa sua caratteristica l’album non ebbe un grosso riscontro presso i disc jockey delle radio statunitensi, raggiungendo solo la posizione numero 111 della US Album Chart.
La copertina dell’album è altrettanto celebre quanto il contenuto del disco stesso. Nella foto realizzata da Roberta Bayley che raffigura i membri del gruppo appoggiati ad uno scalcinato muro, poco distante dall’ingresso dello storico club CBGB’s, i quattro indossano jeans sdruciti e strappati al ginocchio, scarpe da tennis consunte, giubbotti in pelle nera e portano tutti quanti i capelli lunghi (Johnny e Dee Dee a caschetto), in uno strano miscuglio di abbigliamento punk e metallaro che influenzerà i fan del gruppo e non solo. Nel 2001 il disco è stato ristampato in versione rimasterizzata e con l’aggiunta di 8 bonus track. Nel 2003 l’album si posiziona sia al numero 33 della classifica dei 500 migliori album redatta dalla rivista Rolling Stone sia alla posizione numero 4 nella classifica della rivista Mojo Top 50 Punk Albums.

Tracce

1 Blitzkrieg Bop – 2:14 – (Ramones)
2 Beat on the Brat – 2:31 – (Ramones)
3 Judy Is a Punk – 1:32 – (Ramones)
4 I Wanna Be Your Boyfriend – 2:24 – (Ramones)
5 Chain Saw – 1:56 – (Ramones)
6 Now I Wanna Sniff Some Glue – 1:35 – (Ramones)
7 I Don’t Wanna Go Down to the Basement – 2:38 – (Ramones)
8 Loudmouth – 2:14 – (Ramones)
9 Havana Affair – 1:56 – (Ramones)
10 Listen to My Heart – 1:58 – (Ramones)
11 53rd & 3rd – 2:21 – (Ramones)
12 1Let’s Dance – 1:51 – (Jim Lee)
13 I Don’t Wanna Walk Around with You – 1:42 – (Ramones)
14 Today Your Love, Tomorrow the World – 2:12 – (Ramones

Tracce bonus nella versione 2001
1 I Wanna Be Your Boyfriend (demo) – 3:02
2 Judy Is a Punk (demo) – 1:36
3 I Don’t Care (demo) – 1:55
4 I Can’t Be (demo) – 1:56
5 Now I Wanna Sniff Some Glue (demo) – 1:42
6 I Don’t Wanna Be Learned/I Don’t Wanna Be Tamed (demo) – 1:05
7 You Should Never Have Opened That Door (demo) – 1:54
8 Blitzkrieg Bop (single version) – 2:12

Formazione

Joey Ramone – voce
Johnny Ramone – chitarra
Dee Dee Ramone – basso e voce
Tommy Ramone – batteria

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