Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 27 ottobre

8 Ricorrenze per il 27 ottobre

Nasce K.K. Downing

(West Bromwich, 27 ottobre 1951)

Si festeggia il compleanno di Kenneth “K.K.” Downing Jr, chitarrista e cofondatore, insieme al bassista Ian Hill, della band heavy metal Judas Priest. Assieme all’altro chitarrista Glenn Tipton formerà una delle prime grandi coppie di Axe Men nella storia del metal.
Compositore dotato di una certa duttilità, è il principale autore, assieme a Glenn Tipton e Rob Halford, di quasi tutti i pezzi del gruppo. Il 20 aprile 2011 annuncia il suo ritiro dalla band per una rottura dal punto di vista professionale tra lui, gli altri elementi della band ed il management; al suo posto i Priest hanno ingaggiato il chitarrista inglese Richie Faulkner. Downing abbandonò la scuola all’età di 15 anni. In seguito venne cacciato di casa quando aveva 16 anni e da allora non parlò più con i suoi genitori. Non aveva molte ambizioni, fino a quando non prese in mano una chitarra. Influenzato da Jimi Hendrix, Downing acquistò la sua prima chitarra quando aveva 16 anni. Secondo un’intervista a Guitar One Magazine, Downing trovò poco sostegno dai suoi genitori per la carriera scelta. Questo non cambiò anche quando i Judas Priest raggiunsero il successo commerciale e di critica in tutto il mondo. Insieme al suo compagno di scuola e fondatore del gruppo Ian Hill, Downing si è dedicato esclusivamente alla band per 35 anni. Lo stile dei suoi assoli è rimasto simile per la maggior parte della sua carriera, ma nel corso degli anni ha inserito varie tecniche nel suo modo di suonare. Rispetto a Tipton i suoi assoli tendono ad includere suoni più duri, più grezzi e spesso si concentrano sulla velocità e sulla “ferocia” rispetto all’accuratezza e alla melodia. Nel 1978 Tipton ha iniziato ad includere nel suo stile anche il tapping, stile che anche Downing ha iniziato a utilizzare molto bene. Nel 1990 entrambi i chitarristi iniziarono a utilizzare la complessa tecnica dello sweep-picking, che può essere udita nella loro title trackPainkiller” dell’omonimo CD del 1990. Da allora entrambi hanno utilizzato questa tecnica. Nei Judas Priest dei primi anni, Downing ha fatto uso del pedale wah-wah, ma ha iniziato a limitare il suo uso alla fine degli anni ’70, per poi abbandonarlo verso la metà degli anni ’80. L’unica volta che Downing ha rinnovato il suo uso è stato nel 1996 con il nuovo cantante Tim “Ripper” Owens, che iniziò una serie di sperimentazioni. Una di queste fu il ritorno del wah-wah, che può essere ascoltato nell’album “Jugulator” del 1997 e nel successivo album “Demolition” del 2001. Downing ha continuato ad usare il pedale anche dopo il ritorno di Rob Halford nel gruppo. È stato classificato al 23º posto da Rock Magazine nella lista dei migliori chitarristi metal. E al 13º posto da Guitar World nella lista dei migliori chitarristi Metal.

Nasce Simon Le Bon

(Bushey, 27 ottobre 1958)

Oggi nasceva Simon John Charles Le Bon, cantante e leader dei Duran Duran.
Iniziò sin da bambino a cantare nei cori della chiesa locale. Sua madre lo convinse del suo talento, così all’età di sei anni Le Bon prese parte ad uno spot televisivo del detersivo in polvere Persil, non avendo però battute. Durante gli studi si avvicinò al movimento punk.
Cantò in varie piccole band di scarsa importanza, fra le quali i Dog Days ed i Robostrov. Lavorò come facchino al teatro Accident Northwick Park Hospital and Casualty e partecipò ad un provino per una band punk a Harrow College. Nel maggio 1980, la sua ex fidanzata Fiona Kemp, (una cameriera del Rum Runner), lo presentò ai provini dei Duran Duran.
Le Bon è un noto amante della barca a vela, l’11 agosto 1985, durante la preparazione per la Whitbread Round the World Race, lo yacht Drum correva la Fastnet race, in questa occasione la barca perse il bulbo e si capovolse vicino alla costa della Cornovaglia. Le Bon e il suo equipaggio di cinque uomini rischiarono la morte, ma ciò non avvenne grazie a una tasca d’aria all’interno della barca. Dopo quaranta minuti furono soccorsi dalla Royal Navy.
Da ragazzo giocava a baseball, è un grande tifoso del Manchester United.
Simon Le Bon è agnostico ed ha registrato parti vocali per la versione in audiolibro di The Atheist’s Guide to Christmas, che raccoglie le opinioni di 42 celebrità atee o agnostiche sul Natale, a cura di Ariane Sherine.
Come in passato, durante il tour nel 2011, Le Bon ha avuto nuovamente problemi alle corde vocali che non gli hanno permesso di continuare ad esibirsi per alcuni mesi.

Nasce Scott Weiland

(San Jose, 27 ottobre 1967 – Bloomington, 3 dicembre 2015)

Si ricorda la nascita di Scott Richard Weiland, cantante statunitense, vincitore di due Grammy Awards. È stato il cantante della rock band Stone Temple Pilots e negli anni duemila del supergruppo Velvet Revolver. Scott soffriva del disturbo bipolare, e nel corso degli anni è stato più volte arrestato per abuso di sostanze stupefacenti. È stato sposato due volte, prima con Jenina Castenada, e infine con la modella Mary Forsberg da cui ha avuto due figli Lucy Olivia e Noah. Nel 2008 Weiland e la Forsberg hanno divorziato per divergenze inconciliabili. La sera del 3 dicembre 2015 Weiland è stato trovato senza vita nel suo tour bus in Minnesota, dove si trovava per un concerto. L’autopsia ha appurato che la causa della morte è stata un’overdose causata da un mix di alcool e droghe. Pochi anni prima aveva fondato gli Scott Weiland and the Wildabouts.

Esce “Angel

27 Ottobre 1975: “Angel” è il primo album degli americani Angel, pubblicato per l’etichetta discografica Casablanca Records, dopo che il bassista dei Kiss Gene Simmons li scoprì mentre suonavano in una discoteca.
La traccia di apertura “Tower” è stata ampiamente utilizzata durante la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 da stazioni radio di album rock negli Stati Uniti per vari scopi pubblicitari. La traccia è anche sulla lista classica della radio K-SHE. Questo album può essere visto come rappresentante delle prime radici progressive della band.

Tracce

Lato A
1.Tower – 6:52 (Gregg Giuffria, Punky Meadows, Frank DiMino)
2.Long Time – 7:00 (Gregg Giuffria, Punky Meadows, Frank DiMino)
3.Rock & Rollers – 3:57 (Gregg Giuffria, Punky Meadows, Frank DiMino)

Lato B
1.Broken Dreams – 5:13 (Punky Meadows, Frank DiMino)
2.Mariner – 4:19 (Gregg Giuffria, Frank DiMino, Derek Lawrence, Big Jim Sullivan)
3.Sunday Morning – 4:15 (Gregg Giuffria, Frank DiMino)
4.On & On – 4:22 (Gregg Giuffria, Frank DiMino, Punky Meadows, Mickey Jones)
5.Angel (Theme) – 1:38 (Gregg Giuffria, Barry Brandt)

Formazione

Frank DiMino – voce
Punky Meadows – chitarre
Gregg Giuffria – organo, piano, clavinet, clavicembalo, mellotron, archi (string ensemble), sintetizzatori
Mickey Jones – basso elettrico
Barry Brandt – batteria, percussioni

Esce “Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols

27 ottobre 1977: “Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols“, pubblicato dalla Virgin Records, è l’unico vero e proprio album ufficiale di studio inciso dal gruppo punk rock Sex Pistols. Inizialmente versioni embrionali della maggior parte delle canzoni, presenti sull’album, apparvero sul bootleg intitolato “Spunk“, consistente in registrazioni demo che la band fece tra il 1976 e il gennaio del 1977, e che venne pubblicato illegalmente poco tempo prima dell’uscita ufficiale di “Never Mind The Bollocks“.
Quando quest’ultimo finalmente fu pubblicato, il titolo scelto suscitò immediatamente scalpore: il suo significato volgare e provocatorio, (trad. it.: Sbattitene i coglioni, qui ci sono i Sex Pistols), creò non pochi problemi di distribuzione, perché alcuni negozianti inglesi si rifiutarono di esporre l’album in vetrina, ritenendo fosse un attentato alle convenzioni morali dell’epoca.
Nel numero del 20 ottobre 1977 la rivista statunitense Rolling Stone pubblicò un ampio reportage, (a cura di Charles M. Young), sulla punk band inglese, con tanto di copertina, che determinò in USA un iniziale interesse nei confronti di Johnny Rotten e soci.
Anche se “Never Mind The Bollocks” è l’unico album ufficialmente pubblicato dai Sex Pistols mentre il cantante Johnny Rotten era ancora membro effettivo del gruppo, praticamente tutti brani in esso contenuti sono stati in seguito inseriti in ordine sparso in numerose compilation e raccolte. Tutti e quattro i singoli della band, che ne anticiparono la pubblicazione, sono inclusi nel disco. Alcune canzoni di quest’ultimo faranno successivamente parte, seppur in versioni differenti, della colonna sonora del film The Great Rock ‘n’ Roll Swindle e del relativo album pubblicato nel 1979. Oltre alla parola bollocks (trad. it. coglioni) in copertina, fecero molto scalpore anche le liriche di brani come “God Save the Queen” e “Anarchy in the UK“.
La stessa rivista Rolling Stone nel 2004 lo ha inserito alla posizione numero 41 nella lista dei 500 migliori album di sempre da loro stilata.
Nel 2006, l’album è stato selezionato dalla prestigiosa rivista Time come uno dei 100 migliori dischi di sempre. L’album originale uscito in Gran Bretagna (Virgin V2086) conteneva solamente undici canzoni, successivamente il gruppo cambiò idea e decise di includere anche “Submission” nel disco. La Virgin aveva però già stampato circa 1000 copie della versione a 11 brani, e invece che ritirarle dal mercato, le fece uscire ugualmente inserendo il brano mancante nelle stampe successive.

Tracce

Lato A
1 Holidays in the Sun (Cook/Jones/Rotten/Vicious) – 3:19
2 Bodies (Cook/Jones/Rotten/Vicious) – 3:01
3 No Feelings (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 2:48
4 Liar (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 2:39
5God Save the Queen (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 3:20
6 Problems (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 4:09

Lato B
1 Seventeen (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 2:01
2 Anarchy in the U.K. (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 3:31
3 Submission (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 4:10
4 Pretty Vacant (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 3:15
5 New York (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 3:03
6 E.M.I. (Cook/Jones/Rotten/Matlock) – 3:09

Formazione

Johnny Rotten – voce
Steve Jones – chitarra, basso, seconda voce
Glen Matlock – basso su Anarchy in the U.K.
Sid Vicious – basso su Bodies e Holidays In The Sun
Paul Cook – batteria

Esce “Bomber

27 ottobre 1979: “Bomber” è il terzo album in studio dei Motörhead, pubblicato per la Bronze Records. l’album ha raggiunto la posizione 12 nelle classifiche britanniche, trainato da canzoni di grande successo come lo stesso omonimo singolo “Bomber” e da altre classiche come “Dead Men Tell No Tales“, (ironicamente la prima song della band contro l’eroina, proprio nel periodo in cui il produttore Jimmy Miller ne era influenzato), e “Stone Dead Forever“, reinterpretata anche dai Metallica per il loro album “Garage Inc“.
Tra le altre canzoni, spiccano “Step Down” nella quale a cantare è anche il chitarrista “Fast” Eddie Clarke che, comunque, dimostra buone doti canore e “All The Aces” che è anche il titolo di una raccolta dei Motörhead del 2001.
Nelle nuove versioni dell’album sono presenti alcune bonus-track, come “Over The Top” più 4 versioni live di altrettanti successi tratti dall’EP “The Golden Years“, come per esempio “Leaving Here“.
Dopo l’album la band ha intrapreso un tour mondiale per il quale è stato appositamente costruito una riproduzione del bombardiere Heinkel He 111, usato dal gruppo come impianto di illuminazione e fumo; infatti, durante i concerti, andava avanti e indietro per il palco, mandando fumo dappertutto.

Tracce

1. Dead Men Tell No Tales – 3:07
2. Lawman – 4:03
3. Sweet Revenge – 4:10
4. Sharpshooter – 3:19
5. Poison – 2:54
6. Stone Dead Forever – 4:54
7. All The Aces – 3:24
8. Step Down – 3:41
9. Talking Head – 3:40
10. Bomber – 3:43

Nella nuova versione ristampata e rimasterizzata ci sono 5 bonus-track, tra le quali “Leaving Here“.
11. Over the Top – 3:21
12. Leaving Here (live) – 3:02
13. Stone Dead Forever (live) – 5:20
14. Dead Men Tell No Tales (live) – 2:54
15. Too Late, Too Late (live) – 3:21

Formazione

Lemmy Kilmister – basso, voce
“Fast” Eddie Clarke – chitarra, voce per la traccia “Step Down”
Phil “Philty Animal” Taylor – batteria

Ricky Parent ci lasciava

(Passaic, 5 settembre 1963 – 27 ottobre 2007)

Oggi si ricorda la morte del batterista americano Ricky Parent.
Trascorre la sua infanzia tra il New Jersey e New York; inizia a suonare la batteria a soli 5 anni.
La sua effettiva carriera inizia nei War & Peace, progetto fondato nel 1990 dall’ex bassista dei Dokken, Jeff Pilson.
Dopo sue numerose richieste, riesce ad entrare negli Enuff Z’Nuff nel 1994.
Nel 2004 gli viene diagnosticato un tumore; proprio a causa della malattia è costretto a ritirarsi dalla scena musicale. Nel 2006 venne pubblicata una raccolta a cui parteciparono diversi artisti con l’intento di raccogliere fondi per aiutare il musicista, intitolando il disco “Labour of Love – Ricky Parent Cancer Benefit project“. Al disco parteciparono diversi artisti come la christian metal band Liberty N’Justice, Trixter, Enuff Z’Nuff, Joe Becker, Jeff Pilson, Richie Sambora ed altri artisti.
Il 27 ottobre 2007 Ricky Parent muore all’età di 44 anni, dopo la lunga battaglia contro il cancro.

Lou Reed ci lasciava

(New York, 2 marzo 1942 – Long Island, 27 ottobre 2013)

Oggi si ricorda la morte di Lewis Allan Reed, famoso cantautore, chitarrista e poeta statunitense. Cantore al contempo crudo ed ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, ma anche della complessità delle relazioni di coppia e dello spleen esistenziale, Lou ha finito con l’incarnare lo stereotipo dell’angelo del male, immagine con cui ha riempito i media per oltre tre decenni, divenendo una delle figure più influenti della musica e del costume contemporanei.
Con i Velvet Underground, fondati nella sua New York a metà anni ’60, insieme al musicista d’avanguardia John Cale, pur non riscuotendo alcun successo commerciale, ha rivoluzionato per sempre i dettami della musica rock, gettando le basi per quell’estetica nichilista che anni dopo sarebbe stata ribattezzata punk.
Dopo lo scioglimento del gruppo ha avviato una lunga e proficua carriera solista, che può vantare album storici come “Transformer“, il concept album “Berlin“, il live “Rock N Roll Animal” e l’album-provocazione “Metal Machine Music“.
Celebri e imitatissimi sono il suo look, divenuto un marchio di fabbrica (giacca di pelle nera, jeans e Ray-Ban scuri), la sua voce apatica e apparentemente monocorde, il suo stile chitarristico abrasivo e dissonante. Nel 1981, insieme ai Kiss scrive tre brani: “Dark Light“, “A World Without Heroes” e “Mr. Blackwell“, che faranno parte dell’album della band americana “Music From The Elder“. Il 31 ottobre 2011 viene pubblicato “Lulu“, album nato dalla collaborazione fra Reed ed i Metallica. Il cantautore e il gruppo, che avevano già suonato insieme nell’ottobre 2009 in occasione del venticinquesimo anniversario della Rock and Roll Hall of Fame, hanno dichiarato di aver concluso le registrazioni nell’agosto 2011 in sole due settimane. Dopo il lancio dell’album, accolto con reazioni contrastanti da critica e pubblico, Reed e i Metallica parteciparono a numerose trasmissioni televisive, suonando dal vivo alcuni dei brani contenuti nell’album e rilasciando interviste sul perché della collaborazione e della scelta del tema dell’album.
Il 30 giugno 2013, stando a quanto riferito dal New York Post, Lou Reed venne ricoverato d’urgenza in un ospedale di Long Island, a New York, il Southampton Hospital, per una acuta forma di disidratazione. Nel maggio precedente, Reed si era sottoposto ad un trapianto di fegato. Dopo la delicata operazione, si era detto pieno di speranze per il futuro e aveva rilasciato la seguente dichiarazione:

Non vedo l’ora di essere su un palco a esibirmi, di scrivere nuove canzoni per entrare in contatto con i vostri cuori, i vostri spiriti e l’universo per ancora tanto tempo.

Il 27 ottobre 2013 è stata invece annunciata la notizia della sua morte, avvenuta all’età di 71 anni. La notizia del decesso è stata data dalla rivista Rolling Stone attraverso il suo sito web e si è poi diffusa in tutto il mondo senza smentite di sorta. Negli ultimi giorni l’artista si era dovuto nuovamente ricoverare in una clinica a Cleveland in Ohio per complicazioni dovute al trapianto di fegato. Constatata la gravità della sua situazione, i medici hanno acconsentito a lasciarlo tornare a casa, dove è morto vicino ai suoi cari e alla moglie Laurie Anderson.

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