Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 27 agosto

8 Ricorrenze per il 27 agosto

Nasce Neil Murray

(Edimburgo, 27 agosto 1950)

Oggi compie gli anni Philip Neil Murray, bassista britannico. Inizialmente batterista, ha cambiato in seguito strumento passando al basso, per il quale è noto nell’ambito dell’hard rock e dell’heavy metal. Nel 1965 si unisce ad un gruppo non professionista come batterista, con i compagni di scuola Peter Blegvad e Anthony Moore, (entrambi poi faranno parte dei Slapp Happy), dove vi rimane sino al 1968. Studia il basso elettrico e si presenta nel 1973 per aggregarsi come bassista al gruppo Gilgamesh del tastierista Alan Gowen, con cui incide un album dallo stesso titolo e suona alcuni per concerti prima di lasciare nel novembre dello stesso anno.
Nel ’73 la band degli Hanson, capeggiata dal chitarrista Junior Hanson, (poi conosciuto col nome Junior Marvin, membro dei Bob Marley and the Wailers), cambiò formazione e Neil Murray entrò a sostituire il bassista Clive Chaman su sua stessa raccomandazione. Incisero l’album “Magic Dragon” ed iniziarono un Tour in USA, ma si separarono presto nell’estate del 1974.
Ancora una volta il bassista Clive Chaman raccomanda Neil, per rimpiazzarlo, questa volta nei Cozy Powell’s Hammers, il gruppo del famoso batterista Cozy Powell, per una lunga tournée tra il 1974 ed il 1975, ma poi nell’Aprile Cozy decide di smantellare il gruppo.
Subito dopo, nel maggio 1975, il batterista Jon Hiseman decide di far risorgere, con nuove prospettive, il suo vecchio gruppo dei Colosseum, senza sassofono, ma orientato sul jazz rock; contattò allora Neil al basso e con Gary Moore alla chitarra e Don Airey alle tastiere veniva proposta una straordinaria formazione, ma dopo un solo album la casa discografica Bronze Records licenziò Neil Murray in tronco.
Nel giugno 1976 si unisce ai National Health, band formata dalla fusione tra i gruppi Hatfield & The North e Gilgamesh; tuttavia alla fine del 1977 dopo alcuni successi e 3 album, Neil lascia il gruppo per perseguire musicalità più dure, più hard rock.
Nel 1978 entra nel giro dei Whitesnake e viene assunto da David Coverdale in persona per la nuova formazione. Lasciò questo gruppo in seguito, nel marzo 1982, dopo 7 album ed altrettanti tour mondiali con molti successi e soddisfazioni personali.
Forma i Badlands, con il chitarrista John Sykes, (che aveva lasciato i Tygers of Pan Tang), e John Sloman, (ex cantante degli Uriah Heep), ma dopo pochi mesi, poche incisioni ed alcuni concerti il gruppo si scioglie. A questo punto Neil comincia a collaborare con Gary Moore, entrando poi nel suo gruppo per partecipare a 3 album e 2 tour mondiali, fino al momento in cui risponde alla chiamata dei Whitesnake, entrando nuovamente nel gruppo per altri 3 anni, per portare a termine altri 2 album ed alcune sovraincisioni per 2 raccolte.
Nel 1985 viene assoldato da Jonathan King, che aveva progettato a tavolino di costituire un gruppo heavy metal definitivo con i più grandi nomi dell’hard & heavy in circolazione, liberi da contratto, i Gogmagog che falliscono nell’impresa dopo aver inciso un breve album di presentazione.
A questo punto, nel 1986, Neil, con altri due membri ex Whitesnake, per riportare in auge il sound che avevano trovato in quella formazione, forma gli MGM. Nel loro repertorio si trovano molte cover di vari gruppi e comunque la tournée mondiale si conclude con soddisfazione. Contemporaneamente Neil lavora per un gruppo Giapponese, i Vow Wow, pubblicando 2 album ed un video live del relativo tour europeo.
Nel maggio ’89 Laurence Cottle lascia i Black Sabbath i quali, incassato il rifiuto del membro originale, il bassista Geezer Butler, chiamano proprio Neil Murray che prende parte al tour di “The Headless Cross” e incide con loro nel 1990 un bell’album intitolato “Tyr“.
Nell’ottobre del 1991 Neil partecipa al Guitar Legends tenutosi a Siviglia, dove sono presenti le più grandi stelle della chitarra rock come Joe Satriani, Brian May, Steve Vai e Joe Walsh. Nel 1992 entra a far parte della Brian May Band, con la quale intraprende due tour nell’arco di sei anni. Suona inoltre negli album “Back To The Light” del 1991, “Live At The Brixton Academy” del 1993 e “Another World” del 1998. Nel 1992 riprende con Cozy Powell e nel 1994 rientra nei Black Sabbath, per poi lasciarli dopo un album nel 1996.
Si aggrega al Peter Green Splinter Group, band creata per il rientro sulle scene di Peter Green dopo 25 anni di assenza incidendo un album. Nel 1996 si unisce alla band Company of Snakes, creata dalla fusione di alcuni elementi ex-The Snakes ed ex-Bad Company. Nel 2014 è stato in tour insieme all’ex chitarrista degli Europe, Kee Marcello per un repertorio che riguardava generalmente brani degli Europe e dei Whitesnake.

Nasce Alex Lifeson

(Fernie, Canada, 27 agosto 1953)

Oggi è il compleanno di Alex Lifeson, OC nome d’arte di Alexander Zivojinovich, chitarrista dei Rush. Figlio di immigrati serbi, Lifeson è cresciuto a Toronto. Un suo album solista, intitolato “Victor“, è stato pubblicato nel 1996. Lifeson ha anche prodotto album per altri artisti.
Al di fuori all’attività strettamente artistica, è proprietario e direttore di una piccola azienda che si occupa di progettazione, ingegnerizzazione e produzione di oggettistica in ambito musicale (The Omega Concern). In quanto chef, inoltre, è coproprietario di un ristorante a Toronto (The Orbit Room); possiede anche un brevetto di volo.
Assieme ai suoi compagni Geddy Lee e Neil Peart, Lifeson è stato nominato Ufficiale dell’Ordine del Canada il 9 maggio 1996. Il trio è stato il primo gruppo rock a ricevere questa onorificenza.
Nel 2003 ha interpretato sé stesso in una sitcom canadese intitolata Trailer Park Boys.
La notte dell’ultimo dell’anno 2003, Lifeson, suo figlio e sua nuora sono stati arrestati in un hotel di Naples (Florida). Lifeson, dopo essere intervenuto in un alterco tra suo figlio e la polizia, è stato accusato di aver assalito un vice-sceriffo, in quella che è stata descritta come una rissa tra ubriachi.
Lifeson è noto per i suoi caratteristici riff, l’utilizzo di effetti elettronici e di insolite strutture di accordi, e una gran quantità di equipaggiamento usato negli anni. Durante la sua giovinezza fu ispirato da chitarristi come Jimi Hendrix, Pete Townshend, Jeff Beck, Eric Clapton e Jimmy Page. Negli anni ’70 incorporò nel suo stile chitarristico elementi di musica classica e spagnola. Ridotta la sua importanza nella musica del gruppo, a causa del grande utilizzo delle tastiere di Geddy Lee negli anni ’80, la chitarra di Alex è tornata in risalto dagli anni ’90.
Lifeson è anche in grado di suonare altri strumenti a corda come bouzouki, mandola e mandolino.
Nei concerti dei Rush esegue spesso dei cori e utilizza bass pedals e tastiere.
Il suo assolo nel brano “Working Man” è stato eletto il 94° miglior assolo di sempre da Guitar World.

Nasce Gary Barden

(Royal Tunbridge Wells, Inghilterra, 27 agosto 1955)

Festeggia oggi il compleanno Gary John Barden, cantante inglese famoso per il suo lavoro con Michael Schenker Group. Barden è stato scoperto proprio dal chitarrista Michael Schenker, dopo aver ascoltato una demo della sua precedente band Fraser Nash. Fu sostituito poi dall’ex frontman dei Rainbow, Graham Bonnet. Nel frattempo, Barden ha lavorato con Gary Moore sui demo di quello che sarebbe poi diventato l’album “Corridors of Power“.
Barden torna con Schenker nel 1983 per l’album “Built to Destroy“, seguito dal live “Rock Will Never Die” (1984). Dopo la sua esperienza nei MSG fonda gli Statetrooper con i fratelli Steve e Paul Johnson, poi incide un album e va in tour con i Praying Mantis.
Ha registrato un altro album con i Michael Schenker Group chiamato “In the Midst of Beauty” che è stato rilasciato nel mese di aprile del 2008, seguito da un tour mondiale.

Nasce Glen Matlock

(Londra, 27 agosto 1956)

E’ il compleanno oggi di Glen Matlock, bassista inglese, membro originale dello storico gruppo punk Sex Pistols. Matlock, che aveva studiato alla scuola d’arte, si unì a Steve Jones e Paul Cook già nel 1972, quando il gruppo si chiamava ancora The Strand. Rimase nella band fino al 1977, pochi mesi prima della pubblicazione di “Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols“, e tornò in studio con la band per registrarne le tracce, sebbene Sid Vicious lo avesse già sostituito al basso.
Subito dopo aver lasciato la band forma il gruppo new wave The Rich Kids, in compagnia del chitarrista Steve New e del cantante Midge Ure, che successivamente diventerà un membro degli Ultravox. Tuttavia il gruppo si rivela solo una breve parentesi della sua carriera, sciogliendosi nel 1978 dopo aver pubblicato un unico album di studio. Nel 1979 suonò insieme a Sid Vicious e a Iggy Pop, comparendo anche nell’album “Soldier“. Negli anni seguenti collabora con Johnny Thunders e forma vari gruppi, tra cui si segnalano The Spectres e The London Cowboys.
Nel 1990 pubblica la sua autobiografia I Was a Teenage Sex Pistol e forma i The Role Models con ex membri dei Public Image Ltd.. Dopo aver pubblicato altri due album, uno con i The Philistines e il secondo, “Who’s He Think He Is When He’s At Home?“, da solista, torna nella formazione riunita dei Sex Pistols per i tour del 1996 e del 2002.

Brian Samuel Epstein ci lasciava

(Liverpool, 19 settembre 1934 – Londra, 27 agosto 1967)

Oggi si ricorda la morte di Brian Samuel Epstein, imprenditore britannico.
È noto soprattutto per essere stato il manager dei Beatles. Il suo ruolo nei loro successi iniziali fu determinante e l’intuito imprenditoriale lo portò a una fama senza precedenti per un agente.
Epstein si propose per la gestione del gruppo in un periodo nel quale i Beatles non erano altro che uno dei duecento gruppi beat di Liverpool e stavano già lottando da tempo per ottenere il successo. Benché non avesse avuto altre esperienze come agente, Epstein rivelò un’innata abilità nel presentare e promuovere il quartetto. Morì prematuramente a causa di un’overdose di anticonvulsanti e alcool.

Stevie Ray Vaughan ci lasciava

(Dallas, 3 ottobre 1954 – East Troy, 27 agosto 1990)

Oggi ricordiamo la morte di Stephen “Stevie” Ray Vaughan, uno dei più grandi esponenti della chitarra blues statunitense. Benché durante la sua breve vita abbia pubblicato solo quattro album in studio ed uno live, è noto come uno dei musicisti più dotati e influenti del suo genere. Nasce a Dallas da Jim e Martha Vaughan, ma si trasferisce in giovane età ad Austin, Texas. Inizia sin da piccolo a suonare la chitarra, seguendo le orme del fratello maggiore Jimmie, (anche lui rinomato musicista, futuro chitarrista dei Fabulous Thunderbids).
A diciassette anni abbandona la scuola per dedicarsi completamente alla musica. Vaughan è un musicista totalmente autodidatta, senza alcuna conoscenza della teoria musicale: suona, canta e compone “ad orecchio”. In un’intervista del 1983 racconta come si trovasse spesso ad esercitarsi automaticamente guardando alla televisione trasmissioni sportive. Il primo gruppo di cui fa parte sono i Cast of Thousands, nel 1971. Nel 1973 passa ai Nightcrawlers, con i quali incide un demo. Dal 1975 fa parte dei Paul Ray & the Cobras con i quali registra l’album “Texas Clover“, particolarmente ricercato tra i collezionisti.
Dopo lo scioglimento dei Cobras, nel 1977, forma i Triple Threat Revue, assieme alla cantante Lou Ann Barton. Dopo i primi successi nei locali dell’area di Austin, il gruppo cambia nome in Double Trouble, (ispirandosi all’omonima canzone di Otis Rush), e Stevie Ray Vaughan ne diventa il leader. Oltre a lui, il gruppo comprende il batterista Chris Layton e il bassista Jackie Newhouse. Nel novembre del 1979 questa formazione incide un album che non verrà mai pubblicato ufficialmente. Il repertorio della band è di genere blues e rock and roll.
Iniziano le prime apparizioni radiofoniche importanti, una delle quali, avvenuta il 1º aprile 1980, sarà pubblicata dopo la morte del chitarrista nell’album “In the Beginning“, del 1992. La cantante Lou Ann Barton lascia la band nel 1980 e Tommy Shannon prende il posto di Jackie Newhouse nel 1981, entrando a far parte della formazione definitiva che accompagnerà Stevie Ray Vaughan verso la scalata al successo. Nel frattempo, il 20 dicembre 1979 Stevie Ray Vaughan convola a nozze con Lenora Bailey, soprannominata Lenny, al Rome Inn di Austin, TX. L’abuso di alcol e la droga intanto fanno crollare il fisico di Vaughan, che durante una tappa del tour in Germania, nell’ottobre del 1986, viene colto da un collasso. Il ricovero in ospedale e il successivo periodo di disintossicazione in un centro della Georgia lo tengono lontano dalle scene per quasi due mesi.
Dopo altri vari successi, Vaughan muore nel 1990 per un incidente con l’elicottero. Come dichiarato in seguito dallo stesso chitarrista Eric Clapton, Vaughan, stanco per il concerto, chiede di prendere il posto di Clapton e partire per primo. Poco dopo il decollo però il velivolo si schianta contro una collina a causa della fitta nebbia e della poca esperienza del pilota in simili condizioni atmosferiche. Nell’impatto, oltre allo stesso Stevie Ray Vaughan, muoiono il pilota Jeff Brown e i membri dello staff di Eric Clapton, Bobby Brooks, Nigel Browne e Colin Smythee. Nessuno si accorge dell’incidente fino alla mattina seguente, quando l’elicottero non giunge a destinazione.
Stevie Ray Vaughan viene sepolto il 31 agosto 1990 al Laurel Land Memorial Park di Dallas, accanto al padre, morto quattro anni prima nello stesso giorno del figlio.

Esce “Ten

27 Agosto 1991: “Ten” è il primo album in studio del gruppo statunitense Pearl Jam, pubblicato negli Stati Uniti dalla Epic Records.
La rivista Rolling Stone ha inserito “Ten” al 209º posto della sua lista dei 500 migliori album.
Nel febbraio 2013 l’album ha superato quota 10 milioni di copie vendute negli Stati Uniti d’America, ottenendo la certificazione Diamond dalla RIAA. Il nome dell’album deve le proprie origini dal numero di maglia del giocatore di basket Mookie Blaylock, dal quale il gruppo aveva inizialmente preso il nome.

Tracce

1.Once – 3:51
2.Even Flow – 4:53
3.Alive – 5:40
4.Why Go – 3:19
5.Black – 5:44
6.Jeremy – 5:18
7.Oceans – 2:41
8.Porch – 3:30
9.Garden – 4:59
10.Deep – 4:18
11.Release (+ ghost track Master/Slave) – 9:05

Formazione

Eddie Vedder – voce
Jeff Ament – basso
Stone Gossard – chitarra
Mike McCready – chitarra
Dave Krusen – batteria

Jesse Pintado ci lasciava

(Messico, 12 luglio 1969 – Ridderkerk, Paesi Bassi, 27 agosto 2006)

Si ricorda oggi la morte di Jesus Ernesto “Jesse” Pintado, chitarrista messicano naturalizzato statunitense, membro dei Napalm Death. Nato nello Stato messicano di Sonora, da adolescente si è trasferito negli Stati Uniti. Ha iniziato a suonare col gruppo Terrorizer, registrando l’album “World Downfall” nella seconda metà degli anni ’80. Dopo aver lasciato il gruppo, in cui è stato sostituito da Bill Steer, è entrato nel 1989 nella formazione dei Napalm Death subito prima delle registrazioni di “Harmony Corruption“. Nel 2004 ha ufficialmente lasciato questa band per rientrare nei Terrorizer, partecipando a “Darker Days Ahead“. Ha anche lavorato con Brujeria (“Brujerizmo“, 2000) e “Lock Up” (due album tra il 1999 e il 2002). È morto nei Paesi Bassi a soli 37 anni, alcune settimane dopo l’uscita di “Darker Days Ahead“. La sua morte è legata a complicazioni legate a un’insufficienza epatica e al coma diabetico.

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