Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 27 febbraio

3 Ricorrenze per il 27 febbraio

Nasce Neal Schon

(Tinker Air Force Base, 27 febbraio 1954)

Oggi compie gli anni Neal Schon, chitarrista dei Journey. Ha militato anche nei Bad English e negli Hardline e divenne noto al grande pubblico già durante gli anni ’70, come secondo chitarrista di Carlos Santana (’71-’72), all’età di appena 17 anni. Neal Schon utilizza primariamente chitarre Gibson Les Paul. È stato inoltre personalmente direttore di produzione e il finanziatore del brand chitarristico Schon Guitars, nato dalla collaborazione con la Jackson. Nell’ultimo album dei Journey,”Eclipse” mostra di utilizzare chitarre PRS. Da sempre utilizzatore di amplificatori Marshall, è diventato endorser ufficiale della compagnia Blackstar Amplification e suona una testata Blackstar Series One 100w.

Nasce Adrian Frederik Smith

(London Borough of Hackney, 27 febbraio 1957)

Oggi è il compleanno di Adrian Smith, chitarrista degli Iron Maiden. Adrian trascorre una infanzia tranquilla, tra la passione per la musica e per il calcio (è un grande tifoso del Manchester United). Quando a 15 anni gli viene regalato il disco “Machine Head” dei Deep Purple, Adrian diviene desideroso di emulare il grande chitarrista Ritchie Blackmore. Nel 1972 insieme al suo amico di infanzia Dave Murray mette su una piccola band, gli Evil Ways. Adrian suona la chitarra e canta. Questo periodo dura però poco, infatti quando termina la scuola il gruppo si scioglie. Dave va a suonare con gli Iron Maiden, mentre Adrian continuerà a suonare con i restanti membri degli Evil Ways con i quali fonda gli Urchin, gruppo blues/rock di stampo Deep Purple che attira l’attenzione della critica. Nel 1977 fa ritorno Dave Murray che, a causa dei litigi con il cantante, si era allontanato dai Maiden. Dave resta però poco con gli Urchin, tornando agli Iron Maiden una volta che il cantante fu allontanato. Adrian continua con il suo gruppo, riscuotendo sempre maggior successo. Nel 1980 però, per cause ignote, la band si scioglie e Adrian si ritrova a militare per pochi mesi in alcuni gruppi emergenti: i Secret e i Broadway Brats. Nel 1980 avviene la svolta quando Dave Murray gli chiede di entrare negli Iron Maiden per sostituire Dennis Stratton. Arriva in tempo per partecipare alle registrazioni di “Killers” e incide con gli Iron Maiden sei album, fino a uscire dal gruppo nel 1990, dopo il tour di Seventh Son of a Seventh Son. Durante il periodo di pausa tra il tour di “Powerslave” e la lavorazione di “Somewhere in Time“, Nicko McBrain affittò uno studio dove poter suonare la batteria. Annoiato di dover suonare da solo chiamò alcuni amici per suonare insieme. Tra questi vi erano Dave Colwell, Andy Barnett e lo stesso Adrian Smith, da queste jam session venne fuori la canzone “Reach Out“, scritta dallo stesso Colwell e cantata da Adrian Smith. Tale brano fu poi inserito nel singolo “Wasted Years” di “Somewhere in Time” dietro suggerimento di Steve Harris che ebbe occasione di ascoltarlo su una musicassetta dal vivo. Nel 1989 pubblica un disco solista con gli A.S.a.P. (Adrian Smith and Project) con cui incide l’album “Silver and Gold“. Poco dopo gli A.S.a.P. si sciolgono e lascia gli Iron Maiden, stanco di dover abbandonare la famiglia per lunghe tournée e deciso a provare nuove sonorità. Fonda allora nel 1992 un nuovo gruppo con il quale non inciderà nulla, gli Untouchables, dove oltre a suonare canta (come già con gli A.S.a.P.). Successivamente il gruppo cambia formazione e nome, prima in Adrian’s Wall e poi in Psycho Motel e pubblica “State of Mind” nel 1995 e “Welcome to the World” 1997, entrambi fortemente influenzati dalle sonorità dell’alternative rock. Nel 2010 inciderà un nuovo album con il gruppo. Nel 1996 collabora anche a qualche canzone del primo disco solista dell’ex cantante degli Helloween, Michael Kiske, e l’anno seguente inizia a suonare la chitarra per il progetto solista di Bruce Dickinson che aveva lasciato gli Iron nel 1994. Ritorna insieme ai Maiden nel 1999 quando si ricostituisce la formazione di “Seventh Son of a Seventh Son” con l’aggiunta del chitarrista Janick Gers, suo sostituto dal 1990.

Esce “The Works

27 febbraio 1984: “The Works” è l’undicesimo album in studio della rock band britannica Queen. In quest’album sono presenti tutti i marchi di fabbrica dei Queen, dagli arrangiamenti ricchi ai virtuosismi vocali ed ai maestosi riff di chitarra e basso, tornando ad accontentare i critici ed i fan più accaniti rimasti delusi dall’album precedente, diverso dallo stile classico della band. Non mancano però anche qui arrangiamenti più accostabili alla musica pop che a quella rock. Infatti i pezzi di maggior successo sono “Radio Ga Ga” e “I Want to Break Free” due pezzi molto ammiccanti, ma comunque di grande fattura e tecnicamente complessi, firmati rispettivamente da Taylor e da Deacon. Torna anche lo stile barocco del gruppo che ne aveva contraddistinto i primi lavori con la bellissima ballad “It’s a Hard Life” di Mercury e “Tear It Up” la quale aprirà tutti i concerti del tour seguente all’album.

Tracce

1 Radio Ga Ga – 5:45
2 Tear It Up – 3:29
3 It’s a Hard Life – 4:08
4 Man on the Prowl – 3:30
5 Machines (or ‘Back to Humans’) – 5:10
6 I Want to Break Free – 3:21
7 Keep Passing the Open Windows – 5:23
8 Hammer to Fall – 4:28
9 Is This the World We Created…? – 2:14

Formazione

Queen
Freddie Mercury – voce, tastiere, pianoforte, cori, campionatori
Brian May – chitarra, tastiere, cori, voce
Roger Taylor – batteria, batteria elettronica, tastiere
John Deacon – basso, chitarra, tastiere

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