Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 3 maggio

6 Ricorrenze per il 3 maggio

Nasceva Lindsay Kemp

(Lewis e Harris, 3 maggio 1938 – Livorno, 24 agosto 2018)

Si ricorda la nascita di Lindsay Kemp, coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico. Precursore di un genere di danza onirico, ricco di contenuti e ispirazione, al limite dell’acrobatico e forte di effetti spettacolari ancorché ottenuti in modo semplice attraverso l’uso sapiente della musica e delle luci, Kemp ha forse ispirato il nascente Cirque nouveau ma certamente ha interpretato una delle correnti più fantasiose del teatro-danza europeo, ha reinventato l’arte del mimo e ha influenzato molte compagnie che soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni settanta hanno contribuito a rinnovare i fasti della danza classica e contemporanea (Momix, Cripton, ecc.). È proprio fra gli anni Settanta e Ottanta che Lindsay Kemp lascia un segno indelebile: dapprima con la sua messa in scena dei concerti The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars del suo allievo David Bowie, una pietra miliare nel genere dell’opera rock, quindi producendo le sue opere più significative e conosciute:  Flowers (nelle versioni del 1968-1969 e del 1974), Sogno di una notte di mezza estate (1980), liberamente tratto dal testo di William Shakespeare, Salomè (1977), da Oscar Wilde, Mr. Punch’s Pantomime, macabra e divertentissima trasposizione in forma di teatro danza del personaggio di Mr. Punch,Tropea-Rassegna Internazionale di Teatro Musica-Direttore Artistico Antonio Orfanò Sogno di Nijinscky o Nijinscky il matto (1983), ispirato al grande ballerino russo, The Big Parade (1984, omaggio al cinema muto), Alice (1988, con le musiche straordinarie tratte dall’opera omonima di Sergio Rendine e Arturo AnnecchinoRicordi/Rai Radio 3, Audiobox), ispirato al libro di Lewis Carroll, e Duende, liberamente tratto da El Duende – teoría y juego di Federico García Lorca.

Nasce Christopher Cross

(San Antonio, 3 maggio 1951)

Oggi è il compleanno di Christopher Cross, nato Christopher Charles Geppert, cantautore e chitarrista statunitense. Inizia la carriera con una band di San Antonio, (sua città natale), chiamata Flash, prima di firmare un contratto solista con la Warner Bros. Nel 1979 esce il suo primo album “Christopher Cross“, con la famosa copertina raffigurante il fenicottero rosa. Hits incluse nell’album sono “Sailing“, “Ride Like the Wind“, (di cui i Saxon eseguirono una cover nel 1988 nell’album “Destiny“), e “Never Be the Same“. Il disco vince ben 5 Grammy, rendendo così Cross l’unico artista a ricevere di persona i quattro principali Grammy, (miglior disco, migliore canzone, miglior album, miglior artista esordiente). Il 1981 è l’anno del successo planetario, inclusa la fama italiana, con “Arthur’s Theme (Best That You Can Do)“, (scritta dallo stesso Christopher Cross con Burt Bacharach, Carole Bayer Sager e Peter Allen), tuttora considerata dell’AOR/easy listening. Il secondo long playing ufficiale di Cross, “Another Page“, fu pubblicato nel 1983. Nonostante le hits “Think of Laura“, “No Time For Talk” e “All Right“, il lavoro non riuscì a bissare il successo dell’album di debutto. Cross pubblica il terzo disco, “Every Turn of the World“, nel 1985. Tuttavia neppure questo lavoro ottiene grande successo. Cross negli anni novanta pubblica altri 3 album e alcuni di questi riescono ad avere una discreta accoglienza presso il suo pubblico. Poi pubblica un album live, un nuovo album e una seconda raccolta. I ’90 lo vedono anche apparire nel disco di “Alan Parsons On Air“, dove canta nel brano “So Far Away“, citando sé stesso nelle parole “Best that you can do”. Cross ha completato un disco natalizio nel 2007, un live nel 2009 e un album di inediti, nel maggio 2011, “Doctor Faith“.

Nasce Bobby Ellsworth

(New Jersey, USA, 3 maggio 1959)

Compie gli anni oggi Bobby “Blitz” Ellsworth, cantante statunitense della band thrash metal Overkill, proveniente dal New Jersey. Già dal 1980, anno di fondazione del gruppo, è stato il loro cantante. In carriera ha anche cantato per la band The Cursed, assieme a Dan Lorenzo nel 2007. Nei primi anni della carriera, Bobby era solito usare un timbro di voce pulito, simile a quello di Bruce Dickinson degli Iron Maiden; ma in seguito invece ha scelto uno stile timbrico più sporco e thrash, per adattarsi meglio allo stile degli Overkill.
Ellsworth, mentre cantava la canzone “Necroshine” in Germania nel 2002, è stato vittima di un ictus. Sull’accaduto ha dichiarato:
[blockquote]Il bello di un ictus è che non ricordi niente. Non so cosa abbia cambiato perché non ricordo com’è stato (ride). A volte mi piscio nei pantaloni quando qualcuno accende un forno a microonde (ride). Ma sto guidando ancora la mia motocicletta. Ancora nuoto e lavoro. La questione è che quando hai un problema, ci sono due modi di vederlo – puoi viverci o puoi superarlo. Per me, io l’ho appena superato. Pensai molto presto dopo l’accaduto a cosa sarebbe successo se mi avesse ucciso, e mi dissi: “Non sarebbe stato assurdo morire nel mezzo di un concerto degli Overkill?” (ride).[/blockquote]
(Bobby Ellsworth)

Nasce Paul Banks

(Clacton-on-Sea, 3 maggio 1978)

Oggi compie gli anni Paul Banks, conosciuto anche come Julian Plenti, cantante e chitarrista inglese naturalizzato statunitense, famoso per il suo successo come frontman del gruppo newyorkese Interpol. La famiglia Banks lasciò l’Inghilterra quando Paul aveva solo tre anni, per trasferirsi in Spagna, a Madrid. Lì Banks acquisì l’accento che -ad ora- lo caratterizza. Successivamente, si trasferì in Messico dove terminò la localesecondary school. Dopo anni di continui spostamenti, concluse l’università di New York appassionandosi alla letteratura. In quel periodo, divenne il cantante degli Interpol. La storia di Paul Banks negli Interpol comincia diversi anni prima dell’effettiva formazione del gruppo, quando Banks incontra Daniel Kessler, durante un soggiorno-studio a Parigi. I due stringono amicizia, ma terminato il soggiorno, perdono ogni contatto. Per uno strano caso, diversi anni dopo, nel 1998, i due si ritrovano, a New York. Kessler, alla ricerca di un cantante, convinse Banks ad ascoltare i demo del suo gruppo, i Las Armas And The French Letters. Evidentemente convinto dall’ascolto, Banks entra a far parte del gruppo in pianta stabile, come cantante e secondo chitarrista. Di lì a poco, i Las Armas And The French Letters cambieranno il loro nome in Interpol, che non fa riferimento alla polizia internazionale, ma ad un nomignolo affibbiato al giovane Banks, durante la permanenza a Madrid, quando i suoi coetanei usavano chiamarlo “Inter-Paul”. Banks ha dichiarato di non aver mai seguito lezioni di chitarra, ma sostiene di essere in grado di ottenere dalla sua chitarra i suoni che desidera, senza aver mai avuto bisogno di un maestro; inoltre una nutrita schiera dei fan della band, sostengono che Banks sia un chitarrista di gran lunga migliore, rispetto a Daniel Kessler. Per quanto riguarda la sua voce, spesso, la critica riporta un’eccessiva somiglianza tra il suo timbro di voce, quello dello scomparso Ian Curtis, cantante dei Joy Division, e quello di Patrick Fitzgerald dei Kitchens of Distinction; tuttavia, nel tempo, il timbro di Banks è andato modificandosi, come è possibile notare nei brani dell’ultimo lavoro (omonimo) del gruppo, del 2010. Nell’agosto del 2009 è uscito il primo album solista di Banks, pubblicato sotto lo pseudonimo di Julian Plenti. L’album si chiama “Julian Plenti is… Skyscraper” e lo pseudonimo trae originie da “Julian”, che è il secondo nome di Banks e “Plenti”, che è una trascrizione fonetica di “Plenty” (completo), in quanto Paul “Julian” Banks -effettivamente- è il nome completo del cantante. Il 22 ottobre 2012 è uscito il suo secondo disco, “Banks“. All’esordio con gli Interpol, Banks usava imbracciare una Gibson Les Paul goldtop, sostituita -dopo l’uscita di Antics- da una Les Paul black beauty. In pezzi come “Take You On A Cruise“, durante i quali necessita di una levetta, utilizzava una Fender Jaguar nera, recentemente sostituita da una Les Paul, equipaggiata con un ponte bigsby. Nel video del singolo “Barricade“, Banks utilizza una Gibson nera, modello flying V. Come Julian Plenti si esibisce con unaGibson L-4 CES nera.

Esce “Operation: Mindcrime

3 maggio 1988: “Operation: Mindcrime” è il terzo album dei Queensrÿche. È un concept album che parla di un uomo che, deluso dalla società americana, si unisce ad una corporazione che progetta di assassinare i leader corrotti. L’album utilizza dialoghi tra le canzoni per far proseguire la trama; è tra i primi nonché uno dei più importanti album progressive metal e aprì la strada a gruppi come i Dream Theater. Durante il tour di “Empire” del 1990, “Operation: Mindcrime” fu suonato nella sua interezza. Lo spettacolo presentò filmati, animazioni e una cantante ospite, Pamela Moore, nei panni di Sister Mary. Questo concerto ebbe successo a tal punto che la band pubblico un box set chiamato “Operation: LIVEcrime“. La storia fu inizialmente esposta in una serie di videoclip per MTV nella videocassetta del 1989 di nome “Video: Mindcrime“. Nel 2003 fu pubblicata una versione dell’album rimasterrizzata che includeva la versione live delle canzoni “The Mission” e “My Empty Room” come bonus track. Nel 2006 la EMI ha pubblicato un box set deluxe di “Operation: Mindcrime” che include il remaster del 2003, un CD contenente il concerto all’Hammersmith Odeon del 15 novembre 1990, dove il gruppo suonò l’intero album, e un DVD bonus contenente “Video: Mindcrime” e vari video bonus. Il seguito, “Operation: Mindcrime II“, è stato pubblicato il 4 aprile 2006, con Ronnie James Dio nel ruolo di Dr. X.
L’album comincia con il protagonista, Nikki, sdraiato in un letto d’ospedale mentre ha un flashback sul suo passato. Ricorda che, sotto effetto dell’eroina, fu manipolato per entrare in un gruppo di ribelli che lavorano per un uomo di nome Doctor X. Dopo aver aderito al culto, viene ipnotizzato in modo tale che quando Dr. X dice la parola “mindcrime” (“crimine cerebrale”), Nikki diventa un pupazzo in mano al Dr. X che lo comanda a piacimento per commettere qualsiasi omicidio che egli gli assegna. Il Dr. X offre un premio a Nikki: attraverso un suo amico, un prete di nome Padre William, offre a Nikki i servigi di una prostituta diventata suora di nome Sister Mary, (i dettagli sono vaghi e non si capisce se i servigi sono sessuali o solamente emozionali). Tuttavia, grazie a Mary, Nikki comincia a rinsavire e a tornare normale. Il Dr. X lo scopre subito e gli ordina di uccidere Padre William e Sister Mary. Nikki va a trovare Mary, uccide il prete, ma non riesce a completare l’ordine di uccidere Mary e decide tornare indietro senza ucciderla. Il Dr. X però ricorda a Nikki che è tossicodipendente e solo lui può fornirgli la dose di droga giornaliera. Nikki ritorna da Mary e, trovandola già morta, non riesce a sopportare il trauma e impazzisce. La polizia, arrivando sul luogo, lo trova con il corpo di Mary e lo arresta. Visto che Nikki è in uno stato catatonico, viene portato in ospedale, dove comincia a ricordare.

Tracce

1 I Remember Now – 1:17
2 Anarchy-X – 1:27
3 Revolution Calling – 4:42
4 Operation: Mindcrime – 4:43
5 Speak – 3:42
6 Spreading The Disease – 4:07
7 The Mission – 5:46
8 Suite Sister Mary – 10:41
9 The Needle Lies – 3:08
10 Electric Requiem – 1:22
11 Breaking The Silence – 4:34
12 I Don’t Believe In Love – 4:23
13 Waiting For 22 – 1:05
14 My Empty Room – 1:28
15 Eyes Of A Stranger – 6:39

Formazione

Geoff Tate – Voce
Chris DeGarmo – Chitarra, seconde voci
Eddie Jackson – Basso, seconde voci
Michael Wilton – Chitarra, seconde voci
Scott Rockenfield – Batteria, percussioni, tastiere
Pamela Moore – Voce (di Sister Mary)

Esce “Open Up and Say…Ahh!

3 maggio 1988: “Open Up and Say…Ahh!” è il secondo album in studio del gruppo hair metal statunitense Poison, pubblicato dalla Capitol Records. L’album si è rivelato essere il maggior successo della band e ha generato quattro singoli di successo: “Nothin’ but a Good Time“, “Your Mama Don’t Dance“, (una cover di Loggins e Messina), ” “Fallen Angel” e il loro unico singolo # 1, “Every Rose Has Its Thorn“. L’album è stato certificato disco di platino nel 1988 e 5x platino nel 1991 dalla RIAA. E’ stato registrato e mixato ai Conway Recording Studios di Los Angeles. Paul Stanley dei KISS era stato originariamente scelto per produrre il disco, ma più tardi fu cambiato per Tom Werman che aveva lavorato già con artisti del calibro di Ted Nugent, Cheap Trick, Twisted Sister e Mötley Crüe. Due canzoni aggiuntive scritte per il disco, “Livin ‘For The Minute” e “Face the Hangman“, sono state in seguito rilasciate come B-sides, anche se “Face The Hangman” è stata successivamente inclusa in “Crack a Smile… and More!“.

Tracce

1 Love on the Rocks
2 Nothin’ But a Good Time
3 Back to the Rocking Horse
4 Good Love
5 Tearin’ Down the Walls
6 Look But You Can’t Touch
7 Fallen Angel
8 Every Rose Has Its Thorn
9 Your Mama Don’t Dance (Kenny Loggins, Jim Messina)
10 Bad to Be Good

Bonus track 20º anniversario

Livin for the Minute
World Premiere Interview (radio interview)

Formazione

Bret Michaels – voce
C.C. DeVille – chitarra
Bobby Dall – basso
Rikki Rockett – batteria

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