Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 25 giugno

5 Ricorrenze per il 25 giugno

Nasceva Allen Lanier

(Long Island, 25 giugno 1946 – Stato di New York, Stati Uniti, 14 agosto 2013)

Oggi si ricorda il compleanno di Allen Lanier, tastierista e chitarrista statunitense, conosciuto per essere stato il tastierista, ed occasionalmente chitarrista, della band hard & heavy Blue Öyster Cult dal 1971 al 2006.
Insieme a Buck Dharma ed Eric Bloom, è stato, fino alla sua morte, uno dei componenti originali ancora presenti nel gruppo, nel quale entrò nel 1967. Diversamente dagli altri, però, lasciò la band nel 1985 per tornarvi nel 1987.
Il 14 agosto 2013 i Blue Öyster Cult, attraverso il profilo facebook ufficiale, ne annunciano la morte all’età di 67 anni a causa di una broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Nasceva Brian Oliver MacLeod

(Halifax, Canada, 25 giugno 1952 – Vancouver, Canada, 25 aprile 1992)

Oggi si ricorda la nascita di Brian Oliver MacLeod, soprannominato “Too LoudMacLeod, chitarrista canadese e produttore musicale, meglio conosciuto come membro delle band Chilliwack e Headpins. Nato a Halifax, Nova Scotia, MacLeod ha suonato anche nella band canadese Pepper Tree degli Huski e Garrison Hill. Incontrò Pam Marsh, che stava lasciando la band Everyday People e registrarono insieme un demo di alcuni brani originali; andarono a Toronto e formarono la band Surrender con Paul StampBoomer” alla batteria e Ken Morris al basso. Nel 1978 si è unito ai Chilliwack per la prima apparizione sul loro album “Lights From The Valley“. Oltre alla chitarra, MacLeod occasionalmente ha contribuito anche alla voce, percussioni e tastiere e co-prodotto l’album della band Opus X (1982). Con il bassista Ab Bryant, MacLeod ha inizialmente formato gli Headpins come un progetto parallelo ai Chilliwack. Ma dopo decise di lasciare i Chilliwack per concentrare i suoi sforzi sugli Headpins. MacLeod ha prodotto altri album per artisti come Kick Axe, DOA, Paul Dean, Hooly Woods (Toronto), Tim Feehan e Chrissy Steele. MacLeod ha inoltre suonato la batteria nella band dei suoi amici Denny Driscoll, Rick Livingstone e Ross Damude, chiamata Montana con la loro canzone co-scritta “Lorelei“. MacLeod aveva anche la licenza di pilota di aeromobili. Nel 1990 crolla sul palco e gli viene diagnosticato un cancro alle ossa. Dopo la sua morte nel 1992 a Vancouver, British Columbia, alcuni amici hanno organizzato la Brian MacLeod Benefit Concerts che ha incluso alcuni dei migliori musicisti della scena musicale canadese.

Nasceva George Michael

(Londra, 25 giugno 1963 – Goring-on-Thames, 25 dicembre 2016)

Si ricorda oggi il compleanno di Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael, cantante, compositore e produttore discografico britannico di musica pop, soul e rhythm and blues. Con circa 100 milioni di dischi venduti, è uno degli artisti musicali britannici di maggior successo, nella madrepatria e all’estero, molto famoso anche negli Stati Uniti d’America dove è seguito da oltre un milione di fan. Originariamente membro del duo pop Wham!, si è poi lanciato in una fortunata carriera da solista iniziata nel 1987 con l’album “Faith” (vincendo 2 Grammy Award negli Stati Uniti, come artista Rhythm and blues, pur non essendo afroamericano) e la relativa tournée mondiale. Dopo un paio di album (“Listen Without Prejudice Vol. 1” e “Older“), seguono lunghi periodi dedicati soltanto all’esecuzione, dal vivo (“Five Live“) e in studio (“Songs from the Last Century“), di cover di brani di altri artisti (a causa di problemi legali con la propria etichetta) e una breve crisi personale (dovuta, in parte, a scandali legati alla sua omosessualità). Tornò alla ribalta nel 2004 con un nuovo album, “Patience“, e un altro tour mondiale. Nel 2014 torna sulla scena musicale con un nuovo album, “Symphonica“, registrato durante il Symphonica Tour. Nel 2006 è stato arrestato (e poi rilasciato su cauzione) per possesso di cannabis e guida in stato di ebbrezza. Nuovamente arrestato nel luglio 2010, quando rifiuta di sottoporsi al test alcolemico dopo essersi schiantato con l’automobile contro la vetrina di un negozio. Il cantante in seguito ammette di aver guidato in quell’occasione sotto l’effetto della cannabis. La vicenda si conclude con la condanna, da parte del tribunale londinese, a 4 settimane di carcere ed altre 4 settimane di libertà vigilata, oltre alla sospensione della patente per i seguenti 5 anni. George Michael muore nel giorno di Natale, il 25 Dicembre 2016.

Hillel Slovak ci lasciava

(Haifa, 13 aprile 1962 – Hollywood, 25 giugno 1988)

Oggi ricordiamo la morte di Hillel Slovak, chitarrista israeliano naturalizzato statunitense, famoso per essere stato fondatore e membro dei Red Hot Chili Peppers. Prima della sua morte, avvenuta per overdose di eroina nel 1988, pubblicò col gruppo due album in studio: “Freaky Styley” (1985) e “The Uplift Mofo Party Plan” (1987). Nato ad Haifa, in Israele, emigrò con la sua famiglia negli Stati Uniti, (prima a New York e poi nella California meridionale), quando aveva cinque anni. È frequentando la scuola a Los Angeles che conosce Michael “FleaBalzary e Jack Irons. Al liceo si unì insieme a Irons al gruppo What Is This?, (nel quale entrò successivamente anche Flea), e alcuni anni più tardi fondò i Red Hot Chili Peppers, gruppo col quale non registrò l’album di debutto, ma solo i due successivi. Nell’arco della sua carriera Slovak sviluppò una forte dipendenza da eroina che cercò di far cessare più volte, senza successo, fino alla morte. Fu rimpiazzato da un suo grande fan, John Frusciante, che era rimasto molto influenzato dal suo stile. A lui i Red Hot Chili Peppers hanno dedicato molte delle loro canzoni e nel 1999 suo fratello ha pubblicato un libro, “Behind the Sun: The Diary and Art of Hillel Slovak“, contenente i suoi diari e alcuni suoi dipinti.

Michael Jackson ci lasciava

(Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009)

Oggi si ricorda la morte anche di Michael Joseph Jackson, cantautore, ballerino, coreografo, musicista, compositore, imprenditore e filantropo statunitense. Considerato The King of Pop (il Re del Pop) e spesso indicato come MJ, è entrato nel Guinness dei Primati per essere l’artista di maggior successo di tutti i tempi con oltre un miliardo di dischi venduti. Ha iniziato la sua carriera a soli cinque anni come leader del gruppo di famiglia, i Jackson Five, fino a diventare una figura dominante nella cultura popolare per 45 anni, grazie al suo contributo nella musica, nella danza, nello spettacolo e nella moda. I videoclip delle sue canzoni hanno rivoluzionato il modo di concepire la musica trasformandoli in una forma d’arte e la sua popolarità ha portato al successo la nascente rete musicale MTV.
Il suo distintivo genere musicale, il suo caratteristico stile vocale e il suo innovativo stile di danza hanno influenzato la maggior parte degli artisti hip hop, pop, R&B e rock contemporanei. “Thriller” è in assoluto l’album più venduto nella storia della musica, con 115 milioni di copie all’attivo e vincitore di 8 premi Grammy. I suoi altri progetti discografici, tra cui “Off the Wall“, “Bad“, “Dangerous“, “HIStory” (quest’ultimo il doppio album più venduto della storia) sono anch’essi catalogati tra gli album più venduti al mondo.
Nella sua lunga carriera Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quello di “Miglior artista pop maschile del Millennio” ai World Music Awards e di “Artista del Secolo” agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame: nel 1997 come frontman dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista, mentre nel 2002 è entrato nella Songwriters Hall of Fame per il suo contributo nel campo cantautorale e attualmente è l’unico artista del mondo pop e rock ad essere indotto anche nel National Museum of Dance and Hall of Fame per il suo impatto nel mondo della danza. Jackson ha vinto 13 Grammy Awards, incluso il prestigioso Grammy Legend Award e numerosi altri premi, che lo hanno reso l’artista più premiato nella storia della musica. Inoltre nel 1984 è stata inclusa la sua stella nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, che porta il numero 6927.
In quello che sarebbe stato il suo 52º compleanno il 29 agosto 2010, Michael Jackson divenne l’artista più scaricato di tutti i tempi. Jackson è stato molto attivo durante tutta la sua vita anche nelle attività di beneficenza; nel corso degli anni ha visitato orfanotrofi, ospitato malati terminali nel suo Neverland Ranch e ha aiutato questi ultimi a guarire dalle proprie malattie con cure a sue spese, spesso riuscendoci. Poco nota è anche la propensione del cantante nell’aiutare chiunque fosse in difficoltà o in condizioni di povertà. Complessivamente secondo il Guinness World Records ha donato 400 milioni di dollari in beneficenza. Nel giugno del 2009, Jackson si trovava a Los Angeles per le prove che si svolgevano allo Staples Center. Il 25 giugno 2009, mentre era nella sua casa di Holmby Hills (Los Angeles), ebbe un malore. Stando alle dichiarazioni del Dott. Murray, medico assunto dalla Aeg Live, la società promotrice dei concerti londinesi, la notte del 24 giugno 2009, nonostante avesse somministrato in più riprese alcune benzodiazepine al cantante, quest’ultimo non sarebbe riuscito ad addormentarsi, così il dottore alle ore 10.40 gli somministrò l’anestetico propofol e dopo che Jackson avrebbe preso “sonno” verso le ore 10.50, l’avrebbe lasciato da solo per due minuti per andare in bagno, nonostante il paziente non fosse attaccato ad una pompa d’infusione, obbligatoria per regolare la somministrazione di tale farmaco. Tornato nella stanza, verso le ore 10.52 Murray, accorgendosi che la pop star non respirava più, iniziò a praticare una sorta di rianimazione cardiopolmonare sul letto, dove non produce alcun effetto, in quanto va praticata su una superficie dura. L’autopsia stabilì che la sua morte avvenne per una somministrazione eccessiva di Propofol, a pochi giorni dalle ultime prove dei concerti che si sarebbero dovuti tenere alla O2 Arena di Londra dal 13 luglio 2009. Le immagini video delle prove svoltesi allo Staples Center mostravano un Jackson in ottima forma, ma in realtà non è così come si deduce dal referto autoptico e dalle e-mail di Kenny Ortega e Randy Phillips. Essa rilevò, infatti, che Jackson era in condizioni di salute abbastanza buone al momento del decesso, rispetto alle persone della sua età e inoltre confermò una volta per tutte che il cantante soffriva di vitiligine. Fonti vicine alla famiglia riportarono che negli ultimi giorni Michael era sotto stress per i 50 concerti che avrebbe dovuto tenere a Londra.

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