Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 3 febbraio

6 Ricorrenze per il 3 febbraio

Nasceva Neil Bogart

(Brooklyn 3 febbraio 1943 – Los Angeles 8 maggio 1982)

Oggi si ricorda il compleanno di Neil Scott Bogatz, in arte Neil Bogart, discografico americano, forse più noto come il fondatore della Casablanca Records, (che più tardi divenne Casablanca Record e Filmworks). La prima band a firmare per questa etichetta furono i Kiss nel 1973. Di seguito con successo anche gli Angel, Donna Summer, Giorgio Moroder, i Village People, Cher ecc.. Neil Bogart è stato uno studente presso la Scuola Superiore delle Arti dello Spettacolo e successivamente ha lavorato come cantante nelle crociere, pubblicando un singolo pop nel 1961 “Bobby“, con il moniker di Neil Scott. Prima di fondare la Casablanca Records, nel 1967, diventò direttore generale della Buddah Records. Contribuì fortemente al successo della band americana Kiss, insieme al loro manager Bill Aucoin e al road manager, musicista e produttore Sean Delaney. Bogart lasciò la Casablanca nel 1980, vendendo le sue rimanenti azioni alla Polygram, e fondò un’altra etichetta, la Boardwalk, che ospitava artisti come come Ringo Starr, Harry Chapin, Mac Davis e Joan Jett. Ma le ambizioni di Bogart finirono presto a causa di problemi di salute: muore di cancro a soli 39 anni l’8 maggio 1982 a Los Angeles. Nello stesso anno i Kiss dedicarono il loro album “Creatures of the Night“, alla sua memoria, (la dedica si trova sul retro della copertina della versione originale in vinile dell’album).

Nasce Dave Davies

(Muswell Hill, 3 febbraio 1947)

Compie oggi gli anni Dave Davies, cantante e chitarrista del gruppo rock inglese, The Kinks, che fondò insieme al bassista Pete Quaife nel 1963. Il gruppo si è sciolto all’inizio degli anni ’90, ma Dave ha continuato con la sua carriera musicale come solista e scrittore fino al 2004, quando fu colpito da emorragia cerebrale.
Anche se il maggior songwriter della band era suo fratello Ray Davies, Dave compose alcune celebri canzoni dei The Kinks, tra cui successi come “Death of a Clown“, “Susannah’s Still Alive” e “Living on a Thin Line“. La sua voce era una parte fondamentale del sound del gruppo, tuttavia la sua leggenda nacque con il powerchord di “You Really Got Me“.
Ha pubblicato un’autobiografia intitolata “Kink” nel 1996, nella quale parla della sua bisessualità, della sua relazione con Long John Baldry e delle tensioni con il fratello Ray ai tempi del gruppo.
Il 30 giugno 2004 fu colpito da emorragia cerebrale in un ascensore degli uffici di Londra della BBC, dove era per promuovere l’album “Bug“. Dopo il ricovero in ospedale fu dimesso il 27 agosto. In seguito, nel 2006 un nuovo ricovero in ospedale gli ha impedito di partire per un tour.
Insieme ai The Kinks viene inserito nella British Rock’n Roll Hall of Fame nel novembre 2005.
Nel 2007 pubblica il suo primo album solista dopo 5 anni, “Fractured Mindz“.

Nasceva Arthur Kane

(New York, 3 febbraio 1949 – Los Angeles, 13 luglio 2004)

Si ricorda oggi anche il compleanno del defunto bassista dei New York Dolls, Arthur Harold Kane.
Nel documentario del 2005 sulla storia della band intitolato “New York Doll“, Kane riferì che il suo soprannome, ArthurKillerKane, derivava dal primo articolo scritto sui Dolls dalla stampa musicale nel quale il giornalista aveva descritto il suo modo di suonare il basso con la parola “killer“. Inoltre suggerì anche che era stato ispirato dal nome di un personaggio del serial televisivo Buck Rogers, “il malvagio Killer Kan“.
Kane rimase nella band dalla loro fondazione nel 1971 fino alla fuoriuscita dal gruppo di Johnny Thunders e Jerry Nolan nel 1975.
Nel 2004, dopo decenni di contrasti con il cantante originale dei Dolls David Johansen, Kane partecipò alla riunione dei membri originali sopravvissuti della band (Johansen e Sylvain Sylvain), per registrare un nuovo album e suonare un concerto a Londra, che successivamente fu il soggetto del documentario del 2005 “New York Doll“.
Il 13 luglio 2004, solamente 22 giorni dopo il concerto della riunione dei Dolls, Kane, sentendosi senza forze, si ricoverò in una struttura ospedaliera di Los Angeles. Lì gli fu diagnosticata una forma di leucemia in fase avanzata, e morì appena due ore dopo. Aveva 55 anni.

Buddy Holly ci lasciava

(Lubbock, 7 settembre 1936 – Grant Township, 3 febbraio 1959)

Oggi ricorre il giorno della morte di Buddy Holly, nome d’arte di Charles Hardin Holley, cantautore e chitarrista statunitense. La sua musica, che passa dal pop al rockabilly ed al rock and roll (egli fu proprio uno dei primi grandi interpreti di tal genere) lo rese molto apprezzato dai giovani negli anni ’50.
La sua prematura scomparsa a soli 22 anni in un tragico incidente aereo in cui perirono anche Ritchie Valens e Big Bopper, spesso denominata “la prima grande tragedia del rock”, ha considerevolmente contribuito ad alimentarne il mito.
La rivista Rolling Stone l’ha inserito al tredicesimo posto nella lista dei 100 migliori artisti.
Il critico Bruce Eder, l’ha definito “l’individuo dalla forza creativa più influente del primo rock n roll”.
Il suo lavoro ha ispirato e influenzato molti musicisti contemporanei e successivi, come The Beatles, Elvis Costello, The Rolling Stones, Don McLean, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Steve Winwood e Eric Clapton, e ha esercitato una profonda influenza sulla musica popolare.
Buddy Holly definì la formazione standard di una rock n roll band (due chitarre, basso, e batteria), e fu tra i primi rocker a scrivere, produrre, ed eseguire i propri brani.
Fu uno dei primi musicisti ad essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1986, anno della sua istituzione.

Nasce Richie Kotzen

(Reading, 3 febbraio 1970)

Oggi è il compleanno del chitarrista americano Richie Kotzen.
Da ragazzo prodigio affronta le prime tournée come pianista, fino a scoprire, a soli 7 anni la passione per il rock e le chitarre elettriche. Entra a far parte dei Poison nel 1991 (a 21 anni) con i quali compone e registra l’album “Native Tongue“, scalando le classifiche di vendita mondiali. Esce dai Poison (sembra per via del flirt con la fidanzata del batterista Rikki Rockett), e sostituisce Paul Gilbert nei Mr. Big, con i quali registra diversi album in studio e video live.
È autore di due noti video-metodi per chitarra heavy metal, nei quali esibisce il suo stile molto tecnico, particolare e veloce. Compare come musicista in una lunghissima serie di dischi di artisti blues, rock e jazz e vanta una vastissima produzione solista.
La Fender gli ha dedicato due modelli signature, un modello di Telecaster ed un modello di Stratocaster.
Ha aperto i concerti dei Rolling Stones e il tour italiano nel 2007 ha visto la partecipazione alla batteria di Pat Torpey, batterista dei Mr. Big.
Dal 2013 è il chitarrista e anche cantante dei The Winery Dogs, band in cui fanno parte anche Billy Sheehan al basso e Mike Portnoy alla batteria.

Esce “Difficult to Cure

3 febbraio 1981: “Difficult to Cure” è il quinto album del gruppo inglese Rainbow.
Anche in questo disco si registra un nuovo cambio di formazione con il batterista Cozy Powell e il cantante Graham Bonnet, che vennero rimpiazzati rispettivamente da Bobby Rondinelli e Joe Lynn Turner. Si tratta di un album in cui si realizza definitivamente la svolta del gruppo, verso un sound più commerciale e in linea con le esigenze delle radio americane, definito poi AOR.

Tracce

1 I Surrender – 4:10
2 Spotlight Kid – 5:04
3 No Release – 5:42
4 Magic – 4:15
5 Vielleicht Das Nachste Mal (Maybe Next Time) – 3:23
6 Can’t Happen Here – 5:09
7 Freedom Fighter – 4:28
8 Midtown Tunnel Vision – 4:44
9 Difficult to Cure – 5:58

Formazione

Ritchie Blackmore – Chitarra
Joe Lynn Turner – Voce
Roger Glover – Basso
Don Airey- Tastiere
Bobby Rondinelli – Batteria

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