Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 24 gennaio

6 Ricorrenze per il 24 gennaio

Nasce Neil Diamond

(New York, 24 gennaio 1941)

Oggi è il compleanno di Neil Leslie Diamond, conosciuto come Neil Diamond, cantautore e compositore statunitense. Dotato di una calda e possente voce e carisma scenico, fra gli anni ’60 ed ’80 ha avuto grande seguito e un corrispondente successo di vendite, non disgiunto dall’apprezzamento artistico, testimoniato da diverse celebri cover dei suoi brani più famosi. Ha raggiunto la vetta delle classifiche pop diverse volte.
Nel 1984 è stato incluso nella Songwriters Hall of Fame.
Tra le sue canzoni più popolari si ricordano: “I’m a Believer” e “A Little Bit Me, a Little Bit You” (scritte per The Monkees), “Solitary Man“, “I am I said, Cracklin’ Rosie“.
In Italia ha avuto un successo notevole anche con il dolce e melodico brano “September Morn” pubblicato all’interno dell’omonimo album nel dicembre 1979 sotto etichetta Columbia Records.
Ha composto la colonna sonora per il film “Jonathan Livingston Seagull” del 1975, colonna sonora che ha ottenuto successo e incassi assai maggiori del film medesimo.
Nel 1994 ha duettato con Frank Sinatra in “The House I Live In“, nell’album “Duets II“.
Nel 2011 è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.

Nasceva John Belushi

(Chicago, 24 gennaio 1949 – Hollywood, 5 marzo 1982)

Oggi si ricorda il compleanno di John Adam Belushi, lo scomparso attore, cantante e comico statunitense di origine albanese, fratello maggiore di Jim Belushi.
Considerato all’epoca del suo debutto al Saturday Night Live come uno dei maggiori talenti comici statunitensi, è rimasto celebre soprattutto per i due film (ne girò in totale solamente otto prima della prematura scomparsa), diretti da John Landis, “Animal House” (1978) e soprattutto “The Blues Brothers” (1980), nel quale recita accanto al grande amico Dan Aykroyd. Belushi morì il 5 marzo 1982 a Hollywood, California, dopo un’intossicazione dovuta ad una miscela di cocaina ed eroina (speedball) all’età di 33 anni.

Nasce Nigel Glockler

(Hove, 24 gennaio 1953)

Compie oggi gli anni Nigel Glockler, batterista inglese dell’heavy metal band dei Saxon.
La sua prima esperienza musicale fu con il gruppo di Toyah Willcox.
Quando nel 1981, il batterista dei Saxon, Pete Gill ebbe problemi ad una mano, Glockler, in quanto vecchio amico del gruppo, venne chiamato a sostituirlo. Egli lasciò il gruppo nel 1987 per unirsi al supergruppo GTR, ma ritornò già l’anno seguente.
Nel 1995 lo storico chitarrista Graham Oliver lasciò il gruppo, Glockler propose di sostituirlo con il proprio vicino di casa, Doug Scarrat, che è tuttora nei Saxon.
Abbandonò nuovamente i Saxon nel 1998 a causa di problemi di salute e venne sostituito dal batterista tedesco Fritz Randow.
Nei primi anni del nuovo secolo pubblicò un disco solista con l’ausilio di Scarrat, intitolato “Mad Men and English Dogs“. Dopo che Jörg Michael decise di ritornare negli Stratovarius, Glockler si riunì nuovamente ai Saxon nel 2005.
Al di fuori dei Saxon vanta un buon numero di collaborazioni: con gli Asia, Dennis Stratton e Paul Di’Anno; inoltre nel 1990 assieme ai compagni di gruppo Biff Byford e Nibbs Carter partecipò ad un album celebrativo per i dieci anni della New Wave of British Heavy Metal intitolato “All Stars“, suonando nelle canzoni “Change Of Heart” e “The Answer Is You“.
Il suo stile si contraddistingue per grande potenza, buona tecnica e (specie in “Power & the Glory” e “Crusader“) grande dinamismo (molto personali le sue rullate sui tom-tom), che lo differenziarono molto dal suo predecessore Pete Gill, assai più morbido nel tocco e più dedito all’accompagnamento.
Nel 2014 è stato ricoverato in ospedale perché colpito da aneurisma celebrale, per terminare il tour nel Regno Unito è stato sostituito temporaneamente dal batterista Sven Dirkschneider, figlio di Udo Dirkschneider, ex cantante degli Accept.

Nasce John Myung

(Chicago, 24 gennaio 1967)

Festeggia oggi il compleanno John Ro Myung, bassista e uno dei fondatori del gruppo progressive metal statunitense Dream Theater.
Nato a Chicago da genitori coreani, ma cresciuto a New York, Myung ebbe le sue prime esperienze musicali studiando il violino all’età di cinque anni, ma molto presto scoprì qual era la musica che veramente desiderava suonare ascoltando un disco dopo l’altro di Chris Squire, Steve Harris, Geddy Lee, Yes, Iron Maiden, Rush. Dopo essersi trasferito a Long Island, Myung perse l’interesse per il violino e, all’età di 15 anni, decise di passare al basso elettrico.
Dopo aver continuato gli studi in ambito musicale, John, insieme all’amico John Petrucci, decise di iscriversi al Berklee College of Music di Boston. In quel periodo anche Mike Portnoy era con loro a Boston e dalla loro amicizia nacquero i primordi dei Majesty che, prima della pubblicazione del primo album, divennero i Dream Theater.
Fra i suoi progetti solisti ricordiamo alcuni album con i The Jelly Jam e i Platypus, con Derek Sherinian, Ty Tabor e Rod Morgestein.

Nasce Michael Kiske

(Amburgo, 24 gennaio 1968)

E’ il compleanno oggi di Michael Kiske, cantante tedesco, famoso per la sua militanza nella power/speed/heavy metal band degli Helloween dal 1987 al 1993. Nella seconda parte della carriera si è dedicato invece a sonorità distanti dall’heavy metal e più orientate all’AOR, pur continuando a collaborare con artisti del calibro di Gamma Ray, Avantasia, Edguy, Timo Tolkki.
Iniziò la sua carriera musicale a 16 anni, cantando in una band chiamata Prophecy. La band incise solo un mini LP contenente 5 brani, di cui due furono ripresi e riadattati successivamente dagli Helloween nei loro album di maggior successo: “A Little Time“, riproposto in “Keeper of the Seven Keys – Part I“, e “You Always Walk Alone“, ripreso in “Keeper of the Seven Keys – Part II“.
Nel 1987 Kiske si unì agli Helloween diventando famoso a livello mondiale per i suoi acuti e la sua voce cristallina. Oltre al fatto di aver contribuito a lanciare un genere (il power metal), classici come “Eagle Fly Free“, “Dr. Stein“, “I Want Out“, “Future World” li fecero entrare di diritto nella Hall of Fame dell’Heavy Metal. Qualcuno arrivò a definirlo il miglior cantante metal di tutti i tempi, paragonandolo spesso a Bruce Dickinson degli Iron Maiden. Altri invece ritennero che la voce di Kiske avesse ammorbidito troppo il sound degli Helloween, al punto da snaturarne l’origine speed metal. In effetti Kiske, successivamente ai primi 2 “Keeper“, divenne compositore di diversi pezzi degli Helloween, conferendo alla band un orientamento originale rispetto alla produzione musicale. Molti fan rimasero delusi da queste nuove tendenze, delusioni che alimentarono i dissidi interni al gruppo, sorti in seguito agli scarsi successi di dischi come “Pink Bubbles Go Ape” e “Chameleon“. Dal 2012 è tornato completamente alle sonorità heavy metal con la band Unisonic, insieme al chitarrista (anche lui ex Helloween), Kai Hansen. Nel 2013 partecipa all’album “The Mystery of Time” degli Avantasia con conseguente tour mondiale,e durante una data in Svezia Kiske incontra il suo ex compagno degli Helloween, Michael Weikath (con cui ebbe forti contrasti tanto da portarlo a lasciare gli Helloween). I due si riappacificarono, ripresero i contatti e nel 2017 si accordarono per una storica reunion degli Helloween in occasione del 30º anniversario di “Keeper of the seven keys“.

Esce “Skid Row

24 gennaio 1989: “Skid Row” è l’album di debutto della band statunitense Skid Row, pubblicato per l’Etichetta discografica Atlantic Records.
L’album si è piazzato al sesto posto della Billboard 200 ed è stato certificato cinque volte disco di platino per le vendite dalla RIAA.
Dall’album sono stati estratti i singoli “18 and Life“, “I Remember You” e “Youth Gone Wild“, tutti e tre entrati nella top ten.
È il lavoro di maggior successo commerciale della band: l’album ha venduto 5 milioni di copie nei soli Stati Uniti.

Traccie

1 Big Guns 3:36
2 Sweet Little Sister 3:10
3 Can’t Stand the Heartache 3:24
4 Piece of Me 2:48
5 18 and Life 3:50
6 Rattlesnake Shake 3:07
7 Youth Gone Wild 3:18
8 Here I Am 3:10
9 Makin’ a Mess 3:38
10 I Remember You 5:10
11 Midnight/Tornado 4:17

Formazione

Sebastian Bach – voce
Rachel Bolan – basso
Scotti Hill – chitarra
Dave “Snake” Sabo – chitarra
Rob Affuso – batteria

Jimmy Bain ci lascia

(Newtonmore, 19 dicembre 1947 – Oceano Atlantico, 23 gennaio 2016)

Si ricorda oggi la morte di Jimmy Bain, bassista scozzese che, dopo aver suonato in numerose band, viene notato da Ritchie Blackmore che lo chiama nei Rainbow al posto di Craig Gruber a giugno nel 1975. Pur avendo registrato un solo album con i Rainbow, “Rising“, è comunque riconosciuto membro della formazione “classica” del gruppo. Nella primavera del 1976, un mese dopo la pubblicazione di “Rising“, lascia la band, ma alcune prestazioni live sono immortalate in vari dischi usciti nel tempo.
Lasciati i Rainbow suona con numerosi artisti tra cui Phil Lynott.
All’inizio degli anni ’80 forma i Wild Horses, poi collabora con Gary Moore.
Nel 1981 l’ex compagno dei Rainbow, Ronnie James Dio lo chiama a far parte del suo progetto e incide vari album fino allo scioglimento avvenuto nel 2005. Il 23 gennaio 2016, muore a causa di un carcinoma del polmone all’interno della sua cabina durante il tour mobile Hysteria on the High Seas sulla MSC Divina tra Miami e le Bahamas, dove era impegnato di supporto ai Def Leppard con la sua nuova band Last in Line, formata da ex componenti dei Dio.

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.