Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 31 marzo

5 Ricorrenze per il 31 marzo

Nasce Angus Young

(Glasgow, 31 marzo 1955)

Oggi è il compleanno di Angus McKinnon Young, chitarrista australiano di origine scozzese, cofondatore del gruppo hard rock AC/DC. Noto per le performance energetiche e per indossare un’uniforme scolastica sul palco, in ricordo dei tempi del liceo, dal 2011 figura al 24º posto nella classifica di Rolling Stone dei cento migliori chitarristi di tutti i tempi, e dichiarato miglior chitarrista australiano di sempre da Australian Guitar Magazine. Figura, insieme agli altri componenti degli AC/DC, nella Rock and Roll Hall of Fame. Angus Young è il più giovane fra i sei figli di William e Margaret Young, nel 1963 si trasferì a Sydney, in Australia, assieme ai genitori e ai suoi fratelli Malcolm, George e Ale, che diventeranno tutti musicisti, e con la sorella più anziana Margaret. Egli iniziò a suonare la chitarra all’età di 5 anni quando si interessò alla chitarra del fratello. Si fabbricò in seguito uno strumento a corde modificando un Banjo; la sua prima chitarra, una Hofner, gli venne regalata dal fratello Malcolm. Angus fin dall’inizio odiò la scuola. La sua materia preferita era arte, dove poteva sfogare la sua vena artistica. Neanche in musica ebbe vita facile: il suo professore riteneva che non avesse il minimo senso del ritmo. Abbandonò quindi gli studi. Successivamente egli ereditò la leggendaria Gibson SG. Durante la gioventù suonò in un band chiamata Kantuckee. Quando aveva 18 anni il fratello ventenne Malcolm fondò gli AC/DC, il 31 dicembre del 1973; Angus ha indossato molti costumi sul palco, come Zorro, Spider-Man e un gorilla; ha inoltre rappresentato una parodia di Superman facendosi chiamare Super-Ang, tutto ciò prima di adottare come suo simbolo una divisa scolastica, il che è ironico in quanto ad Angus la scuola non piaceva per niente. L’uniforme originale proveniva dalla sua scuola superiore, la Ashfield Boys High School a Sydney. Nel 1973, quando Angus aveva già da tempo abbandonato la scuola, la sorella Margaret gli suggerì di indossare la sua uniforme dopo che Malcolm chiese ai membri della band di procurarsi i propri costumi. Per promuovere l’immagine che lo dipingeva come scolaretto ribelle, la data di nascita di Angus venne per alcuni anni falsificata e divulgata alla stampa e al pubblico in modo erroneo: secondo queste informazioni, Angus era nato infatti nel 1959, e non nel 1955. Soltanto verso la fine degli anni settanta la band testimoniò che Angus era in effetti quattro anni più vecchio di quanto precedentemente sostenuto; anche negli anni seguenti tuttavia varie pubblicazioni continuarono a riportare la data di nascita errata. Un altro suo marchio di fabbrica è la famosa Duck Walk, che era stata in realtà inventata da Chuck Berry molti anni prima. Angus, a dispetto delle stereotipo della rockstar, non ha mai fatto abuso di droghe o alcool, dichiarando che la sua bevanda preferita è il tè. In compenso è un gran fumatore e afferma che senza le sue sigarette preferite non potrebbe scrivere canzoni rock. Famoso per la sua energia sul palco, infatti, nonostante l’età è ancora scatenato per tutta l’esibizione che comprende oltre che i suoi iperbolici assoli una spettacolarità unica data da una coreografia a dir poco esplosiva: locomotive fiammeggianti (“Rock’N’Roll Train“), pupazzi di gomma giganteschi (“Whole Lotta Rosie“), megaschermi, passerelle nel pubblico e in chiusura dei concerti, durante “For Those About to Rock“, colubrine escono e sparano a salve sul pubblico. Tipica e caratteristica la sua entrata con gli indici sopra la fronte a mimare le corna del diavolo. In un sondaggio indetto dalla rivista Maxim nel 2005, Angus Young (alto 1,57 m) venne eletto il personaggio di bassa statura più importante di tutti i tempi. Nonostante preferisca mantenere riservata la sua vita privata, è risaputo che vive a Sydney, in Australia, e che abbia un’altra casa ad Aalten, nei Paesi Bassi. Il 24 agosto 2006 ricevette un importante premio dalla rivista Kerrang!. Il direttore Paul Branningan definì gli AC/DC “una delle più importanti ed influenti band della storia”.

Esce “Presence

31 marzo 1976: “Presence” è il settimo album in studio dei Led Zeppelin. Registrato ai Musicland Studios (Monaco) e pubblicato sotto l’etichetta della Swan Song Records, “Presence” vinse il Disco d’Oro il 1º aprile del 1976, raggiungendo il 1º posto nelle vendite negli Stati Uniti per due settimane ed in Inghilterra, il secondo in Giappone, il quarto in Australia e Norvegia, il quinto in Olanda e Francia e l’ottavo in Svezia e Nuova Zelanda. Il disco però non venne ben accolto dalla critica, che lo interpretò come una caduta in basso dopo il superlativo “Physical Graffiti“; ma il disco, in verità, è unico nella storia del gruppo: registrato in un periodo molto turbolento, (l’incidente di Plant, le pressioni della casa discografica, Jimmy Page caduto nell’eroina), e dotato di una compattezza mai raggiunta prima, “Presence” è un album scabroso e tagliente, agli antipodi rispetto al solare “Houses of the Holy“, estremamente intimo, (forse per questo non venne ben capito), e ingiustamente sottovalutato. In esso si trovano alcuni dei migliori assoli di Jimmy Page, che spinge la sua chitarra oltre ogni limite. Il disco si apre con l’ultimo vero capolavoro dei Led Zeppelin: “Achilles Last Stand“. La chitarra di Jimmy Page e la batteria di John “Bonzo” Bonham sono superlative in questo brano e nell’altro capolavoro dell’album, “Nobody’s Fault but Mine“. L’ultima canzone del disco è “Tea for One“, un rock-blues molto simile a quello di “Since I’ve Been Loving You” (da “Led Zeppelin III“). La copertina dell’album è caratterizzata dalla presenza di alcune persone che osservano un particolare oggetto scuro, una sorta di piccolo monolito nero (chiamato “The Object”). Secondo alcuni, è uno strumento esoterico, (usato anche in psicanalisi), con cui si fa un’operazione tipicamente magica denominata “transfert negativo”; Jimmy Page ha dichiarato che The Object è un riferimento scherzoso al celebre monolito di 2001: Odissea nello spazio del regista Stanley Kubrick. Sostanzialmente, la presenza di questo oggetto vorrebbe rappresentare “il vigore e la presenza” del gruppo inglese. Come promozione pubblicitaria, la Swan Song Records produsse mille copie in plastica del monolito, che andarono letteralmente a ruba.

Tracce

Lato A
1 Achilles Last Stand – 10:25
2 For Your Life – 6:24
3 Royal Orleans – 2:58
Lato B
1 Nobody’s Fault but Mine – 6:16
2 Candy Store Rock – 4:12
3 Hots On for Nowhere – 4:44
4 Tea for One – 9:27

Formazione

Robert Plant – voce, armonica a bocca in Nobody’s Fault but Mine
Jimmy Page – chitarre, chitarra solista
John Paul Jones – bassi a quattro e otto corde
John Bonham – batteria, percussioni

Esce “Animal Magnetism

31 marzo 1980: “Animal Magnetism” è il settimo album della band tedesca heavy metal Scorpions. Venne registrato a Colonia nel giro di pochi mesi a cavallo fra il 1979 e il 1980 e ci presenta un Matthias Jabs estremamente virtuoso negli assoli e grintoso nei duetti con Rudolf Schenker, finalmente libero di esprimersi dopo essere stato leggermente offuscato dal ritorno momentaneo di Michael Schenker nel precedente album. “Animal Magnetism” segue la scia di “Lovedrive” e prosegue il cammino degli Scorpions verso il genere heavy metal radiofonico, ma si rivela carente di brani vincenti. Anche per questo album venne applicata la censura della copertina che presentava una ragazza inginocchiata davanti ad un uomo nel gesto malizioso di incominciare un rapporto orale, rapporto che poi sorprendentemente, (nel retro copertina), sembrerebbe iniziare col cane seduto a fianco della ragazza, giustificando così il titolo dato all’album. Anche “Animal Magnetism“, come tutti gli album degli Scorpions pubblicati fino a quel momento, è stato rimasterizzato nel 2001 ed integrato del brano “Hey You” che già aveva visto la luce come singolo nel 1980, ma che poi non era stato inserito nella track-list dell’album. Il disco non venne accolto positivamente dalla critica inizialmente perché giudicato meno vivace e potente rispetto ai precedenti, ma divenne in seguito un grande successo tra i fan, soprattutto negli Stati Uniti, dove sarà certificato disco d’oro e platino. Proprio durante la loro prima tournée americana avvenuta l’anno precedente per promuovere l’album “Lovedrive“, la band trovo l’ispirazione per incidere questo album.

Tracce

1 Make It Real – 3:49
2 Don’t Make No Promises (Your Body Can’t Keep) – 2:57
3 Hold Me Tight – 3:58
4 Twentieth Century Man – 3:02
5 Lady Starlight – 6:15
6 Falling in Love – 4:10
7 Only a Man – 3:34
8 The Zoo – 5:28
9 Animal Magnetism – 5:57

Formazione

Klaus Meine – voce
Rudolf Schenker – chitarra
Matthias Jabs – chitarra
Francis Buchholz – basso
Herman Rarebell – batteria

Esce “Turbo

31 marzo 1986: “Turbo” è il decimo album in studio dei Judas Priest, pubblicato per l’Etichetta discografica Columbia Records. Segnò un cambiamento di rotta nel sound della band, ora orientato sul pop metal, (es. il pezzo intitolato “Wild Nights, Hot & Crazy Days“), genere molto in voga negli anni ’80, soprattutto negli Stati Uniti. Per la maggior parte dei fans della band, questo è il loro peggior lavoro discografico, tant’è che gli stessi Judas Priest non suonano quasi mai dal vivo brani di questo disco, (a parte il Turbo Tour del 1986/87, l’unico brano suonato anche negli altri tour, con il cantante Ripper Owens e successivamente anche dopo la reunion, è “Turbo Lover“).

Tracce

1 Turbo Lover – 5.33
2 Locked In – 4.19
3 Private Property – 4.29
4 Parental Guidance – 3.26
5 Rock You All Around The World – 3.35
6 Out In The Cold – 6.27
7 Wild Nights, Hot & Crazy Days – 4.39
8 Hot For Love – 4.11
9 Reckless – 4.20

Formazione

Rob Halford – voce
Glenn Tipton – chitarra
K.K. Downing – chitarra
Ian Hill – basso
Dave Holland – batteria

Esce “Adrenalize

31 Marzo 1992: “Adrenalize” è il quinto album in studio del gruppo britannico Def Leppard, pubblicato dalla Mercury Records.
Adrenalize” è anche il primo album pubblicato dai Def Leppard in seguito alla morte del chitarrista Steve Clark. È stato prodotto da Mike Shipley e dal gruppo stesso, con Robert John “Mutt” Lange come produttore esecutivo. Raggiunse la prima posizione sia della Billboard 200 negli Stati Uniti, che della Official Albums Chart nel Regno Unito. È inoltre noto per essere stato l’ultimo album pubblicato da un gruppo musicale ai tempi etichettato come hair metal a raccogliere significative vendite multiplatino. Il disco è infatti uscito sul mercato nel bel mezzo dell’esplosione del movimento grunge dei primi anni novanta, che spodestò quasi tutte le band del genere pop metal e degli anni ottanta fuori dalle classifiche. Ironia della sorte, “Adrenalize” scalzò dal primo posto della Billboard 200 proprio “Nevermind” dei Nirvana, ritenuto l’album catalizzatore del grunge.

Tracce

1.Let’s Get Rocked – 4:57 (Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange, Rick Savage)
2.Heaven Is – 3:34 (Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Lange, Rick Savage)
3.Make Love Like a Man – 4:16 (Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange)
4.Tonight – 4:03 (Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange, Rick Savage)
5.White Lightning – 7:03 (Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange, Rick Savage)
6.Stand Up (Kick Love into Motion) – 4:33 (Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange)
7.Personal Property – 4:21 (Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange, Rick Savage)
8.Have You Ever Needed Someone So Bad – 5:24 (Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange)
9.I Wanna Touch U – 3:38 (Rick Allen, Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Mutt Lange)
10.Tear It Down – 3:38 (Steve Clark, Phil Collen, Joe Elliott, Rick Savage)

Formazione

Joe Elliott – voce
Phil Collen – chitarra (eccetto traccia 4), rapping (traccia 3)
Rick Savage – basso, chitarra acustica (traccia 4)
Rick Allen – batteria

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