Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 27 maggio

5 Ricorrenze per il 27 maggio

Nasceva Christopher Lee

(Londra, 27 maggio 1922 – Londra, 7 giugno 2015)

Oggi si ricorda il compleanno di Sir Christopher Frank Carandini Lee, conosciuto semplicemente come Christopher Lee , attore, doppiatore e cantante britannico. Nella sua prolifica carriera, Lee ha impersonato principalmente personaggi negativi: è divenuto famoso per l’interpretazione del Conte Dracula in una serie di film della Hammer Film Productions. Altri ruoli includono Lord Summerisle in The Wicker Man, Francisco Scaramanga in Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, il conte Dooku nella trilogia Prequel di Guerre stellari così come quello di Saruman il Bianco nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Il ruolo più importante di Lee, stando a quanto afferma lui stesso, è stato quello del fondatore del Pakistan Mohammad Ali Jinnah nel film Jinnah. Nonostante una carriera apprezzata dalla critica di circa sessant’anni, Lee non è mai stato nominato per un Premio Oscar. Dal 1948 alla sua morte, Christopher Lee ha recitato in quasi 280 film, il che fa di lui uno degli attori più prolifici della storia del cinema.
Il 13 giugno 2009 è stato insignito del titolo di Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE). Nel 2001 era già stato nominato Commendatore dell’Ordine (CBE).
Lee è entrato nel Guinness dei primati come l’attore vivente più citato sugli schermi, ed è anche il più anziano cantante a essere entrato in classifica (ventiduesimo nella Billboard Hot 100 a 91 anni e 6 mesi a fine 2013) e ad aver pubblicato un album metal (un EP a 92 anni nel 2014).

Nasceva Sean Reinert

(Long Beach, 27 maggio 1971 – San Bernardino, 24 gennaio 2020)

Oggi si ricorda la nascita del batterista statunitense Sean Reinert, noto per la sua militanza nei Death e nei Cynic. Reinert scoprì la passione per la musica alla tenera età di cinque anni, dopo aver ascoltato una cassetta dei Kiss, una delle sue band preferite. A sette anni inizia a praticare musica con il pianoforte ma dopo aver visto suonare Terry Bozzio passò alla batteria all’età di dieci. In questo periodo, Sean si appassionò di altri gruppi rock e heavy metal come Van Halen, Rush, Iron Maiden, Led Zeppelin e prese lezioni da un suo maestro chiamato David Toledo fino ai tredici anni. Crescendo, i gusti musicali di Sean divennero sempre più votati al metal estremo, ascoltando in prevalenza gruppi come Metallica, Slayer, Venom, Celtic Frost e Destruction. Successivamente, Sean frequenta varie scuole di musica, fino ad approdare alla University Of Miami School of Music, specializzandosi in teoria e composizione musicale. Reinert cita tra le sue maggiori influenze batteristiche John Bonham, Alex van Halen, Neil Peart, Terry Bozzio e Dave Weckl. Sean è noto per aver suonato con i Death, incidendo nel 1991 “Human“, disco che diede una svolta nel sound del gruppo, passando dal classico death metal degli esordi ad un progressive death tecnico ed articolato. In seguito si unisce ai Cynic, ove milita un suo vecchio amico, Paul Masvidal, cantante e chitarrista del gruppo. Nel 1993 pubblica con i CynicFocus“, un album progressive death metal caratterizzato da un alto tasso tecnico, colmo di influenze jazz e fusion. La band si sciolse immediatamente dopo la pubblicazione del disco e Sean, assieme al bassista dei Cynic, Sean Malone, entrerà nel gruppo rock progressivo Gordian Knot, incidendo l’album omonimo e nel 2000 militò anche negli Aghora. Il batterista ha suonato anche con Paul Masvidal negli Æon Spoke, dove compone anche le parti di tastiere. Nel 2006 si riunisce con i Cynic, con i quali pubblica due anni più tardi il secondo album “Traced in Air“. Ha rivelato la propria omosessualità durante un’intervista nel maggio 2014 assieme a Paul Masvidal. Il 24 gennaio 2020 Reinert è stato trovato morto nella sua abitazione di San Bernardino.

Esce “God Save the Queen

27 maggio 1977: “God Save the Queen” è il secondo singolo discografico della band punk Sex Pistols. Fu pubblicato durante il Giubileo d’Argento della regina Elisabetta II d’Inghilterra.
Nonostante molti credano che la canzone sia stata creata appositamente per il Giubileo, la band ha sempre negato ciò.

Paul Cook disse:

Non è stata scritta specificatamente per il Giubileo della regina. Non eravamo informati di questo all’epoca, non era un’opera studiata a tavolino per venire fuori e scioccare tutti.

Johnny Rotten spiegò poi il significato del testo dicendo:

Non si scrive una canzone come “God Save the Queen” perché si odiano gli inglesi. Si scrive una canzone come questa perché si amano e si è stanchi di vederli maltrattati”. I Sex Pistols infatti originariamente intendevano intitolare la canzone “No Future“, ma il loro manager Malcolm McLaren, sapendo dell’imminente Giubileo d’Argento della regina, convinse la band a cambiare il nome del singolo in “God Save the Queen“, e ne ritardò l’uscita per farla coincidere con la manifestazione.
Il 10 giugno 1977, il giorno stesso del Giubileo, la band cercò di suonare la canzone su una barca sul Tamigi, di fronte al palazzo di Westminster. Dopo una rissa che coinvolse Jah Wobble e un cameraman, la barca attraccò e undici persone furono arrestate. La canzone salì al secondo posto nella classifica ufficiale “UK Singles Chart“, sebbene circolassero delle voci, mai confermate né negate, secondo le quali “God Save the Queen” fosse in realtà il singolo più venduto nel Regno Unito in quel periodo ma che, per il suo contenuto offensivo e provocatorio, fosse stato bloccato al secondo posto. Comunque raggiunse la prima posizione nella classifica non ufficiale “NME“.
Fu poi bandito dalla radio della BBC e l’Independent Broadcasting Authority, un’associazione che controlla e regola le trasmissioni nel Regno Unito, proibì di mandare in onda qualsiasi sua esecuzione. Visto inoltre che molti negozi decisero di non vendere questo singolo, è anche possibile che la posizione numero due nella classifica ufficiale non fosse stata dovuta a una vera e propria macchinazione politica, ma semplicemente al fatto che in quell’occasione fossero stati scelti per il sondaggio dei dischi più venduti parecchi negozi che si erano rifiutati di vendere “God Save the Queen.

La frase conclusiva “No future” (tradotto “Nessun futuro”) è diventata un vero e proprio emblema del movimento punk rock: anche se l’uso di quest’affermazione nella canzone è abbastanza ambiguo, quello che vuole significare è che non c’è futuro per il sogno dell’Inghilterra. Questo concetto fornì anche il titolo del documentario sulla storia dei Sex Pistols realizzato da Jon Savage nel 1991, chiamato appunto England’s Dreaming.
Prima che il gruppo siglasse il contratto con la Virgin, un piccolo numero di copie di “God Save the Queen” fu stampato e diffuso dall’etichetta A&M. Attualmente queste rare copie sono considerate le più preziose mai stampate in Gran Bretagna, con un valore stimato al 2006 che può variare da 500 a 13.000 sterline inglesi a copia.

Esce “Last of Our Kind

27 maggio 2015: “Last of Our Kind” è il quarto album in studio del gruppo hard rock britannico The Darkness. Prodotto dal chitarrista Dan Hawkins, pubblicato dalla Kobalt Label Services. È il primo e unico album del gruppo che vede la partecipazione della batterista Emily Dolan Davies, che ha sostituito Ed Graham alla fine del 2014. Il primo brano dell’album ad essere rivelato è stato “Barbarian“, pubblicato il 23 febbraio 2015 in concomitanza con l’annuncio dell’uscita dell’album. Per promuovere l’album, il gruppo ha aperto una pagina sul sito PledgeMusic. Il 23 marzo 2015 il gruppo ha pubblicato il singolo “Open Fire“.

Tracce

1 Barbarian – 3:33
2 Open Fire – 4:01
3 Last of Our Kind – 4:09
4 Roaring Waters – 4:38
5 Wheels of the Machine – 3:07
6 Mighty Wings – 5:47
7 Mudslide – 3:26
8 Sarah O’Sarah – 3:53
9 Hammer & Tongs – 4:02
10 Conquerors – 4:56

Formazione

Justin Hawkins – voce, chitarra
Dan Hawkins – chitarra
Frankie Poullain – basso
Emily Dolan Davies – batteria

Gregg Allman ci lasciava

(Nashville, Tennessee, USA, 8 dicembre 1947 – Richmond Hill, Georgia, USA, 27 maggio 2017)

Oggi si ricorda la morte di Gregory Lenoir Allman, conosciuto dal pubblico come Gregg Allman, cantante, tastierista e chitarrista statunitense di blues rock, famoso per aver fondato la Allman Brothers Band insieme al fratello Duane Allman. Gregg Allman è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1995 in quanto membro della Allman Brothers Band ed ha ricevuto un Lifetime Achievement Award dalla Georgia Music Hall of Fame nel 2006. Il caratteristico tratto southern della sua voce gli ha permesso di essere proclamato la settantesima migliore voce di tutti i tempi da Rolling Stone.

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