Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 27 giugno

5 Ricorrenze per il 27 giugno

Nasce Axel Rudi Pell

(Bochum, 27 giugno 1960)

Oggi festeggia il compleanno Axel Rudi Pell, chitarrista heavy metal tedesco. Conosciuto con il soprannome The German Guitar Wizard, esordì nel mondo musicale suonando negli Steeler, con i quali si esibì dal 1984 al 1988 pubblicando quattro album. Nel 1989 decise di lasciare il gruppo per fondare una sua band, gli Axel Rudi Pell, con la quale ha fino ad oggi pubblicato 12 album in studio.
Tra i suoi gruppi e artisti preferiti, gli stessi descritti come sue maggiori fonti di ispirazione, troviamo i Rainbow, i Deep Purple, Ronnie James Dio, Ritchie Blackmore, Uli Jon Roth, Jimi Hendrix, Michael Schenker, Yngwie Malmsteen e Kiss. L’album di debutto degli Axel Rudi Pell si intitola “Wild Obsession” (1989) e ad esso seguì “Nasty Reputation” (1991), per il quale Pell ingaggiò alla voce Rob Rock, (M.A.R.S., Impellitteri), il quale fu però sostituito già durante la tournée da Jeff Scott Soto. Con il nuovo cantante la band pubblicò “Eternal Prisoner” (1992), a cui seguiranno la raccolta “The Ballads, Between the Walls” (1994), il live “Made in Germany“, dischi che contribuirono notevolmente ad aumentare la fama del chitarrista e di conseguenza del gruppo. Il disco “Black Moon Pyramid“(1996) raggiunse le classifiche nazionali, come il seguente “Magic“, il quale inaugurò l’idea del concept fantascientifico che sarà il tema dominante delle successive pubblicazioni discografiche.
Dopo questa pubblicazione, Soto lasciò il gruppo e venne sostituito da Johnny Gioeli alla voce. L’album “Oceans of Time” fu il disco di maggiore successo commerciale della carriera del chitarrista e pose le basi per i successivi album, “The Masquerade Ball” (2000), “Shadow Zone” (2002), “Kings & Queens” (2004), “Mystica” (2006), a cui seguì “Tales of the Crown” (2008), numero 41 nelle classifiche tedesche.
Nel 2010 è uscito “The Crest“, nel 2012 “Circle of the Oath” e nel 2014 “Into The Storm“.

Esce “Head On

27 giugno 1980: “Head On” è il secondo album della NWOBHM band Samson, uscito per la casa discografica GEM Records; si posizionò 34° nella classifica inglese. Questo è l’album dell’esordio per un cantante che sarebbe in seguito diventato uno tra i più apprezzati ed influenti in ambito heavy metal, Bruce Dickinson. Per supportare due singoli tratti da questo disco (“Hard Times” e “Vice Versa“) venne girato il video “Biceps Of Steel“, presso il Rainbow Theatre, della durata di circa 15 minuti diretto da Julien Temple che era una curiosa rivisitazione della storia di Sansone e Dalila. Nel 2001 è stata pubblicata una ristampa di “Head On” dalla Sanctuary Records con l’aggiunta di 2 tracce bonus: “Angel With A Machine Gun” (b-side del singolo di “Hard Times“) e “Kingsway Jam” (jam session registrata a Kingsway).
Tra i crediti di “Thunderburst” è citato anche il bassista degli Iron Maiden (all’epoca band “rivale”, a livello di popolarità, dei Samson) Steve Harris, in quanto l’idea di base della canzone nacque nel periodo in cui Thunderstick suonava nei Maiden. Nell’album “Killers” degli Iron Maiden, uscito nel 1981, è infatti presente la canzone “Ides of March” che presenta molte assonanze con la stessa “Thunderburst“.

Tracce

1 Hard Times – 4:42 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)
2 Take It Like A Man – 4:09 – (Samson, Purkis, Aylmer, Dickinson)
3 Vice Versa – 4:44 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)
4 Manwatcher – 3:36 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)
5 Too Close To Rock – 3:36 – (Samson, Aylmer, Dickinson, Purkis)
6 Thunderburst – 2:06 – (Samson, S. Harris, Aylmer, Purkis, Dickinson)
7 Hammerhead – 3:39 – (Samson, Purkis, Aylmer, Dickinson)
8 Hunted – 2:59 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)
9 Take Me To Your Leader – 3:48 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)
10 Walking Out On You – 6:35 – (Samson, Aylmer, Purkis, Dickinson)

Formazione

Bruce Bruce (Bruce Dickinson) voce
Paul Samson – chitarra
Chris Aylmer – basso
Thunderstick (Barry Purkis o Barry Graham) – batteria

Esce “You Can’t Stop Rock’n’Roll

27 giugno 1983: “You Can’t Stop Rock’n’Roll” è il secondo album in studio della heavy metal band statunitense Twisted Sister pubblicato per l’etichetta discografica Atlantic Records. Prodotto da Stuart Epps. Il sound si dimostrò più pulito e più incisivo rispetto al precedente, con il singolo “I Am (I’m Me)” che raggiunse il 19º posto nelle classifiche britanniche. Menzione speciale va fatta ad altri classici della loro carriera come “The Kids Are Back” e la canzone omonima, (dalla quale fu anche estratto un videoclip).

Tracce

1 The Kids Are Back 3:16
2Like a Knife in the Back 3:03
3 Ride to Live, Live to Ride 4:04
4 I Am (I’m Me) 3:34
5 The Power and the Glory 4:20
6 We’re Gonna Make It 3:44
7 I’ve Had Enough 4:02
8 I’ll Take You Alive 3:08
9 You’re Not Alone (Suzette’s Song) 4:02
10 You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll 4:40

Tracce aggiunte nel Remaster (1999)

11. One Man Woman 3:09
12. Four Barrel Heart of Love 3:04
13. Feel the Power 3:12

Formazione

Dee Snider – Voce
Jay Jay French – Chitarra
Eddie “Fingers” Ojeda Chitarra
Mark “The Animal” Mendoza – Basso
A.J. Pero (Anthony Jude Pero) – Batteria

Esce “Rage for Order

27 giugno 1986: “Rage for Order” è il secondo album dei Queensrÿche, pubblicato per l’etichetta discografica EMI. A differenza dell’album d’esordio, la band introdusse un look ed un suono più pulito per i Queensrÿche. Nell’album le tastiere erano rilevanti quanto le chitarre, il gruppo adattò un look vicino all’hair metal, La musica dell’album tuttavia, non riflette questo genere. L’album è stato ripubblicato il 6 maggio 2003 con quattro tracce bonus.

Tracce

1 Walk in the Shadows 3:34
2 I Dream in Infrared 4:18
3 The Whisper 3:36
4 Gonna Get Close to You 4:37 (Lisa Dalbello Cover)
5 The Killing Words 3:56
6 Surgical Strike 3:23
7 Neue Regel 4:55
8 Chemical Youth (We Are Rebellion) 4:15
9 London 5:06
10 Screaming in Digital 3:37
11 I Will Remember 4:25

Tracce bonus (Remaster 2003)

12. Gonna Get Close to You (12″ version) (Lisa Dalbello Cover)
13. The Killing Words” (live)
14. I Dream in Infrared” (1991 acoustic remix)
15. Walk in the Shadows” (live)

Formazione

Geoff Tate – Voce
Chris DeGarmo – Chitarra, seconde voci
Eddie Jackson – Basso, seconde voci
Michael Wilton – Chitarra, seconde voci
Scott Rockenfield – Batteria, percussioni, tastiere

Altri musicisti

Neil Kernon – tastiere

John Entwistle ci lasciava

(Chiswick, 9 ottobre 1944 – Las Vegas, 27 giugno 2002)

Oggi si ricorda la morte di John Alec Entwistle, bassista dei The Who.
Nella band Pete Townshend prediligeva le parti ritmiche, lasciando ad altri i ruoli di solisti, pertanto John dovette sviluppare una tecnica molto più elaborata e complessa, che gli permise di trasformare il ruolo del basso da semplice strumento di scansione ritmica a creatore di melodie.
A riprova di questo, spesso Pete e John si scambiavano i ruoli, con Pete che scandiva il ritmo a John, che a sua volta eseguiva gli assoli. Nessuno prima di allora aveva pensato al basso come strumento che dettasse le regole. Per questo motivo è sicuramente uno dei più importanti bassisti della storia.
Tra i quattro componenti dei The Who, egli si faceva notare per la sua calma e la sua compostezza, mentre Roger Daltrey era solito saltellare facendo roteare il microfono, Pete Townshend rompere la sua chitarra contro gli amplificatori e Keith Moon sfondare i tamburi della sua batteria.
Nel 1971 cominciò una carriera parallela a quella del gruppo, riscuotendo inizialmente, (con gli album “Smash Your Head Against the Wall” e “Whistle Rymes“), grande successo di critica per le sua qualite sia come strumentista che come compositore; tuttavia la sua carriera solista non ebbe mai un vero e proprio decollo e non incontrò mai pienamente i favori del pubblico.
Viene inserito al primo posto della speciale classifica dei migliori 10 bassisti di tutti i tempi, secondo Rolling Stone.
John Alec Entwistle nacque il 9 ottobre 1944 a Chiswick in Inghilterra, da Herbert e Maud Entwistle; Maud suonava il piano, Herbert la tromba. Il matrimonio dei coniugi Entwistle sarebbe durato poco dopo la nascita di John, che visse la maggior parte della sua infanzia con la madre. Già in tenera età dimostrò particolari attitudini musicali e venne spinto dal patrigno a prendere lezioni di pianoforte dai 7 agli 11 anni, presto iniziò a suonare la tromba sotto gli insegnamenti del padre.
Alla Middlesex School John suonava un corno tenore acquistato dalla scuola, all’infuori di essa suonava la tromba in gruppi che eseguivano musica tradizionale; in questo ambiente conobbe Pete Townshend con cui suonò insieme in formazioni minori; all’età di 14 anni diventò un fan di Duane Eddy e decise di passare alla chitarra solista, ma ben presto si accorse di essere più portato per il basso. La sua famiglia però non poteva permettersi l’acquisto di un basso, così John fu costretto a costruirsi uno strumento amatoriale con un pezzo di mogano, il basso aveva volutamente la forma del Fender Precision, uno dei bassi più diffusi nei primi anni sessanta.
Riuscì a entrare nei Detours di Roger Daltrey, su proposta di Pete Townshend, con il ruolo di chitarrista ritmico. Nel 1961 John si diplomò alla Acton Grammar School, ma la famiglia non poteva occuparsi ulteriormente della sua istruzione e così fu costretto a trovare lavoro. Venne assunto come impiegato nell’ufficio dell’erario, dormendo negli uffici dopo le lunghe notti di prove con i Detours.
Nel 1962 i ruoli dei futuri Who si fanno più definiti e, venendo a mancare un chitarrista ritmico, il ruolo di Entwistle cambia radicalmente, lanciando uno stile di basso che si distacca molto da quello tradizionale, rendendolo più simile a una seconda chitarra.
Nel 1964 guardando un programma in TV viene a conoscenza dell’esistenza di un gruppo irlandese chiamato Detours e da qui il gruppo cambierà nome in The Who. Nel 1965 esce “My Generation“, che conteneva un assolo di basso; per effettuare quell’assolo John usò un basso Danelectro caratterizzato dalla facilità con cui si potevano rompere le corde; dato che bisognava comperare lo strumento nuovo quando si rompevano le corde, per rifinire il pezzo John dovrà acquistare ben 3 bassi. Compone “The Ox” suo soprannome all’interno degli Who; nel 1966 esce “A Quick One” con la presenza di due pezzi scritti da Entwistle: “Whiskey Man” e “Boris the Spider“, scritta insieme al bassista dei Rolling Stones, Bill Wyman, portando così a conoscenza di tutti il suo senso dell’umorismo scuro e grottesco. Presenti sul disco anche molti vocals, tra cui il più riuscito è senz’altro il falsetto finale “You Are Forgiven“.
Nel 1967 partono per il primo tour in USA dove, insieme al compagno di stanza Moon, collezionano vertiginosi conti d’albergo; nel singolo “Picture of Lily“, John suona in un assolo di corno francese e firma la B-side “Doctor, Doctor“. Nell’estate del 1967 partecipano al Monterey Pop Festival, ma senza i loro amplificatori Marshall; risalgono a questo periodo i primi problemi economici.
John dovrà chiedere in prestito i soldi per acquistare il biglietto aereo per tornare in Inghilterra; in inverno viene pubblicato “The Who Sell Out” in cui firma due pezzi “Medac” e “Silas Stingy“. Nel 1968 cominciarono a circolare voci sulla possibile uscita dalla band di Moon e Entwistle, (principalmente per motivi economici), per formare una nuova band con il chitarrista Jimmy Page, i Led Zeppelin; nello stesso anno esce il singolo “Call Me Lightning” con il B-side di Entwistle, “Dr. Jekyll & Mr. Hyde“, un omaggio alla personalità dell’amico Keith. Nel maggio ’69 esce “Tommy“, in cui John canta “Cousin Kevin” e “Fiddle About“, altri suoi contributi sono lo splendido corno francese e i controcanti su “Overture“, “Amazing Journey“, “Smash The Mirror” e “Tommy Can You Hear Me“.
Sempre nel 1969 gli Who suonano al festival di Woodstock aprendo il concerto con la “Heaven and Hell” di John.
Nel 1971 pubblica il suo primo album solista “Smash Your Head Against the Wall“, in seguito gli Who pubblicano il singolo “Let’s See Action” con la B-side di Entwistle, “When I Was a Boy“. Nel 1972 pubblica il suo secondo album “Whistle Rhymes“, nel 1973 il suo terzo lavoro “Rigor Mortis Sets In“.
Nel tour che seguirà “Quadrophenia” gli Who verranno arrestati per aver distrutto una camera d’albergo, per l’occasione John scriverà “Cell Number 7“, che comparirà sul suo successivo lavoro solista “Mad Dog“. Nel 1974 forma una band The Ox e avvia in Inghilterra il suo primo tour solista; nel 1975 sbarca in tour anche in USA e con gli Who realizza “The Who By Numbers” scrivendo una canzone da lui cantata “Success Story” caratterizzata da una furiosa apertura di basso, John disegnerà anche la copertina dell’album.
Nel 1977 Entwistle suona il corno nell’album solista di Townshend, “Rough Mix“, su “Heart to Hang Onto“.
Nel 1981 gli Who pubblicano “Face Dances“, in cui John canta “You” e “The Quiet One“. Nello stesso anno realizza il suo 5º album solista “Too Late the Hero“.
Nel 1982 viene pubblicato “It’s Hard” con due contributi di John: “One at a Time” e “Dangerous“.
Nel 1995 John partecipa ad un tour di USA e Giappone con la Ringo Starr All-Star Band.
Nel 1996 forma la John Entwistle Band e intraprende un tour, nel 1998 fa lo stesso e sbarca in America realizzando anche un CD live dell’evento.
John Entwistle è stato sposato due volte ed ha avuto un figlio, Cristopher, dalla sua prima unione. Da tempo malato di cuore, John muore in una stanza dell’Hard Rock Hotel di Las Vegas il 27 giugno 2002, esattamente il giorno prima dell’avvio del tour estivo degli Who che avrebbe interessato Stati Uniti e Canada.
La sua morte, dopo quella di Keith Moon, ha colpito duramente il gruppo ed è stata una grave perdita per il mondo della musica.

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