Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 24 ottobre

To Hell with the Devil“: Stryper (24 ottobre 1986)
To Hell with the Devil” è il terzo album in studio registrato e pubblicato dalla band christian metal statunitense Stryper. Secondo l’autobiografia di Michael Sweet, quando la band iniziò a registrare l’album, Michael sentì che Tim Gaines non era il bassista giusto per il disco. È stato sostituito dal bassista Matt Hurich, che alla fine non ha funzionato. Quindi il bassista di sessione Brad Cobb ha preso il posto di Gaines durante la registrazione dell’album. Tuttavia, prima dell’inizio del tour, Sweet ha chiesto a Gaines di ricongiungersi poiché sentiva che non era giusto esibirsi come Stryper senza di lui. Nel 2010, la rivista HM ha elencato “To Hell with the Devil” No. 3 nella sua lista dei 100 migliori album di Christian Rock di tutti i tempi affermando che “quando questo album si spezzò, divenne multi-platino, alzando per sempre il limite di ciò che la musica cristiana pesante poteva fare “. La fanzine Heaven’s Metal l’ha classificato al n.6 nella classifica dei suoi 100 migliori album di Christian Metal nella lista di tutti i tempi.

Tracce
“Abyss (To Hell With the Devil)” – 1:21
“To Hell With The Devil” (M. Sweet, Robert Sweet) – 4:08
“Calling On You” – 3:59
“Free” (M. Sweet, R. Sweet) – 3:44
“Honestly” – 4:10
“The Way” (Oz Fox) – 3:37
“Sing-Along Song” – 4:21
“Holding On” – 4:16
“Rockin’ The World” – 3:30
“All Of Me” – 3:11
“More Than A Man” – 4:35

Formazione
Michael Sweet – voce, chitarra
Robert Sweet – batteria
Tim Gaines – basso
Oz Fox – chitarra, voce

4 Ricorrenze per il 24 ottobre

Nasce Bill Wyman

(Penge, 24 ottobre 1936)

Oggi nasceva Bill Wyman, pseudonimo di William George Perks, bassista che ha fatto parte de The Rolling Stones, dal 1962 fino al 1992. Sin da giovane era interessato alla musica, infatti suonò il pianoforte dall’età di 10 anni fino ai 13. La sua prima band fu quella dei Cliftons, ma nel 1962 gli venne proposto di entrare a far parte dei Rolling Stones, in sostituzione di Dick Taylor, che andrà a far parte dei Pretty Things. In realtà, gli venne chiesto di entrare a far parte della band perché possedeva la strumentazione propria, comunque stabilì una buona intesa con gli altri membri della band, e quando, successivamente, il batterista Charlie Watts entrò anche lui a far parte degli Stones, la classica formazione della band era formata.
Il successo con i Rolling Stones è risaputo e circolano voci che sia stato lui l’inventore del riff di “Jumpin’ Jack Flash“, ma Wyman ha anche pubblicato vari album da solista ed assieme ad altri musicisti, tra i quali “Monkey Grip” del 1974, ed il seguente “Stone Alone” del 1976. Nel 1985 forma la cover band Willie and the Poor Boys insieme a Charlie Watts, Jimmy Page e Paul Rodgers, con i quali pubblicherà due album.
Nel 1989 sposa la modella Mandy Smith, all’epoca diciannovenne, ma la loro relazione fece scandalo, dato che iniziò quando la Smith aveva solo quattordici anni. Il matrimonio durò però solamente un anno. La stampa scandalistica inglese diede ampio risalto al fatto che suo figlio Stephen si fidanzò con la madre di Mandy Smith.
Nel gennaio del 1992, Bill Wyman abbandona definitivamente i Rolling Stones a causa di problemi fisici; questa era una notizia che circolava già da un po’ di tempo negli ambienti della musica. Nel 1997 ha formato un’altra band, i Rhythm Kings, che comprende i chitarristi Peter Frampton ed Albert Lee, nonché l’ex tastierista dei Procol Harum, Gary Brooker. Con questa band ha finora pubblicato cinque album.
Recentemente è tornato a suonare con i Rolling Stones in alcune date di un loro tour svolte in Gran Bretagna alla fine del 2012. Il 24 ottobre 2012 i suoi vecchi compagni di band hanno annunciato, in un’intervista ufficiale, che Bill Wyman e l’altro ex Mick Taylor si sarebbero uniti a loro sul palco nei concerti alla O2 arena di Londra del 25 e 29 novembre, e a Newark il 13 e 15 dicembre, ma solo come ospiti, come precisato da Keith Richards, con Darryl Jones, attuale bassista in carica per i concerti, saldamente al suo posto per gran parte delle scalette. Il chitarrista ha aggiunto: “Darryl non riceve abbastanza elogi. Lui e Bill possono decidere i brani che suoneranno rispettivamente”. Nello show del 25 novembre Wyman ha suonato con i Rolling Stones due brani consecutivi: “It’s Only Rock ‘n Roll (But I Like It)” e “Honky Tonk Women“.

Esce “Ozzmosis

24 ottobre 1995: “Ozzmosis” è il settimo album in studio del cantante Ozzy Osbourne. Il batterista Randy Castillo ed il bassista Mike Inez se ne vanno, venendo prontamente sostituiti, rispettivamente, dal talentuoso Deen Castronovo e dal ritornato Geezer Butler. Un altro arrivo è quello del tastierista Rick Wakeman, il quale si alterna nell’incisione dell’album con il produttore Michael Beinhorn.
Ozzmosis” presentò un sound molto più potente e cupo del prededente “No MoreTears“, ma non riscosse lo stesso successo e gli stessi favori e alcuni, addirittura, non lo gradirono. Tutto sommato comunque, non riscosse una vendita pessima, anzi la risposta del mercato si rivelò buona (intorno a 3.000.000 di copie e 2 dischi di platino solo negli Stati Uniti). L’album presenta come “special guest” il chitarrista virtuoso Steve Vai, (il quale suona nella canzone “My Little Man“, dedicata da Ozzy al figlio Jack).

Tracce

1. Perry Mason – 5:53
2. I Just Want You – 4:56
3. Ghost Behind My Eyes – 5:11
4. Thunder Underground – 6:29
5. See You On The Other Side – 6:10
6. Tomorrow – 6:36
7. Denial – 5:12
8. My Little Man – 4:52
9. My Jekyll Doesn’t Hide – 6:34
10. Old L.A. Tonight – 4:46
11. Whole World’s Fallin’ Down – 5:05 (2002 Remaster Bonus Track)
12. Aimee – 4:46 (2002 Remaster Bonus Track)

Formazione

Ozzy Osbourne – voce
Zakk Wylde – chitarra
Geezer Butler – basso
Deen Castronovo – batteria
Rick Wakeman – tastiere
Michael Beinhorn – tastiere

Altri musicisti

Steve Vai in “My Little Man

Esce “Dead Winter Dead

24 ottobre 1995: “Dead Winter Dead” è la seconda rock opera della band Savatage. Si tratta di un concept album sulla guerra in Bosnia. L’album si avvale anche, per due canzoni, del cantato di Jon Oliva, fatto che mancava al gruppo dal 1991, mentre il brano strumentale “Christmas Eve – Sarajevo 12/24” divenne un grande successo negli Stati Uniti al punto che, dopo il tour, i membri del gruppo si dedicarono ad un nuovo progetto orchestrale, nato da un’idea di Paul O’Neill, denominato Trans-Siberian Orchestra, orientato su un rock sinfonico a tema prevalentemente natalizio.

Tracce

1. Overture
2. Sarajevo
3. This is the Time
4. I Am
5. Starlight
6. Doesn’t Matter Anyway
7. This Isn’t What We Meant
8. Mozart and Madness
9. Memory (Dead Winter Dead Intro)
10. Dead Winter Dead
11. One Child
12. Christmas Eve (Sarajevo 12/24)
13. Not What You See

Formazione

Zachary Stevens – cantante
Jon Oliva – cantante, tastierista
Al Pitrelli – chitarrista
Chris Caffery – chitarrista
Johnny Lee Middleton – bassista
Jeff Plate – batterista

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