Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 29 agosto

5 Ricorrenze per il 29 agosto

Nasce Wolfgang Dziony

(Elze, 29 agosto 1949)

Oggi compie gli anni Wolfgang Dziony, noto per essere stato il primo batterista del gruppo hard & heavy tedesco degli Scorpions, in cui militò dalla fondazione fino al 1973, partecipando alle registrazioni del primo album “Lonesome Crow“. Abbandonò il gruppo per motivi familiari, venendo poi sostituito da Jürgen Rosenthal.

GG Allin Nasceva

(Lancaster, 29 agosto 1956 – New York, 28 giugno 1993)

Si ricorda la morte del musicista, cantante rock e bandleader americano Kevin Michael “GG” Allin, che militò in molti gruppi durante la sua carriera. GG non è ricordato solamente per la sua musica, ma anche e soprattutto per i suoi spettacoli dal vivo che comprendevano gesti estremi come esibizione di nudo, defecazione sul palco, automutilazioni, sesso orale con i fan e molto altro, per i testi controversi e provocatori da lui scritti che trattavano temi quali la misoginia, la pedofilia, la blasfemia ed il razzismo, e inoltre, per il fatto che spesso i suoi concerti finivano in risse. Tra i gruppi più importanti di cui ha fatto parte vanno citati gli ANTiSEEN e i The Murder Junkies, gruppo nel quale milita il fratello di GG, ossia Merle Allin.

Nasceva Michael Jackson

(Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009)

Oggi si ricorda il compleanno anche di Michael Joseph Jackson, cantautore, ballerino, coreografo, musicista, compositore, imprenditore e filantropo statunitense. Considerato The King of Pop (il Re del Pop) e spesso indicato come MJ, è entrato nel Guinness dei Primati per essere l’artista di maggior successo di tutti i tempi con oltre un miliardo di dischi venduti. Ha iniziato la sua carriera a soli cinque anni come leader del gruppo di famiglia, i Jackson Five, fino a diventare una figura dominante nella cultura popolare per 45 anni, grazie al suo contributo nella musica, nella danza, nello spettacolo e nella moda. I videoclip delle sue canzoni hanno rivoluzionato il modo di concepire la musica trasformandoli in una forma d’arte e la sua popolarità ha portato al successo la nascente rete musicale MTV.
Il suo distintivo genere musicale, il suo caratteristico stile vocale ed il suo innovativo stile di danza hanno influenzato la maggior parte degli artisti hip hop, pop, R&B e rock contemporanei. “Thriller” è in assoluto l’album più venduto nella storia della musica, con 115 milioni di copie all’attivo e vincitore di 8 premi Grammy. I suoi altri progetti discografici, tra cui “Off the Wall“, “Bad“, “Dangerous“, “HIStory“, (quest’ultimo il doppio album più venduto della storia), sono anch’essi catalogati tra gli album più venduti al mondo.
Nella sua lunga carriera Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quello di “Miglior artista pop maschile del Millennio” ai World Music Awards e di “Artista del Secolo” agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame: nel 1997 come frontman dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista, mentre nel 2002 è entrato nella Songwriters Hall of Fame per il suo contributo nel campo cantautorale e attualmente è l’unico artista del mondo pop e rock ad essere stato inserito anche nel National Museum of Dance and Hall of Fame per il suo impatto nel mondo della danza. Jackson ha vinto 13 Grammy Awards, incluso il prestigioso Grammy Legend Award e numerosi altri premi, che lo hanno reso l’artista più premiato nella storia della musica. Inoltre nel 1984 è stata inclusa la sua stella nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, che porta il numero 6927.
In quello che sarebbe stato il suo 52º compleanno il 29 agosto 2010, Michael Jackson divenne l’artista più scaricato di tutti i tempi.
Jackson è stato molto attivo durante tutta la sua vita anche nelle attività di beneficenza; nel corso degli anni ha visitato orfanotrofi, ospitato malati terminali nel suo Neverland Ranch ed ha aiutato questi ultimi a guarire dalle proprie malattie con cure a sue spese, spesso riuscendoci. Poco nota è anche la propensione del cantante nell’aiutare chiunque fosse in difficoltà o in condizioni di povertà. Complessivamente secondo il Guinness World Records ha donato 400 milioni di dollari in beneficenza.
Nel giugno del 2009, Jackson si trovava a Los Angeles per le prove che si svolgevano allo Staples Center. Il 25 giugno 2009, mentre era nella sua casa di Holmby Hills (Los Angeles), ebbe un malore. Stando alle dichiarazioni del Dott. Murray, medico assunto dalla Aeg Live, la società promotrice dei concerti londinesi, la notte del 24 giugno 2009, nonostante avesse somministrato in più riprese alcune benzodiazepine al cantante, quest’ultimo non sarebbe riuscito ad addormentarsi, così il dottore alle ore 10.40 gli somministrò l’anestetico propofol e dopo che Jackson avrebbe preso “sonno” verso le ore 10.50, l’avrebbe lasciato da solo per due minuti per andare in bagno, nonostante il paziente non fosse attaccato ad una pompa d’infusione, obbligatoria per regolare la somministrazione di tale farmaco. Tornato nella stanza, verso le ore 10.52 Murray, accorgendosi che la pop star non respirava più, iniziò a praticare una sorta di rianimazione cardiopolmonare sul letto, dove non produce alcun effetto, in quanto va praticata su una superficie dura. L’autopsia stabilì che la sua morte avvenne per una somministrazione eccessiva di Propofol, a pochi giorni dalle ultime prove dei concerti che si sarebbero dovuti tenere alla O2 Arena di Londra dal 13 luglio 2009. Le immagini video delle prove svoltesi allo Staples Center mostravano un Jackson in ottima forma, ma in realtà non è così come si deduce dal referto autoptico e dalle e-mail di Kenny Ortega e Randy Phillips. Essa rilevò, infatti, che Jackson era in condizioni di salute abbastanza buone al momento del decesso, rispetto alle persone della sua età e inoltre confermò una volta per tutte che il cantante soffriva di vitiligine.
Fonti vicine alla famiglia riportarono che negli ultimi giorni Michael era sotto stress per i 50 concerti che avrebbe dovuto tenere a Londra.

Nasce Tony Macalpine

(Springfield, 29 agosto 1960)

Oggi è il compleanno di Tony Macalpine, chitarrista statunitense. È noto per il suo stile che miscela elementi di metal neo-classico e jazz fusion.
È conosciuto soprattutto come chitarrista solista, anche se ha lavorato con diverse band e molti musicisti come M.A.R.S., Planet X e Steve Vai. Oltre ad essere un chitarrista, MacAlpine è anche un ottimo violinista e pianista: suona tutte le parti di tastiera dei suoi album. Tony fa parte della band di Steve Vai durante i concerti di quest’ultimo. Ha suonato la chitarra e le tastiere nel concerto Live at the Astoria London del 2004 e anche durante tutto il The Real Illusions Tour nel 2005, così come ai concerti del G3, a Denver e a Tokyo, rispettivamente nel 2003 e nel 2005.
Si è unito a Billy Sheehan, (con il quale aveva già collaborato nella Steve Vai band), e a Virgil Donati per dar vita al progetto Devil’s Slingshot, pubblicando l’album “Clinophobia” il 22 ottobre 2007, il quale venne seguito da un tour europeo tra i mesi di ottobre e novembre.

Glenn Cornick ci lasciava

(Barrow-in-Furness, 23 aprile 1947 – Hilo, 29 agosto 2014)

Oggi si ricorda la morte di Glenn Cornick, primo bassista del gruppo storico progressive rock dei Jethro Tull. Ha contribuito ai primi 3 album della band, abbandonandola quindi nel 1970 dopo l’uscita di “Benefit“. Nello stesso anno sposa Judy Wong, ragazza americana. In quell’anno effettivamente era venuta a galla una sorta di incompatibilità di carattere fra Cornick e gli altri membri del gruppo, i quali avevano uno stile di vita totalmente diverso dal suo, essendo Cornick più incline per natura al divertimento e alla ribellione. Fu per queste ragioni che il manager Terry Ellis lo invitò ad abbandonare la band non prima però di averlo aiutato a trovarne un’altra, i Wild Turkey, che ebbero un discreto successo all’epoca e comparvero anche come gruppo di supporto nei concerti dei Jethro Tull. In seguito si spostò a Berlino per poi stabilirsi negli Stati Uniti dove incontrò Bob Welch, ex cantante/bassista dei Fleetwood Mac, con cui lavorò fino al 1977, anno in cui Cornick abbandonò il mondo della musica per circa dieci anni, diventando manager di un’impresa alimentare. Successivamente fu impegnato musicalmente in diversi progetti, lavorando anche con alcuni membri dei vecchi Wild Turkey, con i quali pubblicò altri 3 album.
Muore a causa di un attacco di cuore il 29 agosto 2014 all’età di 67 anni.

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