Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 26 maggio

5 Ricorrenze per il 26 maggio

Nasceva Jaki Liebezeit

(Dresda, 26 maggio 1938 – Colonia, Germania 22 gennaio 2017)

Oggi si ricorda il compleanno di Jaki Liebezeit, uno dei fondatori del gruppo tedesco Can. Durante la metà degli anni ’60 fu un membro del quintetto di Manfred Schoof, tra i primi esponenti del free jazz europeo.

Nasceva Mick Ronson

(Kingston upon Hull, 26 maggio 1946 – Londra, 29 aprile 1993)

Oggi si ricorda il compleanno di Michael “Mick” Ronson, chitarrista glam rock inglese, conosciuto prevalentemente come collaboratore negli arrangiamenti di David Bowie e del suo gruppo musicale The Spiders from Mars nonché per aver co-prodotto insieme a quest’ultimo il secondo album solista di Lou Reed, “Transformer“. Ronson ha collaborato anche con Morrissey, cantante degli Smiths, con Ian Hunter, Ellen Foley e tanti altri musicisti. Il suo stile chitarristico può ricordare quello di Sterling Morrison, dei Velvet Underground, per l’intensità emotiva, ma era arricchito da una tecnica superiore. Aveva partecipato anche alle session di registrazione dell’album di Elton John, “Madman Across the Water” del 1971, nell’omonima canzone, ma gli fu preferita la versione suonata da Chris Spedding; la sua interpretazione alternativa fu in seguito pubblicata nella raccolta “Rare Masters“. Nel 1974 Mick Ronson, appassionato alla melodia della musica italiana, registra nel suo primo album solista “Slaughter on 10th Avenue“, un brano dal titolo “Music Is Lethal“, la versione inglese riarrangiata di “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi…” di Lucio Battisti, con i testi di David Bowie, mentre nel secondo: “The Empty Bed“, “Io me ne andrei” di Claudio Baglioni. Nel 1987 collabora con i Moda di Andrea Chimenti arrangiando il brano “Malato” e suonando l’assolo in “Se Fossi“, entrambi contenuti nell’album “Canto pagano“.
Il 20 aprile 1992 prende parte al Freddie Mercury Tribute Concert, suonando due brani insieme ai Queen, Ian Hunter e David Bowie: “All The Young Dudes” e “Heroes“.
Era uno sperimentatore e cercava effetti nuovi e originali, cercando però di mantenere l’aspetto commerciale. Per esempio in “Transformer“, l’album di Lou Reed, per il quale ha composto gli arrangiamenti di archi di “Perfect Day” e “Satellite of Love“, suona la chitarra distorta con un pedale wha-wha, usato spesso da Jimi Hendrix, ma premendolo soltanto fino a metà.
Mick Ronson muore di cancro al fegato il 29 aprile 1993 all’età di 46 anni, lasciando la moglie e tre figli.

Nasce Lenny Kravitz

(New York, 26 maggio 1964)

Compie gli anni Leonard Albert “Lenny” Kravitz, cantautore, polistrumentista, produttore discografico ed attore statunitense. Nella sua musica si ispira ad artisti come John Lennon, Jimi Hendrix, Elton John e Prince. Oltre a cantare, suona anche chitarra, basso elettrico, batteria, pianoforte, armonica a bocca e sitar per ognuna delle sue canzoni. Alla fine degli anni ottanta, Kravitz a New York inizia una carriera musicale vera e propria. Si trovò a dividere casa con Lisa Bonet, un’interprete di The Cosby Show. I due si sposarono il 16 novembre 1987, e dalla loro unione nacque un anno dopo una figlia, Zoe Isabella. In quel periodo, il pop rocker newyorkese cominciò ad ascoltare anche Jimi Hendrix, i Beatles, i Led Zeppelin, Stevie Wonder, Curtis Mayfield e Bob Marley. Questi sarebbero diventati altri suoi ispiratori, al fianco degli Sly Stone e di Prince. Nel 1988 firmò un contratto per la Virgin Records. Nel 1989 incide l’album d’esordio “Let Love Rule“, che raggiunse il numero 61 di Billboard. Da esso furono estratti come singoli la title track e “I Build This Garden For Us“. Collaborò con Madonna nel 1990 per il brano “Justify My Love” (da “Immaculate Collection“), dove oltre ad essere tra gli autori partecipa come seconda voce. Fu grazie a questo album che ottenne i suoi primi veri successi. Nello stesso anno divorziò da Lisa Bonet e si legò temporaneamente alla Ciccone.

Nasce Kevin Moore

(Long Island, 26 maggio 1967)

Oggi è il compleanno di Kevin Moore, tastierista, cantante, compositore e produttore statunitense, noto soprattutto per essere stato il primo tastierista del gruppo progressive metal Dream Theater, in cui ha militato dal 1986 al 1995, prima di intraprendere, inaspettatamente, un’originale carriera da solista. È anche cofondatore del supergruppo rock progressivo OSI. Kevin Moore nasce a Long Island nello stato di New York ed inizia la sua carriera musicale al Kings Park di Long Island studiando piano dall’età di 6 anni e componendo canzoni dall’età di 12 anni. Dopo il diploma di scuola superiore nel 1985, Moore si iscrive alla SUNY Fredonia dove studia musica classica, prima di tornare a casa e formare con gli amici di infanzia John Petrucci e John Myung i Majesty, gruppo che più tardi cambio nome in Dream Theater. Moore conosceva sin da giovane John Petrucci e John Myung ed, avendo già suonato assieme a loro ai tempi del liceo, al suo ritorno dalla SUNY Fredonia viene reclutato per suonare nei Majesty, gruppo formato dai due amici durante il loro soggiorno di studi a Berklee assieme al cantante Chris Collins e al batterista Mike Portnoy. La formazione registrò e pubblicò il demo omonimo nel 1986.
Poco tempo dopo, Collins abbandonò il gruppo e il suo posto fu preso da Charlie Dominici, con il quale venne registrato il primo album in studio “When Dream and Day Unite“. Già dall’esordio è subito palese l’eccezionale abilità strumentale e compositiva della band, fra i quali spicca l’eleganza stilistica, compositiva e lirica di Moore. Segue un tour dopo il quale Dominici ruppe con gli altri componenti del gruppo, che trova nel canadese James LaBrie un validissimo sostituto. In due anni di lavoro il gruppo pubblicò il secondo album “Images and Words“, nella quale Moore avanza in primo piano con assoli di straordinario gusto e tecnica, bilanciati d’altra parte da struggenti melodie di pianoforte, “Wait for Sleep“, “Surrounded” e delicati tappeti sonori. All’uscita dell’album segue un lungo tour mondiale e l’album dal vivo, “Live at the Marquee“. È durante questa lunga esperienza che i Dream Theater scrivono il materiale per “Awake“, album che vede la luce nel 1994 in concomitanza con l’abbandono di Moore, il quale ha maturato in quell’ultimo periodo interessi musicalmente distanti dal sound e dalle coordinate stilistici del gruppo nordamericano.
L’uscita dalla band di Kevin Moore è stata per anni oggetto d’interesse per i fan, la cui curiosità è stata appagata da alcune interviste rilasciate da John Petrucci e soci. La motivazione principale risiede dunque nelle divergenze musicali, tant’è che lo stesso Petrucci racconta di come Moore componesse, durante le registrazioni di “Awake“, materiale molto diverso dal classico stile Dream Theater. Lo stesso Moore affermò di aver iniziato a trovare noioso lavorare in quel frangente e quindi decise di cambiare. Il brano “Space-Dye Vest“, traccia conclusiva di “Awake“, mostra il primo passo verso il nuovo sentiero musicale intrapreso dal tastierista. Lasciati i Dream Theater per un crescente bisogno di operare in ambito solista, con coordinate del tutto diverse dai progster americani, Moore abbandona lo stato di New York per trasferirsi in Nuovo Messico a Santa Fe dopo un lungo viaggio nel quale matura le esperienze che lo conducono a “Dead Air for Radios“, prima release del suo progetto solista Chroma Key nel 1998. In continuo movimento Kevin si trasferisce prima a Los Angeles, dove produce nel 2000 “You Go Now“, per poi abbandonare la città e trasferirsi in Costa Rica dove vivrà per tre anni.
La natura “errante” di Moore, che lo vedrà protagonista di svariati viaggi e spostamenti, rappresenta una delle sue fonti principali di ispirazione. Altro ingrediente fondamentale dei suoi progetti sono le registrazioni di dialoghi vocali che egli inserirà, come sample, nelle sue composizioni, una soluzione che già trovava espressione, seppur parzialmente, negli anni passati con i Dream Theater.
Sistematosi, inizia a scrivere e registrare idee per il terzo disco di Chroma Key mentre conduce bisettimanalmente una trasmissione radio di matrice attivista per la stazione ad onde corte Radio for Peace International con sede a San Jose. Queste trasmissioni costituiranno una raccolta di musica composta per la trasmissione e frammenti di dialoghi, Memory Hole, disponibile esclusivamente per il download digitale.
Al periodo risale inoltre la non chiusa parentesi OSI, “Office of Strategic Influence“, ambizioso concept album frutto di Moore, Jim Matheos dei Fates Warning, (con cui peraltro Moore aveva già collaborato più di una volta come tastierista per “A Pleasant Shade of Grey” e “Disconnected“), e Mike Portnoy, ex-collega nei Dream Theater.
Un collaboratore del programma radio di Kevin, l’insegnante di regia e conduttore radio Theron Patterson, invitano Moore a raggiungerlo nella città di Istanbul. Poco dopo si sposta e inizia a produrre nuovo materiale per la trasmissione radiofonica turca Music Lab. In Turchia, Moore, riceve inoltre la prima commissione come scrittore di musica per il film Okul, primo horror di produzione turca. Il risultato, “Ghost Book“, esce nel 2004 su InsideOut, nota label di primario interesse per il progressive rock. Ispirato da questo lavoro ha realizzato “Graveyard Mountain Home“, come Chroma Key.
Nell’aprile 2006 Moore ha proseguito OSI con un seguito, Free, dopo essersi spostato prima a Montreal per poi ritornare a Istanbul, ed ha espresso la volontà di portare i Chroma Key e gli OSI in tour.
Nel dicembre dello stesso anno ha deciso di produrre la colonna sonora per un altro film turco horror Küçük Kiyamet, che narra la storia di una famiglia che decide di affittare una casa per le vacanze lungo la spiaggia.
Il 23 marzo 2007 ha eseguito per la prima volta un’esibizione live, con pezzi sia dei Chroma key, in particolare dell’ultimo album, sia degli OSI. Lo spettacolo, più che altro una prova, in previsione di un futuro tour, si è tenuto ad Istanbul, città dove Kevin Moore risiede. L’esibizione non è stata pubblicizzata e in 100 hanno potuto prendere parte all’esibizione. Tutto lo show è stato accompagnato da materiale video; in particolare le canzoni di “Graveyard Mountain Home” erano accompagnate dal rispettivo spezzone del film.
Nel marzo 2007 è diventato ufficialmente il produttore del gruppo turco industrial rock Makine. Nel 2012 esce “Fire Make Thunder” degli OSI.

Esce “The Final Countdown

26 maggio 1986: “The Final Countdown” è il terzo album in studio del gruppo svedese Europe, pubblicato dalla Epic Records. Dopo il precedente “Wings of Tomorrow” questo lavoro si presenta con sonorità più arrotondate, grazie all’uso delle tastiere, abbondanti in tutte le tracce. Questa è la diretta conseguenza dell’arruolamento del tastierista Mic Michaeli, molto talentuoso ed eccentrico, che darà un contributo fondamentale alla registrazione del nuovo lavoro. Nei precedenti album in studio le tastiere suonate da Tempest sono infatti meno evidenti a causa del fatto che egli fosse anche cantante e frontman, oltre che compositore. La qualità tecnica ad alti livelli unita a delle melodie molto trascinanti e aggressive ne fanno uno dei capolavori del mondo del metal e degli anni ottanta, di cui ne racchiude l’essenza. L’album si apre con “The Final Countdown“: melodia scritta da Joey Tempest verso il 1982, quando alla discoteca Galaxy di Stoccolma serviva una canzone strumentale da inserire durante l’attesa dei clienti fuori dal locale. Su suggerimento degli altri membri incide un demo. Poi nella registrazione in studio il guitar hero John Norum compone il bellissimo assolo di chitarra; mentre dopo alcune cure alla voce, Joey Tempest la interpreta ad una tonalità acuta. Il testo è ispirato a “Space Oddity” di David Bowie dove si parla dell’abbandono del pianeta per la minaccia di una guerra nucleare a bordo di un razzo.
Segue “Rock the Night“, scritta poco dopo la pubblicazione dell’album precedente e cantata durante il “Wings of Tomorrow” tour. La versione presente nell’album che si fa notare per la sua trascinante melodia e dai veloci virtuosismi di chitarra eseguiti ad altissimo livello, è stata riarrangiata rispetto al singolo “Rock the Night” del 1985 pubblicato per il cortometraggio “On the Loose“, quando il gruppo era ancora con la Hot Records. “Carrie” è la ballad del disco entrata nei classici delle canzoni romantiche, che racconta la bellezza dell’amicizia. “Danger on the Track” si distingue per i riff di tastiera, si pone un gradino sotto rispetto alle prime tracce dell’album. “Ninja” è ispirata ai guerrieri leggendari del sol levante, riscontra una bella melodia con ottimo lavoro sia di songwriting che di assoli di chitarra e tastiera. “Ninja” è un’altra canzone presentata durante il tour precedente e riarrangiata poi con un maggiore uso di tastiere e leggermente più lenta. “Cherokee“, uno dei capolavori del gruppo, è famosa per il suo video promozionale, uno dei più belli nel suo genere che esplicita in pochi minuti il dramma vissuto dagli indiani d’America. “In Time Has Come” e “Heart of Stone” appaiono molto d’effetto i cori.”On the Loose” invece riprende i ritmi incalzanti, veloci e aggressivi di “Wings of Tomorrow“, una delle canzoni più adrenaliniche del disco; mentre “Love Chaser“, semi-ballad d’amore, chiude in modo egregio il disco, con un ottimo lavoro sempre vocale e strumentistico.
La canzone “On Broken Wings” non appare nella tracklist, ma solo come B-side del singolo trascinante. Tuttavia anch’essa presenta una delle migliori prestazioni di Norum alla chitarra.
The Final Countdown” vanta 10 milioni di copie vendute nel mondo. Il singolo ha invece venduto 12 milioni di copie e, oltre al singolo “The Final Countdown“, sono stati apprezzati anche “Carrie” e “Rock the Night“.

Tracce

1 The Final Countdown – 5:11
2 Rock the Night – 4:08
3 Carrie – 4:33
4 Danger on the Track – 3:48
5 Ninja – 3:49
6 Cherokee – 4:15
7 Time has Come – 4:04
8 Heart of Stone – 3:51
9 On the Loose – 3:10
10 Love Chaser – 3:30

Bonus tracks incluse nell’edizione The Metal Masters Series del 2001
1 The Final Countdown (Live at Hammersmith Odeon, London 1987) – 5:12
2 Danger On The Track (Live at Hammersmith Odeon, London 1987) – 4:00
3 Carrie (Live at Hammersmith Odeon, London 1987) – 4:40

Formazione

Joey Tempest – voce
John Norum – chitarre
John Levén – basso
Mic Michaeli – tastiere
Ian Haugland – batteria

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