Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 25 ottobre

7 Ricorrenze per il 25 ottobre

Nasce Jon Anderson

(Accrington, 25 ottobre 1944)

Buon compleanno a John Roy “Jon” Anderson, storica voce del gruppo di rock progressivo Yes. Anderson appare in tutti gli album in studio della band tranne “Drama“, “Fly From Here” e “Heaven & Earth“.
Tuttora attivo sulla scena musicale, ha collaborato con numerosi altri artisti, (fra i quali spicca Vangelis), e prodotto una ricca e varia discografia solista. Dotato di un particolarissimo timbro di voce, riesce a cantare con un’estensione pari per lo meno a quella di un mezzosoprano, pur mantenendo il carattere maschile del cantato e senza mai usare il falsetto. Il pubblico italiano lo ha visto esibirsi a Sorrento il 14 luglio 2009 e a Roma il 16 luglio 2009. Nel 2011 esce l’album intitolato “The Living Tree“, inciso e pubblicato insieme a Rick Wakeman. L’album registrato in studio arriva dopo una lunga serie di concerti eseguiti dai due musicisti.

Nasce Glenn Tipton

(Blackheath, 25 ottobre 1948)

Oggi si festeggia il compleanno di Glenn Raymond Tipton, chitarrista del gruppo heavy metal britannico Judas Priest. È noto per i suoi elaborati assoli, a volte con influenze classiche, e i duetti con il collega K.K. Downing, che da qualche anno ha abbandonato la band. Prima di entrare nei Judas Priest, Tipton suonava con i Flying Hat Band assieme al bassista Peter “Mars” Cowling e il batterista Steve Palmer, (fratello di Carl Palmer). La band registrò un album, ma la compagnia discografica non lo distribuì.
Nel 1974 entrò a far parte dei Judas Priest, che stavano cercando un secondo chitarrista per iniziare la registrazione del loro primo album “Rocka Rolla“. Da allora è uno dei pilastri della formazione. Oltre ai lavori con i Judas Priest, Tipton ha al suo attivo alcuni progetti personali. Nel 1988 suonò un assolo di chitarra nella canzone “Spirit of America” dell’album “Just One Night” di Samantha Fox. Nel 1997 pubblicò un album solista “Baptizm Of Fire“, a cui parteciparono diversi musicisti noti quali Billy Sheehan, Cozy Powell, Don Airey, Robert Trujillo e Brooks Wackerman.

Nasce Matthias Jabs

(Hannover, 25 ottobre 1955)

Oggi nasceva Matthias Jabs, chitarrista dei tedeschi Scorpions. In precedenza Jabs aveva suonato in altri gruppi come Lady, Fargo e Deadlock. Entrò a far parte degli Scorpions nel 1979 in sostituzione di Ulrich Roth che aveva lasciato la band. Esordì lo stesso anno nell’album discografico “Lovedrive“, pubblicato il 25 febbraio.
I principali artisti che hanno influenzato Matthias sono stati Jimi Hendrix, Johnny Winter, Jeff Beck ed Eric Clapton. Oltre a questi, l’influenza di Eddie Van Halen è stata fondamentale, sia per la tecnica funambolica che per le nuove sonorità metal.
Jabs è solito usare chitarre Gibson Explorer e nei primi anni ’80 progettò un suo modello, chiamato Explorer 90, ha anche modificato una Fender Stratocaster con nome “Jabocaster”.
Matthias in alcune canzoni usa il Talk box, le canzoni in cui l’ha usato sono: “The Zoo“, “To Be No. 1“, “Money and Fame“, “Can You Feel It“, “Media Overkill” e “Raised On Rock“.
Anima degli Scorpions e coautore di molti loro brani, l’unico pezzo firmato unicamente da lui è “Six String Sting“, appartenente al live “World Wide Live“, (registrato tra il 1984 e 1985); si tratta di un breve pezzo strumentale per chitarra sola, dal carattere improvvisativo e virtuosistico, un classico guitar solo che celebra la bravura del solista, come spesso è d’uso tra i chitarristi heavy metal durante i live.

Nasce Chad Smith

(Saint Paul, 25 ottobre 1961)

Oggi è il compleanno di Chadwick Gaylord Smith, alias Chad Smith, principalmente batterista dei Red Hot Chili Peppers, ma anche del gruppo strumentale Chad Smith’s Bombastic Meatbats e dal 2009 anche del supergruppo Chickenfoot.
Chad Smith è nato a Saint Paul da Joan e Curtis Smith. Ha due fratelli più grandi, Bradley e Pamela. È cresciuto a Homewood, Illinois dove ha frequentato la Homewood-Flossmoor High School per due anni. Si è trasferito poi a Oakland County nel sud-est del Michigan e si è diplomato alla Lahser High School. Ha cominciato a suonare la batteria presto, e all’età di 17 anni ha provato a fare diversi lavori, che non sono andati molto bene. Alla fine decise di dedicarsi a tempo pieno alla batteria. Prima di unirsi ai Red Hot Chili Peppers, Smith era in una band locale di Detroit chiamata Toby Redd. Suonando in questo gruppo si guadagnò un’ottima reputazione come batterista: si diceva che “mangiasse batteria a colazione”.
A metà degli anni ’80 Smith si trasferì in California con la prospettiva di fare l’attore, ma finì col partecipare ad un’audizione per entrare nei Red Hot Chili Peppers. Gli altri candidati furono battuti dalla sua abilità ed entrò nei Red Hot nel marzo del 1989. Furono tutti meravigliati dalla sua incredibile bravura, da come suonasse con grande energia e dal suo peculiare stile. Smith, nonostante fosse un batterista prevalentemente hard rock ed heavy metal, si adattò ben presto e con facilità alle sonorità funk del gruppo.
Nel 2008 ha iniziato a suonare anche con il gruppo Chad Smith’s Bombastic Meatbats, con cui ha inciso due album e nel 2009 ha formato un altro gruppo, i Chickenfoot, assieme all’ex cantante dei Van Halen, Sammy Hagar, all’ex bassista dei Van Halen Michael Anthony, e al chitarrista Joe Satriani.
Nel 2008 ha collaborato con la Activision e la Neversoft per il videogioco Guitar Hero: World Tour, registrando le basi per la batteria presente nel nuovo capitolo della serie come strumento di gioco.
Chad Smith è sposato con Maria St John ed ha una bambina, Manon St. John Smith, nata il 3 marzo 1997. Divorziato, ha avuto un’altra bambina. Durante l’OHM tour, Chad ha avuto un incidente giocando a basket e più tardi con la sua Harley, che ritardarono il tour. Dopo One Hot Minute Chad Smith e Dave Navarro hanno lavorato come duetto ad un progetto chiamato Spread, che finì con l’uscita di Navarro dal gruppo.

Nasce John Levèn

(Stoccolma, 25 ottobre 1963)

Oggi è il compleanno di John Gunnar Levén, bassista degli Europe. Quando aveva 7 anni, lui e la sua famiglia si spostarono a Upplands Väsby, dove vari membri degli Europe si formarono. Entrò nella band nel 1981, sostituendo Peter Olsson. Fu proprio Levén a suggerire, nel 1985, al cantante Joey Tempest di scrivere una canzone basata su un riff di tastiera fatto alla vecchia maniera; il risultato, un anno dopo, fu “The Final Countdown“, la hit che portò la band al successo mondiale.
Dopo che gli Europe si sciolsero nel 1992, Levén registrò album e partecipò a svariati tour con artisti quali Brazen Abbot, Clockwise, Last Autumn’s Dream, Southpaw.
Nel 2003 prende parte alla reunion della sua band storica. Da allora con gli Europe si è imbarcato anche in diversi tour molto apprezzati dal pubblico.

Esce “Ummagumma

25 ottobre 1969: “Ummagumma” è il quarto album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd. Si tratta di uno degli album più sperimentali della discografia del gruppo ed è anche quello in cui, per la prima volta, si comincia a respirare una certa aria di rock progressivo. L’album viene ritenuto da molti appassionati, critici e addetti ai lavori uno dei capolavori del gruppo. Ma la band stessa non è mai stata soddisfatta del lavoro, criticandolo a più riprese. Parlando dell’album in anni successivi, Roger Waters lo definì un “disastro”, mentre nel 1995, David Gilmour descrisse il disco giudicandolo “orribile”. Nel 1984, Nick Mason disse:

Pensavo fosse un piccolo esercizio molto buono ed interessante, ma credo anche che sia il più classico esempio della somma migliore delle singole parti

e in seguito lo descrisse come un “esperimento fallito”.
Alla sua uscita, “Ummagumma” raggiunse la quinta posizione delle classifiche di vendita nel Regno Unito ed il 74º negli Stati Uniti d’America, facendo entrare i Pink Floyd nella top 100 degli Stati Uniti per la prima volta in carriera. In quest’ultimo Paese, l’album venne certificato disco d’oro il 28 febbraio 1974 e disco di platino l’11 marzo 1994.

Tracce

Live Album
1. Astronomy Domine – 8:29
2. Careful with That Axe, Eugene – 8:50
3. Set the Controls for the Heart of the Sun – 9:12
4. A Saucerful of Secrets – 12:48
– Something Else – 00:00
– Syncopated Pandemonium – 03:57
– Storm Signal – 07:16
– Celestial Voices – 10:14

Studio album
1. Sysyphus – 13:26
– Part I
– Part II
– Part III
– Part IV
2. Grantchester Meadows – 7:26
3. Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict – 4:59
4. The Narrow Way – 12:17
– Part I
– Part II
– Part III
5. The Grand Vizier’s Garden Party – 8:44
– Part I: Entrance
– Part II: Entertainment
– Part III: Exit

Formazione

Roger Waters – basso, voce
David Gilmour – chitarra solista, voce
Richard Wright – organo, tastiera, voce
Nick Mason – percussioni

Jack Bruce ci lasciava

(Bishopbriggs, 14 maggio 1943 – Suffolk, 25 ottobre 2014)

Oggi si ricorda la morte di John Symon Asher Bruce, detto Jack, musicista, compositore, cantante, bassista e polistrumentista scozzese, conosciuto principalmente per la sua attività nei Cream con Eric Clapton e Ginger Baker.
Nato nel Lanarkshire, vicino a Glasgow, all’età di 17 anni si iscrisse alla Royal Scottish Academy of Music, dove studiò violoncello e composizione. Nel 1962 si unì alla Blues Incorporated di Alexis Korner e l’anno successivo divenne il bassista di Graham Bond. Il gruppo Graham Bond Organization suonava diversi generi musicali, dal bebop al rhythm and blues, e tra i suoi componenti c’era anche il batterista Ginger Baker. Del periodo in cui sia Bruce che Baker suonarono assieme nel gruppo è nota la loro reciproca ostilità. Sono numerosi gli episodi in cui i due si sabotarono reciprocamente gli strumenti e si aggredirono sul palco. Queste tensioni giunsero ad una fine solo quando Baker, ottenuta de facto la leadership del gruppo, estromise Bruce. In seguito Bruce suonò con il John Mayall Group e con Manfred Mann prima di fondare, nel 1966 con Eric Clapton alla chitarra e Ginger Baker alle percussioni, quello che fu uno dei primi e più influenti supergruppi della storia del Rock: i Cream, trio in cui Bruce ebbe il ruolo di bassista e cantante. In collaborazione col paroliere Pete Brown, Bruce scrisse la maggior parte del materiale originale del gruppo, tra cui: “Sunshine of Your Love“, con la partecipazione anche di Clapton, “White Room“, “Politician” e “I Feel Free“. Nel repertorio dei Cream ci sono, comunque, anche molti brani scritti dal solo Bruce quali, ad esempio, “N.S.U.” e “We’re Going Wrong“.
Lo stile musicale di Bruce mostrava chiaramente l’influenza della sua formazione classica, ed egli ebbe modo di affermare che alcune delle migliori parti di basso mai scritte sono opera di Johann Sebastian Bach. Altre influenze riconoscibili nel suo stile di bassista sono riconducibili a James Jamerson e a Charles Mingus.
Jack, fin dai primi esordi con i Cream, utilizzò diversi modelli di bassi elettrici, quali il mitico Fender bass a quattro e sei corde, (Fender bass VI), e il suo intramontabile Gibson che lo accompagnò nei suoi più memorabili successi con Clapton e Baker. Dal punto di vista dell’amplificazione, Bruce era solito utilizzare amplificatori Marshall da 100 watt ed oltre. Solamente agli esordi amplificava il suo basso con un Ampeg B-15. Per molti anni Jack utilizzò corde “flatwound”, (cioè con una finitura dell’avvolgimento liscia), dando così al suo basso un suono maggiormente blues.
Bruce partecipò anche alla title-track di “Apostrophe” di Frank Zappa.
Dopo lo scioglimento dei Cream, (novembre 1968), ha collaborato con molti musicisti di qualità tra cui Lou Reed, partecipando alle incisioni di “Berlin“. Per alcuni anni ha suonato nella band di Robin Trower, (l’album “BLT” prende nome dalle iniziali dei tre artisti che lo hanno realizzato: Jack Bruce, Bill Lordan e Robin Trower). Ha collaborato anche con musicisti jazz di grande rilievo, come Tony Williams, John McLaughlin e Carla Bley, (nell’album “Escalator Over The Hill“).
Nel 1972-1973, si unì a Leslie West e Corky Laing, (provenienti dai Mountain, gruppo hard rock americano di una certa notorietà), per formare il trio West, Bruce and Laing che produsse due album in studio, “Why Dontcha” e “Whatever Turns You On“, e uno dal vivo, “Live ‘N’ Kickin’“.
Dopo l’esperienza con i Cream pubblicò alcuni album da solo: “Songs For a Tailor“, (con la collaborazione di musicisti come Chris Spedding, John Hiseman, Dick Heckstall-Smith, Art Themen e George Harrison), “Harmony Row” e “Into The Storm“, per tornare poi al jazz. In seguito collaborò anche con la All-Starr Band di Ringo Starr.
L’attività di Bruce continuò per tutti gli anni ’90 con concerti e nuovi album. Nei primi anni 2000 ebbe seri problemi di salute e nell’estate 2003 gli venne diagnosticato un cancro al fegato; nel settembre dello stesso anno fu sottoposto ad un trapianto di fegato che rischiò di essergli fatale a causa di una crisi di rigetto, ma in seguito si è ristabilito.
Nel maggio 2005 il gruppo dei Cream si riunì in occasione del loro 40° anniversario di formazione, per una serie di concerti alla Royal Albert Hall di Londra e al Madison Square Garden di New York nell’ottobre sempre dello stesso anno. Dalla serie di concerti londinesi venne tratto un album: “Royal Albert Hall London May 2-3-5-6 2005“. Il 24 marzo 2014 ha dato alle stampe il suo ultimo album di studio, “Silver Rail“.
Nonostante le assai precarie condizioni di salute, ha continuato ad esibirsi in giro per il mondo fino a pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 25 ottobre 2014. L’ultimo live show della sua carriera artistica con la formazione che lo ha accompagnato negli ultimi anni di vita, Jack Bruce & his big blues band, ha avuto luogo in Italia, a Catanzaro, l’8 settembre 2013, nell’ambito della rassegna “Settembre al Parco”. Un concerto memorabile durante il quale, davanti ad un pubblico entusiasta ed appassionato, il grande bassista scozzese ha ripercorso con una straordinaria vitalità le tappe della sua carriera di musicista.

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