Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 23 settembre

4 Ricorrenze per il 23 settembre

Nasceva Ray Charles

(Albany, 23 settembre 1930 – Beverly Hills, 10 giugno 2004)

Oggi si ricorda il compleanno di Ray Charles Robinson, cantante e pianista statunitense, considerato uno dei pionieri della musica soul, nonché uno dei musicisti più importanti di tutti i tempi.Seppe coniugare sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country, dal vocal jazz al piano blues fino al soul blues. Frank Sinatra lo chiamò “l’unico vero genio del business”.
Perse completamente la vista all’età di otto anni a causa di un glaucoma.
Il brano “Georgia on My Mind” è stato il suo più grande successo. Nel 1990 partecipò, classificandosi al secondo posto, al Festival di Sanremo dove interpretò in coppia con Toto Cutugno la canzone “Gli amori“. Il suo ultimo contributo alla musica è stato la produzione di un disco di duetti con B.B. King, Elton John, Norah Jones e Johnny Mathis. The Genius, come era stato soprannominato per il suo straordinario talento artistico, nel 1980 apparve nel film The Blues Brothers.
Nel 2004, Rolling Stone Magazine lo nominò 10º tra i 100 più grandi artisti di tutti i tempi e 2º nella classifica del 2008 dei 100 più grandi cantanti di sempre.
Il sopra citato brano “Georgia on My Mind“, assieme ad altri motivi come “I Can’t Stop Loving You“, “Unchain My Heart” e “Hit the Road Jack” gli sono valsi tredici Grammy.

Nasce Neal Smith

(Akron, 23 settembre 1947)

Oggi è il compleanno del Batterista americano Neal Smith, noto soprattutto per la sua collaborazione con Alice Cooper dal 1969 al 1973. Del 1977 invece è la pubblicazione dell’album Battle Axe con il gruppo dei Billion Dollar Babies, la band che accompagnò il controverso cantante di Detroit nei primi anni ’70.

Nasce Bruce Springsteen

(Long Branch, 23 settembre 1949)

Oggi compie gli anni Bruce Frederick Joseph Springsteen, cantautore e chitarrista statunitense.
«The Boss», come è sempre stato soprannominato, è uno degli artisti più conosciuti nell’ambito della musica contemporanea ed è considerato uno dei più rappresentativi fra i musicisti rock. Accompagnato per gran parte della sua carriera dalla E Street Band, è divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo.
Fra i suoi album di maggior successo si annoverano “Born to Run“, “Darkness on the Edge of Town“, “The River” e “Born in the U.S.A.“, lavori emblematici della sua poetica volta a raccontare le lotte quotidiane degli “ultimi” d’America, ovvero proletari, immigrati e diseredati; con il disco “The Rising” è intervenuto anche sulla tragedia degli attentati dell’11 settembre 2001. Springsteen è noto inoltre per il suo sostegno a numerose iniziative di carattere sociale e per il suo impegno a favore dello sviluppo del suo Stato d’origine, il New Jersey. Negli anni duemila ha partecipato attivamente al dibattito politico, appoggiando le campagne presidenziali di John Kerry e di Barack Obama.
Nella sua lunga carriera ha venduto circa 120 milioni di dischi. Il suo lavoro gli è valso parecchi riconoscimenti, tra cui venti Grammy e un Oscar oltre all’onorificenza del Kennedy Center Honor, che gli è stata attribuita per il suo contributo alla diffusione della cultura americana nel mondo.

Esce “Falling into Infinity

23 Settembre 1997: “Falling into Infinity” è il quarto album in studio del gruppo statunitense Dream Theater, pubblicato dalla East West Records. Registrato agli Avatar Studios di New York, “Falling into Infinity” fu l’unico album in studio registrato con Derek Sherinian alle tastiere, il quale sostituì Kevin Moore nel 1994. La realizzazione di questo disco fu causa di numerosi problemi per il gruppo, come raccontato dal batterista Mike Portnoy, il quale ha più volte espresso un forte disappunto per quello che è stato il risultato finale. Il titolo originario pensato per il quarto album dei Dream Theater era “Stream of Consciousness“, secondo quanto voluto da Portnoy e da Petrucci. Tuttavia, i restanti componenti del gruppo respinsero tale nome in quanto lo ritenevano “troppo pomposo.” Dopo aver preso in considerazione di intitolare l’album con il nome del gruppo, Petrucci suggerì il titolo definitivo, “Falling into Infinity“. La copertina di “Falling into Infinity” venne realizzata da Storm Thorgerson e mostra due persone sedute su piccole piattaforme collocate in mezzo al mare che si fissano a vicenda attraverso dei binocoli. L’immagine rappresenta il punto di vista di un terzo osservatore, dotato anch’egli di binocolo, il quale ci mostra come i due personaggi siano seduti a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Inoltre, a partire da questo disco, il font abituale del gruppo venne modificato, adottando caratteri maggiormente arrotondati e più spessi. Una nuova versione venne utilizzata nell’album dal vivo “Once in a LIVEtime” ma nel 1999, con la pubblicazione di “Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory“, il font originario venne ripristinato.

Tracce

1. New Millennium – 8:20 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
2. You Not Me – 4:58 (testo: John Petrucci, Desmond Child – musica: Dream Theater, Desmond Child)
3. Peruvian Skies – 6:43 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
4. Hollow Years – 5:53 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
5. Burning My Soul – 5:29 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
6. Hell’s Kitchen – 4:16 (musica: Dream Theater)
7. Lines in the Sand – 12:05 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
8. Take Away My Pain – 6:03 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
9. Just Let Me Breathe – 5:28 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
10. Anna Lee – 5:51 (testo: James LaBrie – musica: Dream Theater)
11. Trial of Tears – 13:06 (testo: John Myung – musica: Dream Theater)
I – It’s Raining
II – Deep in Heaven
III – The Wasteland

Formazione

James LaBrie – voce
John Petrucci – chitarra, cori
John Myung – basso, chapman stick (traccia 1)[13]
Derek Sherinian – tastiera, cori
Mike Portnoy – batteria, cori

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