Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 28 gennaio

Geoff Nicholls (Birmingham, 28 febbraio 1948 – Inghilterra, Regno Unito, 28 gennaio 2017)
Si ricorda la morte di Geoff Nicholls, tastierista e chitarrista britannico. È conosciuto per la sua lunga militanza nei Black Sabbath, a partire dagli anni ottanta fino agli inizi del 2000. Nativo di Birmingham (Gran Bretagna), Geoff Nicholls iniziò la sua carriera negli anni sessanta come chitarrista in alcuni gruppi della sua città. Nel 1968 esordì come tastierista nel gruppo di rock psichedelico The World of Oz, mentre l’anno successivo si unì ai Johnny Neal & the Starliners. Nel 1974 Nicholls si unì a un gruppo metal di Birmingham chiamato Bandylegs, che in seguito assumerà la denominazione di Quartz. Con questo gruppo Nicholls registrerà un album (prodotto dal chitarrista dei Black Sabbath Tony Iommi e pubblicato nel 1977), che segnerà l’esordio discografico del gruppo e parteciperà in seguito a diversi tour di supporto per aprire i concerti di diverse band heavy metal. Nel 1979 abbandonerà i Quartz per unirsi ai Black Sabbath che lo avevano contattato dopo l’abbandono di Ozzy Osbourne. Inizialmente ingaggiato come bassista in sostituzione di Geezer Butler che aveva abbandonato temporaneamente il gruppo, si spostò in seguito alle tastiere, suonando però in alcune occasioni la chitarra (durante alcune date dei tour Headless Cross e Tyr) o il basso (durante un concerto di beneficenza nel maggio del 1988). Il primo album con i Black Sabbath fu “Heaven and Hell“, che mostrava sonorità molto differenti dal periodo con Osbourne, dovute anche alla presenza delle tastiere di Nicholls che negli album seguenti acquisiranno sempre più importanza fino a diventare un elemento fondamentale a livello compositivo.

6 Ricorrenze per il 28 gennaio

Billy Powell ci lasciava

(Corpus Christi, 3 giugno 1952 – Orange Park, 28 gennaio 2009)

Oggi si ricorda la morte di William Norris “Billy” Powell, tastierista dei Lynyrd Skynyrd dal 1970 fino alla morte nel 2009 causata da un infarto.
Nato in Texas a Corpus Christi, Powell crebbe in una famiglia militare, infatti il padre faceva parte della marina militare statunitense. Passò molti anni della sua infanzia in Italia, dove era stato stanziato il padre. Dopo che il padre morì di cancro nel 1960, tornò con la sua famiglia negli Stati Uniti e si stabilì a Jacksonville, in Florida. Lì incontrò Leon Wilkeson, futuro bassista dei Lynyrd Skynyrd, alle scuole elementari. La sua passione per il piano crebbe e iniziò a prendere lezioni da un insegnante del posto di nome Madalyn Brown. Fin dall’inizio dimostrò talento per lo strumento, tanto che dopo un paio d’anni l’insegnante disse alla madre del giovane Billy che oramai non aveva più nulla da insegnargli. Billy ritornò a Jacksonville, dove si iscrisse alla Bishop Kenny High School.
Quando si laureò nel 1970, prese parte per poco tempo in un community college, specializzandosi in teoria musicale. Durante questo periodo lavorò come roadie per i Lynyrd Skynyrd.
Nel 1972, gli Skynyrd suonarono ad un particolare concerto, un ballo scolastico al Bolles. Dopo il suo supporto di routine a Kevin Elson, Billy ebbe un po’ di tempo per riposarsi. Nell’angolino notò un pianoforte, così ci si avvicinò e si sedette. Cominciò a suonare una versione di “Free Bird” reinterpretata da lui al piano, per farla ascoltare al resto del gruppo. Ronnie, meravigliato dall’abilità del giovane Billy, si avvicinò e gli disse: “Avresti dovuto dirmelo che sai suonare il piano in quel modo ed hai lavorato con noi per oltre un anno…”; Billy rispose “Ho studiato pianoforte classico per gran parte della mia vita”. Dopo questo evento Billy fu preso come tastierista degli Skynyrd.
Nel 1973, i Lynyrd Skynyrd firmarono un contratto con la MCA Records ed ebbero un gran successo negli Stati Uniti con la registrazione del loro primo album “Pronounced ‘lĕh-‘nérd ‘skin-‘nérd“.
Tre giorni dopo la pubblicazione dell’album “Street Survivors“, l’aereo degli Skynyrd si schiantò in una foresta vicino McComb, nel Mississippi. Nell’incidente morirono il cantante Ronnie Van Zant, il chitarrista Steve Gaines, sua sorella corista Cassie Gaines, il tour manager Dean Kilpatrick ed entrambi i piloti. I membri sopravvissuti soffrirono di lesioni, chi lievi e chi gravi. Powell soffrì di gravi lacerazioni facciali, perdendo quasi completamente il naso, ma tuttavia venne curato in gran parte. Fu il primo ad essere rilasciato dall’ospedale e l’unico membro a partecipare ai funerali dei suoi compagni deceduti.
Durante il periodo compreso tra l’incidente aereo e il ricongiungimento degli Skynyrd nel 1987, Powell si unì ad una band di rock-cristiano chiamata Vision, (in cui veniva risaltata l’abilità di Billy al pianoforte): in questo periodo registrò anche tre album lavorando come tastierista della Rossington-Collins Band e della Allen Collins Band.
Powell si ricongiunse ai Lynyrd Skynyrd nel 1987 per un Tribute Tour, con cui ci rimase fino alla sua morte. Da quel momento in poi il chitarrista Gary Rossington è l’unico membro rimasto della band originale, che tuttavia continua a registrare e suonare con la band tutt’oggi.
Nel 2007, due anni prima della sua morte, Powell suonò il piano nella canzone di Kid RockAll Summer Long“, (che richiama la famosa melodia di “Sweet Home Alabama“).
Il 28 gennaio 2009, Billy Powell morì all’età di 56 anni in casa ad Orange Park, in Florida.Powell chiamò il 911 alle 00:55, lamentandosi per mancanza di fiato. Non si presentò all’appuntamento con il dottore il giorno prima, che prevedeva un check up al cuore. I soccorritori trovarono Powell privo di coscienza, con il telefono ancora in mano. La crew di salvataggio provò a rianimarlo con la rianimazione cardiopolmonare (CPR), ma la sua morte fu segnata alle ore 1:52. Un infarto è stato molto probabilmente la causa della sua morte, anche se l’autopsia non è stata effettuata. Un memorial privato per Billy fu tenuto il 31 di gennaio con tutti gli amici. I pezzi registrati con i Vision furono suonati in via del tutto eccezionale e Kid Rock cantò una canzone dedicata al defunto. Molti musicisti southern rock parteciparono, inclusi gli Skynyrd ed i Vision con tutte le loro famiglie. Billy Powell lascia tutta la famiglia, la moglie Ellen, i figli Brandon e Joel e le figlie Layla, Ashley e Maggie, il fratello Rick e la sorella Donna. Più tardi gli Skynyrd hanno composto una canzone intitolata “Gifted Hands” dedicata proprio a Powell.

Nasce Dan Spitz

(28 gennaio 1963 Contea di Rockland, Stato di New York, Stati Uniti)

Oggi festeggia il compleanno Dan Spitz, chitarrista statunitense famoso per aver suonato nella thrash metal band Anthrax. È anche il fratello di uno degli ex bassisti dei Black Sabbath, Dave Spitz. Ha inoltre formato un’altra band con la collaborazione esterna e la produzione di Dave Mustaine, i Red Lamb.
Dan usa chitarre Jackson Randy Rhoads e PRS “Spitz“.

Esce “Never Surrender

28 gennaio 1983: “Never Surrender” è il sesto album della band hard rock Triumph.
A confronto con quelli precedenti, l’album vide uno spostamento delle tematiche dei brani più verso questioni politiche. Già precedentemente il chitarrista/cantante, Rik Emmett si era avvicinato a questi argomenti con brani come “Just a Game“, “Hard Road” o “Ordinary Man“, che mostravano la sua vena populista. Ad ogni modo, “Never Surrender” fu subito criticato da Rolling Stone, che lo giudicò con una sola stella su 5 disponibili, nonostante fosse disco d’oro in USA con 500000 dischi venduti.

Tracce

1 “Too Much Thinking” – 5:39
2 “A World of Fantasy” – 5:03
3 “A Minor Prelude” – :44
4 “All the Way” – 3:45
5 “Battle Cry” – 5:00
6 “Overture (Procession)” – 1:52
7 “Never Surrender” – 6:41
8 “When the Lights Go Down” – 5:08
9 “Writing on the Wall” – 3:39
10 “Epilogue (Resolution)” – 2:42

Formazione

Gil Moore – batterista, cantante
Mike Levine – bassista, tastierista, corista
Rik Emmett – chitarrista, cantante

Esce “Seventh Star

28 gennaio 1986: “Seventh Star” è il dodicesimo album in studio del gruppo heavy metal britannico Black Sabbath. Nel 1985 la formazione della band si disgregò lasciando soltanto Tony Iommi come unico membro fisso, (infatti fu licenziato David Donato che nel 1984 aveva sostituito Ian Gillan e se ne andarono Bill Ward e anche Geezer Butler, l’unico membro fino a quel momento permanente). Il chitarrista cercò di mantenere in vita il gruppo creando una nuova formazione: i nuovi componenti erano Glenn Hughes (ex bassista e cantante dei Deep Purple) come cantante, Dave Spitz come bassista ed Eric Singer come batterista. Fu inoltre riconosciuto come membro ufficiale il tastierista Geoff Nicholls, che prima era accreditato solo come membro esterno. Con questa nuova formazione, è stato registrato “Seventh Star“, che inizialmente doveva essere un lavoro solista di Tony Iommi. Tuttavia, per motivi contrattuali con la casa discografica venne riportato, come nome degli esecutori, Black Sabbath featuring Tony Iommi.
L’album accentuò ulteriormente la svolta in senso musicale intrapresa dai Black Sabbath già dall’arrivo di Ronnie James Dio, ovvero con un apporto di tastiere sempre più marcato. Tuttavia, nonostante la prestazione convincente di tutti i membri (in particolare di Glenn Hughes), reclutati da Iommi, l’album non ebbe il successo sperato, tanto che non vinse, per la prima volta, nemmeno un premio di vendita. L’unico punto di forza dell’album è considerato la balladNo Stranger To Love” (in cui il basso è suonato da Gordon Copley), di cui fu anche realizzato un videoclip, dove compare l’attrice Denise Crosby.
Seventh Star” è stato inoltre oggetto di una controversia riguardante i crediti dell’album. Jeff Fenholt (ex Rondinelli), un cantante che aveva militato per sette mesi nella band, prima dell’arrivo di Hughes, sostenne infatti di aver partecipato alle registrazioni dell’album. In effetti con Fenholt è stata incisa nel 1985 una demo intitolata “Star of India“, le cui parti saranno in seguito utilizzate per comporre la title-track.

Tracce

1 In for the Kill – 3:42
2 No Stranger to Love – 4:26
3 Turn to Stone – 3:28
4 Sphinx (The Guardian) – 1:11
5 Seventh Star – 5:18
6 Danger Zone – 4:24
7 Heart Like a Wheel – 6:33
8 Angry Heart – 3:06
9 In Memory… – 2:33

Formazione

Glenn Hughes – voce
Tony Iommi – chitarra
Geoff Nicholls – tastiere
Dave Spitz – basso
Eric Singer – batteria

Jim Capaldi ci lasciava

(Evesham, 2 agosto 1944 – Londra, 28 gennaio 2005)

Si ricorda in questo giorno la morte di Nicola JamesJimCapaldi, batterista e cantante britannico, membro dei Traffic. Ha composto alcuni pezzi musicali del gruppo fra cui “Paper Sun“, inoltre ha scritto la maggior parte dei testi delle canzoni della band.
Ha costruito anche una solida carriera solista, arrivata all’apice con il disco del 1988, “Some Come Running“, che conteneva l’hit-singleSomething So Strong“, famosa per essere inclusa nella colonna sonora del film “Best of the Best” del 1989 con Eric Roberts.
Nel 1975 sposò la brasiliana Aninha (Anna) Campos, da cui ebbe due figlie, Tabitha e Tallulah.
Un tumore allo stomaco stronca il batterista il 28 gennaio del 2005.

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